Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle tante notizie diffuse a mezzo stampa o attraverso i social negli scorsi giorni circa la possibile individuazione di un’area sulla quale far sorgere un impianto per il trattamento dei rifiuti mi preme l’obbligo di fare chiarezza, una chiarezza che sarà maggiormente amplificata all’interno di un prossimo consiglio comunale che ritengo essere il luogo deputato all’analisi di tali tematiche.

In particolare si tratta di un sistema integrato di trattamento/recupero/valorizzazione, definito “Ecodistretto” all’interno del quale dovrà essere possibile la gestione dei diversi flussi di rifiuti nell’ottica di massimizzare i recuperi e minimizzare i costi. Tale impiantistica sarà dotata delle più innovative soluzioni tecnologiche al fine di recuperare al massimo tutte le tipologie di materiali presenti riducendo il materiale di scarto da conferire in discarica nell’ottica di implementare il paradigma “Discariche Zero”.  Il sistema è concepito e descritto all’interno del recente Piano dei Rifiuti Regionale che oltre a prevedere in maniera dettagliata la dislocazione geografica di tali impianti, spiega come tale impiantista sia di supporto a tutti i meccanismi di raccolta differenziata già implementati o che si stanno progressivamente attivando in tutti i comuni calabresi al fine di rispettare la scadenza imposta dalla Comunità Europea la quale prevede il raggiungimento della percentuale media di raccolta differenziata del 65% entro il 2020.

In maniera ancora più dettagliata l’Ecodistretto consentirà di avere le seguenti linee di valorizzazione dei rifiuti: una linea per il recupero delle frazioni riciclabili contenute nei rifiuti urbani indifferenziati; quella per la valorizzazione degli imballaggi cellulosici operante in convenzione con i Comuni e con Comieco; una per la gestione del multimateriale da raccolta differenziata; la linea di valorizzazione del legno da raccolta differenziata in convenzione con Rilegno; la piattaforma per la gestione del vetro; la linea di trattamento anaerobico della frazione umida e della raccolta del verde pubblico con produzione di biogas e upgrading a biometano da immettere direttamente in rete, nonché produzione di un ammendante compostato misto di qualità.   

E’ da sottolineare come oltre a garantire la completa eco-compatibilità dell’intero impianto attraverso il soddisfacimento di tutti gli specifici controlli e vincoli di legge, la localizzazione in un determinato ambito territoriale di un siffatto sistema, caratterizzato dalla gestione dell’intero processo gestionale dei rifiuti, consente tra l’altro di favorire, a latere, lo sviluppo di un sistema imprenditoriale nuovo (Start Up) che possa completare le attività che portano al completo recupero/riciclaggio delle Materie Prime Seconde (MPS) che si rendono disponibili nell’Ecodistretto. Si può così tendere a realizzare una “economia a ciclo chiuso” e di “prossimità” verso la quale tende l’idea stessa di Ecodistretto.

Tale impiantistica dovrà essere realizzata all’interno della zona nord della provincia di Cosenza perché la restante parte della provincia sarà servita da una piattaforma analoga , la cui realizzazione è prevista come aggiornamento dell’esistente impianto di Rossano al fine di bilanciare la distribuzione dei rifiuti da gestire, ai quali continueranno a concorre anche gli impianti privati attualmente presenti sul territorio e che sono in grave sofferenze a causa della mancanza di una impiantistica pubblica di supporto alla raccolta differenziata.

Una volta chiarito il contesto generale in cui ci si muove, mi preme sottolineare che il Consiglio Comunale sarà chiamato a licenziare soltanto una manifestazione di interesse alla localizzazione del suddetto impianto all’interno di una specifica area che nel caso particolare è stata individuata all’interno del sito industriale del Cementificio, per la quale la proprietà ha dato la sua disponibilità anche al fine della ricollocazione produttiva di parte dei propri addetti, attesa la chiusura della fase industriale di utilizzo del forno di cottura.  

La scelta effettiva sulla localizzazione dell’Ecodistretto resta comunque in capo alla Regione Calabria che farà le proprie valutazioni di carattere pratico e logistico anche perché l’investimento di 45 milioni per la costruzione dell’impianto (con evidenti ricadute economiche sul territorio ospitante) è a completo carico della Regione la quale utilizzerà risorse Europee appositamente vincolate per tali interventi da impegnare entro il 31/12/2017.

Fermo restando che l’impianto previsto non costituisce pericolo per l’integrità delle matrici ambientali (terreno, aria, acqua) e che sono previsti processi industriali tesi al recupero dei materiali riciclabili presenti nei rifiuti urbani, le ricadute occupazionali sono riconducibili sia all’occupazione diretta, stimata nella fase di realizzazione in circa 100 unità e nella fase di gestione in circa 50 addetti, oltre che all’indotto, costituito prevalentemente da possibili Start Up che nella logica della “prossimità” si potranno aggregare all’Ecodistretto con la finalità di chiudere in loco il ciclo del riuso delle MPS ivi disponibili.

Questi sono tutti gli argomenti in questione non come possono apparire ma come in realtà si evincono dai documenti ufficiali e dai dati disponibili che dovrebbero aumentare la consapevolezza dei cittadini ed aiutare ad orientare le scelte decisionali in un’ ottica moderna nella quale, senza antichi retaggi e pregiudizi, si dovrebbe iniziare a percorrere tutti insieme la strada che coniuga lo sviluppo economico e tecnologico con le problematiche ambientali e  lo spirito di chi guarda ai problemi, non come tali, ma come se fossero sempre una opportunità da cogliere.      

 Pasquale Pace

Assessore all’Ambiente, Energia e Pianificazione Tecnologica

    

COMUNICATO STAMPA

Il presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Piero Vico, su determinazione della conferenza dei capigruppo, riunitasi ieri pomeriggio nella Sala Giunta al primo piano del Palazzo di Città,  ha convocato due nuove riunioni dell’Assise municipale.

Una per giovedì 28 settembre , in prima seduta, alle ore 12 , e per venerdì 29 settembre, in seconda, a partire dalle ore 17 sempre nella sala consiliare del Palazzo di città con all’ordine del giorno: interrogazioni ed interpellanze e la revisione straordinaria delle partecipazioni(in seguito decreto legislativo del 19 agosto 2016) e successive modificazioni ed integrazioni. Questo secondo punto sarà introdotto da una relazione dell’Assessore  alle Politiche Finanziarie e Bilancio, Maria Silella.

E l’altra per lunedì 2 ottobre , in prima seduta, alle ore 12, e martedì 3 ottobre, alle ore 17, in seconda,   con tre punti; oltre le interrogazioni si affronteranno la nomina dei rappresentanti del Consiglio  comunale  nella Consulta Giovanile e la manifestazione d’interesse alla localizzazione dell’impianto per la gestione dei rifiuti urbani  nell’ecodistretto Ato di Cosenza (che ritorna in Consiglio dopo essere stata rinviata la scorsa volta per il passaggio nell’apposita Commissione).

Le relazioni introduttive ed illustrative di questi ultimi due punti saranno a cura del Sindaco, Domenico Lo Polito , e dell’Assessore   all'Ambiente ed  Energia, Pasquale Pace.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Ormai è sotto gli occhi di tutti. L’unico futuro che Lo Polito e soci prevedono per Castrovillari è…nei rifiuti. Non bastavano i tentativi, ancora in corso, di riaprire la discarica di Campolescio e il vergognoso comportamento tenuto dall’Amministrazione di Castrovillari circa l’impianto privato -nel cuore di Cammarata- in cui si vorrebbero veicolare le fogne delle regioni del sud; cose che già hanno sollevato proteste e mobilitazioni di tutta la città, a cominciare dagli Operatori del settore agricolo. Lo Polito getta completamente la maschera, proponendosi ora alla Regione come porto di approdo di tutta la spazzatura prodotta in Provincia di Cosenza, un’area sterminata –più grande della Liguria- e che contiene oltre il 40 % della popolazione dell’intera Calabria. Per il Sindaco non è un problema. E’ paradossalmente drammatico che chi ha dimostrato, nei fatti, l’incapacità di gestire i propri rifiuti, ammucchiati ad ogni angolo di strada e in ogni viottolo di campagna, e ha lasciato la città nell’incuria più totale, adesso “rilanci” chiedendo i rifiuti di tutta la Provincia. Già scartata l’unica altra autocandidatura – Acquappesa-,  Castrovillari è perciò l’unico comune, dei 155 della Provincia (!) a richiedere la monnezza di tutti, mentre tutti gli altri si oppongono. Sciocchi loro e furbi noi? Considerato come vanno le cose, da sempre, nei Comuni-vittima sede di impianti, sembra proprio di no. Si tratta invece di una manovra dai contorni oscuri e sinistri, tendente a mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Non è certo un caso se della cosa, attivata ormai da luglio, nessuno ne sapesse niente, a parte pochi intimi dell’Amministrazione e qualche Tecnico comunale “di fiducia”. E men che meno la popolazione, che da quindici anni periodicamente si mobilita per evitare questi attacchi continui. E non si deve dimenticare che, chi oggi addirittura i rifiuti li chiede, ieri era con noi a manifestare contro il famoso e famigerato “selettore” dell’era Blaiotta. Evidentemente in maniera del tutto strumentale e perché volevano essere loro a “gestire” la cosa. Una cosa, tra l’altro, che è molto più pericolosa di quella che la Regione voleva imporre a Blaiotta. Pericolosa per la vivibilità stessa della città: puzza assicurata a tutte le ore, intollerabile col caldo. Ma pericolosa anche per la salute, soprattutto quella dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani fragili, dei malati cronici. E, non certo da ultimo, dannosissima per le attività economico-produttive e dunque per i posti di lavoro. Garantito, anzitutto, un calo di valore di immobili e terreni in un’ampia area attorno agli impianti di trattamento (circa il 30% in meno); e poi crisi assicurata per addetti alla ristorazione, alla attività ricettive (albergazione), alla filiera di produzione (caseifici, trattamento carni, produzioni vitivinicole e olearie) e distribuzione agro-alimentare, al turismo. Il luogo scelto, QUATTRO ETTARI (!) dell’area del cementificio è, inoltre baricentrica a tanti Comuni della zona e confinante con il Parco Nazionale del Pollino –area ultra-protetta. Né, infine, per quanto detto, Lo Polito e la sua amministrazione provino a nascondersi dietro la foglia di fico della necessità di tutelare il lavoro degli attuali addetti al cementificio. Questa è una necessità a prescindere e DEVE essere conseguita senza discussioni. Ma certamente non sacrificando un intero territorio e chi vi abita con scelte che penalizzerebbero gravemente e irreversibilmente tutti. A cominciare dagli addetti al cementificio. Se Lo Polito si illude di scatenare una “guerra tra poveri”, all’unico scopo di perseguire i suoi interessi, si sbaglia. E di grosso.

                                                                                              Associazione cittadina “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

Nel compleanno del nostro Presidente Nazionale Maria Saladino arriva una ventata di futuro dai TG nazionali https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/979/3094979.html, cogliendo il bersaglio dell’input partito circa due anni fa, considerare i Giovani Risorsa, con una intuitiva proposta di progettazione legislativa a favore del ricambio generazionale nella P.A., che prevedeva, tra l'altro,  il travaso delle esperienze maturate in 35 anni di attività da parte degli ex ragazzi della 285/78, facendole migrare verso i giovani di oggi, a mezzo di un progetto di affiancamento/formazione per rinnovare la freschezza  e  lo stimolo della P.A., miscelandola  al patrimonio culturale degli ex 285, evitando che un così notevole patrimonio nazionale ed europeo possa nel 2018, creare vuoto ed essere disperso per mancata programmazione.

L’On.le Teresa Bellanova, all’epoca sottosegretaria al Lavoro, oggi Vice Ministro allo Sviluppo economico, qualificata ed attiva rappresentante del Governo, insieme al suo Team,  nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre 2015, presso il Ministero del  Lavoro, riceveva Maria Saladino, all’epoca delegata nazionale alle Politiche ed alla Occupazione giovanile, con il suo movimento giovanile labdemyoung, per valutare e coordinare l’interessante studio.

Il Dipartimento alle Politiche per l'Occupazione Giovanile, aveva tra le mission, la creazione di strumenti occupazionali, affinché i Giovani  siano un valore quotidiano su cui investire, in linea con la scelta Governo, "no al precariato, si al lavoro a tempo indeterminato", per dare e far ripartire la certezza sociale.

Ricordate Maria Saladino, tra i suoi obiettivi, oggi concretizzati con la nascita dell’Associazione Politico Culturale, Piazza Dem, che sarà presentata nelle prossime settimana alla stampa nazionale, il ritorno della Politica ai Territori, la Creazione di degli Osservatori delle Opportunità, la realizzazione di Scuole di Formazione Politico/Amministrativa, la realizzazione di Campus del Protagonismo Democratico, e l'avvio dello Spider Young , strumento che tramite la piattaforma Piazza Dem, sta tessendo la rete della Buona Politica,  ritenuta crogiuolo del futuro delle nuove generazioni europee.   

Proprio nella parte dedicata alle Istituzioni da coinvolgere il Ministero del lavoro era stato individuato come notevole partner protagonista, in particolare per alcune delle azioni obiettivo, in fase di elaborazione, definite incubatori, per l'effetto "pop corn" che produrranno.

Lo stesso sottosegretario, On.le Bellanova, aveva espresso apprezzamento per l'intuizione, offrendo saggi suggerimenti,  fotografando l'effetto della proposta, <<un "esercito di saggi" che forma un "popolo di giovani”>>, interessante e, potenzialmente, epocale.

Da qui la partenza delle valutazioni offerte al Partito ed al Governo che oggi segna un notevole risultato che sta interessando i provvedimenti messi in campo per la definizione delle nuove misure che saranno contenute nel prossimo DEF entro la fine dell’anno.

Maria Saladino ha colto l'entusiasmo di Chi lavora al servizio di quello Stato che pensa, non al presente elettorale, ma al futuro generazionale, che le ha consentito la occasione di mettersi alla prova mettendo a disposizione l'utilizzo di ogni fonte di ricerca necessaria, al  fine di redigere una bozza di documento/disegno di legge, per valutarne la  fattibilità e individuarne le strategie e gli strumenti, da elaborare  con il Ministero, e sottoporre al Partito Democratico, alla maggioranza di Governo e quindi alla Commissione Parlamentare.

Ieri la eccezionale notizia appresa, di cui oggi si occupano le testate nazionali che con l’orgoglio delle Piazze Dem, ed in particolare di Piazza Dem Castrovillari, rendiamo pubblico.

Sarà un risultato del PD, del Governo, di Piazza Dem, del suo Presidente e della Consulta nazionale che nel mese di ottobre organizzerà proprio a Castrovillari un Dibattito sulle Politiche per l’ Occupazione Giovanile.

 

Il Presidente Cittadino

Piazza Dem Castrovillari

Francesco Martino

COMUNICATO STAMPA
 
Quanto dichiarato dal consigliere capogruppo del Pd, Nicola Di Gerio, durante l'ultima assise comunale è assolutamente irrispettoso e calunnioso.
 
Il tentativo di buttare fango contro Forza Italia non è altro che la prova di un fallimento politico e amministrativo da parte del Pd, che colleziona brutte figure e pessime pratiche di governo.
 
È mortificante per tutta la cittadinanza, da parte di chi non ha idee e argomenti e non sta facendo nulla per la città, offendere a livello personale gli avversari politici, fomentando un clima di odio e tensione, che non ci appartiene. Siamo accanto a Roberto Senise nell'importante lavoro che sta conducendo a difesa del territorio e dell'interesse collettivo.
 
Jole Santelli 
Coordinatore Regionale 
Forza Italia Calabria

COMUNICATO STAMPA

Abbiamo assistito, in silenzio, alla vicenda dell'affidamento diretto del servizio di telecontrollo ad una cooperativa di Castrovillari, rappresentata legalmente dal consigliere Di Gerio, fino a quando la questione non ha assunto un chiaro carattere politico-istituzionale in quanto inserito come punto all'ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale. Siamo certi, dopo lunga discussione e attenta riflessione, dell' assoluta mancanza di illegalità per come prevede l'art. 63, comma 2, del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).
La tradizione socialista, da sempre garantista e riformista, ci obbliga, però, di comprendere fino in fondo tutti gli spetti di un problema e non solo ciò che “piace”, altrimenti si scivola in un facile populismo, e per questo riteniamo che tranne l'aspetto legale, ci sono altri aspetti che vanno presi in seria considerazione.
Il primo aspetto riguarda il regolamento. Infatti, manca, purtroppo, al nostro Ente un Regolamento che disciplini gli affidamenti diretti. Ed è altrettanto vero che non vi è nessun obbligo legale ad avere tale regolamento, ma la politica, secondo noi, prima crea l'indirizzo ed immediatamente dopo o contemporaneamente crea anche il controllo. Sulla base di tale assunto il consigliere comunale del PSI, Gerry Rubini, ha proposto a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed al sindaco, lo scorso 22 Luglio, una bozza di regolamento comunale, suscettibile di miglioramento, per la gestione degli affidamenti diretti.
Questa proposta nasce dopo aver esaminato, per intero, l' elenco delle fatture dei fornitori relativi agli anni passati, ove è emerso, fatto salvo quelle che fanno riferimento, ovviamente, a gare d'appalto, che le fatture sotto soglia di € 40.000 con affidamento diretto o peggio ancora per le vie brevi ammontano a centinaia di migliaia di euro. La cosa più grave, notata, è che si alternano sempre le stesse aziende per servizi e forniture.
Per tanto, riteniamo che sia arrivato il tempo di mettere mano a questo delicato punto che odora troppo di modello clientelare esageratamente utilizzato. Infatti, è proprio questa formula che, negli anni, ha fatto lievitare la spesa pubblica del nostro comune ed i dati del bilancio, disgraziatamente, sono la conferma di quanto appena affermato!
Noi chiediamo che il regolamento sugli affidamenti diretti, nel prossimo consiglio comunale, abbia la dovuta attenzione e conseguenziale approvazione. Se ciò non dovesse essere, riteniamo che vengano meno il senso politico dello stare e lavorare insieme per il bene comune e la trasparenza della città.
Il secondo aspetto è più squisitamente politico. Ci sono delle tempestività, in politica, specie quelle che riguardano l'attuazione del programma di governo, elaborate per favorire la crescita di una comunità, che devono rispettare dei tempi e dei modi. Ci siamo battuti come forza politica e come intera coalizione, sin dal 2012, per sconfiggere chi negli anni aveva operato male all' interno dell’ Ente producendo debiti, soprattutto fuori bilancio.
Lo abbiamo detto dai palchi, ma purtroppo è rimasto lì… slogan da campagna elettorale. Ed oggi, come allora insistiamo affinché chi ha “mal” operato trovi altri luoghi al di fuori della macchina amministrativa dove esercitare le proprie attività. Anche per questo perseveriamo nella nostra proposta di immediata approvazione ed attuazione del regolamento sugli affidamenti diretti.
Ciò che si è verificato, affidamento diretto alla COOP SICUREZZA S.c.a r.l., risulta essere una leggerezza che, come partito, abbiamo l’obbligo politico ed amministrativo di discutere in virtù della trasparenza nei confronti di colleghi e cittadini.
Ma dopo la diagnosi un partito politico che si rispetti indica la terapia ed è questo il terzo aspetto:
Noi riteniamo che debbano essere attivate, in tempi brevi, tutte le procedure idonee al fine di assegnare il servizio in questione.
Proponiamo, inoltre il rispetto del criterio di “opportunità”, inteso come partecipazione di tutte le imprese in ossequio al principio di uguaglianza che pone tutte le imprese nella possibilità di godere delle medesime chance di vittoria, eliminando ogni possibile ed eventuale recriminazione.
Questa è la proposta che come PSI inoltriamo e sarà portata all'interno del prossimo consiglio comunale dal nostro rappresentante.

PSI sezione di Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

Il presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Piero Vico, su determinazione della conferenza dei capigruppo, dopo la pausa estiva,  ha convocato una nuova riunione dell’Assise municipale per lunedì, 11 settembre , in prima seduta, alle ore 13, e per martedì, 12 settembre, in seconda, a partire dalle ore 17 sempre nella sala consiliare del Palazzo di città.

7 i punti all’ordine del giorno: oltre le interrogazioni ed interpellanze, uno richiesto dal Sindaco , Domenico Lo Polito, per chiarire, circa l’affidamento ad una cooperativa locale del servizio di telecontrollo degli edifici comunali - sollevato qualche giorno fa dalla stampa che in questi ha calamitato posizioni, valutazioni, stigmatizzazioni e richiami tra le parti, coinvolgendo,  in giudizi, responsabili di partito e di componenti-, “ritenendo che il momento  più alto del confronto politico -  sostiene - è il parlamentino cittadino, ove è data la possibilità a tutte le forze politiche rappresentate di discutere e confrontarsi.”

La massima assemblea rappresentativa della città affronterà e deciderà, poi,  su  altri 5 punti per la conferma dell’intesa  con  l’agenzia regionale  del demanio per l’attribuzione a titolo non oneroso degli immobili di proprietà dello stesso demanio  situati  nel territorio di Castrovillarisulle modifiche ed integrazioni al regolamento  per la concessione di aree  per la costruzione di edicole private nel cimitero; sulle modifiche allo Statuto della Società Pollino Gestione Impianti s.r.l.; sull’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento  del servizio  di distribuzione gas,  nell’ambito territoriale minimo Cosenza 1 – Ovest, per l’esercizio associato delle funzioni  in materia di distribuzione del gas naturale e sulla manifestazione d’interesse per la localizzazione dell’impianto per la gestione dei rifiuti urbani  nell’ecodistretto Ato di Cosenza.

Le relazioni introduttive ed illustrative di questi punti saranno a cura degli Assessori  ai Lavori Pubblici e Pianificazione Territoriale, Aldo Visciglia, all'Ambiente ed  Energia, Pasquale Pace, nonché dello stesso primo cittadino.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

La politica cittadina così come quella regionale richiederebbero uno straordinario impegno collettivo su temi strategici determinanti per la crescita economica, sociale e culturale delle nostre comunità ma, continuiamo, ahimè, ad indugiare su questioncelle da brandire impropriamente come strumento di lotta politica non avendo la capacità di formulare proposte ed iniziative di merito sulle quali misurare, eventualmente, l’adeguatezza o meno dell’amministrazione in carica.

Dunque, se non c’è di meglio di cui parlare, affrontiamo il tema, per quel che compete ad un partito politico, sforzandoci di usare un vocabolario consono a chi riveste cariche, amministrative o politiche, soprattutto a chi, oggi responsabile d’una forza politica, è stato Sindaco di un centro urbano grande come Castrovillari ed altrettanto difficile se non di più, evitando di ledere l’altrui dignità ed onorabilità. Perché se poi taluno querela ne ha ben donde

Quando si affronta la lettura di un testo normativo bisognerebbe, innanzi tutto, leggerlo per intero prima di trarre conclusioni affrettate e rischiare di fare cattiva informazione oltrechè una magra figura. Cosicchè la presunta incompatibilità, che chiama in causa il Partito che mi onoro di rappresentare, non capace di compilare le proprie liste, si trasforma in una autorevole sciocchezza. Perché l’ultimo comma della norma invocata dal titolato esponente di Forza Italia - art 63 Dlgs 267/00 - dice che “l'ipotesi di cui al numero 2) del comma 1 non si applica a coloro che hanno parte in cooperative o consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri pubblici” Cioè, in soldoni, che la presunta incompatibilità denunziata non sussiste essendo la società in questione una cooperativa iscritta in pubblici registri. Oltrettutto la convalida degli eletti è una semplice delibera enon presuppone nessun giuramento.  Così com’è un’autorevole sciocchezza il presunto conflitto d’interessi  che riguarderebbe il capogruppo del PD perché lo stesso avrebbe votato il bilancio di previsione contente la previsione di risorse per il servizio di telecontrollo degli edifici pubblici. E’ come se il sottoscritto, quand’era consigliere comunale, avesse illegittimamente votato, perché in conflitto d’interesse, tutti i bilanci di previsione contenenti la previsione di risorse per incarichi legali da affidare all’esterno dell’ente. Una cosa è la previsone – generale ed astratta – altro è il conferimento dell’incarico o del servizio che, nel caso in questione, è atto del funzionario. Non c’entrano nulla giunta e consiglio. Né tantomeno qualcuno può onestamente sostenere che l’individuazione della ditta affidataria del servizio di telecontrollo sia in qualche modo collegabile alla presenza, al governo della città’, d’un legale rappresentante di quella ditta, capogruppo del partito di maggioranza relativa: si tratta d’un affidamento che si rinnova o proroga da circa un ventennio, dopo una regolare gara. Così come per molto, troppo tempo, sono stati prorogati altri affidamenti di impianti pubblici per cui, finalmente, si stanno o si sono espletate le gare. Conclusione: dal punto di vista delle responsabilità politico - amministrative “scagli la prima pietra chi è senza peccato”

Il problema mi sembra piuttosto un altro. Esiste un ambito, quello degli affidamenti sotto soglia, che lascia un ampio margine di discrezionalità ai funzionari che, ovviamente, ne rispondono in prima persona. Vogliamo limitarlo? Siamo apparentemente tutti d’accordo, fermo restando che un funzionario responsabile debba avere gli strumenti per operare in caso di urgenza.  La soluzione è piuttosto semplice: a chi spetta esercitare il potere d’indirizzo e controllo? Sbaglio o spetta al consiglio comunale? Se è così il consiglio comunale esercita male le sue prerogative. Le esercitano male gli esponenti della maggioranza, e di ciò dobbiamo fare ammenda e migliorare, ma le esercitano peggio, soprattutto il controllo ch’è prerogativa delle opposizioni, queste ultime.

In conclusione, lasciamo perdere le dimissioni, la vergogna ed altre amenità del genere che, per dirla tutta, riguarderebbero proprio chi le invoca ed occupiamoci dell’amministrazione della città: chi governa pensi a governare correttamente, come sta facendo, consapevole che esistono obiettivi margini di miglioramento e, soprattutto, chi deve fare opposizione e controllare l’operato dell’amministrazione lo faccia per tempo e su questioni sostanziali. Senza ignobili strumentalizzazioni. 

Il segretario del circolo PD di Castrovillari

                                                                                                                       Antonello Pompilio

COMUNICATO STAMPA

IL SUD : UNA GRANDE OCCASIONE DI SVILUPPO DELL'ITALIA

E' questo il tema al centro del dibattito politico che apre la festa dell'Unità a Castrovillari il 31 agosto 2017. Dopo anni di sofferenza economica sociale e civile, i recenti dati presentati a fine luglio dalla SVIMEZ hanno registrato che “Il Sud e la Calabria stanno provando a rialzare la testa”, con alcuni segnali positivi di capacità produttive e imprenditoriali. Due mesi fa, a Matera, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha detto che il Mezzogiorno, superando i 20 anni di solitudine che hanno indebolito tutto il Paese, può diventare protagonista di una politica nazionale di coesione.

E’ significativo adesso che proprio a Castrovillari, nel cuore del Pollino, esponenti autorevoli della Basilicata e della Calabria siano chiamati a discutere sulle possibili prospettive di sviluppo per il Sud nella nuova prospettiva euromediteranea.

Prioritario è il contrasto netto della strategia criminale che ha distrutto nei giorni scorsi quote cospicue delle risorse della montagna, attuando una strategia democratica condivisa di prevenzione e di valorizzazione di questo territorio collocato nel cuore del Mediterraneo.

Così le risorse del Sud possono essere finalmente dispiegate ed essere percepite come utili anche al Nord  e la politica deve saper  dare un nuovo impulso  allo sviluppo anche mediante l’applicazione trasparente e immediata di tutte le misure strutturali verso i giovani e il lavoro, preparate dal Governo e  votate di recente in Parlamento.

Nelle Feste dell’Unità in corso in questi giorni, l’impegno prioritario del PD dunque è quello di coinvolgere sul territorio tutte le energie positive della società civile (dall’Università, ai sindacati, alla cooperazione e al volontariato).

Il segretario del circolo PD di Castrovillari

                                                                                                                       Antonello Pompilio

Comunicato stampa 

Il capogruppo del PD Di Gerio ha mentito sotto giuramento nel primo consiglio comunale in fase di dichiarazione di ineleggibilità ed incompatibilità, mentre il sindaco e  tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione, chi lo sapeva ha taciuto. 

Il capogruppo di Gerio (Presidente di una cooperativa) si trovava al momento della sua elezione a consigliere comunale in un gigantesco  “conflitto di interesse” e di trovarsi in una situazione tale da essere ineleggibile, oggi incompatibile.

In sede di esame di condizione degli eletti (art. 41 Dlgs 2000, n. 267) è attribuito al consiglio comunale il potere-dovere di controllare se nei confronti dei propri membri esistano condizioni ostative all'esercizio delle funzioni, qualora la causa di incompatibilità insorga successivamente all'elezione deve essere attivato il procedimento di contestazione secondo la procedura contenuta nell'articolo 69 del D.Lgs. 267/2000.  

In particolare, il consiglio comunale, nel momento in cui viene a conoscenza del verificarsi di una situazione prevista dalla legge come causa di incompatibilità, è tenuto a contestarla, ai sensi dell'art. 69, comma 1, all'amministratore interessato, al quale tuttavia è riconosciuto il diritto di formulare osservazioni per dimostrarne l'insussistenza o, in ogni caso, un termine adeguato per procedere alla rimozione della stessa (comma 2). Il consiglio comunale, qualora reputi che le osservazioni presentate dall'amministratore non siano sufficienti ad escludere l'incompatibilità, ne delibera definitivamente la sussistenza ed invita il consigliere ad eliminarla (comma 4): nel caso in cui lo stesso non vi provveda, il consiglio deve dichiararne la decadenza (comma 5). 

Ora tutti lo sanno e nessuno può far finta di non sapere ed i consiglieri comunali devono essere consequenziali in quanto il loro ruolo è di indirizzo e controllo.  

Rientrano nelle previsioni legislative sia le cause ostative derivanti dal ricoprire cariche od uffici che possono creare situazioni di conflitto di interesse tra ente ed eletto, il quale verrebbe a trovarsi nella posizione di controllore e di controllato, di sovvenzionante e di sovvenzionato, sia determinate situazioni che potrebbero pregiudicare gli interessi dell’ente,in quanto il consigliere, profittando della carica, potrebbe influenzare, in qualche modo, la volontà dell’amministrazione elettiva di cui fa parte. In sintesi, con le cause di incompatibilità si vuole impedire che l’eletto possa trovarsi in conflitto con l’ente, in quanto portatore di interessi propri o di congiunti, che contrastano con quelli della pubblica amministrazione in cui si svolge il mandato.
Pertanto il capogruppo Di Gerio è incompatibile perché  amministratore in qualità di Presidente, quindi con con poteri di rappresentanza direttamente , in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del Comune,  in una cooperativa  volta al profitto di privati, sovvenzionata dal Comune.
Significativa, al riguardo, è la sentenza della Cassazione civile, sez. I, del 20 novembre 2004, n. 21942.  

Non finisce qui la superficialità, l’arroganza e la sciatteria di un’amministrazione allo sbando,  se consideriamo  anche la nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione firmata dal suo Presidente Raffaele Cantone,  che in riferimento alle cause di incompatibilità previste dall’art. 63 del TUEL volte a prevenire le situazioni di conflitto di interessi in capo ai titolari di cariche elettive attraverso l’individuazione  di posizioni o di situazioni come quella in cui si è venuto a trovare il capogruppo Di Gerio consigliere comunale e Presidente di una società cooperativa, vale l’art.78 del TUEL che contiene la clausola generale in base alla quale per tutti gli amministratori locali  vi è sempre l’obbligo di astensione qualora vengano a trovarsi in posizione di conflitto, in quanto portatori di interessi personali, diretti o indiretti, in contrasto potenziale con quello pubblico.

Nel caso specifico del capogruppo Di Gerio, anche se per assurdo, qualora non risultino integrati tutti i presupposti di cui all’art. 63 che danno luogo ad incompatibilità, ci sono gli estremi del conflitto di interesse con conseguente obbligo di astensione del capogruppo dalla decisione che deve assumere l’organo collegiale.

Mi pare che Di Gerio abbia votato il bilancio al cap. 1044/ uscite-bilancio anno 2017  dove sono destinate le risorse per il servizio di telecontrollo degli edifici comunali ed assegnate  al settore di cui proviene la determina in favore della  cooperativa di cui lo stesso  è Presidente  e di trovarsi nello stesso tempo ad assume il ruolo di controllore e di controllato, di sovvenzionante e di sovvenzionato.

Una vergogna senza confini di cui il Sindaco ne dovrà trarre le dovute conseguenze.

Le dimissioni sono un atto dovuto.

Coordinatore cittadino

Roberto Senise

 

 

                                                       

Pagina 6 di 209
Saturday the 20th. Castrovillari in Rete - Powered by Francesco Parrotta

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.