Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Gara durissima resa ancora più faticosa dal gran caldo. In 500 sfidano le pendenze della salita regina del Trofeo dei Parchi Naturali

La salita regina del Trofeo dei parchi Naturali, l'Imperticata del Monte Moschereto, ha fatto selezione anche in questa edizione della Marathon degli Aragonesi. Partita da Frascineto all'ombra della Chiesa matrice dedicata a Santa Maria Assunta, la tappa del Pollino ha visto trionfare il giovanissimo bikers di Rocca Imperiale, Francesco Favale (Carbonhubo Cmq) che con il tempo di 3h33'49'' è il re dell'Imperticata per l'edizone 2018.  Dietro di lui Andrea Privitera (Team Jonica Megamo) che ha chiuso la gara in 3h34'56'' ed Antonio Matrisciano (Asd Team Giuseppe Bike) che ha chiuso in 3h45'04'' ma ha conservato comunque il primo posto nella classifica generale del Trofeo dei Parchi naturali. Spettacolo, agonismo, promozione del territorio tra le vette del Pollino dove uno tra i big, Giuseppe Di Salvo, si è dovuto arrendere ad un guasto tecnico lungo il percorso.

Organizzata dall'Asd ciclistica Castrovillari, presieduta da Nardo Leogrande, la Marathon degli Aragonesi nell'edizione delle novità ha visto prendere il via oltre 500 bikers giunti da tutta Italia.  

Grande spettacolo ed agonismo lungo i passaggi variegati della gara che si è sviluppata nei territori montani dei Comuni di Frascineto, Civita e Castrovillari. A tratti aspro e soleggiato, con le caratteristiche lunari, poi la dura salita dell’Imperticata, il bosco della Fagosa, prima della veloce discesa di Colle Marcione ed il rientro al Villaggio marathon allestito dagli organizzatori nei pressi del Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto con il pubblico ad incitare gli atleti lungo le salite più ripide. 

A salutare la partenza i sindaci dei comuni toccati dal percorso, Angelo Catapano, Alessandro Tocci, Domenico Lo Polito ed il deputato del territorio del Movimento Cinque Stelle, Massimo Misiti, che hanno ribadito «la valenza turistico promozionale di questa grande iniziativa che concilia la valorizzazione dell'aspetto naturalistico con uno sport sostenibile».   

Sul percorso della Point to Point si è imposto invece Giuseppe Nucera (Team Bike ValleGrecanica) con il tempo di 2h 36'45'', seguito da Angelo Tagliente (A.S.D. Mtb Casarano) 2h 42'42'' e a chiudere il podio Ermanno Laneve (New Cycling Team) 2h 48'12''.

A Giuseppe Mitidieri (Individuale) il primo posto sul podio del percorso Escursionistico. Secondo piazza per Gianluca Ruffolo (Asd Ciclistica Oliveto Citra), terzo posto per Marco Battipede (individuale). La più veloce tra le donne in Marathon è stata la moranese Lucia Minervino che conserva così il primo posto anche nella classifica generale di categoria del Trofeo dei Parchi nazionali. Soddisfatti gli organizzatori che hanno registrato grande interesse e partecipazione da parte degli atleti provenienti da ogni parte d’Italia e che hanno assicurato spettacolo ed agonismo senza tradire le aspettative di una gara che attraversa un Pollino inedito tutto da scoprire e valorizzare sul percorso disegnato da Francesco e Carlo Limonti.

Un grande lavoro di squadra che ha coinvolto tantissimi volontari per garantire una gara spettacolare e vibrante, da veri duri, ma disputata in tutta sicurezza. A tutte le forze in campo, anche quelle delle forze dell’ordine, al Parco Nazionale del Pollino ed alle municipalità coinvolte nel percorso di gara il ringraziamento speciale dell’organizzazione per questa strepitosa edizione 2018. Dopo le premiazione di rito ed il disallestimento del percorso gara è già tempo di pensare all’edizione 2019. Tutti i dati ufficiali della gara su http://www.mtbonline.it/

COMUNICATO STAMPA

Otto chilometri di ripida ascesa, una sequenza di tornanti intervallati da lunghi rettilinei e picchi al 30% caratterizzano una delle tappe più dure del Trofeo dei Parchi Naturali, la Marathon degli Aragonesi 2018.

La salita simbolo della gara organizzata dall'Asd Ciclistica Castrovillari in programma domenica 3 giugno, è l'Imperticata che si arrampica in maniera vertiginosa sul Monte Moschereto. Una sfida atletica e con se stessi che radunerà a Frascineto, città sede della partenza di quest'anno, oltre 500 bikers in arrivo da tutta Italia, giunti sul Pollino per sfidare la pendenza simbolo della tappa calabrese. Di sicuro la Marathon degli Aragonesi è una delle sfide più attese della stagione del Trofeo dei Parchi naturali. Tutte le difficoltà sono concentrate a metà percorso quando al 26° km gli atleti si troveranno a pedalare lungo l’arteria che risale al Monte Moschereto, l’Imperticata. Solo al 36° km, al GPM del Valico di Fossa, si scollina con una perdita di dislivello notevole fino al Comune di Civita. Da qui mancheranno ancora una decina di chilometri in saliscendi per raggiungere il traguardo di Frascineto al 65° km.

 La Marathon degli Aragonesi, con questo nuovo tracciato, si conferma gara avvincente e dura ai limiti dello sfinimento degli atleti. Accanto al percorso agonistico, però, anche gli amanti della mountain bike posso cimentarsi con gli altri due percorsi in programma: la Granfondo di 43 km (1690 metri di dislivello) e un percorso escursionistico di 25 km (950 metri di dislivello). Il cambio di location, sicuramente grazie al grande impegno del Comune di Frascineto, ha permesso all'evento sportivo di rinnovarsi e realizzare ancora meglio il connubio tra promozione del territorio e pratica sportiva. Valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità non solo ambientali ma anche culturali che verranno rilanciate dal reportage videografico a cura di MTB Granfondo, che realizzerà - con un forte impegno economico del Comune di Frascineto che ha creduto nell'evento - servizi pre e post-gara curati al minimo dettaglio, ed un dettaglio sul meraviglioso Parco Nazionale del Pollino.

Quello che inizia domani, dunque, è un week end da non perdere per gli sportivi e le loro famiglie al seguito che hanno praticamente invaso ogni tipo di attività ricettiva dell'intero comprensorio, creando economia attraverso la promozione della pratica sportiva.

COMUNICATO STAMPA

Presso l’Ospedale di Castrovillari, questa mattina, ha preso servizio  il primario di ortopedia, Massimariano Bisignani.

Lo rende noto il Sindaco della città, Domenico Lo Polito, che lo ha salutato presso il nosocomio, presenti, tra gli altri, il direttore Sanitario, Dino Filomia, il geometra Maradei, responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’ospedale di Castrovillari, ed il consigliere comunale Dario D’Atri.

In una dichiarazione stampa, poi, resa a margine del semplice momento di benvenuto al professionista, il primo cittadino ha ricordato che “ha già sollecitato i vertici sanitari dell’Azienda provinciale Sanitaria affinché completino e dotino, entro l’estate, l’Unità con risorse umane e strumentali senza dimenticare le altre questioni.”

Continua, come ribadito in più ambiti e per le diverse necessità che urge l’Ospedale spoke di Castrovillari – ha inoltre affermato- l’attenzione di questa Amministrazione, consapevole che una struttura del genere necessita sempre più di contenuti certi per rispondere al bisogno di salute che proviene dalla gente.

 “Proprio per questo - ha spiegato- non bisogna abbassare la guardia e lavorare tutti  per rendere esigibile quanto ci è dovuto al fine di rendere effettiva la tutela del diritto alla salute nelle struttura.”

“La situazione delle Unità Operative in affanno- ha tra l’altro ricordato-  mette a dura prova i livelli essenziali di assistenza che necessitano di scelte, atti e risposte risolutive non più procrastinabili per migliorare le dotazioni organiche professionali e tecniche che esigono procedure celeri ed efficaci, che se ritardate frenano i servizi che si attendono sempre più adeguati".

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

COMUNICATO STAMPA

Sinistra Italiana della Provincia di Cosenza aderisce ufficialmente e parteciperà con una propria delegazione alla Manifestazione sul Diritto alla Salute promossa dalla C.G.I.L. dei Territori di Cosenza e Castrovillari, condividendone le motivazioni e l’importanza.

Una politica sbagliata che perdura oramai da anni che privilegia il rientro dal debito, piuttosto che il taglio agli sprechi veri e il rilancio di un sistema sanitario efficiente e il diritto alla salute nella nostra Regione, la qualità dell’offerta, la centralità del pubblico, la medicina del territorio, le cure e l’assistenza a livelli accettabili, impongono una presa di posizione seria e un’azione incisiva.

I cittadini calabresi e della nostra provincia stanno pagando sulla propria pelle i disagi e la scarsa qualità e accessibilità del servizio sanitario, a volte con situazioni di emigrazioni dolorose o vera malasanità. Occorre non solo denunciare le problematiche e le responsabilità; bisogna chiedere un’inversione di marcia che parta da un sistema ospedaliero efficiente e organizzato per coprire un territorio vasto e dispersivo, da una riorganizzazione della medicina sul territorio, che implementi la carenza di medici e operatori sanitari che è diventata assurda, che rilanci la prevenzione a partire dal sistema scolastico dell’obbligo.

La salute dei cittadini è il “bene comune” primario e va difeso con forza, con una gestione ordinaria (chiudendo la fase dei commissariamenti) e con una logica non “economicistica”, ma di finanziamento adeguato alle esigenze e ai bisogni delle persone e del territorio.

Per questo Martedì 5 Giugno Sinistra Italiana sarà a Cosenza a fianco della CGIL per la difesa di una delle più importanti conquiste del mondo del lavoro: il diritto alla salute per tutte e tutti.

 

                                              Il Segretario Provinciale

                                                                                 Fernando PIGNATARO

Martedì, 29 Maggio 2018 15:37

Castrovillari. Città che legge

Anche per il 2018/2019 Castrovillari riceve la qualifica di “Città che legge” dal Ministero dei beni  e delle attività culturali e del turismo.

Lo  comunica, soddisfatto, il Sindaco, Domenico Lo Polito, ribadendo l’importanza e portata del riconoscimento per una cittadina del Sud che è arrivata a questo grazie, soprattutto, all’azione inclusiva e compartecipata di più soggetti ed associazioni per la promozione della lettura e, quindi, dei libri, espressione di crescita nella conoscenza.

L’attestazione, ancora una volta, arriva dal Centro per la promozione del libro e della lettura, istituito come ente autonomo dal MIBACT, conferito d’intesa con l’ANCI–Associazione Nazionale Comuni Italiani-, volta a individuare  quelle amministrazioni comunali dedite, attraverso un impegno costante, a sviluppare politiche pubbliche di promozione della lettura. 

Un dato, poi,  che testimonia ricadute positive per le giovani generazioni e qualità della vita stessa, individuale e collettiva.

Una conferma- sottolinea Lo Polito-  che vale una scommessa, legata, soprattutto, all’educazione della persona, che ci spinge a creare momenti d’incontro con protagonisti ed  autori che raccontano, attraverso il libro, per trasmettere.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

COMUNICATO STAMPA

La sicurezza è uno degli aspetti principali su cui investe l'organizzazione, che cura nei minimi dettagli il soccorso lungo il percorso, la segnaletica, l'assistenza tecnica e logistica.

Il lavoro certosino e silenzioso che l’organizzazione di una gara in mountain bike come la Marathon degli Aragonesi mette in piedi è visibile solo ai corridori in gara. Gli oltre 500 bikers in arrivo da tutta Italia che proveranno a sfidare l'Imperticata, la salita principe della gara di mountain bike valevole per il Trofeo Nazionale dei Parchi ed organizzata, a Frascineto, dall'asd Ciclistica Castrovillari presieduta da Nardo Leogrande.

Il 3 giugno è ormai alle porte e continuano incessanti i lavori di pulizia dei sentieri e fettucciamento dei tre percorsi che interesseranno, con gradi diversi di difficoltà, gli atleti impegnati nella Marathon che si qualifica come forte momento di promozione e valorizzazione del Parco Nazionale del Pollino e dei comuni toccati dal percorso, Castrovillari, Frascineto e Civita. 

Lungo i 62 km di percorso oltre 150 cartelli direzionali aiuteranno nell'orientamento i bikers intenti a conquistare la prima piazza della classifica, insieme ad oltre 5km di fettucce che, tra i boschi, serviranno ad indicare la strada giusta per quanti arrivano sul Pollino la prima volta. Elementi di gara che a fine evento verranno rimossi nel pieno rispetto dei luoghi che ricadono nel territorio protetto del Parco Nazionale del Pollino. Viste le asperità del tracciato, che si snoda lungo i comuni di Castrovillari, Frascineto e Civita, saranno 8 i punti medici messi a disposizione dei corridori, supportati da 2 ambulanze ed un 1 defender medicalizzato della Croce Rossa capace di raggiungere i punti impervi nel caso di necessità. Oltre 100 i volontari di Croce Rossa, Soccorso Alpino Calabria, Sagf (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), Club Alpino Italiano – Sezione di Castrovillari, che daranno assistenza ai protagonisti di questo grande evento sportivo. Oltre 3000 bottigliette di acqua e 100 kg di banane verranno distribuite agli atleti nei 7 punti ristoro che incontreranno nel corso della gara. Angeli custodi dei corridori, anche nei punti più ripidi ed irraggiungibili dai mezzi a quattro ruote, saranno invece i motociclisti ed i quaddisti “Cinghiali del Pollino” che fungono da scorta e staffetta per tutta la carovana della gara, non lasciando mai soli soprattutto i corridori più lenti ed in difficoltà nei tratti montani ed isolati.

Nel Villaggio Marathon (ubicato all'arrivo nel Comune di Frascineto) invece sarà installata una tenda che fungerà da presidio medio avanzato gestito dalla Croce Rossa per la gestione di eventuali emergenze più importanti nel corso della manifestazione. Per la viabilità generale e l'assistenza nei restanti punti del percorso spazio anche alla collaborazione con il Lambretta club di Castrovillari, l'associazione A.N.A.S. di Civita e gli Scout del Castrovillari 1.

Vincenzo Alvaro - giornalista -

 

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Hanno fatto rete attorno al teatro della legalità le scuole del territorio che hanno partecipato al Premio Pagano, giunto alla sesta edizione e istituito, ad Amendolara, in memoria del giudice Umberto Pagano. La manifestazione è organizzata dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Amendolara - Oriolo - Roseto Capo Spulico e il patrocinio del Comune. Gli studenti sono diventati attori protagonisti di brevi videoclip, a tema libero, riguardanti i problemi più attuali della società civile: dalla Costituzione, spesso non rispettata nei suoi principi fondamentali, al bullismo e all'integrazione; dal giudizio facile verso gli altri al modello educativo di don Milani che raccoglieva i bambini dalla strada istruendoli.

Ipsia "Aletti" di Trebisacce; Istituto Comprensivo di Amendolara con la II A e II D della Secondaria di Primo Grado; Istituto Comprensivo di Taverna di Montalto Uffugo con la II C e la II A della Secondaria di Primo Grado; Scuola Secondaria di Primo Grado di Castrovillari con la II F; Liceo Scientifico dei Licei "San Nilo" di Rossano con la IV A, le scuole partecipanti al Premio, che quest'anno si è trasformato in una sorta di workshop senza un vincitore.

La proiezione dei lavori è avvenuta durante l’incontro, moderato dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera, e tenutosi sabato mattina (26 maggio) presso l’agriturismo “La Lista” di Amendolara Marina. Hanno partecipato: Antonio Pagano, presidente dell’Associazione per Lo Sviluppo dell’Alto Jonio; Carmen Ambriani, dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Amendolara - Oriolo - Roseto Capo Spulico; Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara; Vincenzo Diego, vicesindaco di Oriolo. Ospiti d’eccezione, i famosi attori Francesco Manetti, docente all’Accademia nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, e Paolo Briguglia, recentemente impegnato nella serie TV “Il cacciatore”, trasmessa su RaiDue, e noto, inoltre, al grande pubblico come il fratello di Peppino Impastato nel film “I cento passi”, nonché compagno di viaggio di Rocco Papaleo e Alessandro Gassman in "Basilicata coast to coast".

«Il teatro - ha spiegato il consigliere parlamentare Pagano - è un’opportunità, uno strumento che consente di mettere a fuoco i valori di una comunità. Si oppone al silenzio, che spesso è ignoranza e omertà, contribuendo ad una consapevolezza del vivere civile e della formazione di una coscienza dello Stato».

«Sul valore educativo e civile del teatro, che riesce a coniugare creatività e rigore» si è soffermata anche la preside Ambriani, che ha parlato del ruolo della scuola «per la costruzione dell’essere, fondamentale per poter agire coerentemente». Il teatro, dunque, come «guida all’inclusione». Un Premio pensato e ideato per i giovani, perché - come ha detto il vicesindaco di Oriolo - «sono loro il futuro della nostra terra. E’ necessario - ha aggiunto Vincenzo Diego - creare le condizioni per sviluppare insieme il territorio, e tutelarne la storia, il patrimonio, la cultura. Attore principale della società è il cittadino».

A delineare, invece, la personalità del giudice Pagano, già presidente della Corte d’Assise di Bari e della Corte d’Appello di Lecce, per farla conoscere anche ai giovani presenti, il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli. Umberto Pagano, a cui è intitolato il Premio, era un uomo che, nonostante i prestigiosi ruoli ricoperti, non si è mai piegato al potere, caratterizzandosi, sempre, per senso di giustizia e umiltà.

Con gli interventi degli attori Manetti e Briguglia, che, dopo i loro saluti, non si sono risparmiati nel rispondere alle domande più curiose degli studenti, si è entrati nel vivo della manifestazione. «La responsabilità più grande del teatro - secondo Manetti - è formare degli uomini. Alla messa in scena si arriva dopo un percorso, ed è questo ciò che conta. Il teatro è studio continuo, luogo d’incontro poiché costringe al compromesso, a mettere da parte le incomprensioni; unisce gli uomini per raccontare delle storie, fondamentali per una comunità. Ascoltare una storia provoca coraggio e consapevolezza». Manetti ha, poi, auspicato «un “Festival delle scuole”, all’insegna dei laboratori teatrali». Un progetto di collaborazione, dunque, a lungo termine. La sesta edizione del Premio Pagano porta in dote l'impegno delle istituzioni presenti e degli attori stessi di realizzare un teatro della legalità permanente nelle scuole, a partire dal prossimo anno scolastico.

Pensiero condiviso anche dall’attore Briguglia, il quale ha parlato di «un mestiere che ha poco a che fare con la notorietà, ma che è crescita, confronto, consapevolezza». E, in riferimento al linguaggio e all’espressività, ha aggiunto: «Se il teatro non parla a chi ha davanti, non parla». «Essere se stessi e fare un percorso di vita», il messaggio finale ai ragazzi, i quali, incuriositi, hanno dato prova del fatto che legalità sia nelle piccole cose.

Ufficio Stampa

Federica Grisolia

(Agenzia di Comunicazione Vincenzo La Camera - Paese24.it)

COMUNICATO STAMPA

LA  CASA CIRCONDARIALE DI CASTROVILLARI RENDE NOTO CHE,  IL GIORNO 31.5.2018 ALLE ORE 9.30, SI SVOLGERA' IN  QUESTO ISTITUTO LA MANIFESTAZIONE "SI VA IN BIBLIOTECA" REALIZZATA IN  COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE SOROPTIMIST INTERNATIONAL ITALIA SEDE DI  COSENZA  , CHE PREVEDE  L'INAUGURAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA DELLA SEZIONE FEMMINILE E  MASCHILE.

IL  PROGETTO SI INSERISCE NELL'AMBITO DELLE ATTIVITA' PROMOSSE DAL PROTOCOLLO  D'INTESA SIGLATO TRA L'ASSOCIAZIONE ED IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO  AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA.

OSPITE DELLA MANIFESTAZIONE LA PRESIDENTE NAZIONALE  DELL'ASSOCIAZIONE DOTT.SSA PATRIZIA SALMOIRAGHI.

L'ASSOCIAZIONE SOROPTIMIST INTERNATIONAL, PROMOTRICE  ANCHE DEL PROGETTO  DONNA@SALUTE -  PROGETTO REALIZZATO LO SCORSO 11 MAGGIO CON LO SCREENING AL SENO - ACCERTAMENTI  CLINICI REALIZZATI CON I MEDICI DELL'ASSOCIAZIONE  SENOLOGO DOTT. ANTONIO SALAMANCA  RADIOLOGO DOTT. SERGIO ABONANTE - REALIZZA IL "SI" - PROGETTI DI SERVIZIO SUL  TERRITORIO SOPRATTUTTO IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE DETENUTA FEMMINILE -  COOPERANDO CON IL CENTRO TERRITORIALE ADULTI ( SCUOLA  DI PRIMO GRADO INTRAMURARIA ). 

LA  MANIFESTAZIONE E' RIVOLTA ALLA POPOLAZIONE DETENUTA RISTRETTA.

                                    LA DIRETTRICE DOTT.SSA MARIA LUISA  MENDICINO

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Monday the 16th. Castrovillari in Rete

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