Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Ormai è sotto gli occhi di tutti. L’unico futuro che Lo Polito e soci prevedono per Castrovillari è…nei rifiuti. Non bastavano i tentativi, ancora in corso, di riaprire la discarica di Campolescio e il vergognoso comportamento tenuto dall’Amministrazione di Castrovillari circa l’impianto privato -nel cuore di Cammarata- in cui si vorrebbero veicolare le fogne delle regioni del sud; cose che già hanno sollevato proteste e mobilitazioni di tutta la città, a cominciare dagli Operatori del settore agricolo. Lo Polito getta completamente la maschera, proponendosi ora alla Regione come porto di approdo di tutta la spazzatura prodotta in Provincia di Cosenza, un’area sterminata –più grande della Liguria- e che contiene oltre il 40 % della popolazione dell’intera Calabria. Per il Sindaco non è un problema. E’ paradossalmente drammatico che chi ha dimostrato, nei fatti, l’incapacità di gestire i propri rifiuti, ammucchiati ad ogni angolo di strada e in ogni viottolo di campagna, e ha lasciato la città nell’incuria più totale, adesso “rilanci” chiedendo i rifiuti di tutta la Provincia. Già scartata l’unica altra autocandidatura – Acquappesa-,  Castrovillari è perciò l’unico comune, dei 155 della Provincia (!) a richiedere la monnezza di tutti, mentre tutti gli altri si oppongono. Sciocchi loro e furbi noi? Considerato come vanno le cose, da sempre, nei Comuni-vittima sede di impianti, sembra proprio di no. Si tratta invece di una manovra dai contorni oscuri e sinistri, tendente a mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Non è certo un caso se della cosa, attivata ormai da luglio, nessuno ne sapesse niente, a parte pochi intimi dell’Amministrazione e qualche Tecnico comunale “di fiducia”. E men che meno la popolazione, che da quindici anni periodicamente si mobilita per evitare questi attacchi continui. E non si deve dimenticare che, chi oggi addirittura i rifiuti li chiede, ieri era con noi a manifestare contro il famoso e famigerato “selettore” dell’era Blaiotta. Evidentemente in maniera del tutto strumentale e perché volevano essere loro a “gestire” la cosa. Una cosa, tra l’altro, che è molto più pericolosa di quella che la Regione voleva imporre a Blaiotta. Pericolosa per la vivibilità stessa della città: puzza assicurata a tutte le ore, intollerabile col caldo. Ma pericolosa anche per la salute, soprattutto quella dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani fragili, dei malati cronici. E, non certo da ultimo, dannosissima per le attività economico-produttive e dunque per i posti di lavoro. Garantito, anzitutto, un calo di valore di immobili e terreni in un’ampia area attorno agli impianti di trattamento (circa il 30% in meno); e poi crisi assicurata per addetti alla ristorazione, alla attività ricettive (albergazione), alla filiera di produzione (caseifici, trattamento carni, produzioni vitivinicole e olearie) e distribuzione agro-alimentare, al turismo. Il luogo scelto, QUATTRO ETTARI (!) dell’area del cementificio è, inoltre baricentrica a tanti Comuni della zona e confinante con il Parco Nazionale del Pollino –area ultra-protetta. Né, infine, per quanto detto, Lo Polito e la sua amministrazione provino a nascondersi dietro la foglia di fico della necessità di tutelare il lavoro degli attuali addetti al cementificio. Questa è una necessità a prescindere e DEVE essere conseguita senza discussioni. Ma certamente non sacrificando un intero territorio e chi vi abita con scelte che penalizzerebbero gravemente e irreversibilmente tutti. A cominciare dagli addetti al cementificio. Se Lo Polito si illude di scatenare una “guerra tra poveri”, all’unico scopo di perseguire i suoi interessi, si sbaglia. E di grosso.

                                                                                              Associazione cittadina “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

Nel compleanno del nostro Presidente Nazionale Maria Saladino arriva una ventata di futuro dai TG nazionali https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/979/3094979.html, cogliendo il bersaglio dell’input partito circa due anni fa, considerare i Giovani Risorsa, con una intuitiva proposta di progettazione legislativa a favore del ricambio generazionale nella P.A., che prevedeva, tra l'altro,  il travaso delle esperienze maturate in 35 anni di attività da parte degli ex ragazzi della 285/78, facendole migrare verso i giovani di oggi, a mezzo di un progetto di affiancamento/formazione per rinnovare la freschezza  e  lo stimolo della P.A., miscelandola  al patrimonio culturale degli ex 285, evitando che un così notevole patrimonio nazionale ed europeo possa nel 2018, creare vuoto ed essere disperso per mancata programmazione.

L’On.le Teresa Bellanova, all’epoca sottosegretaria al Lavoro, oggi Vice Ministro allo Sviluppo economico, qualificata ed attiva rappresentante del Governo, insieme al suo Team,  nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre 2015, presso il Ministero del  Lavoro, riceveva Maria Saladino, all’epoca delegata nazionale alle Politiche ed alla Occupazione giovanile, con il suo movimento giovanile labdemyoung, per valutare e coordinare l’interessante studio.

Il Dipartimento alle Politiche per l'Occupazione Giovanile, aveva tra le mission, la creazione di strumenti occupazionali, affinché i Giovani  siano un valore quotidiano su cui investire, in linea con la scelta Governo, "no al precariato, si al lavoro a tempo indeterminato", per dare e far ripartire la certezza sociale.

Ricordate Maria Saladino, tra i suoi obiettivi, oggi concretizzati con la nascita dell’Associazione Politico Culturale, Piazza Dem, che sarà presentata nelle prossime settimana alla stampa nazionale, il ritorno della Politica ai Territori, la Creazione di degli Osservatori delle Opportunità, la realizzazione di Scuole di Formazione Politico/Amministrativa, la realizzazione di Campus del Protagonismo Democratico, e l'avvio dello Spider Young , strumento che tramite la piattaforma Piazza Dem, sta tessendo la rete della Buona Politica,  ritenuta crogiuolo del futuro delle nuove generazioni europee.   

Proprio nella parte dedicata alle Istituzioni da coinvolgere il Ministero del lavoro era stato individuato come notevole partner protagonista, in particolare per alcune delle azioni obiettivo, in fase di elaborazione, definite incubatori, per l'effetto "pop corn" che produrranno.

Lo stesso sottosegretario, On.le Bellanova, aveva espresso apprezzamento per l'intuizione, offrendo saggi suggerimenti,  fotografando l'effetto della proposta, <<un "esercito di saggi" che forma un "popolo di giovani”>>, interessante e, potenzialmente, epocale.

Da qui la partenza delle valutazioni offerte al Partito ed al Governo che oggi segna un notevole risultato che sta interessando i provvedimenti messi in campo per la definizione delle nuove misure che saranno contenute nel prossimo DEF entro la fine dell’anno.

Maria Saladino ha colto l'entusiasmo di Chi lavora al servizio di quello Stato che pensa, non al presente elettorale, ma al futuro generazionale, che le ha consentito la occasione di mettersi alla prova mettendo a disposizione l'utilizzo di ogni fonte di ricerca necessaria, al  fine di redigere una bozza di documento/disegno di legge, per valutarne la  fattibilità e individuarne le strategie e gli strumenti, da elaborare  con il Ministero, e sottoporre al Partito Democratico, alla maggioranza di Governo e quindi alla Commissione Parlamentare.

Ieri la eccezionale notizia appresa, di cui oggi si occupano le testate nazionali che con l’orgoglio delle Piazze Dem, ed in particolare di Piazza Dem Castrovillari, rendiamo pubblico.

Sarà un risultato del PD, del Governo, di Piazza Dem, del suo Presidente e della Consulta nazionale che nel mese di ottobre organizzerà proprio a Castrovillari un Dibattito sulle Politiche per l’ Occupazione Giovanile.

 

Il Presidente Cittadino

Piazza Dem Castrovillari

Francesco Martino

COMUNICATO STAMPA
 
Quanto dichiarato dal consigliere capogruppo del Pd, Nicola Di Gerio, durante l'ultima assise comunale è assolutamente irrispettoso e calunnioso.
 
Il tentativo di buttare fango contro Forza Italia non è altro che la prova di un fallimento politico e amministrativo da parte del Pd, che colleziona brutte figure e pessime pratiche di governo.
 
È mortificante per tutta la cittadinanza, da parte di chi non ha idee e argomenti e non sta facendo nulla per la città, offendere a livello personale gli avversari politici, fomentando un clima di odio e tensione, che non ci appartiene. Siamo accanto a Roberto Senise nell'importante lavoro che sta conducendo a difesa del territorio e dell'interesse collettivo.
 
Jole Santelli 
Coordinatore Regionale 
Forza Italia Calabria

COMUNICATO STAMPA

Abbiamo assistito, in silenzio, alla vicenda dell'affidamento diretto del servizio di telecontrollo ad una cooperativa di Castrovillari, rappresentata legalmente dal consigliere Di Gerio, fino a quando la questione non ha assunto un chiaro carattere politico-istituzionale in quanto inserito come punto all'ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale. Siamo certi, dopo lunga discussione e attenta riflessione, dell' assoluta mancanza di illegalità per come prevede l'art. 63, comma 2, del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).
La tradizione socialista, da sempre garantista e riformista, ci obbliga, però, di comprendere fino in fondo tutti gli spetti di un problema e non solo ciò che “piace”, altrimenti si scivola in un facile populismo, e per questo riteniamo che tranne l'aspetto legale, ci sono altri aspetti che vanno presi in seria considerazione.
Il primo aspetto riguarda il regolamento. Infatti, manca, purtroppo, al nostro Ente un Regolamento che disciplini gli affidamenti diretti. Ed è altrettanto vero che non vi è nessun obbligo legale ad avere tale regolamento, ma la politica, secondo noi, prima crea l'indirizzo ed immediatamente dopo o contemporaneamente crea anche il controllo. Sulla base di tale assunto il consigliere comunale del PSI, Gerry Rubini, ha proposto a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed al sindaco, lo scorso 22 Luglio, una bozza di regolamento comunale, suscettibile di miglioramento, per la gestione degli affidamenti diretti.
Questa proposta nasce dopo aver esaminato, per intero, l' elenco delle fatture dei fornitori relativi agli anni passati, ove è emerso, fatto salvo quelle che fanno riferimento, ovviamente, a gare d'appalto, che le fatture sotto soglia di € 40.000 con affidamento diretto o peggio ancora per le vie brevi ammontano a centinaia di migliaia di euro. La cosa più grave, notata, è che si alternano sempre le stesse aziende per servizi e forniture.
Per tanto, riteniamo che sia arrivato il tempo di mettere mano a questo delicato punto che odora troppo di modello clientelare esageratamente utilizzato. Infatti, è proprio questa formula che, negli anni, ha fatto lievitare la spesa pubblica del nostro comune ed i dati del bilancio, disgraziatamente, sono la conferma di quanto appena affermato!
Noi chiediamo che il regolamento sugli affidamenti diretti, nel prossimo consiglio comunale, abbia la dovuta attenzione e conseguenziale approvazione. Se ciò non dovesse essere, riteniamo che vengano meno il senso politico dello stare e lavorare insieme per il bene comune e la trasparenza della città.
Il secondo aspetto è più squisitamente politico. Ci sono delle tempestività, in politica, specie quelle che riguardano l'attuazione del programma di governo, elaborate per favorire la crescita di una comunità, che devono rispettare dei tempi e dei modi. Ci siamo battuti come forza politica e come intera coalizione, sin dal 2012, per sconfiggere chi negli anni aveva operato male all' interno dell’ Ente producendo debiti, soprattutto fuori bilancio.
Lo abbiamo detto dai palchi, ma purtroppo è rimasto lì… slogan da campagna elettorale. Ed oggi, come allora insistiamo affinché chi ha “mal” operato trovi altri luoghi al di fuori della macchina amministrativa dove esercitare le proprie attività. Anche per questo perseveriamo nella nostra proposta di immediata approvazione ed attuazione del regolamento sugli affidamenti diretti.
Ciò che si è verificato, affidamento diretto alla COOP SICUREZZA S.c.a r.l., risulta essere una leggerezza che, come partito, abbiamo l’obbligo politico ed amministrativo di discutere in virtù della trasparenza nei confronti di colleghi e cittadini.
Ma dopo la diagnosi un partito politico che si rispetti indica la terapia ed è questo il terzo aspetto:
Noi riteniamo che debbano essere attivate, in tempi brevi, tutte le procedure idonee al fine di assegnare il servizio in questione.
Proponiamo, inoltre il rispetto del criterio di “opportunità”, inteso come partecipazione di tutte le imprese in ossequio al principio di uguaglianza che pone tutte le imprese nella possibilità di godere delle medesime chance di vittoria, eliminando ogni possibile ed eventuale recriminazione.
Questa è la proposta che come PSI inoltriamo e sarà portata all'interno del prossimo consiglio comunale dal nostro rappresentante.

PSI sezione di Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

Il presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Piero Vico, su determinazione della conferenza dei capigruppo, dopo la pausa estiva,  ha convocato una nuova riunione dell’Assise municipale per lunedì, 11 settembre , in prima seduta, alle ore 13, e per martedì, 12 settembre, in seconda, a partire dalle ore 17 sempre nella sala consiliare del Palazzo di città.

7 i punti all’ordine del giorno: oltre le interrogazioni ed interpellanze, uno richiesto dal Sindaco , Domenico Lo Polito, per chiarire, circa l’affidamento ad una cooperativa locale del servizio di telecontrollo degli edifici comunali - sollevato qualche giorno fa dalla stampa che in questi ha calamitato posizioni, valutazioni, stigmatizzazioni e richiami tra le parti, coinvolgendo,  in giudizi, responsabili di partito e di componenti-, “ritenendo che il momento  più alto del confronto politico -  sostiene - è il parlamentino cittadino, ove è data la possibilità a tutte le forze politiche rappresentate di discutere e confrontarsi.”

La massima assemblea rappresentativa della città affronterà e deciderà, poi,  su  altri 5 punti per la conferma dell’intesa  con  l’agenzia regionale  del demanio per l’attribuzione a titolo non oneroso degli immobili di proprietà dello stesso demanio  situati  nel territorio di Castrovillarisulle modifiche ed integrazioni al regolamento  per la concessione di aree  per la costruzione di edicole private nel cimitero; sulle modifiche allo Statuto della Società Pollino Gestione Impianti s.r.l.; sull’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento  del servizio  di distribuzione gas,  nell’ambito territoriale minimo Cosenza 1 – Ovest, per l’esercizio associato delle funzioni  in materia di distribuzione del gas naturale e sulla manifestazione d’interesse per la localizzazione dell’impianto per la gestione dei rifiuti urbani  nell’ecodistretto Ato di Cosenza.

Le relazioni introduttive ed illustrative di questi punti saranno a cura degli Assessori  ai Lavori Pubblici e Pianificazione Territoriale, Aldo Visciglia, all'Ambiente ed  Energia, Pasquale Pace, nonché dello stesso primo cittadino.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

La politica cittadina così come quella regionale richiederebbero uno straordinario impegno collettivo su temi strategici determinanti per la crescita economica, sociale e culturale delle nostre comunità ma, continuiamo, ahimè, ad indugiare su questioncelle da brandire impropriamente come strumento di lotta politica non avendo la capacità di formulare proposte ed iniziative di merito sulle quali misurare, eventualmente, l’adeguatezza o meno dell’amministrazione in carica.

Dunque, se non c’è di meglio di cui parlare, affrontiamo il tema, per quel che compete ad un partito politico, sforzandoci di usare un vocabolario consono a chi riveste cariche, amministrative o politiche, soprattutto a chi, oggi responsabile d’una forza politica, è stato Sindaco di un centro urbano grande come Castrovillari ed altrettanto difficile se non di più, evitando di ledere l’altrui dignità ed onorabilità. Perché se poi taluno querela ne ha ben donde

Quando si affronta la lettura di un testo normativo bisognerebbe, innanzi tutto, leggerlo per intero prima di trarre conclusioni affrettate e rischiare di fare cattiva informazione oltrechè una magra figura. Cosicchè la presunta incompatibilità, che chiama in causa il Partito che mi onoro di rappresentare, non capace di compilare le proprie liste, si trasforma in una autorevole sciocchezza. Perché l’ultimo comma della norma invocata dal titolato esponente di Forza Italia - art 63 Dlgs 267/00 - dice che “l'ipotesi di cui al numero 2) del comma 1 non si applica a coloro che hanno parte in cooperative o consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri pubblici” Cioè, in soldoni, che la presunta incompatibilità denunziata non sussiste essendo la società in questione una cooperativa iscritta in pubblici registri. Oltrettutto la convalida degli eletti è una semplice delibera enon presuppone nessun giuramento.  Così com’è un’autorevole sciocchezza il presunto conflitto d’interessi  che riguarderebbe il capogruppo del PD perché lo stesso avrebbe votato il bilancio di previsione contente la previsione di risorse per il servizio di telecontrollo degli edifici pubblici. E’ come se il sottoscritto, quand’era consigliere comunale, avesse illegittimamente votato, perché in conflitto d’interesse, tutti i bilanci di previsione contenenti la previsione di risorse per incarichi legali da affidare all’esterno dell’ente. Una cosa è la previsone – generale ed astratta – altro è il conferimento dell’incarico o del servizio che, nel caso in questione, è atto del funzionario. Non c’entrano nulla giunta e consiglio. Né tantomeno qualcuno può onestamente sostenere che l’individuazione della ditta affidataria del servizio di telecontrollo sia in qualche modo collegabile alla presenza, al governo della città’, d’un legale rappresentante di quella ditta, capogruppo del partito di maggioranza relativa: si tratta d’un affidamento che si rinnova o proroga da circa un ventennio, dopo una regolare gara. Così come per molto, troppo tempo, sono stati prorogati altri affidamenti di impianti pubblici per cui, finalmente, si stanno o si sono espletate le gare. Conclusione: dal punto di vista delle responsabilità politico - amministrative “scagli la prima pietra chi è senza peccato”

Il problema mi sembra piuttosto un altro. Esiste un ambito, quello degli affidamenti sotto soglia, che lascia un ampio margine di discrezionalità ai funzionari che, ovviamente, ne rispondono in prima persona. Vogliamo limitarlo? Siamo apparentemente tutti d’accordo, fermo restando che un funzionario responsabile debba avere gli strumenti per operare in caso di urgenza.  La soluzione è piuttosto semplice: a chi spetta esercitare il potere d’indirizzo e controllo? Sbaglio o spetta al consiglio comunale? Se è così il consiglio comunale esercita male le sue prerogative. Le esercitano male gli esponenti della maggioranza, e di ciò dobbiamo fare ammenda e migliorare, ma le esercitano peggio, soprattutto il controllo ch’è prerogativa delle opposizioni, queste ultime.

In conclusione, lasciamo perdere le dimissioni, la vergogna ed altre amenità del genere che, per dirla tutta, riguarderebbero proprio chi le invoca ed occupiamoci dell’amministrazione della città: chi governa pensi a governare correttamente, come sta facendo, consapevole che esistono obiettivi margini di miglioramento e, soprattutto, chi deve fare opposizione e controllare l’operato dell’amministrazione lo faccia per tempo e su questioni sostanziali. Senza ignobili strumentalizzazioni. 

Il segretario del circolo PD di Castrovillari

                                                                                                                       Antonello Pompilio

COMUNICATO STAMPA

IL SUD : UNA GRANDE OCCASIONE DI SVILUPPO DELL'ITALIA

E' questo il tema al centro del dibattito politico che apre la festa dell'Unità a Castrovillari il 31 agosto 2017. Dopo anni di sofferenza economica sociale e civile, i recenti dati presentati a fine luglio dalla SVIMEZ hanno registrato che “Il Sud e la Calabria stanno provando a rialzare la testa”, con alcuni segnali positivi di capacità produttive e imprenditoriali. Due mesi fa, a Matera, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha detto che il Mezzogiorno, superando i 20 anni di solitudine che hanno indebolito tutto il Paese, può diventare protagonista di una politica nazionale di coesione.

E’ significativo adesso che proprio a Castrovillari, nel cuore del Pollino, esponenti autorevoli della Basilicata e della Calabria siano chiamati a discutere sulle possibili prospettive di sviluppo per il Sud nella nuova prospettiva euromediteranea.

Prioritario è il contrasto netto della strategia criminale che ha distrutto nei giorni scorsi quote cospicue delle risorse della montagna, attuando una strategia democratica condivisa di prevenzione e di valorizzazione di questo territorio collocato nel cuore del Mediterraneo.

Così le risorse del Sud possono essere finalmente dispiegate ed essere percepite come utili anche al Nord  e la politica deve saper  dare un nuovo impulso  allo sviluppo anche mediante l’applicazione trasparente e immediata di tutte le misure strutturali verso i giovani e il lavoro, preparate dal Governo e  votate di recente in Parlamento.

Nelle Feste dell’Unità in corso in questi giorni, l’impegno prioritario del PD dunque è quello di coinvolgere sul territorio tutte le energie positive della società civile (dall’Università, ai sindacati, alla cooperazione e al volontariato).

Il segretario del circolo PD di Castrovillari

                                                                                                                       Antonello Pompilio

Comunicato stampa 

Il capogruppo del PD Di Gerio ha mentito sotto giuramento nel primo consiglio comunale in fase di dichiarazione di ineleggibilità ed incompatibilità, mentre il sindaco e  tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione, chi lo sapeva ha taciuto. 

Il capogruppo di Gerio (Presidente di una cooperativa) si trovava al momento della sua elezione a consigliere comunale in un gigantesco  “conflitto di interesse” e di trovarsi in una situazione tale da essere ineleggibile, oggi incompatibile.

In sede di esame di condizione degli eletti (art. 41 Dlgs 2000, n. 267) è attribuito al consiglio comunale il potere-dovere di controllare se nei confronti dei propri membri esistano condizioni ostative all'esercizio delle funzioni, qualora la causa di incompatibilità insorga successivamente all'elezione deve essere attivato il procedimento di contestazione secondo la procedura contenuta nell'articolo 69 del D.Lgs. 267/2000.  

In particolare, il consiglio comunale, nel momento in cui viene a conoscenza del verificarsi di una situazione prevista dalla legge come causa di incompatibilità, è tenuto a contestarla, ai sensi dell'art. 69, comma 1, all'amministratore interessato, al quale tuttavia è riconosciuto il diritto di formulare osservazioni per dimostrarne l'insussistenza o, in ogni caso, un termine adeguato per procedere alla rimozione della stessa (comma 2). Il consiglio comunale, qualora reputi che le osservazioni presentate dall'amministratore non siano sufficienti ad escludere l'incompatibilità, ne delibera definitivamente la sussistenza ed invita il consigliere ad eliminarla (comma 4): nel caso in cui lo stesso non vi provveda, il consiglio deve dichiararne la decadenza (comma 5). 

Ora tutti lo sanno e nessuno può far finta di non sapere ed i consiglieri comunali devono essere consequenziali in quanto il loro ruolo è di indirizzo e controllo.  

Rientrano nelle previsioni legislative sia le cause ostative derivanti dal ricoprire cariche od uffici che possono creare situazioni di conflitto di interesse tra ente ed eletto, il quale verrebbe a trovarsi nella posizione di controllore e di controllato, di sovvenzionante e di sovvenzionato, sia determinate situazioni che potrebbero pregiudicare gli interessi dell’ente,in quanto il consigliere, profittando della carica, potrebbe influenzare, in qualche modo, la volontà dell’amministrazione elettiva di cui fa parte. In sintesi, con le cause di incompatibilità si vuole impedire che l’eletto possa trovarsi in conflitto con l’ente, in quanto portatore di interessi propri o di congiunti, che contrastano con quelli della pubblica amministrazione in cui si svolge il mandato.
Pertanto il capogruppo Di Gerio è incompatibile perché  amministratore in qualità di Presidente, quindi con con poteri di rappresentanza direttamente , in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del Comune,  in una cooperativa  volta al profitto di privati, sovvenzionata dal Comune.
Significativa, al riguardo, è la sentenza della Cassazione civile, sez. I, del 20 novembre 2004, n. 21942.  

Non finisce qui la superficialità, l’arroganza e la sciatteria di un’amministrazione allo sbando,  se consideriamo  anche la nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione firmata dal suo Presidente Raffaele Cantone,  che in riferimento alle cause di incompatibilità previste dall’art. 63 del TUEL volte a prevenire le situazioni di conflitto di interessi in capo ai titolari di cariche elettive attraverso l’individuazione  di posizioni o di situazioni come quella in cui si è venuto a trovare il capogruppo Di Gerio consigliere comunale e Presidente di una società cooperativa, vale l’art.78 del TUEL che contiene la clausola generale in base alla quale per tutti gli amministratori locali  vi è sempre l’obbligo di astensione qualora vengano a trovarsi in posizione di conflitto, in quanto portatori di interessi personali, diretti o indiretti, in contrasto potenziale con quello pubblico.

Nel caso specifico del capogruppo Di Gerio, anche se per assurdo, qualora non risultino integrati tutti i presupposti di cui all’art. 63 che danno luogo ad incompatibilità, ci sono gli estremi del conflitto di interesse con conseguente obbligo di astensione del capogruppo dalla decisione che deve assumere l’organo collegiale.

Mi pare che Di Gerio abbia votato il bilancio al cap. 1044/ uscite-bilancio anno 2017  dove sono destinate le risorse per il servizio di telecontrollo degli edifici comunali ed assegnate  al settore di cui proviene la determina in favore della  cooperativa di cui lo stesso  è Presidente  e di trovarsi nello stesso tempo ad assume il ruolo di controllore e di controllato, di sovvenzionante e di sovvenzionato.

Una vergogna senza confini di cui il Sindaco ne dovrà trarre le dovute conseguenze.

Le dimissioni sono un atto dovuto.

Coordinatore cittadino

Roberto Senise

 

 

                                                       

COMUNICATO STAMPA

Non occorre mettere in campo la psicoanalisi di Freud per comprendere alcuni fenomeni del comportamento quotidiano, dai sogni, ai lapsus, alle dimenticanze, ai motti di spirito, per rinvenire dietro ad essi un soggetto nascosto “l’inconscio,  il non conosciuto”. Freud ipotizza un modello psichico, in cui si cercano le cause non consapevoli del comportamento umano.

Ma, voglio tranquillizzare i miei concittadini, che il sig. lo polito (tra gli amici, sempre meno numerosi, conosciuto con un simpatico appellativo) non è un caso raro, come lui, anche Nerone Imperatore suonava, rideva e cantava davanti alla sua Roma che bruciava, figuriamoci  cotal marchese del grillo se al toccar delle ferite non scalcia, sentendosi autorizzato a minacciare, aggredire, distorcere la storia degli uomini e delle donne, realizzare black list sociali ed amministrative, infliggendo tali pene a chi non ne canta le lodi e non ne celebra le gesta. Ricordiamo episodi di precedenti aggressioni verbali sui social addirittura verso cittadini, i loro cari defunti e gli eventi di sepoltura.  Chiari segnali di cattivo gusto, distorta gestione del potere, mancato rispetto delle cariche istituzionali, inappropriatezza nei ruoli rivestiti.  

A questo la risposta concreta e verificabile, è facile e semplice “Il tempo sarà galantuomo” con la certezza di  scriverlo per la prima volta e poi non doverlo più ripetere.

Il problema serio però, non è gestire il passaggio di una meteora impazzita,  non è rispondere alle invettive che distorcono e distraggono dalla realtà, ma impegnare, le analisi, le valutazioni, le azioni, i progetti futuri per evitare che possa ripetersi l’errore di valutazione di soggetti che non meritano l’onore politico che il popolo sovrano ha tributato loro.

Perciò l’assunto responsabile da cui partire, incontestabile, se non da servi sciocchi o compagni di merenda,  “Castrovillari muore di inedia, arretra senza interruzione di continuità, davanti alla più bieca ubriacatura di arroganza, contornata dalla più squallida espressione quotidiana di becera onnipotenza, del meno adatto, meno rappresentativo, meno efficiente, meno rispettoso dei cittadini governati,  sindaco, uomo sempre più solo, al comando, dall’avvio dell’era repubblicana ad oggi, non certo per sfortuna ma per incapacità a tessere relazioni politiche, sociali ed umane.

Chi non ricorda che, dalla sua prima elezione 2012, Lo Polito, come Attila, ha diviso è distrutto non solo il centro sinistra a Castrovillari ma, in esso, ogni importante componente partitica, tanto da farne pagare il prezzo alla Città con il primo scioglimento del consiglio comunale per dimissioni della maggioranza dei consiglieri?

Chi non vede che stiamo andando verso la realizzazione della stessa identica situazione politica,  giusto a due anni dalla ri-elezione, mentre i problemi della gente restano non risolti e non affrontati per mancanza di tempo e di idee, essendo in altre faccende affaccendati?

Chi non capisce che il governo Lo Polito è stato eletto, ed è tenuto in piedi, da una lista/stampella generata da una corrente di Forza Italia che esprime un consigliere comunale?    

Voglio ripeterlo, per chiarezza, non è un partito, non è il nobile vessillo di cui si ammanta, non è  il centro sinistra, ma un comitato di persone, coinvolte ad arte, trovate con il lume, che sgovernano questa Città. 

Il reale quadro su cui invito i cittadini a riflettere è lungo da elencare, lo affronterò iniziando a tenere più puntate, tramite una forma comunicativa di filo diretto,  sull’inedito, e, da molti, sconosciuto, quadro amministrativo che abita nelle stanze di Piazza Municipio e nei punti di interesse esterni. 

Tanto per accennare la Gestione del Territorio, gli Appalti, il decoro urbano, la gestione ed i gestori degli eventi, gli affidamenti professionali, l’affidamento e la esternalizzazione dei servizi, i conflitti di interesse  a gò gò, furbescamente non segnalati all’ANAC nella relazione annuale, quali situazioni estreme di cui Castrovillari gode del primato di esclusiva nazionale, la pulizia della Città, il rispetto della dignità dei lavoratori, la solidarietà, l’accentramento dei poteri, il depauperamento del personale comunale e la richiesta a ditte esterne di storici servizi gestiti da sempre, con grande professionalità, da personale comunale, la mancanza di un progetto di ruolo nello scacchiere comprensoriale e regionale.

Ho letto oggi elucubrazioni su miei risultati elettorali, appartenenze, naturalmente utili ad alzare nebbia che dovrebbe distoglierci dalla necessità del controllo della trasparenza amministrativa, della correttezza dei comportamenti politici, del triste e squallido momento amministrativo che è costretto a vivere la mia stupenda Città. 

Vorrei dire al sig. Lo polito che ogni info che si offre ai cittadini, che peraltro non sono da ritenere ingenerosamente scemi, va contestualizzata, ai momenti storici, alle battaglie fatte (la gente ricorda, sui palchi e nei programmi elettorali, avevo promesso il cambio di direzione rispetto agli appalti ed agli affidamenti pubblici e la diminuzione della quota maggiorata di spazzatura che il comune pagava ad una ditta di Crotone per servizi accessori e quantità modificate), il progetto fu accettato da circa mille concittadini a cui dico ancora oggi, ringraziandoli per la fiducia, che  “il tempo sarà galantuomo” ed il tempo ci darà ragione, ma il progetto coraggioso fu ostacolato da “poteri dei vari territori accordatisi per l’occasione”, che si organizzarono contro. Ricordo a tutti però che alcune, da altri, ritenute sconfitte risulteranno vittorie.

Al sig. Lopolito è dà dire, con molto garbo e senza spossatezza, che quando lui avrà l’onore di ricevere il consenso diretto (non la somma del consenso degli altri che oggi pubblicamente dimentica e se ne appropria) che la Città mi ha tributato  eleggendomi con oltre 1300 preferenze singole consigliere anziano nell’assise comunale PSI (primo eletto dopo il sindaco), tributandomi come candidato alla camera dei deputati 2888 preferenze singole, potrà prendere il titolo di Don o vincere i punti Miralanza che a me non spettano.

Strana questa voglia di associare il mio risultato al centro destra che ho sempre combattuto nel sistema di governo. Strana questa voglia di distinguermi dal centro destra che non  mi avrebbe voluto. Strano che il sig. lo polito non si ponga il problema del perché io ho scelto di mettermi contro tutta quella politica di destra e di sinistra che ha contribuito e contribuisce da oltre un ventennio a distruggere e far arretrare  la Città di Castrovillari.

Delle mie battaglie cristalline e trasparenti, del mio “non vendermi per nessuna carica o candidatura al mondo” del non aver agevolato, o avvantaggiato, figli, moglie o parenti nella loro onesta vita vissuta fino ad oggi, sig. Lo Polito,io ne faccio motivo di vanto e di esempio per i miei figli e per i giovani di questa nobile Città. Lei non so quanto possa comprendere questo esempio.

Pur intuendo che non avrò la possibilità di vederla come avversario sui futuri palchi, per assenza sua non mia,  per il ben servito che spero la gente le darà, con orgoglio mi permetto di segnalarle per giusta informazione alla mia Città:

-          Che non ho mai sostenuto, votato, o appoggiato amministrazioni di centro destra che hanno anch’esse sgovernato la Città,

-          Che mi sono sempre opposto al loro sistema di governo “identico al suo” da 5 anni a questa parte

-          Che le uniche giunte di cui mi onoro di aver fatto parte  sono state di sinistra (Rocco Sindaco), monocolore socialista (Torsello Sindaco), di centro sinistra (Aiello Sindaco),

-          Che ho fatto leale opposizione alla amministrazione ad ottima guida Riccardo Vico,

-          Che ho fatto forte opposizione amministrativa, mettendoci la faccia, alle scelte della amministrazione del compianto Franco Fortunato, di cui lei faceva parte, dimenticando, però, oggi lo stato, delle casse comunali lasciate in eredità, di enorme indebitamento,  

-          Che ho fatto durissima opposizione, per ben 5 anni, al metodo amministrativo del governo di centro destra, che nel metodo di gestione è fotocopia del suo, pagandone caro prezzo personale e politico,  che sarà oggetto di miei racconti nei prossimi mesi di calda politica cittadina,

-          Che il mio credo è socialista per molla sociale, mio padre era un bidello, unico vincitore di concorso nel 1952, senza tessera di partito, e per questo, oppresso ed annullato fisicamente dalle agevolazioni e raccomandazioni della politica degli anni ‘60,

-          Che la mia coerenza è scritta nella storia della mia militanza dal 1975 al 1992 nelle file socialiste, della ricerca, dopo la diaspora socialista del ’92, del progetto politico plurale, scegliendo il progetto originario di Forza Italia come migliaia di compagni socialisti, rimanendo deluso dalla consegna nelle mani di filosofie politiche da me distinte e distanti ed abbandonando dopo il novembre del 2007.

-          Che coerentemente con il mio modo di vivere la Politica, confortato dai miei amici di Giunta, dai compagni di partito e dagli alleati, depositammo le dimissioni al segretario generale, riconsegnando al voto degli elettori la città, dopo il triste avvenimento dell’originario arresto di un senatore della repubblica, consigliere comunale di maggioranza, rinunciando, senza esitare, alla carica di vice sindaco ed alla forza di maggioranza in giunta da parte del mio partito.

-          Che non ho mai deciso di diventare comunista cospargendomi la testa di cenere davanti alla cecità politica di chi viveva nelle botteghe oscure sempre aprirsi al mondo che cambiava,

-          Che il comunismo è morto mentre il socialismo, pur falciato dall’accordo giustizialista tra politica e magistratura dell’epoca, ancora oggi è vivo e forte di idealità,

-          Che la persecuzione subita dal 1985 da parte di alcuni comunisti è scritta nella storia di questa città

-          Che chiedo venia, ai comunisti veri dell’epoca, se ho dato del “comunista”, termine comunque che ha rappresentato valori  e radici,  anche a persone che altro non sono che mercanti di lavoratori e di realtà produttive svendute per utilità ed arricchimento personale e familiare.

-          Che sono uno dei cittadini italiani che occupandosi di Politica si è impoverito

-          Che rimando alla mia opera “ la piena, il giunco, la rondine”  il racconto di 40 anni di politica in questa Città a cui auguro di ritrovare a breve il sorriso.

Come può notare, sig. lo polito la risposta alle sue affermazioni che la politica “non mi ha voluto” trova una conferma ma non nella sua distorsione dei fatti; sappia che io non ho mai scelto di appartenere alla politica del malaffare, dell’inciucio, delle persecuzioni, del bene singolo e non collettivo, per stare da parte dei cittadini e degli oppressi, perché sig. lo polito, sono distante da lei, e da tutti quelli che ho politicamente combattuto e combatto fino all’ultimo respiro,  nel modo di intendere la Politica, finalizzandola contro ogni forma di abuso, di arroganza, di persecuzione, di attacco alle persone, di agevolazioni, di distinzione in cittadini di serie A e B.

Quando intervengo su facebook io non pontifico, difendo la gente, quella gente che lei ha dimenticato dopo essersi preso i voti, di certo io non salgo sui palcoscenici dell’inedia e del marciume.

Ora, dopo il tempo perso a rispondere alle sue elucubrazioni, la lascio, devo lavorare, perché vivo di questo, a lei il dilemma se davanti al suo specchio freudiano vincerà Attila o Nerone. A bientot.

 

                                                                                       Pasquale Saladino

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Ai tempi del web, può anche succedere che la rete venga usata per…cambiare discorso. E’ quello che è successo dopo un articolo de “La Provincia” del 24 agosto scorso che denunciava un fatto gravissimo a carico dell’amministrazione Lo Polito. Quello dell’ennesimo affido diretto del servizio di videosorveglianza degli edifici pubblici ad amici di partito, nonché componenti dell’amministrazione – presente e passata - del sindaco Lo Polito. Affido diretto, divenuto nel tempo prassi consolidata, visto che si protrae, con le stesse censurabili modalità, da oltre 10 anni e che pure era già stata fatto oggetto di una pesante censura da parte del Commissario prefettizio, che aveva retto il Comune dopo la caduta della precedente Amministrazione Lo Polito. Commissario che, negli atti da lui prodotti, l’aveva definita: “inaccettabile elusione delle norme vigenti e sostanziale impossibilità di assicurare nuovi e più efficienti servizi, in ragione del mancato ricorso alle opportunità di mercato”.

Ma, evidentemente, le cattive abitudini possono più delle indicazioni normative ed anche più del buon senso, politico e amministrativo. A quanto pare, non sono bastati, infatti, addirittura ben due anni, per rientrare nei canoni di legge e bandire una gara pubblica per il servizio di videosorveglianza. Una volta risolto il problema del pagamento delle spettanze pregresse con una “opportuna” cessione del credito, ecco che, nel bel mezzo del mese di agosto, quando tutti sono distratti da ferie e vacanze, il servizio di videosorveglianza viene affidato, per l’ennesima volta, e sempre direttamente, sfacciatamente, alla ditta presieduta, come riportato nell’articolo, da uno dei pilastri dell’attuale Amministrazione, nonché capogruppo del PD in Consiglio comunale. Denuncia gravissima, già dalle liste civiche di “Solidarietà e Partecipazione” diffusamente sollevata nel corso dell’ultima campagna elettorale, ma che non è servita a mettere sulla retta via un’amministrazione sempre più concentrata a curare gli interessi di pochi a danno dell’intera collettività.  Una triste vicenda – che è solo la punta di un iceberg molto più profondo in cui la scelta diretta dell’interlocutore è la regola – che oggi potrebbe sconfinare dagli ambiti prettamente politico-amministrativi a quelli etico-giudiziari. Ma in ogni caso, l’aspetto politico- amministrativo è lì, e nonostante il silenzio di maggioranza e giunta, chiede chiarimenti e chiarezza. La scomposta reazione del sindaco Lo Polito, ad oggi affidata ad un semplice post di un social network, in cui lo stesso attacca frontalmente e personalmente il presunto estensore dell’articolo – giornalista noto e apprezzato – minacciando in modo risibile di adire le vie legali per tutt’altri motivi rispetto al contenuto dell’articolo, non dà chiarimenti né, tantomeno, fa chiarezza sulla vicenda politico-amministrativa rispetto alla quale la città di Castrovillari ha il diritto di sapere se i fatti stanno per come sono stati raccontati. Adesso.   

 

Il Coordinamento Politico delle Liste Civiche di

“Solidarietà e Partecipazione”

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