Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Forza Italia Castrovillari esprimerà la sua posizione sull’allocazione di un Eco distretto  presso la cementeria di Castrovillari, solo dopo aver visionato il progetto di cosa si vuole realmente fare e soprattutto dopo aver visionato uno studio epidemiologico in quelle realtà dove insiste un impianto del genere a tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito Forza Italia a breve organizzerà un convegno con esperti del settore da comprendere con i cittadini tutti i benefici  che ne potrebbero  derivare e soprattutto i rischi per ciò che riguarda la salute dei cittadini.

La manifestazione di interesse non deve essere un obbligo per l’amministrazione comunale, ma un’attenta valutazione dettata dai fattori rischi salute e ricchezza del Comune.

La mia esperienza politica in qualità di sindaco mi spinge ad essere cauto ed a valutare ogni aspetto dei rischi e dei benefici  nel pieno interesse dei cittadini.

Da un lato, se consideriamo che in quei territori dove insistono una pluralità di interventi produttivi come agricoltura , turismo, insediamenti industriali ecc, si è registrato un aumento del reddito pro-capite  e del PIL che certamente è un indice di ricchezza.

Così come da non sottovalutare la Royalty di un milione di euro all’anno nelle casse del comune che certamente darebbero respiro non solo per estinguere  i debiti, ma potrebbero servire per lo sgravio dei tributi comunali, per mirate azioni di politiche sociali verso gli anziani ed i più disadagiati, e non solo, intervenire sulla viabilità ed il rifacimento dei marciapiedi ed in altre opere pubbliche in quanto il comune avendo un entrata certa   avrebbe la capacità di indebitamento a contrarre mutui.

Non meno importante la stabilità a quei lavoratori in cassa integrazione che vedono il proprio futuro lavorativo incerto e prossimi al licenziamento e che la questione della loro stabilizzazione  non può essere legata esclusivamente all’eco distretto  ma anche ad altre forme di inserimento lavorativo in altri settori di cui la politica ed i sindacati devono farsi carico.    

Dall’altro canto, che è l’aspetto più importante, riguarda l’impatto ambientale di un impianto ai piedi del Parco Nazionale del Pollino con  l’aumento del traffico veicolare di tir ricolmi di spazzatura per centinaia di migliaia di tonnellate,   ed in modo particolare la salute dei cittadini.

Solo dopo aver valutato  lo studio epidemiologico  nelle realtà dove già operativo un impianto del genere e verificato  che non si è riscontrato un aumento delle patologie soprattutto quelle neoplastiche e l’incolumità della salute dei cittadini,  si può mettere su una bilancia la potenziale ricchezza ed i danni che ne deriverebbero da un impianto del genere.

Non basta il consiglio comunale aperto che si è svolto, l’amministrazione comunale di Castrovillari  non si può arrogare il diritto di decidere su un impianto che potrebbe avere conseguenze nefaste su un intero territorio, pertanto dovrà essere una valutazione cauta e condivisa con il coinvolgimento di tutti i comuni che insistono nell’area del Pollino perché una ipotetica scelta isolerebbe ulteriormente Castrovillari da tutto a da tutti: istituzioni, imprenditori agricoli e turistici, cittadini.    

                                                                                                   COORDINATORE CITTADINO

                                                   Roberto Senise

COMUNICATO STAMPA

Come era prevedibile una maggioranza sempre più traballante e risicatissima (mancavano ancora una volta i Consiglieri Pignataro e Carrozzino, la quale non è stata evidentemente “ammorbidita” dalla fascia tricolore vestita per un giorno, con cui il sindaco Lo Polito ha cercato di riacquistarne i favori) ha approvato la Manifestazione di Interesse al megaimpianto di trattamenti rifiuti, al servizio della provincia di Cosenza, che vorrebbero collocare nell’area del cementificio. Tutta una serie di strafalcioni tecnici e interventi tanto “di bandiera” quanto vuoti di ogni analisi dei problemi collegati (rischi per salute e occupazione, impatto ambientale, vincoli tecnici che depongono contro la possibilità di utilizzo dell’area) hanno caratterizzato la carrellata di interventi dei Consiglieri di maggioranza. Con ogni evidenza, la loro fedeltà al “capo” fa premio sulla necessità di capire i termini di una questione che, se concretizzata, sferrerebbe un colpo gravissimo a tutto il territorio. Né sono valsi i richiami alla ragionevolezza della CGIL, con relativa richiesta di moratoria, nè la “pesante” assenza dei Sindaci di popolazioni interessate –Frascineto e Civita- quanto e più di quella di Castrovillari, né ancora l’assenza del Presidente del Parco, né invitato né coinvolto in quella che è una “fuga in avanti”, ma nel buio più pesto, del sindaco Lo Polito. Il quale, evidentemente, si considera il “dominus” del Pollino. Un signore che non ha bisogno di concertare né di negoziare alcunché con nessuno. All’Assessore all’Ambiente, Pace, l’onere, insostenibile, di una relazione per tentare di giustificare una iniziativa relativa ad un progetto di cui si sa poco e niente e che lo ha costretto ad ammettere –con encomiabile onestà intellettuale – di non saperne, appunto, più di tanto, glissando o rispondendo con imbarazzati “non lo so” a otto delle undici domande poste, anticipatamente e per iscritto da noi delle Liste Civiche di Solidarietà e Partecipazione. Domande formulate anticipatamente proprio perché non volevamo “tendere trappole” ma soltanto avere informazioni. Viene da domandarsi, come si faccia a chiedere qualcosa che non si conosce! Il fatto che Castrovillari sia l’unico Comune in lizza, dei 155 della Provincia di Cosenza, qualcosa dovrebbe suggerire. Ma i giochi sono tutt’altro che fatti. Un’aula gremita ha fatto da contorno fino a notte inoltrata al Consiglio aperto. C’erano i lavoratori del cementificio, che magari hanno capito la deplorevole strumentalizzazione a cui sono fatti oggetto. E ai quali abbiamo ribadito il nostro pieno appoggio, assieme alla richiesta di riapertura del “tavolo” territoriale di concertazione inopinatamente, di fatto, chiuso da Lo Polito. Richiesta respinta dalla maggioranza. E c’erano tantissimi altri cittadini di Castrovillari e di tutti i Comuni limitrofi che hanno più volte fatto sentire la propria insofferenza per una scelta grave e pesante, portata avanti nella clandestinità più assoluta. La negazione stessa della partecipazione democratica, a cui sono stati sottoposti anche i Consiglieri di minoranza fino a che è stato possibile. Ma che adesso è stata infranta e fioccano le iniziative di informazione e mobilitazione su tutto il territorio. Un residente di Rovito ha reso la sua testimonianza, dipingendo la infernale quotidianità a cui la discarica di Celico li costringe. E, a proposito di discariche, possibile che si possa pensare di chiedere un megaimpianto del genere, senza sapere nemmeno dove la Regione collocherà le discariche al servizio? Ma il nocciolo del problema, una volta di più, per Lo Polito e i suoi “fedeli”, sono i soldi. Altro che chiacchiere. Un bel milioncino di euro all’anno di indennizzo (ma gli indennizzi non si danno a chi subisce un danno?...) e passa la paura. Poco male se questi “trenta denari” sono il prezzo del tradimento della gente di tutta l’area del Pollino.

 

                                                                                              Il Coordinamento Politico delle Liste Civiche di

“Solidarietà e Partecipazione” 

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta giovedì 28 settembre, nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione dell’Associazione Politico Culturale Piazza Dem, ha partecipato all’incontro Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia nonché Leader di Fronte Dem, era presente un rappresentativo gruppo di Parlamentari Nazionali, ha coordinato l’incontro la Presidente Nazionale di Piazza Dem Maria Saladino.

Nella giornata, da varie parti di Italia, sono arrivate le rappresentanze territoriali, Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo, Umbria, Toscana le più rappresentate con i Segretari Regionali e Provinciali.

Alle 17:30 la Presidente Nazionale, Maria Saladino, supportata dai contributi e dalle emozioni dei presenti, ha avviato la storica presentazione del progetto “PIAZZA 2.0” precisando che non si tratta di una alternativa al territorio ed alla piazza reale, ma del megafono della stessa e, che tale scelta, coglie la necessità sociale del ritorno alla Piazza, intesa come partecipazione, confronto, raccolta di bisogni e di disagi, palcoscenico di risorse umane, specchio di solidarietà.

Maria Saladino informa che dalla Piazza reale, con un certosino lavoro di ascolto, dal 2014 ad oggi, abbiamo recepito, almeno due certezze, la gente vuole che:

-          la POLITICA ritorni ai TERRITORI

-          i territori siano PROTAGONISTI del proprio FUTURO,

e, che questo, può avvenire bandendo le divisioni, di cui i progetti populisti si cibano, riavvicinando i cittadini alla Politica, alzando il livello di coesione sociale e territoriale, trasformando in risorsa  le differenze per tradizioni e storia, nella consapevolezza che le differenze non devono costituire paura, ma valori unitari, quasi una “chiamata alle armi” della Buona Politica”, per una Italia migliore, per una nuova Europa dei Popoli e, soprattutto, per un MONDO TINTO DI PACE.

 Ha affermato che nella Piazza reale, in questi 3 anni, abbiamo messo la faccia, la voglia, la caparbietà, la presunzione di cambiare anche territori difficili,  senza demordere, a volte, rischiando di essere emarginati, quale prezzo della stupenda scelta di essere al servizio della Gente. 

Maria Saladino ha ribadito che in questi 3 anni si è lavorato fuori da ogni palcoscenico ma dentro le piazze, cogliendo e coniugato, tra l’altro,  anche le aspettative occupazionali dei giovani e l’esigenza di trasformazione della Pubblica Amministrazione di sostituire alla carta i processi informatici, proponendo alla Segreteria del Partito Democratico ed ai nostri rappresentanti nel Governo,  la attualizzazione ed il rifinanziamento della ex L. 285/78, ottenendone, oggi comunicato con il termine “maxiconcorso”, il possibile inserimento della previsione e degli strumenti attuativi, quale ambizioso obiettivo, nella prossima legge finanziaria.

 Ha colto l’occasione per comunicare, alla stampa presente, che la Consulta Nazionale si farà carico di dibattere, nella prossima convention che si terrà a Castrovillari in autunno,  di Politiche per l’Occupazione Giovanile e di essere pronti a proporre all’attenzione dei parlamentari democratici  studi avviati di emendamenti a disegni di legge che si occupano di sociale, di giovani, di diritti civili, di solidarietà e di terza età attiva. 

La determinazione e la ambizione del progetto politico, davanti all’attenzione ed alla curiosità del Presidente Michele Emiliano, Maria Saladino la certifica dichiarando che, vivendo tutta la responsabilità e la importanza politica della fase storica, PIAZZA DEM propone, dall’importante palcoscenico, al Partito Democratico, a cui molti dei presenti appartengono, di avviare la costruzione di un Patto Federativo con il mondo delle Associazioni e dei Movimenti Democratici radicati e rappresentativi, che garantisca i Cittadini rispondendo ad ogni ipotesi di divisione, coinvolgendo e non emarginando, pensando ad un progetto di Governo politicamente coeso, socialmente forte e rappresentativo.

 Dice che è già nel simbolo, il forte segnale socio politico di riconoscimento del principio fondante di protagonismo territoriale ad ogni Piazza che, alla sua formazione, inserisce nel logo il bozzetto verde disegnato con le matite della propria comunità.

 Entra poi a gamba tesa affermando che PIAZZA DEM sente la necessità di contribuire al confronto su quale Governo vuole l’ITALIA, già dalla sua presentazione nazionale, offrendo ai prsenti la voce delle Piazze, che risulta fortemente convinta della necessità di proporre, alla gente, un Progetto Democratico chiarendo a cosa finalizza la propria espressione di voto. 

Il Governo che immagina PIAZZA DEM, afferma Maria Saladino, deve essere legittimo, scevro da condizionamenti, senza freni, a filosofia Politica certa, compatibile e condivisa dalle forze democratiche, sicura che saranno, poi, le urne a determinare la governabilità dell’Italia, e, in questo, la legge elettorale su cui la commissione parlamentare ed i partiti stanno lavorando ne determinerà lettura ed effetti. 

Nel merito e con la chiarezza che la contraddistingue, dichiara , per quanti lo predicano, che non è possibile pensare un progetto di sinistra moderna e democratica senza il Partito Democratico, sarebbe perdente dalla nascita, lanciando da questa importante platea nazionale, un messaggio forte e consapevole, occorre lavorare perché le anime democratiche comprendano e si impegnino per crearne le condizioni, consapevoli che storicamente le divisioni avvantaggiano populismo e conservazione.

 Un concetto importante che trova l’immediato annuire di Michele Emiliano e dei Parlamentari presenti, lo esprime quando afferma, con forza, che, “per noi democratici, all’interno del PD le primarie sono finite, e, che ora risulta necessario avviare condivisione, partecipazione e confronto per realizzare unità e, quindi, per ottenere il consenso per governare”. 

In tale affermazione si sottoscrive una importante intuizione del concetto di unità e pluralità politica nel rappresentare il Partito Democratico, generato dalla orgogliosa espressione di oltre duemilioni di democratici,  impegnati nella battaglia politico elettorale avviata e di cui lo stesso Segretario Politico Matteo Renzi si sta facendo portatore.  

Piazza Dem, si pone, come forza catalizzatrice di unità democratica, accelerandone inclusione, condivisione, partecipazione e lavoro comune. 

Maria Saladino conclude affermando che PIAZZA DEM, quotidianamente, opera, contribuisce, partecipa  affinché questa prospettiva si realizzi, sapendo che occorre fare di più e presto, oggi e sempre. 

La sala, erano le 18:00, ha espresso notevole condivisione con un lungo applauso trasformando l’attenzione del Presidente Michele Emiliano, in determinata partecipazione.

Il Presidente Emiliano ha disegnato, nel suo intervento, stimolato dalla notevole ed ambiziosa proposta politica PIAZZA DEM,  un quadro di convinta condivisione, chiedendo ed invitando alla continuità della interessante azione in campo sui territori, la Piazza cerca voci e lealtà, risorse umane e politiche, riconoscendo a Maria Saladino di rappresentare un raro esempio di coraggiosa ed intelligente intuizione politica. 

Alle 18:30, la espressione di entusiasmo si è  propagata alla Piazza di Montecitorio che ha espresso consapevolezza di aver messo in campo un notevole progetto politico a cui i territori stano offrendo le proprie PIAZZE.

  

UFFICIO STAMPA PIAZZA DEM

Si sa che tutto il mondo è paese e che, nell’epoca della disinformazione, le fake news prima o poi sarebbero arrivate anche a Saracena. Abbiamo assistito in questi giorni ad un’opera di vero terrorismo psicologico, messo in atto da una parte della minoranza su diversi temi. Per fortuna, nel luogo deputato al confronto, ossia il Consiglio Comunale, l’Amministrazione nella persona del Sindaco, Renzo Russo, ha provveduto a smentire le deliranti tesi del consigliere Luigi Pandolfi e del suo gruppo consiliare. Gruppo consiliare che, ieri, dopo giorni di continui attacchi sui social, ha pensato bene di non presentarsi in Consiglio Comunale, di scappare dal confronto. Le bugie hanno le gambe corte, però.

L’Amministrazione Comunale non ha la minima intenzione di privatizzare il sistema idrico, come più volte ribadito durante la campagna elettorale. Nessun passo indietro quindi ma, semplicemente, il perseguimento di un punto del programma della lista “Sarabella”. Non è obiettivo di questa Amministrazione disattendere agli impegni presi con la cittadinanza. Proteggere i beni comuni, migliorare i servizi, agire esclusivamente nell’interesse della comunità sono queste le linee guida che quotidianamente l’Amministrazione mette in campo. Giovedì 5 ottobre in Sala Consiliare si terrà l’Assemblea Pubblica sul servizio idrico integrato e la raccolta differenziata dei rifiuti, noi ci saremo e ci auguriamo che anche il gruppo consiliare “Saracena in Comune” possa trovare il tempo, per un confronto reale, che vada oltre il mondo social.

Partito Democratico Sezione di Saracena

COMUNICATO STAMPA

Non è mai accaduto nei piccoli borghi. La scelta di far nascere le commissioni consiliari è un atto politico che è riservato solo alle grandi città, dove sono previste da un obbligo di legge.

Ma l'amministrazione guidata dal neo Sindaco Giuseppe Regina - che si è candidata con lo scopo di offrire un nuovo corso alla gestione della cosa pubblica ed alla vita politica della comunità - ha fatto proprio l'invito della minoranza inoltrato attraverso il consigliere Gianluca Grisolia ed ha «accolto questa idea e ho apprezzato molto l’alto senso di responsabilità di tutti i consiglieri di maggioranza che hanno guardato oltre il loro naso e concentrandosi al sol pensiero del lavoro condiviso e coordinato» ha spiegato il primo cittadino di Mormanno.

Tre saranno gli ambiti che riguarderanno l'organismo consiliare. La prima commissione sarà dedicata allo Sviluppo economico, organizzazione dei servizi e personale; la seconda si occuperà di Urbanistica; la terza sarà dedicata alle Politiche sociali e politica di accoglienza.

Lavoreranno su proposte direttamente del Sindaco e «in questo sottoporrò sin da subito, le grandi problematiche che attanagliano la nostra comunità, ai membri che ne faranno parte per dare subito vita sin da subito alla loro funzione di confronto e proposta per la vita pubblica ed amministrativa».

Con questo atto la giunta Regina ha voluto dare un segnale chiaro all'intera cittadinanza: «finisce l’era delle debacle tra maggioranza e minoranza, si apre alla stagione della responsabilità istituzionali e della responsabilità di ogni singolo cittadino. Faremo questo test - ha concluso Regina - nella speranza di poter essere un giorno, esempio di questo territorio».

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COMUNICATO STAMPA

La decisione assunta dell’Amministrazione Comunale di Saracena in merito a quanto stabilito dal TU Ambiente Decreto Legislativo 152/2006, art. 147, commi 1 e 1 bis e dalla Legge regionale n. 18 del 18.05.2017 istitutiva della Autorità Idrica della Calabria (A.I.C.), è quella di non aderire per il momento all’AIC e che tale adesione avverrà solo nel momento in cui si avrà la certezza e la garanzia di poter continuare a gestire il Servizio Idrico Integrato in maniera autonoma. L’Amministrazione Comunale di Saracena ritiene di avere le carte in regola per continuare a gestire “in house” il servizio, in forza dell’art. 147, comma 2 bis, lettera b del TU Ambiente 152/2006.  Il comma in questione prevede che “sono fatte salve le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.” Sempre ai sensi di questo articolo del TU Ambiente ci aspettiamo che la Regione Calabria riconosca queste caratteristiche al sistema di gestione idrica comunale attuate dal Comune di Saracena.” Questo è quanto ha dichiarato il Sindaco Renzo Russo durante il Consiglio Comunale di giovedì 28 Settembre e ha poi aggiunto “vogliamo rassicurare i nostri concittadini che terremo fede a quanto scritto nel nostro programma elettorale e non saranno compiute da questa Amministrazione scelte che potrebbero portare a forme di privatizzazione del servizio idrico. Difenderemo con forza la gestione esistente e se, le circostanze lo richiederanno, intraprenderemo una battaglia per l’acqua pubblica che rappresenta per noi un punto fermo e imprescindibile”.

Il Sindaco ha poi esteso le considerazioni fatte per la gestione del servizio idrico anche alla gestione del servizio di raccolta di rifiuti, affermando come la volontà politica dell’Amministrazione Comunale è quella di lavorare nella direzione del miglioramento costante dei servizi offerti alla cittadinanza cercando di garantire nei prossimi anni anche un abbassamento delle tariffe.

Sempre durante il consiglio Comunale, è stato approvato l’affidamento del servizio di riscossione coattiva dei tributi all’Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione. Sul punto il Sindaco ha dichiarato “come tutti sanno, dal 1 Luglio 2017 Equitalia è stata incorporata dall’Agenzia delle Entrate e il nuovo ente ha assunto la denominazione di Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione e con questa delibera si prende sostanzialmente atto di questo cambiamento. Il servizio è stato affidato 20 anni fa ad Equitalia (prima ETR) tranne una parentesi di un anno cui il servizio venne affidato ad un altro soggetto. Non cambia nulla per il cittadino, si tratta esclusivamente della riscossione coattiva dei tributi, una procedura che prende il via dopo che gli avvisi bonari non hanno avuto successo. Facciamo notare che proprio in questi giorni sono partiti gli avvisi bonari per i tributi non riscossi del 2012, ben 5 anni dopo dal mancato pagamento,  e che questo termine per l’emanazione dell’avviso bonario non può essere certamente considerato come una azione vessatoria.”

A margine dei lavori poi il Sindaco ha riposto alle sterili e infondate polemiche che una parte dell’opposizione ha diffuso sui media.

“Come al solito siamo costretti a leggere articoli di giornali zeppi esclusivamente di proclami e slogan, sciatti e inconsistenti, dettati solo dalla ricerca della notorietà dell’istante. In questo caso, il consigliere Pandolfi ha anche messo in campo le sue doti di veggente, prevedendo con largo anticipo quale sarebbe stata la posizione dell’Amministrazione Comunale sul tema del Servizio Idrico, innescando una polemica (elettorale?) contro una posizione mai espressa. Anzi, la posizione del sottoscritto sulla tematica è sempre stata nota al consigliere Pandolfi, il quale negli anni scorsi ha gridato all’inciucio nel momento in cui plaudivamo ad alcune scelte, specialmente in materia di acqua pubblica, dell’amministrazione Gagliardi. Sulla questione di Equitalia invece stendiamo un velo pietoso, poiché è noto da anni che il Comune di Saracena non è in grado di gestire autonomamente LA RISCOSSIONE COATTIVA poiché non ha né le risorse economiche né quelle organizzative per esercitarla in maniera autonoma. In conclusione, ci preme soprattutto rassicurare i cittadini che la riscossione dei tributi avverrà sempre con le stesse modalità finora seguite senza nessuna azione vessatoria nei loro confronti e che tutti gli argomenti in questione saranno trattati in una pubblica assemblea di giovedì 5 ottobre.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci di Castrovillari, Civita e Frascineto, rispettivamente Domenico Lo Polito, Alessandro Tocci e Angelo Catapano, in merito alla candidatura di questo Territorio per ubicare l’impianto di selezione (integrato per il trattamento)  dei rifiuti previsto nell’area nord della provincia di Cosenza dal piano regionale, affermano che la possibile indicazione prevista riguardante il cementificio  non rappresenta alcuna fuga in avanti rispetto al Tavolo regionale che si  interessa anche di tale questione, ma solo un’opportunità  da vagliare insieme, confrontandosi, pure con  tutti gli attori.

E’ da tempo- ricordano i tre rappresentanti- che si discute insieme per dare una soluzione territoriale a tale problematica come anche a ciò che riguarda il sito del cementificio.

L’occasione che si presenta–  affermano – rilancia l’eventualità di affrontare contestualmente  la questione della cementeria e il problema dello smaltimento integrato dei rifiuti in maniera sostenibile.

Da qui la necessità ed importanza- aggiungono- di una partecipazione istituzionale e sociale che non può prescindere da una conoscenza come da una corretta politica ambientale come preoccupazione della qualità della vita più complessivamente intesa nell’interesse delle popolazioni e del bene comune.”

L’Ufficio stampa del comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Continuano le iniziative di informazione ai cittadini del territorio del Pollino sulla gravissima e solitaria iniziativa del sindaco Lo Polito che, senza alcuna preventiva consultazione e concertazione con le Istituzioni e con le forze politiche e sociali di Castrovillari e del comprensorio –Parco Nazionale del Pollino compreso-, ha autonomamente “offerto in sacrificio” un territorio che non è certo di sua proprietà. Infatti, non diversamente può essere considerata la volontà di localizzare un megaimpianto di rifiuti nell’area del cementificio, che danneggerebbe irreversibilmente diritti ed interessi economici ed occupazionali degli abitanti dell’intera area.

Domenica, gli attivisti del Comitato hanno volantinato a Frascineto e a Civita, per informare e coinvolgere i cittadini circa le iniziative ordite ai loro danni. Sorpresa mista a grave contrarietà le reazioni più comunemente registrate in una popolazione che già negli anni scorsi si è mobilitata in massa contro una ipotesi molto meno grave di quella attualmente in campo.

Ma le iniziative non si fermano qui.

Un gruppo di Associazioni (“Solidarietà e Partecipazione”, “il riccio”, “Pensieri Liberi Pollino”) aderenti al nostro Comitato, “Castrovillari contro l’Impianto dei Rifiuti”, hanno con noi sottoscritto una nota inviata alla sede locale e a quella nazionale di Italcementi, nonché alla tedesca Heidelberg Group, di cui Italcementi fa parte. Nella nota viene esplicitata la contrarietà rispetto all’iniziativa assunta dal sindaco di Castrovillari e, nel contempo, viene ribadita la solidarietà ai lavoratori del cementificio di Castrovillari, la cui ricollocazione DEVE avere uno sbocco positivo, senza per questo danneggiare altri lavoratori, distruggere l’occupazione del settore agro-alimentare, turistico, della ristorazione, determinando, per di più, rischi per la salute -inequivocabilmente documentati dalla letteratura scientifica internazionale-, per l’intera popolazione dell’area e le fasce deboli in particolare (bambini, anziani, malati cronici, donne in gravidanza, ecc.).

L’azione del Comitato continuerà, incessante e instancabile, per sventare, oggi come tanti anni fa, l’aggressione al territorio. Noi siamo sempre dalla stessa parte: con la gente! Chi, invece, oggi l’aggressione la promuove, sono gli stessi che ieri fingevano di lottare assieme a noi per opportunistici fini politici.

COMITATO

“ CASTROVILLARI CONTRO L’IMPIANTO DEI RIFIUTI”

 

 

COMUNICATO STAMPA

«Sono molto contento ed onorato di aver ricevuto questo incarico che mi vede alla guida di un ufficio importante e con una eredità forte costruita dal mio predecessore, Giovanni Manoccio, al quale va il mio ringraziamento e la mia stima per il lavoro che ha portato avanti nel segno della integrazione e della piena inclusione. Per questo cercherò di inserirmi in questo solco virtuoso facendo crescere sempre di più la certezza che la nostra provincia è terra dalle braccia aperte, capace di costruire ponti e non muri con chi fugge da guerre e carestie». E' quanto ha dichiarato Vincenzo Tamburi, nominato in questi giorni coordinatore dei Progetti Sprar della Provincia di Cosenza. 

«Il mio comune è stato uno dei primi, in Provincia, a seguire l'esempio di Acquaformosa - dove l'allora Sindaco, Giovanni Manoccio - aveva aperto le porte della sua municipalità ai richiedenti asilo e rifugiati, facendo diventare il piccolo comune del Pollino un esempio virtuoso finito alla ribalta delle cronache italiane ed estere. La nostra esperienza in Provincia - di tanti comuni che hanno scelto la strada della integrazione a quella della diffidenza - ci parla di modelli che funzionano, di cosmopoliticità reale, di vicinanza concreta. Ed è su questa strada che vogliamo continuare a costruire modelli possibili di relazione e coesione tra le diversità, convinti che conoscersi e scoprirsi, co-abitare gli spazi e le comunità, sia l'unica strada possibile per costruire un mondo migliore». 

«Auguro a Vincenzo Tamburi - ha commentato Giovanni Manoccio - un proficuo lavoro in un campo che gli è già noto per il suo impegno di sindaco a favore delle politiche di integrazione ed accoglienza. Sono sicuro che la sua passione e la sua capacità di ascolto e progettazione siano le risorse utili da mettere a disposizione di questo delicato ed affascinante impegno di servizio ai territori». 

Ufficio Stampa

Vincenzo Tamburi

COMUNICATO STAMPA

La verità è semplice; il comunicato dell’assessore Pace è complicato e lacunoso. La richiesta fatta dal Comune di Castrovillari di concentrare i rifiuti della Provincia di Cosenza nell’area del cementificio, con il coinvolgimento dei Comuni di Castrovillari, Frascineto, Civita e dei loro abitanti (ma anche quelli di Morano e San Basile avranno modo di “accorgersene” inalando la puzza che ne deriverebbe…) continua a creare allarmi e polemiche. Allarmi per la salute della gente del territorio e per i danni all’economia e all’occupazione dell’intero comprensorio, Parco del Pollino compreso. Polemiche per la decisione di Lo Polito di procedere alla richiesta, senza alcuna concertazione con le forze politiche e sociali direttamente interessate e coinvolte. Non una parola con i Sindaci dei Comuni interessati, nessuna concertazione con le Forze sindacali. E infatti la CGIL ha già emesso un comunicato assai critico per il metodo usato e per il merito della vicenda. Nessun dubbio che i lavoratori del cementificio da ricollocare vadano ricollocati, ma questo non può e non deve determinare danni gravi e irreversibili per gli occupati degli altri settori produttivi –in primo luogo turismo e filiera agro-alimentare- e per la salute di chi abita nell’area del Pollino. Riguardo, poi, alla nota dell’assessore, c’è da dire che neanche la sua tortuosità e complicatezza riesce a nascondere fatti ben precisi, già emersi in sede di audizione dell’assessore Pace stesso, in Commissione consiliare, tenutasi solo pochi giorni fa. Anzitutto i pochi numeri contenuti nel comunicato sono equivoci e non documentati. Equivoco è il finanziamento di 45 milioni di euro che non riguarda certo un unico sito ma tutto il Piano Regionale. E’ poi iniziato il valzer sul numero degli occupati, stimati a 40 durante l’audizione e già lievitati a 50 nella nota stampa. Siamo in attesa di ulteriori aumenti per le prossime uscite. In realtà gli occupati sarebbero meno della metà, come è di norma in impianti del genere. Numeri volutamente errati o fuorvianti e numeri che mancano e che si cerca di nascondere con tante parole, tanto complicate quanto inutili. Per esempio, si prevede l’arrivo di tutta la spazzatura di Cosenza, ma l’assessore si guarda bene dallo specificarne la quantità in tonnellate. Troppo semplice e diretto! Ma non la conosceva neanche in Commissione. Come ha affermato, nella stessa occasione, candidamente -ma scandalosamente- di non sapere dove sarebbero state collocate le discariche di servizio all’impianto (destinate a ricevere decine di migliaia di tonnellate di rifiuti l’anno). E così pure di ignorare se il gas prodotto dalla fermentazione maleodorante degli scarti umidi, anche loro destinati a Castrovillari, sarebbe destinato ad essere bruciato sul posto o immesso nella rete metanifera. Tutti aspetti fondamentali, ignorati dal rappresentante  dell’amministrazione Lo Polito, evidentemente tutta tesa a concludere con estrema rapidità e spregiudicatezza un affare (ma per chi?), temendo forse di vederselo soffiare da qualche altro Comune. Per questo stiano tranquilli: gli altri 153 Comuni della Provincia di Cosenza si stanno fregando le mani perché pensano che l’iniziativa di Lo Polito – che sacrifica interessi e diritti della sua Comunità (ma anche di altre popolazioni)- toglierà a tutti le castagne dal fuoco. Quello che da Lo Polito, Pace & soci viene presentato come l’affare del secolo, le persone politicamente sane di mente lo vogliono evitare come la peste!   

Associazione Cittadina “Solidarietà e Partecipazione” - Castrovillari

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