Angela Micieli

Angela Micieli

Mercoledì, 01 Maggio 2019 20:08

Premio Eccellenze Calabresi a Maria Zanoni

COMUNICATO STAMPA

Nella sala Michelangelo, Hotel Europa di Rende, sono stati consegnati i Premi Artisti Eccellenze Calabresi a personalità del mondo culturale, artistico e sociale, che si sono distinte in ambito nazionale ed internazionale, portando ognuno nel proprio settore, dalla medicina all’editoria, dal cinema alla moda, dalla solidarietà alla musica, all’informazione, allo sport, alla cucina, la voce della Calabria nel mondo.

Nel corso del galà, la Presidente del Premio, dott.ssa Anna Maria Schifino ha avuto parole di elogio per artisti e professionisti provenienti da tutta la Calabria, e soprattutto per Emmanuela Rovito, amministratore Cherry Saf, che ha organizzato l'evento.

Tra i premiati con Targa di Eccellenze Calabresi per il settore Antropologia la scrittrice Maria Zanoni, che con le sue ricerche sul campo di carattere etno-antropologico, pubblicate in varie edizioni con il patrocinio morale del MiBAC, del Parco Pollino, della Regione Calabria, si è distinta per la valorizzazione e la promozione dei Beni culturali della nostra terra, dalle tradizioni popolari, al patrimonio dialettale, alla cultura del cibo di tradizione mediterranea.

Nel ritirare la Targa, la Zanoni ha ringraziato soddisfatta per il premio prestigioso che va a coronare 40 anni di promozione culturale in Calabria.

 

(Uff. Stampa Centro Cultura e Arte 26)

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, comunica che è stata sottoscritta la convenzione  tra l’ASP di Cosenza e l’Azienda  Ospedaliera di Cosenza per l’utilizzo di personale medico di Neonatologia nel reparto di Pediatria dell’Ospedale del Capoluogo del Pollino.

Lo riferisce, precisando che “l’atto bilaterale è stato siglato in attesa del completamento della procedura concorsuale di nuovi pediatri.”

Come ricorda ancora il primo cittadino:“...il problema nei giorni scorsi era già stato attenzionato e necessitava semplicemente  dell’apposita formalizzazione.

Per accelerare l’iter Lo Polito, questa mattina, si è recato all’ASP di Cosenza al fine di sollecitare ulteriormente tale adempimento che, finalmente, è stato evaso.

Questo grazie – aggiunge-  al rapido intervento del presidente della Giunta Regionale, Onorevole Mario Oliverio, e all’autorizzazione alla spesa, firmata  dal direttore generale del Dipartimento, dottor Belcastro; così- riferisce il primo cittadino- si è  sbloccata la delicata situazione. Ora sarà  possibile- spiega-  ripristinare i ricoveri presso il reparto di Pediatria del nosocomio castrovillarese.

Per tutto ciò- sottolinea ancora  il Sindaco Lo Polito- non si può che ringraziare il Presidente Oliverio, il quale tempestivamente ha dato risposta al problema, il direttore generale del Dipartimento regionale , Belcastro, per quanto evaso di sua competenza , e, in modo particolare, il dr. Riccardo Scudo,  primario di Pediatria nell’Ospedale di Castrovillari, nonché tutto il personale medico e non  che, pure in situazioni di oggettiva difficoltà, hanno  continuato a garantire i servizi  verso i piccoli pazienti  del punto nascita.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sulla assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

COMUNICATO STAMPA

L’Avv. Francesca Straticò, Vice Presidente del Forum Riformista, evidenzia la gravità del mancato obiettivo di riforma della legge elettorale calabrese.

“Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere”. “Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell’ultimo secolo“. ”Coloro i quali non hanno saputo o voluto adeguatamente considerare il principio etico sotteso alla vicenda, hanno, di fatto, oltraggiato la legittima aspirazione, non già di una parte, bensì, dell’intera società civile, di vedere trasposta, nella chiarezza di un provvedimento normativo, quella parità che, purtroppo a tutt’oggi, resta meramente millantata e non sostanzialmente realizzata. Basti pensare”- continua la Straticò – “che l'Italia ha un indice di equità di genere (Gender Equity Index) detto GEI, di 70, che la pone tra i paesi al mondo con il più basso GEI, al pari di Armenia, Madagascar e Vietnam. Con tre punti sotto la media europea, che è di 73, l’Italia si trova anche al di sotto della vicina Grecia (72), Austria (74), Slovenia (75), Francia (77) e Svizzera (79) e che, l'indice GEI della Calabria, è decisamente più basso di quello medio italiano. La responsabilità di quanto accaduto in consiglio regionale, è da ascriversi anche agli inutili temporeggiamenti ed agli evitabili ritardi che hanno visto rimandare la questione per ben quattro lunghi anni. La mancata approvazione della normativa ha leso le aspettative di donne ed uomini che attendevano dalla politica segni di capacità, visione prospettica e spirito avanguardista”. “Ritengo opportuno, pertanto, rappresentare, senza mezze misure e senza fare appello a terminologie manieristiche e di circostanza” -continua l’Avv. Francesca Straticò - “quanto l’accaduto sia manifestazione di inadeguatezza di gran parte della nostra rappresentanza politica, la quale, anche in questa occasione, ha dato dimostrazione di essere scollegata dalle reali esigenze della società, di non essere sufficientemente attrezzata sotto il profilo giuridico-culturale e di non essere capace di intercettare le esigenze e di fornire opportuni rimedi al permanere di ogni tipo di arretratezza. La nostra regione, pur ricca di risorse e di talenti, li vede sviliti e mortificati da quella parte della classe dirigente incolore, asfittica, timida e codarda, che è preoccupata prevalentemente delle proprie aspirazioni elettorali”. “Il tutto senza neanche metterci la faccia”. “Mi auguro” -conclude la Straticò - “che quanto accaduto produca l’effetto di elevare la soglia di attenzione degli elettori e che li induca nelle prossime consultazioni elettorali a scegliere secondo coscienza e consapevolezza e non suggestionati da parvenze o sotto l’effetto persuasivo di inutili proclami o vane promesse”.

Francesca Straticò - Vice Presidente Forum Riformista

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 17 aprile incontro Astronomia, per guardare oltre il futuro con l'astrofisica finita sulla copertina del Time. 

Astrofisico tra i più apprezzati al mondo, che ha lavorato nei migliori centri internazionali ed ha conquistato la copertina del Time entrando nel gotha dei personaggi illustri della storia contemporanea sarà protagonista dell'incontro "Astronomia, per guardare oltre il futuro" in programma mercoledì 17 aprile alle ore 18.30 presso il Lab Center - Sala polifunzionale di San Basile.  

Lei nel pieno della sua carriera ha rifiutato un'offerta di lavoro prestigiosa a Parigi per tornare a casa, nella sua terra, dove oggi vive e lavora come ordinario di astrofisica presso l'Università della Calabria a Rende.  

L'incontro sarà aperto dai saluti del Sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, e curato nell'introduzione dal Tommaso Ferrari. Presenterà la serata il docente di fisica Angelo Quartarolo. La professoressa Sandra Savaglio relazionerà e concluderà l'incontronel corso del quale ci sarà spazio per interventi dal pubblico.

COMUNICATO STAMPA

Ritorna la gran fondo organizzata dall’Asd Ciclistica Castrovillari che quest’anno partirà da Civita, lo splendido borgo del Pollino affacciato sulle gole del Raganello. 

La sfida di gambe e sudore, sulle ripide pendenze dell'Imperticata, è pronta ad emozionare ancora i bikers del Sud Italia ed i tanti appassionati che hanno a cuore questo grande appuntamento di sport e promozione del territorio. La Marathon degli Aragonesi, organizzata dall'Asd Ciclistica Castrovillari, per l’edizione 2019 in programma il 2 giugnoha di fatto aperto le iscrizioni della gara per ruote grasse che quest’anno partirà dal borgo di Civita, la splendida località arbereshe che domina la valle del Raganello nel contesto naturalistico del Parco nazionale del Pollino che come ente patrocina e sostiene l’evento.  

Questa nuova location di partenza ridisegna in minima parte il percorso che porta all’Imperticata la più temuta salita della gara che si contraddistinta negli anni come segno identitario di questa kermesse ed è poi il momento di vera selezione per gli atleti che vogliono arrivare primi al traguardo. Ma si colloca anche nell’ottica di valorizzazione del territorio e delle comunità che accolgono l’evento, che è una delle prerogative che l’associazione sportiva si è data quando ha dato vita alla Marathon, inserita nel circuito nazionale del Trofeo dei Parchi Naturali.  

La nuova presidenza del sodalizio, guidata da Nardo Leograndeha accolto l'invito dell'amministrazione comunale arbereshe, già protagonista del percorso degli anni passati, che da quest'anno si intesta anche la partenza e l'arrivo della gara che ha un fascino tutto particolare. 

Fino al 30 aprile sarà possibile iscriversi ad un prezzo speciale di 20€. Anche quest'anno ci si attende il pienone di appassionati. La Marathon degli Aragonesi è già pronta per regalare emozioni, raccontando, su due ruote, un territorio unico.

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco Lo Polito dimentica che i cittadini si rispettano assumendosi le proprie responsabilità e non alzando polveroni per tentare di nascondere la verità dei fatti, violando quel 'Galateo Istituzionale' che consente la serena e consapevole maturità del confronto democratico.

Il problema delle difficoltà nella gestione dell'acqua imputabile alla SORICAL venne affrontato dall'amministrazione di centrodestra con grande determinazione e trovò solenne conferma nel più volte ricordato provvedimento n. 390 del 2010, in cui la Corte dei Conti statuisce che “LA TARIFFA DELL'ACQUA NON ERA CERTA e che solo dopo aver sottoscritta o rinnovata una convenzione di approvvigionamento il credito SORICAL POTEVA ESSERE TRATTATO ALLA STREGUA DEGLI ALTRI CREDITI COMMERCIALI”. La Corte, inoltre, segnalava le seguenti significative anomalie: incremento del 2,5% della tariffa nella conversione dalla lira all'euro; incrementi tariffari maggiori del 3% fino al 2005 e anche nel periodo di tariffe bloccate!

Avremmo dovuto pagare senza batter ciglio, danneggiando il Comune e rischiando la responsabilità contabile degli Amministratori?

Ci opponemmo e in prima istanza fummo dichiarati soccombenti, ma nella nostra legislazione vi sono, per fortuna, altri gradi di giudizio che sarebbe stato utile perseguire con decisione anche per raggiungere una transazione piu favorevole con la Società, come altri comuni hanno fatto. Infine va ricordato che l'amministrazione di centrodestra per porre fine a tale problematica, con delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità, nel 2009 fece acquisire alla Città la proprietà dei pozzi.

Fu certamente un grave errore, di cui non abbiamo responsabilità, aver sottoscritto nel 2014 con la Società, pur in presenza di questi gravissime questioni, un accordo oneroso senza tener conto dei rilievi della Magistratura Contabile. Incredibile è, poi, la ricostruzione della vicenda del Cinema Vittoria fatta dal Sig. Sindaco che non ama 'il Galateo Istituzionale'.

Tutti ricordano il rudere bruciato che deturpava il centro della città. Facemmo incontri e confrontammo proposte per riqualificare quell'area e a grande maggioranza si decise di riscostruire lo storico Cinema che era stato un riferimento importante della vita culturale della nostra comunità. In tempi successivi ripristinammo l'immobile e con la misura prevista per il Recupero dei centri storici ottenemmo dalla Regione un importante, corposo e risolutivo finanziamento. I lavori furono appaltati e l'immobile completato come da progetto, finanche con la sistemazione di un modernissimo impianto di amplificazione audio: mancavano solo gli arredi.

Nel 2009,i fondi FAS, che dovevano finanziare il progetto di recupero dei  centri storici, furono bloccati per essere utilizzati per gli interventi straordinari del terribile terremoto che sconvolse l'Aquila ,di cui ricorre in questi giorni il decennale.

Facemmo di tutto per sbloccare la situazione che è stata avviata a soluzione solo nel 2013  

Questa la nostra colpa!

Il signor Sindaco non dice che noi consegnammo il Cinema cosi come è stato descritto e che per sua riprovevole superficialità ed incuria i vandali lo hanno in più occasioni devastato, rubando anche tutte le strutture tecnologiche.

Di chi la colpa del grave danno arrecato, di chi la responsabilità contabile e politica di tale scempio?

Bugie, solo bugie, anche sul Tribunale il cui progetto da noi voluto e realizzato, ma non votato e avversato dall'opposizione del centrosinistra, ha impedito che la Città fosse privata del storico presidio di giustizia.

I lavori che si dovevano concludere il 2011 sono stati ultimati pochi mesi dopo nel 2012: un vero record di velocità in un'Italia in cui i lavori pubblici impiegano un'eternità per essere completati. Spesso succede che si rendano necessari alcuni lavori non previsti e sono il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori a definirli e ad autorizzarli. Se si è giunti ad un contenzioso in cui il Comune è soccombente per un milione e 400 mila euro vuol dire che i lavori del Tribunale nella loro fase conclusiva sono stati gestiti nel peggiore dei modi possibile.

Se si riteneva che i lavori fossero necessari perché non accordarsi con l'impresa senza andare allo scontro giudiziale che fa sempre di molto lievitare i costi?

Se si riteneva che le richieste fossero eccessive, quando invece il tribunale le ha riconosciute, vuol dire che sono state fatte valutazione tecniche  e politiche  errate che danno la misura dell'inefficienza di questa amministrazione, che le 65 pagine della Corte dei Conti descrivono senza se e senza ma.

Questa maggioranza che governa la Città per riequilibrare il bilancio ai sensi della legge n°213 del 7 dicembre 2012 emanata dal Parlamento per fare fronte alle difficoltà "del ciclo economico che ha portato ad un forte calo dei trasferimenti e delle entrate proprie, e all'incremento dell'evasione " di gran parte dei comuni d'Italia, e non per il deficit dell'amministrazione di centrodestra, ha ricevuto, tra il 2013 e il 2014, la ragguardevole somma di 19 milioni e 456 mila euro, senza nel contempo effettuare un'adeguata politica di riscossione dei tributi e del recupero dell'evasione.

L'attuale Assessore alle Finanze ha pubblicamente ammesso in Consiglio comunale che la riscossione dei tributi e delle evasioni non è stata efficace e che aver disdetto il contratto con EQUITALIA per affidarla ad un’altra Società è stato un errore tanto che si è dovuto annullare la scelta a suo tempo effettuata; anche per  questo motivo  c’è uno squilibrio di bilancio che può determinare il rischio del dissesto.

Speriamo che tutto ciò non accada: danneggerebbe una città già in crisi che ha bisogno di ritrovare unità d'intenti, dicendo la verità ai cittadini e non pietose bugie per sfuggire alle proprie responsabilità che ognuno per la propria parte deve avere il coraggio di assumersi.                                              

 

FRANCO BLAIOTTA

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso  il Piano di Sviluppo Rurale Regionale, Misura 4.3.1 – annualità 2014/2020-  riguardante provvidenze a sostegno per investimenti nelle infrastrutture, necessarie all’ammodernamento ed all’adeguamento dell’agricoltura e silvicoltura, ha ricevuto oltre 248 mila euro per il miglioramento e la messa in sicurezza della viabilità rurale delle contrade  Celimarro- Varco Amendola, Gammellone e Piano delle Rose  in agro di Cammarata nel capoluogo del Pollino.

Lo rende noto la Vice Sindaco, Francesca Dorato , la quale nel precisare l’iniziativa andata a buon fine spiega che l’intercettazione proviene da una capacità messa precedentemente in campo, con una concertazione tra me, in qualità di assessore alle politiche agricole e produttive, e l’ex assessore ai lavori pubblici, Aldo Visciglia , nonché compiuta dall’esecutivo municipale  per il patrimonio rurale locale, dove operano risorse umane impegnate ad adoperarsi e incrementare le peculiarità agricole dell’esistente, bisognoso sempre più d’infrastrutture adeguate che supportino i collegamenti nell’area per le attività che v’insistono.

Un’ulteriore testimonianza di quel lavoro condiviso, portato avanti dalla maggioranza con il Sindaco, Domenico Lo Polito,-sottolinea l’amministratrice- per il Territorio, la sua sicurezza e nell’interesse, in questo caso, di quell’agricoltura che specifica, con altre intraprese, la nostra realtà, tra produzioni tipiche e una cultura rurale di tutto rispetto.

Sono queste, con gli uomini e donne che li rendono e li tramandano nel tempo,   che hanno bisogno-richiama Dorato-di attenzioni sostanziali per una crescita diffusa del patrimonio.

Il progetto di riqualificazione studiato, pensato e messo in corsa, per ottenere fondi da destinare ai  nostri territoriaggiunge e conclude il Vice Sindaco-,   è stato pensato, come altri realizzati e in via di definizione, proprio alla luce delle vocazioni presenti , da sempre fonte di reddito per la comunità, ma anche espressione di qualità degli ambienti che la circondano. Qui si gioca la nuova sfida dei luoghi, legata alla loro fruibilità non solo delle residenze.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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Tuesday the 15th. Castrovillari in Rete

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