Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Dovrebbe essere avviata nella prossima settimana, e sicuramente dopo la nomina di tutti i nove membri della Cabina di Regia politico- istituzionale, la redazione, con i tecnici designati da ciascun componente, dei progetti integrati,suscitatidalle strategie d’azione già individuate, importanti per lo svincolo delle risorse (sino a 100milioni di euro) e passo conseguente- dopo tale costituzione-  dell'accordo di programma sottoscritto lo scorso marzo nell’ambito del programma "Transumanze Culturali tra due Parchi" ammesso a finanziamento dal MIBACT.

Ieri sera, così, nella sala consiliare del palazzo di città di Castrovillari, Comune capofila di una cordata comprensoriale (tra due parchi nazionali, Parco Nazionale del Pollino, versante calabro, e Parco Nazionale della Calabria, con la Sila Grande), e interistituzionale di 45 Comuni, presieduta dal Sindaco , Domenico Lo Polito, che coordinerà la stessa cabina di regia,  sono stati eletti- dando così inizio al nuovo organismo guida, di raccordo e di preparazione-  - il rappresentante del Comune di Aita per l’Alto Tirreno cosentino, quello di Longobardi per il Basso Tirreno cosentino, di Frascineto per il Pollino occidentale, di Aprigliano per il Savuto, di Acri per la Valle del Crati, di San Giovanni in Fiore per la Sila Grande e di Bocchigliero per la Sila Greca.

A causa , poi, di una doppia candidatura, avanzata per la Valle dell’Esaro, l’assemblea dei sindaci e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni presenti, dopo uno scambio di pareri, ha deciso di rinviare tale designazione e riunirsi nuovamente venerdì 7 luglio, alle ore 18,30, presso il Comune di San Sosti per decidere il nono membro che verrà scelto e indicato tra le amministrazioni comunali di quell’area.

Il presidente Lo Polito nel moderare i lavori ha chiesto a tutti , di fronte a questo impasse politico, di essere puntuali al nuovo appuntamento al fine di continuare, con lo stesso spirito, l’impegno affermato nel percorso che ha dato vita alla realizzazione dell’impianto di coesione suscitato da una strategia di Area ed alla sottoscrizione,  nel Circolo Cittadino di Castrovillari, dell’accordo di programma  inviato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 “E’ fondamentale – ha riferito il Sindaco Domenico Lo Polito a margine della riunione – che questa tensione ideale non scemi, come è vitale la sinergia creata per il riscatto delle aree interne che sono gli attori di riferimento di un iniziale processo di crescita comune dal basso , indispensabile per il nostro sviluppo.” L’organismo- è stato precisato pure- prossimamente avrà una convocazione itinerante.

La presentazione del progetto- come si ricorderà-, per partecipare al Bando MiBACT avvenne il luglio scorso nella  sala consiliare del Comune di San Marco Argentano.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

In data 07 luglio 2017 alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, si terrà l' evento formativo avente a tema  “Donne e Agricoltura: evoluzione dell’impresa al femminile e integrazione di genere per lo sviluppo rurale. La tutela del lavoro nel settore agricolo e le nuove possibilità di aggregazione ” .

Il convegno, organizzato dalla Camera Minorile di Castrovillari  e da CIA- Agricoltori Italiani, con il patrocinio dell'Ordine Degli Avvocati e dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Castrovillari,  verterà sui seguenti temi:

-          l’incidenza delle donne nel mondo agricolo;

-          come nasce l’impresa agricola, i requisiti di base per l’ottenimento della qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale);

-          i finanziamenti agevolati in agricoltura: PSR 2014-2020;

-          la tutela del lavoro nell’impresa agricola 

-         le reti d'impresa in agricoltura

 Al dibattito, moderato dal Presidente della Camera Minorile Luisa M. Fiorito, interverranno: Maria Pirrone – Impr. Agricola, Presidente Nazionale Associazione “Giovani Imprenditori Agricoli” - CIA, Antonella Greco – Impr. Agricola, Vicepresidente Nazionale Ass. “DONNE IN CAMPO” – CIA , Giovanni Fazio –Coordinatore Servizi alle Imprese – CIA,  Alessandro Zanfino – Autorità di Gestione REGIONE CALABRIA, Flavio Vincenzo Ponte – Ricercatore di Diritto del Lavoro DiScAG UNICAL.

Le conclusioni dei lavori sono affidate a Claudia Merlino - Responsabile Nazionale Settore Organizzazione e Sviluppo e Settore Relazioni Sindacali – CIA.

All'evento saranno presenti professionisti, imprese e associazioni che si occupano di donne in difficoltà e, più in generale, di soggetti che vivono in particolari condizioni di disagio economico: lo scopo, oltre quello squisitamente formativo, è quello di stimolare la creazione di una rete e la comunicazione tra realtà che non sempre riescono a interloquire, affinché si possa concretamente parlare di reali possibilità per le donne di affrancarsi da situazioni di violenza e disagio e di un'agricoltura autenticamente "sociale".

COMUNICATO STAMPA

Le questioni legate all’allocazione e ospitalità degli immigrati in città sono stati al centro di un Consiglio dedicato, aperto, chiesto dalle Civiche ( Castrovillari Solidale, Solidarietà e Partecipazione e Castrovillari Città Viva) per informare meglio la città su come si sta affrontando il momento  e sottolineato da un sit-in prima dinanzi al palazzo di città a cura delle varie espressioni del centrodestra ( Movimento nazionale per la sovranità, Idea per Castrovillari, Forza Italia, Alternativa Sociale per Castrovillari, Fratelli d’Italia e Democrazia Cristiana) e  voluta anche da cittadini.

Nel confronto, avviato da un’articolata relazione, con documenti e riferimenti, della consigliera Maria Antonietta Guaragna,  le Civiche ( anche con  Peppe Santagada e Ferdinando Laghi), con i colleghi della minoranza (Francesco Battaglia , Sara Astorino e Onofrio Massarotti), hanno stigmatizzato  fermamente ,in più forme, l’inadeguatezza, inadempienza ed inerzia dell’Amministrazione e della maggioranza  nel rapportarsi, sin dall’inizio e nel percorso scelto dello S.P. R.A.R. (per l’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale e dei loro familiari, nonché degli stranieri e dei loro familiari beneficiari di protezione umanitaria), a questa ospitalità straordinaria che, sempre secondo l’opposizione , per una lentezza nel completamento dell’apposito progetto avviato dall’Amministrazione e poca vigilanza di questa, ha determinato la richiesta dell’Ufficio Territoriale del Governo nell’aumentare le presenze e quindi la realizzazione di un Centro per l’accoglienza straordinaria degli immigrati in città, dopo la disponibilità di un privato, che preoccupa e che non può essere assunto come modello nel breve futuro.

Giudizi rinviati al mittente dalla maggioranza, in maniera decisa e appassionata ( per dare risposta con gradualità e sostenibilità vera ), a partire dal Sindaco (che in questi giorni  ha pure visitato la struttura dove vengono accolti i nuovi ospiti) , Domenico Lo Polito, con gli Assessori Pino Russo e Francesco Dorato, oltre i consiglieri Nicola Di Gerio, Era Rocco, Dario D’Atri, Carlo Lo Prete,  Gerry Rubini che hanno spiegato, passo- passo, con elementi alla mano, le scelte che hanno indotto- dopo valutazioni interne e più passaggi pubblici-  a scegliere senza esitazioni lo S.P.R.A.R per una integrazione reale di queste persone (come è stato riconosciuto dallo stesso Ministero in una visita in città)  e in una visione più complessiva dell’implicazione , vista come risorsa e accoglienza diffusa, progressiva ( a partire dalle 20 persone accolte nello SPRAR e che con un nuovo progetto incrementerà con la stessa caratterizzazione), accorta agli eventi in successione, ma sempre comunque legata al ruolo pubblico  alla luce, tra l’altro,  dell’accordo ANCI/Ministero dell’Interno, siglato per questa eccezionalità internazionale di sbarchi nel Mediterraneo

Contro le ubicazioni ghetto ed i CAS si sono schierati tutti le componenti, a partire dalla maggioranza, fermamente  inclini ad una accoglienza vera, seguita dall’ente pubblico invece che affidata al privato “dove- è stato affermato-  il rischio interesse e sfruttamento è alto”.

Ciò è stato affrontato con diverse chiavi di lettura anche nel momento di recepimento delle valutazioni provenienti dai cittadini e rappresentanti di associazioni e forze politiche, espresse con specifici e schietti contributi da Franco Miglio, Roberto Senise, Silvio Carrieri, Luca delle Cave, Nicola Aronne, l’ex Sindaco di Acquaformosa, Giovanni Mannoccio, Vincenzo Pippa, Giovanna D’Ingianna e Vincenzo Ventura per i quali  ciò che sta accadendo e si sta evolvendo per i continui sbarchi deve impegnare di più e meglio ciascuno, mettendo insieme ogni esperienza e capacità di adoperarsi.

Da parte di tutti, tra istanti di dialettica a volte forte e vibrata,  la sottolineatura di rispettare ogni dignità, al di la del colore della pelle,  accompagnandola ad una adeguata integrazione dove si accoglie, con una partecipazione ampia di azioni e gesti condivisi in rete , vigilando e rispondendo efficacemente a quel disagio, sofferenza e straordinarietà che stanno vivendo queste persone provenienti da situazioni non facili e vessazioni di ogni forma.

I contraddittori in consiglio, a partire dalla oggettiva delicatezza di queste realtà, hanno fatto rilanciare alle Civiche ( che hanno richiamato l’Amministrazione su ogni materia come Sanità e Smaltimento Rifiuti)  la marcata richiesta, non nuova, di effettivi coinvolgimenti anticipati a tutti i livelli, con opportune comunicazioni anche per aiutare meglio il cammino e la conoscenza di questi difficili processi storici che necessitano di chiarezza, precisione  e completezza d’informazioni- è stato detto- compartecipazione e collaborazioni pure tra  Comuni vicini, e, ai loro colleghi di minoranza- con le opportune differenziazioni-,  richiami ripetuti per risolvere al meglio i problemi di vita e residenzialità di tutti i cittadini senza distrarre economie.

Proprio su quest’ultima preoccupazione la maggioranza ha ribadito più volte e in più modi, con carte alla mano, che gli immigrati non levano nulla ai castrovillaresi e che l’attenzione sull’intero corpo sociale è alta quanto continua, fermo restando l’impegno scelto per una accoglienza diffusa, partecipata  e per quell’amicizia sociale, accompagnata da gesti concreti,  che non può fare che la differenza in un frangente dove la preoccupazione , le titubanze, le legittime paure la fanno da padrona a causa dell’evoluzione repentina degli avvenimenti.

La discussione ha portato tra i tavoli dell’emiciclo pure l’appello a esperienze vissute  nel campo della solidarietà, come quella richiamata dalle Civiche, dai loro colleghi di minoranza, ed a scelte nonché atti effettuati per il bisogno al fine di dare risposte al welfare come enunciate dalla maggioranza.

Per tutti un dato che per tutte le orecchie non è nuovo: la messe è tanta e forse gli operai sono pochi per come si stanno preannunciando gli eventi che esigono risposte.

 

COMUNICATO STAMPA

Le Istituzioni che sposano quale punto programmatico il valore dell’accoglienza ne diano testimonianza amministrativa e politica quotidiana, altrimenti sento puzza di bruciato e, quindi sento il dovere di stimolare che sta mettendo in discussione un patrimonio di consensi di tanti.

Ho espresso, quindi non ci ritorno, con una nota, come la penso, sul fenomeno, in occasione della discussione locale del 03 luglio sintetizzo solo che non ho inteso partecipare al consiglio comunale aperto perché ritengo che non si possa utilizzare un dramma umano, un esodo biblico pensando di farne bottino elettorale, mentre al contrario si mostra esclusivamente la incapacità di controllo di fenomeni amministrativi straordinari e di procedimenti amministrativi ordinari.

Il mio vuole essere un contributo non un attacco, parte da alcune foto attese che mi preoccupano, non è per caso lo scatto, e sono preoccupato dei meccanismi a catena che potrebbero generarsi nella continuità della demonizzazione di esseri umani.

Quei post su facebook mi stimolano tutela verso la mia comunità, e mi portano ancor di più ad entrare nella questione delle autorizzazioni amministrative, per svegliare i dormienti o coloro i quali stranamente non sanno quel che fanno, perché dal fascicolo pubblico da me visionato, quel fabbricato ha problemi amministrativi di destinazione d’uso e di agibilità, di barriere architettoniche e di certificazioni sulla impiantistica.

Lo dico non per creare problemi al privato, poco mi interessa perché non è sicuramente nella mia volontà, ma per salvaguardare, ancor di più, la incolumità pubblica di chi ci vive dentro, di chi ci passa, di chi ci abita nei pressi, del quartiere e della sua funzione sociale svolta nei secoli.

Non voglio, non lo voglio pensare, che oltre al momento dello scatto ci siano altri che approfittano immaginando altri potenziali eventi.

Contesto, con determinazione, a chi governa e/o gestisce il Comune di Castrovillari il mancato attenzionamento di quella struttura, anche visto l’uso e l’impatto sociale, ancor di più a chi ha il dovere di controllare il territorio dal punto di vista edilizio, urbanistico e sanitario.

Personalmente mi sono recato lunedì mattina presso l’Ufficio urbanistico, edilizia privata, del comune di Castrovillari, ricevendo le informazioni possibili su una pratica comunque pubblica.

Quel fabbricato è storicamente conosciuto ed urbanisticamente utilizzato fino agli anni sessanta, come clinica chirurgica con le autorizzazioni all’epoca previste.

Beh! Di ciò non esiste documentazione o traccia. Si parte nel 2001 con una pratica di ristrutturazione di un fabbricato destinato a residenza (grosso buco autorizzativo la mancanza di un cambio di destinazione d’uso da clinica a residenza), si passa, tra il 2001 ed il 2009, attraverso una DIA di cambio di destinazione d’uso da residenza ad ufficio, depositata senza avere effetto alcuno, per mancata adesione alla richiesta di integrazione documentale, quindi archiviata di fatto; si arriva in data 21 giugno (legatela alla scelta della prefettura della istanza di accoglienza migranti), a depositare ai sensi della Legge Madia 222/2016, una SCIA per la Agibilità, rispetto alla quale ancora il comune, non aveva provveduto, alla data del 03 luglio 2017, a sospendere gli effetti, ad effettuare i controlli di rito, o a richiedere integrazione documentale inerente il collaudo delle strutture che hanno subito nel 2001 interventi strutturali autorizzati ma di cui mai ne fu completato l’iter, pareri certificazioni o dichiarazioni sulla impiantistica tecnologica, sulle barriere architettoniche, o sulle condizioni relative alle norme antincendio.

Lo dico e lo scrivo perché l’attenzione della gente non va distratta cogliendo le occasioni dell’attacco a persone come noi, se non a differente colore della pelle, sfortunati per le vicissitudini che vivono i loro paesi d’origine, temporaneamente presenti prima di essere nel giro di qualche mese trasferiti in altre località per accoglienza di livello successivo.

Lo dico con tranquillità e determinazione che non si può dichiarare ipocritamente di non sapere nulla, quando gli atti sono presenti negli uffici comunali, sono attenzionati all’interno degli uffici competenti, non si può dire di non sapere nulla se si è la massima autorità sanitaria sul territorio comunale.

Ribadisco non è in discussione l’accoglienza ma la sicurezza di tutti, degli ospiti e dei cittadini del quartiere uniti in un destino comune, l’immagine di una città, una volta laboratorio politico amministrativo, per uno strano caso amministrativo, mai attenzionato?...passato in secondo ordine?...affrontato con leggerezza?...

Scrivo non solo per chi ha responsabilità di Governo, offrendogli l’occasione per non cadere in errore se non voluto, ma anche a coloro i quali pur sfilando sui palcoscenici non si sono accorti che esistono nodi amministrativi seri che vanno segnalati da chi ne ha competenza e funzione.

Svegliatevi lasciate perdere la politica del me ne frego e/o offriamo oppio al popolo, perché la vita ci mette davanti ad altro, noi ed le nostre comunità, in un mondo deviato dal business e dal malaffare.

                                   Pasquale Saladino

 

                                                  

COMUNICATO STAMPA

In qualità di componente dell’Assemblea Nazionale e del coordinamento cittadino provo un profondo rammarico nel vedere sgretolarsi ciò che anche io, modestamente, avevo contribuito a realizzare come delegato al congresso di fondazione. Ritengo dunque non esistano più i presupposti per un mio impegno dirigenziale e personale all'interno del Movimento, in quanto è venuto a mancare quel rapporto fiduciario tra delegati e dirigenti cittadini, che ritengo indispensabile per poter esercitare quell'azione di squadra che era uno dei punti fermi del movimento. Tutta la mia attività è stata condotta con il massimo impegno, disinteresse, trasparenza e dedizione, convinto che solo in questo modo si possa e si debba agire nei confronti della nostra comunità, cercando comunioni di intenti e progetti.
Devo ringraziare i dirigenti che mi hanno permesso di fare questa esperienza e che mi hanno accordato la loro fiducia in maniera, davvero, coraggiosa, in primis Peppe Scopelliti. Ma proprio perché legato dal vincolo della gratitudine, non intendo rinnegare l’obbligo della sincerità nei loro confronti. Vengo dalla destra extraparlamentare e lo rivendico con orgoglio. Sono entrato a far parte dell’Assemblea Nazionale dietro indicazione di qualcuno perché - forse - l’ho meritato sul campo. La politica diventa alta e nobile quando riesce ad andare oltre i nomi e ad indicare dei valori. Sono un agente della polizia Penitenziaria, e mi hanno insegnato i valori della coerenza , della dignità, dell’onore che, purtroppo, non appartengono ad alcuni personaggi.
Non è accettabile, per me, far parte di un coordinamento cittadino che non solo non è luogo di condivisione, partecipazione, responsabilità e decisione ma, è diventato esattamente il contrario di quelli che erano i principi ispiratori dell’MNS.
Quando qualcuno farà un progetto non per far vincere la sua solita curva, ma per far giocare la nazionale, quando qualcuno penserà alla condivisione del progetto con più persone come a un tesoro e non come a una minaccia, quando il nemico non sarà più una priorità né una necessità,quando nessuno troverà insopportabile questa ovvia ambizione, definendola ingenua, collaborazionista e via dicendo solo perché non è abituato al confronto tra idee diverse o perché ha poco coraggio: solo allora saremo veramente in quel grande partito di Destra che immagino.



Il delegato all’A.N.
Vincenzo Ventura

COMUNICATO STAMPA

Difficile tenere il mare con le mani! La questione immigrati in città che andremo ad affrontare in seguito all’emergenza anche regionale che vuole tutte le comunità coinvolte, ma vigili, non può prescindere da quell’elemento che vede l’Italia, avamposto geografico nel Mediterraneo,  parte di un programma internazionale di solidarietà per l’ospitalità straordinaria di questa gente.

Un fatto di dimensioni vaste, ed oggi anche critico per l’assenza di un vero e sostanziale coinvolgimento europeo, che deve essere rivisto con attenzione, come riconosciuto dai vertici dello Stato,  e che noi non possiamo  sfidare con le  esasperazioni ideologiche ed inutili frizioni. Questi modi, poi, non aiutano nessuno e qui la ragionevolezza è d’obbligo.

Il Comune farà la sua parte, in ogni dove e con gli strumenti che possiede,  a tutela del bene comune, ma senza fare muro in una materia che dipende totalmente dal Governo e sulla quale non può intervenire o decidere nemmeno autonomamente la Prefettura.  Il fenomeno è più grande di noi!

Ecco perché l’importanza di una capacità sociale che sappia rispondere, insieme alle istituzioni,  a ciò che si presenta, fermo restando l’accompagnamento dei fatti con strumenti che assicurino tranquillità, pacificazione, sicurezza, integrazione e rispetto delle regole e dove ciascuno può dare il suo contributo, proporre una concezione, testimoniare un modo di vivere che aiuti ad affrontare.

E’ con queste “armi” che intendiamo affrontare il fenomeno con cui oggi anche la nostra città deve fare i conti ed impegnarsi, impedendo a chicchessia operazioni di sfruttamento o legati alla ghettizzazione: la dignità umana è un valore assoluto da difendere, come bambini e donne arrivati in queste ultime ore sulle coste richiamano.

Da qui un’esortazione a tutti di accostarsi a questo confronto istituzionale, richiesto dalle Civiche, con sentimenti diversi dalla rabbia e con un’unica preoccupazione: fare del momento particolare un’occasione di vera coesione sociale, uno spazio di libertà per l’incontro e non per lo scontro, a partire dall’esigenza di essere realisti.

E’ vero,andrebbero aiutati nei loro Paesi, fermati prima, ma quando arrivano.. qualcuno deve occuparsi di loro ed aiutarli a sistemarli.

L’Amministrazione comunale aveva scelto il percorso S.P.R.A.R., ma la realtà con i repentini cambiamenti degli ultimi mesi hanno ribaltato ogni previsione e programmazione che il Paese deve continuare  ad affrontare civilmente( non possiamo ributtarli in Mare o girarci dall’altra parte), con quella caratterizzazione solidaristica impressa dall’azione umanitaria sin dal principio.

E’ questa la scommessa difficile che si pone, fermo restando tutto ciò che è previsto dalle leggi e attiveremo per fermare abusi e arginare o frenare iniziative private che, mosse da altri interessi, possono  inibire la città su più fronti.

E’ con questi sentimenti e su queste preoccupazioni che il Consiglio dovrà discutere con serenità perché affronta, in sostanza, tra preoccupazioni di vario genere, la Vita di Altri che un mare  non lontano ci porta sulle rotte degli scafisti , tra il Nord Africa e l’Italia.”

 

Il Sindaco

Domenico Lo Polito

 

COMUNICATO STAMPA

Le improvvide esternazioni radiofoniche del consigliere Battaglia, che sporcano ma non cancellano l’immagine d’una cittadina accogliente e democratica come Castrovillari, e la canea che taluni stanno montando strumentalizzando paure ed inquietudini legate alle oggettive difficoltà economiche e sociali che da troppi anni affliggono l’Italia ed il Mezzogiorno in particolare, meritano una risposta che, in primis, fornisca elementi oggettivi e chiarificazioni per arrestare ignominie e leggende metropolitane.

Prima di scagliarsi contro l’invasore sarebbe il caso di riflettere sul fatto che le migrazioni hanno segnato la storia dell’umanità. “A partire dal Cinquecento e, in modo massiccio dal Seicento in poi, circa 50-55 milioni di individui lasciarono i paesi europei diretti in America,  Africa Medio ed Estremo Oriente. L’Europa fu il punto di partenza di un’emigrazione forse senza precedenti.  A cavallo fra Ottocento e Novecento l’Italia ha visto espatriare più di 16 milioni di persone dirette principalmente in USA, Canada, Argentina e Brasile, Australia e, seppur in percentuali minori, verso le colonie africane (Libia e Corno D’Africa)[1].

Non è questa la sede per un’analisi approfondita delle cause di dette migrazioni ma lo è per dire che l’Europa ed il mondo occidentale hanno dato causa a quest’ondata migratoria e che per troppo tempo l’hanno sottovalutata con risposte e politiche miopi ed inadeguate: si pensi, in Italia, alla Bossi - Fini. Ed è l’Europa come entità politica, come depositaria di valori millenari di civiltà, di democrazia di fratellanza e solidarietà che dovrebbe affrontare il problema contribuendo, con l’ausilio delle Nazioni Unite, a creare condizioni di vivibilità sui territori da cui questi disperati fuggono. Ma l’Europa continua a rispondere con pannicelli caldi ed il nostro paese, ch’è uno di quelli di primo approdo, rischia l’implosione ed una guerra fratricida se si lascia travolgere dal facile populismo, se si lascia convincere da false informazione e se si fa ingannare da quelli che utilizzano questo problema - che problema serio è - per beceri fini di consenso elettorale

Ferme restando le iniziative che mirano ad individuare e punire coloro che anche sulla disperazione umana tentano di far cassa e che, nel rispetto dei valori umani, vogliono contrastare questa insostenibile ondata migratoria, c’è da gestire con intelligenza, “visione” e senza pregiudizi questa emergenza. Che può ed è diventata un’opportunità per chi ha saputo coniugare valori di solidarietà umana e spirito d’iniziativa, valori di ospitalità ed accoglienza ed impiego delle energie morali e fisiche di cui questi uomini sfortunati sono ricchi. Quello che il Sindaco di un piccolo comune calabrese è riuscito a fare - salvare dallo spopolamento la propria comunità, dare casa e lavoro agli ospiti e, nel contempo creare occasioni di lavoro per i residenti - ha fatto di Riace un modello in Europa e nel mondo; ma anche quel che avviene a pochi chilometri da qui, ad Acquaformosa - e finanche i primi otto mesi dell’esperienza SPRAR a Castrovillari dimostrano - non è ovviamente una mia valutazione quest’ultima ma dei competenti organi che ci indicano come autori di buone pratiche amministrative - che l’accoglienza e l’integrazione non “portano malattie” o minacciano i nostri diritti e la nostra tranquillità ma, piuttosto, che se gestite con intelligenza, colmano le nostre deficienze e creano opportunità per una comunità in calo demografico ed in crisi economica. Gli investimenti per l’accoglienza, se non arraffati da gente senza scrupoli, sono un volano per lo sviluppo del terzo settore, un’occasione concreta di lavoro per tutti quelli che operano nel campo dei servizi alla persona, ed un’occasione per trovare interpreti di mestieri ed attività che noi italiani non esercitiamo più.

E dunque, venendo alle cose di casa nostra, una cosa dev’esssere chiara: il comune di Castrovillari ha scelto di aderire allo SPRAR e dunque ad un sistema controllato di accoglienza ed integrazione e non di divenire centro straordinario di accoglienza (CAS). Centri, tra l’altro, tanto più necessari quanti più sono i comuni che, miopemente, rifiutano accoglienza per paura del diverso. Non è stata una scelta dell’amministrazione comunale diventare sede di accoglienza straordinaria ma un’imposizione della Prefettura che ha, sulla base di una manifestazione pubblica d’interesse, individuato il luogo dove alloggiare i profughi e scelto l’organismo di diritto privato che di loro dovrà occuparsi. Risultano dunque malamente indirizzati gli strali di tutti quanti imputano all’amministrazione comunale queste scelte: si tratta di imposizione delle prefetture che per affrontare l’emergenza, non avendo risposte dai Sindaci, dislocando i profughi utilizzando le disponibilità di privati proprietari di immobili interessati, evidentemente, a trarne un utile. Né si può sostenere, come ipocritamente fanno alcuni, che il non aver accettato un’ampliamento del progetto SPRAR, fino ad oltre novanta unità, avrebbe determinato questi arrivi. Perché così non è stato a Montalto Uffugo e perché se l’A.C. avesse accettato 90 unità quegli stessi che gli imputano il mancato ampliamento avrebbero gridato all’invasione.

Ed allora, in conclusione, l’opposizione all’A.C. facciamola su altro senza utilizzare l’altrui disperazione come grimaldello politico, non accendiamo gli animi di cittadini esasperati da una crisi economica senza precedenti, non raccontiamo frottole sul numero di prossimi arrivi,  onoriamo la nostra storia e le nostre tradizioni di città ospitale e solidale ed accogliamo queste persone sfortunate, tentiamo di trasformare questa emergenza in opportunità per la nostra collettività e compatti diciamo al Prefetto che Castrovillari è, responsabilmente, per l’accoglienza e l’integrazione e che le imposizioni servono a convincere gl’irresponsabili.

Il segretario del circolo PD di Castrovillari

                                                                                                                       Antonello Pompilio

 



[1] “Storia delle migrazioni: chi si muove come è perché”  di Valentina Simeoni

COMUNICATO STAMPA

«Venga impedita la concessione per la costruzione di una piattaforma per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in Località Cammarata, nel comune di Castrovillari». Lo afferma il deputato M5s Paolo Parentela, che a riguardo ha depositato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’ambiente e dell’agricoltura. «La richiesta di autorizzazione – spiega Parentela – è per un impianto che sarebbe pronto ad ospitare una quantità rifiuti pari ad oltre la metà di quelli prodotti dall’intera regione Calabria nel 2015. Un mega impianto, che sorgerebbe nel cuore del Distretto Agro-alimentare di Qualità (DAQ) di Sibari, istituito con specifica legge regionale. Da tale distretto, che ho visitato insieme ai produttori la scorsa settimana, dipende il 45% della produzione agroalimentare di tutta la Calabria e vi trovano lavoro circa 5 mila addetti. Non è assolutamente opportuno calpestare questa importantissima realtà che nonostante la crisi riesce a garantire occupazione rispettando la vera vocazione del territorio. Se la mia proposta, che vieta la costruzione di impianti inquinanti nei pressi di colture di pregio fosse legge, questo impianto non si potrebbe costruire a prescindere».

Il Cinque Stelle continua: «La realizzazione di questo impianto nel DAQ di Sibari sarebbe una grave miopia politica e può diventare un pericoloso boomerang destinato ad affossare l’economia e le attività imprenditoriali agricole già esistenti, oltre che a costituire un danno d’immagine anche solo in fase di progetto. Inoltre, sappiamo bene che in Calabria la gestione dei rifiuti è spesso infiltrata dalla criminalità organizzata, per questo motivo sarebbe necessario costruire impianti di piccola portata in luoghi più idonei, in cui i rifiuti possano essere tracciabili e riconoscibili e non mega-impianti come quello di Cammarata».

«Nella mia interrogazione – conclude Parentela – ho chiesto al governo di intervenire al più presto per opporsi alla eventuale concessione dell'autorizzazione e di tutelare la vera economia del territorio. Il progetto, infatti, è palesemente inammissibile perché aperto alla ricezione di rifiuti provenienti da altre regioni italiane, in evidente violazione con i principi nazionali ed europei. La regione Calabria non può rimanere ancora indifferente, invito il Presidente Oliverio e l'assessore Rizzo a bloccare subito questa ennesima porcata».

Paolo Parentela
Portavoce alla Camera dei Deputati
Eletto nella Circoscrizione Calabria
Membro della XIII Commissione Agricoltura

COMUNICATO STAMPA

Al Vice Sindaco di Castrovillari, l’avvocato Francesca Dorato, è stata consegnata dagli organizzatori della Settimana dello Sport Forense una targa riconoscimento e di ringraziamento per il  coinvolgimento e grande disponibilità anche del Comune e della classe forense città alla manifestazione.

Questa è stata donata dal docente universitario e avvocato  Luigi Melica, a cui sono andati i ringraziamenti dell’amministratrice che ha girato le sue espressioni di gratitudine anche all’avvocato Giuseppe Mastrangelo, entrambi organizzatori del Torneo.

L’iniziativa, in programma  sino al due luglio nel Territorio del Tribunale, patrocinata dalla FIGC, dal CONI, dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera oltre che dai Comuni di Rossano, Corigliano e del capoluogo del Pollino, ha celebrato  la sua 46^ edizione nazionale  dedicata al coinvolgimento degli avvocati di tutta Italia in iniziative di sport, tempo libero, sociale dove, quest’anno, la Calabria e, quindi, la Sibaritide  hanno voluto fare da campo base- promuovendo il Comprensorio con le proprie eccellenze- per le tante attività in programma, compresi seminari e full immersion.

Questi , nella Settimana, hanno affermato in più posti, predisposti per l’occorrenza oltre Castrovillari, il variegato ruolo delle attività in genere  e per promuovere azioni legate al tempo libero nonché, pure, ad una crescita professionale ed umana, espressioni, tra l’altro, di un gusto per la vita, nel relazionarsi, e che si sono rivolti con, per e nello sport- grazie ad una Organizzazione impeccabile dei promotori-  ad una più larga fascia di persone desiderose di praticare, senza esasperazioni agonistiche, un'attività di moto e di semplice socializzazione.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Nuova strumentazione in Ospedale. Alla presenza del Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Raffaele Mauro, del Sindaco, Domenico Lo Polito, del primario dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Castrovillari, Leonardo Perretti, del primario di Chirurgia, Leonardo D’Amato, della consigliera Era Rocco  e di personale medico, paramedico e tecnici è stata inaugurata questa mattina la nuova risonanza magnetica, innovativa e , dunque,  di ultima generazione che permetterà di raggiungere risultati diagnostici molto elevati.

La moderna apparecchiatura ( MR Signa Explorer) in dotazione al reparto grazie anche al forte contributo del direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale , Francesco Giudiceandrea,  sarà, come sottolineato nei contributi soddisfatti di quanti hanno partecipato al momento, un valore aggiunto importantissimo nell’Unità grazie al suo Top di gamma.

“Grazie a questa macchina a servizio della Radiologia di Castrovillari- è stato affermato-  si potranno eseguire esami di altissima qualità. Questo perché l’installazione possiede una sequenza , detta Magic, che permette di eseguire un esame di base di risonanza dell’encefalo in solo 8 minuti contro i 15 della versione precedente e di altre. Inoltre il sistema potrà compiere anche la trattografia che consente di seguire il decorso delle fibre nervose, e, contemporaneamente, con poche sequenze, l’encefalo e la colonna vertebrale in toto senza spostare la bobbina o il paziente. Con questo nuova strumentazione vengono anche migliorate le successioni di risonanza cardiaca per le diagnosi di miocardiopatie e la possibilità di visualizzazione delle arterie coronarie. In campo oncologico, poi, - è stato richiamato- sarà possibile svolgere la whole-body che consente di effettuare sequenze dalla testa ai piedi, sia con immagini in diffusione che simil PET.”

A margine della manifestazione il primo cittadino ha richiamato la portata della dotazione strumentale per il miglioramento dei servizi al cittadino e, quindi, per rispondere alle necessità di chi urge di particolari controlli.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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