Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta giovedì 28 settembre, nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione dell’Associazione Politico Culturale Piazza Dem, ha partecipato all’incontro Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia nonché Leader di Fronte Dem, era presente un rappresentativo gruppo di Parlamentari Nazionali, ha coordinato l’incontro la Presidente Nazionale di Piazza Dem Maria Saladino.

Nella giornata, da varie parti di Italia, sono arrivate le rappresentanze territoriali, Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo, Umbria, Toscana le più rappresentate con i Segretari Regionali e Provinciali.

Alle 17:30 la Presidente Nazionale, Maria Saladino, supportata dai contributi e dalle emozioni dei presenti, ha avviato la storica presentazione del progetto “PIAZZA 2.0” precisando che non si tratta di una alternativa al territorio ed alla piazza reale, ma del megafono della stessa e, che tale scelta, coglie la necessità sociale del ritorno alla Piazza, intesa come partecipazione, confronto, raccolta di bisogni e di disagi, palcoscenico di risorse umane, specchio di solidarietà.

Maria Saladino informa che dalla Piazza reale, con un certosino lavoro di ascolto, dal 2014 ad oggi, abbiamo recepito, almeno due certezze, la gente vuole che:

-          la POLITICA ritorni ai TERRITORI

-          i territori siano PROTAGONISTI del proprio FUTURO,

e, che questo, può avvenire bandendo le divisioni, di cui i progetti populisti si cibano, riavvicinando i cittadini alla Politica, alzando il livello di coesione sociale e territoriale, trasformando in risorsa  le differenze per tradizioni e storia, nella consapevolezza che le differenze non devono costituire paura, ma valori unitari, quasi una “chiamata alle armi” della Buona Politica”, per una Italia migliore, per una nuova Europa dei Popoli e, soprattutto, per un MONDO TINTO DI PACE.

 Ha affermato che nella Piazza reale, in questi 3 anni, abbiamo messo la faccia, la voglia, la caparbietà, la presunzione di cambiare anche territori difficili,  senza demordere, a volte, rischiando di essere emarginati, quale prezzo della stupenda scelta di essere al servizio della Gente. 

Maria Saladino ha ribadito che in questi 3 anni si è lavorato fuori da ogni palcoscenico ma dentro le piazze, cogliendo e coniugato, tra l’altro,  anche le aspettative occupazionali dei giovani e l’esigenza di trasformazione della Pubblica Amministrazione di sostituire alla carta i processi informatici, proponendo alla Segreteria del Partito Democratico ed ai nostri rappresentanti nel Governo,  la attualizzazione ed il rifinanziamento della ex L. 285/78, ottenendone, oggi comunicato con il termine “maxiconcorso”, il possibile inserimento della previsione e degli strumenti attuativi, quale ambizioso obiettivo, nella prossima legge finanziaria.

 Ha colto l’occasione per comunicare, alla stampa presente, che la Consulta Nazionale si farà carico di dibattere, nella prossima convention che si terrà a Castrovillari in autunno,  di Politiche per l’Occupazione Giovanile e di essere pronti a proporre all’attenzione dei parlamentari democratici  studi avviati di emendamenti a disegni di legge che si occupano di sociale, di giovani, di diritti civili, di solidarietà e di terza età attiva. 

La determinazione e la ambizione del progetto politico, davanti all’attenzione ed alla curiosità del Presidente Michele Emiliano, Maria Saladino la certifica dichiarando che, vivendo tutta la responsabilità e la importanza politica della fase storica, PIAZZA DEM propone, dall’importante palcoscenico, al Partito Democratico, a cui molti dei presenti appartengono, di avviare la costruzione di un Patto Federativo con il mondo delle Associazioni e dei Movimenti Democratici radicati e rappresentativi, che garantisca i Cittadini rispondendo ad ogni ipotesi di divisione, coinvolgendo e non emarginando, pensando ad un progetto di Governo politicamente coeso, socialmente forte e rappresentativo.

 Dice che è già nel simbolo, il forte segnale socio politico di riconoscimento del principio fondante di protagonismo territoriale ad ogni Piazza che, alla sua formazione, inserisce nel logo il bozzetto verde disegnato con le matite della propria comunità.

 Entra poi a gamba tesa affermando che PIAZZA DEM sente la necessità di contribuire al confronto su quale Governo vuole l’ITALIA, già dalla sua presentazione nazionale, offrendo ai prsenti la voce delle Piazze, che risulta fortemente convinta della necessità di proporre, alla gente, un Progetto Democratico chiarendo a cosa finalizza la propria espressione di voto. 

Il Governo che immagina PIAZZA DEM, afferma Maria Saladino, deve essere legittimo, scevro da condizionamenti, senza freni, a filosofia Politica certa, compatibile e condivisa dalle forze democratiche, sicura che saranno, poi, le urne a determinare la governabilità dell’Italia, e, in questo, la legge elettorale su cui la commissione parlamentare ed i partiti stanno lavorando ne determinerà lettura ed effetti. 

Nel merito e con la chiarezza che la contraddistingue, dichiara , per quanti lo predicano, che non è possibile pensare un progetto di sinistra moderna e democratica senza il Partito Democratico, sarebbe perdente dalla nascita, lanciando da questa importante platea nazionale, un messaggio forte e consapevole, occorre lavorare perché le anime democratiche comprendano e si impegnino per crearne le condizioni, consapevoli che storicamente le divisioni avvantaggiano populismo e conservazione.

 Un concetto importante che trova l’immediato annuire di Michele Emiliano e dei Parlamentari presenti, lo esprime quando afferma, con forza, che, “per noi democratici, all’interno del PD le primarie sono finite, e, che ora risulta necessario avviare condivisione, partecipazione e confronto per realizzare unità e, quindi, per ottenere il consenso per governare”. 

In tale affermazione si sottoscrive una importante intuizione del concetto di unità e pluralità politica nel rappresentare il Partito Democratico, generato dalla orgogliosa espressione di oltre duemilioni di democratici,  impegnati nella battaglia politico elettorale avviata e di cui lo stesso Segretario Politico Matteo Renzi si sta facendo portatore.  

Piazza Dem, si pone, come forza catalizzatrice di unità democratica, accelerandone inclusione, condivisione, partecipazione e lavoro comune. 

Maria Saladino conclude affermando che PIAZZA DEM, quotidianamente, opera, contribuisce, partecipa  affinché questa prospettiva si realizzi, sapendo che occorre fare di più e presto, oggi e sempre. 

La sala, erano le 18:00, ha espresso notevole condivisione con un lungo applauso trasformando l’attenzione del Presidente Michele Emiliano, in determinata partecipazione.

Il Presidente Emiliano ha disegnato, nel suo intervento, stimolato dalla notevole ed ambiziosa proposta politica PIAZZA DEM,  un quadro di convinta condivisione, chiedendo ed invitando alla continuità della interessante azione in campo sui territori, la Piazza cerca voci e lealtà, risorse umane e politiche, riconoscendo a Maria Saladino di rappresentare un raro esempio di coraggiosa ed intelligente intuizione politica. 

Alle 18:30, la espressione di entusiasmo si è  propagata alla Piazza di Montecitorio che ha espresso consapevolezza di aver messo in campo un notevole progetto politico a cui i territori stano offrendo le proprie PIAZZE.

  

UFFICIO STAMPA PIAZZA DEM

Si sa che tutto il mondo è paese e che, nell’epoca della disinformazione, le fake news prima o poi sarebbero arrivate anche a Saracena. Abbiamo assistito in questi giorni ad un’opera di vero terrorismo psicologico, messo in atto da una parte della minoranza su diversi temi. Per fortuna, nel luogo deputato al confronto, ossia il Consiglio Comunale, l’Amministrazione nella persona del Sindaco, Renzo Russo, ha provveduto a smentire le deliranti tesi del consigliere Luigi Pandolfi e del suo gruppo consiliare. Gruppo consiliare che, ieri, dopo giorni di continui attacchi sui social, ha pensato bene di non presentarsi in Consiglio Comunale, di scappare dal confronto. Le bugie hanno le gambe corte, però.

L’Amministrazione Comunale non ha la minima intenzione di privatizzare il sistema idrico, come più volte ribadito durante la campagna elettorale. Nessun passo indietro quindi ma, semplicemente, il perseguimento di un punto del programma della lista “Sarabella”. Non è obiettivo di questa Amministrazione disattendere agli impegni presi con la cittadinanza. Proteggere i beni comuni, migliorare i servizi, agire esclusivamente nell’interesse della comunità sono queste le linee guida che quotidianamente l’Amministrazione mette in campo. Giovedì 5 ottobre in Sala Consiliare si terrà l’Assemblea Pubblica sul servizio idrico integrato e la raccolta differenziata dei rifiuti, noi ci saremo e ci auguriamo che anche il gruppo consiliare “Saracena in Comune” possa trovare il tempo, per un confronto reale, che vada oltre il mondo social.

Partito Democratico Sezione di Saracena

COMUNICATO STAMPA

Non è mai accaduto nei piccoli borghi. La scelta di far nascere le commissioni consiliari è un atto politico che è riservato solo alle grandi città, dove sono previste da un obbligo di legge.

Ma l'amministrazione guidata dal neo Sindaco Giuseppe Regina - che si è candidata con lo scopo di offrire un nuovo corso alla gestione della cosa pubblica ed alla vita politica della comunità - ha fatto proprio l'invito della minoranza inoltrato attraverso il consigliere Gianluca Grisolia ed ha «accolto questa idea e ho apprezzato molto l’alto senso di responsabilità di tutti i consiglieri di maggioranza che hanno guardato oltre il loro naso e concentrandosi al sol pensiero del lavoro condiviso e coordinato» ha spiegato il primo cittadino di Mormanno.

Tre saranno gli ambiti che riguarderanno l'organismo consiliare. La prima commissione sarà dedicata allo Sviluppo economico, organizzazione dei servizi e personale; la seconda si occuperà di Urbanistica; la terza sarà dedicata alle Politiche sociali e politica di accoglienza.

Lavoreranno su proposte direttamente del Sindaco e «in questo sottoporrò sin da subito, le grandi problematiche che attanagliano la nostra comunità, ai membri che ne faranno parte per dare subito vita sin da subito alla loro funzione di confronto e proposta per la vita pubblica ed amministrativa».

Con questo atto la giunta Regina ha voluto dare un segnale chiaro all'intera cittadinanza: «finisce l’era delle debacle tra maggioranza e minoranza, si apre alla stagione della responsabilità istituzionali e della responsabilità di ogni singolo cittadino. Faremo questo test - ha concluso Regina - nella speranza di poter essere un giorno, esempio di questo territorio».

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COMUNICATO STAMPA

La decisione assunta dell’Amministrazione Comunale di Saracena in merito a quanto stabilito dal TU Ambiente Decreto Legislativo 152/2006, art. 147, commi 1 e 1 bis e dalla Legge regionale n. 18 del 18.05.2017 istitutiva della Autorità Idrica della Calabria (A.I.C.), è quella di non aderire per il momento all’AIC e che tale adesione avverrà solo nel momento in cui si avrà la certezza e la garanzia di poter continuare a gestire il Servizio Idrico Integrato in maniera autonoma. L’Amministrazione Comunale di Saracena ritiene di avere le carte in regola per continuare a gestire “in house” il servizio, in forza dell’art. 147, comma 2 bis, lettera b del TU Ambiente 152/2006.  Il comma in questione prevede che “sono fatte salve le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.” Sempre ai sensi di questo articolo del TU Ambiente ci aspettiamo che la Regione Calabria riconosca queste caratteristiche al sistema di gestione idrica comunale attuate dal Comune di Saracena.” Questo è quanto ha dichiarato il Sindaco Renzo Russo durante il Consiglio Comunale di giovedì 28 Settembre e ha poi aggiunto “vogliamo rassicurare i nostri concittadini che terremo fede a quanto scritto nel nostro programma elettorale e non saranno compiute da questa Amministrazione scelte che potrebbero portare a forme di privatizzazione del servizio idrico. Difenderemo con forza la gestione esistente e se, le circostanze lo richiederanno, intraprenderemo una battaglia per l’acqua pubblica che rappresenta per noi un punto fermo e imprescindibile”.

Il Sindaco ha poi esteso le considerazioni fatte per la gestione del servizio idrico anche alla gestione del servizio di raccolta di rifiuti, affermando come la volontà politica dell’Amministrazione Comunale è quella di lavorare nella direzione del miglioramento costante dei servizi offerti alla cittadinanza cercando di garantire nei prossimi anni anche un abbassamento delle tariffe.

Sempre durante il consiglio Comunale, è stato approvato l’affidamento del servizio di riscossione coattiva dei tributi all’Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione. Sul punto il Sindaco ha dichiarato “come tutti sanno, dal 1 Luglio 2017 Equitalia è stata incorporata dall’Agenzia delle Entrate e il nuovo ente ha assunto la denominazione di Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione e con questa delibera si prende sostanzialmente atto di questo cambiamento. Il servizio è stato affidato 20 anni fa ad Equitalia (prima ETR) tranne una parentesi di un anno cui il servizio venne affidato ad un altro soggetto. Non cambia nulla per il cittadino, si tratta esclusivamente della riscossione coattiva dei tributi, una procedura che prende il via dopo che gli avvisi bonari non hanno avuto successo. Facciamo notare che proprio in questi giorni sono partiti gli avvisi bonari per i tributi non riscossi del 2012, ben 5 anni dopo dal mancato pagamento,  e che questo termine per l’emanazione dell’avviso bonario non può essere certamente considerato come una azione vessatoria.”

A margine dei lavori poi il Sindaco ha riposto alle sterili e infondate polemiche che una parte dell’opposizione ha diffuso sui media.

“Come al solito siamo costretti a leggere articoli di giornali zeppi esclusivamente di proclami e slogan, sciatti e inconsistenti, dettati solo dalla ricerca della notorietà dell’istante. In questo caso, il consigliere Pandolfi ha anche messo in campo le sue doti di veggente, prevedendo con largo anticipo quale sarebbe stata la posizione dell’Amministrazione Comunale sul tema del Servizio Idrico, innescando una polemica (elettorale?) contro una posizione mai espressa. Anzi, la posizione del sottoscritto sulla tematica è sempre stata nota al consigliere Pandolfi, il quale negli anni scorsi ha gridato all’inciucio nel momento in cui plaudivamo ad alcune scelte, specialmente in materia di acqua pubblica, dell’amministrazione Gagliardi. Sulla questione di Equitalia invece stendiamo un velo pietoso, poiché è noto da anni che il Comune di Saracena non è in grado di gestire autonomamente LA RISCOSSIONE COATTIVA poiché non ha né le risorse economiche né quelle organizzative per esercitarla in maniera autonoma. In conclusione, ci preme soprattutto rassicurare i cittadini che la riscossione dei tributi avverrà sempre con le stesse modalità finora seguite senza nessuna azione vessatoria nei loro confronti e che tutti gli argomenti in questione saranno trattati in una pubblica assemblea di giovedì 5 ottobre.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci di Castrovillari, Civita e Frascineto, rispettivamente Domenico Lo Polito, Alessandro Tocci e Angelo Catapano, in merito alla candidatura di questo Territorio per ubicare l’impianto di selezione (integrato per il trattamento)  dei rifiuti previsto nell’area nord della provincia di Cosenza dal piano regionale, affermano che la possibile indicazione prevista riguardante il cementificio  non rappresenta alcuna fuga in avanti rispetto al Tavolo regionale che si  interessa anche di tale questione, ma solo un’opportunità  da vagliare insieme, confrontandosi, pure con  tutti gli attori.

E’ da tempo- ricordano i tre rappresentanti- che si discute insieme per dare una soluzione territoriale a tale problematica come anche a ciò che riguarda il sito del cementificio.

L’occasione che si presenta–  affermano – rilancia l’eventualità di affrontare contestualmente  la questione della cementeria e il problema dello smaltimento integrato dei rifiuti in maniera sostenibile.

Da qui la necessità ed importanza- aggiungono- di una partecipazione istituzionale e sociale che non può prescindere da una conoscenza come da una corretta politica ambientale come preoccupazione della qualità della vita più complessivamente intesa nell’interesse delle popolazioni e del bene comune.”

L’Ufficio stampa del comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Continuano le iniziative di informazione ai cittadini del territorio del Pollino sulla gravissima e solitaria iniziativa del sindaco Lo Polito che, senza alcuna preventiva consultazione e concertazione con le Istituzioni e con le forze politiche e sociali di Castrovillari e del comprensorio –Parco Nazionale del Pollino compreso-, ha autonomamente “offerto in sacrificio” un territorio che non è certo di sua proprietà. Infatti, non diversamente può essere considerata la volontà di localizzare un megaimpianto di rifiuti nell’area del cementificio, che danneggerebbe irreversibilmente diritti ed interessi economici ed occupazionali degli abitanti dell’intera area.

Domenica, gli attivisti del Comitato hanno volantinato a Frascineto e a Civita, per informare e coinvolgere i cittadini circa le iniziative ordite ai loro danni. Sorpresa mista a grave contrarietà le reazioni più comunemente registrate in una popolazione che già negli anni scorsi si è mobilitata in massa contro una ipotesi molto meno grave di quella attualmente in campo.

Ma le iniziative non si fermano qui.

Un gruppo di Associazioni (“Solidarietà e Partecipazione”, “il riccio”, “Pensieri Liberi Pollino”) aderenti al nostro Comitato, “Castrovillari contro l’Impianto dei Rifiuti”, hanno con noi sottoscritto una nota inviata alla sede locale e a quella nazionale di Italcementi, nonché alla tedesca Heidelberg Group, di cui Italcementi fa parte. Nella nota viene esplicitata la contrarietà rispetto all’iniziativa assunta dal sindaco di Castrovillari e, nel contempo, viene ribadita la solidarietà ai lavoratori del cementificio di Castrovillari, la cui ricollocazione DEVE avere uno sbocco positivo, senza per questo danneggiare altri lavoratori, distruggere l’occupazione del settore agro-alimentare, turistico, della ristorazione, determinando, per di più, rischi per la salute -inequivocabilmente documentati dalla letteratura scientifica internazionale-, per l’intera popolazione dell’area e le fasce deboli in particolare (bambini, anziani, malati cronici, donne in gravidanza, ecc.).

L’azione del Comitato continuerà, incessante e instancabile, per sventare, oggi come tanti anni fa, l’aggressione al territorio. Noi siamo sempre dalla stessa parte: con la gente! Chi, invece, oggi l’aggressione la promuove, sono gli stessi che ieri fingevano di lottare assieme a noi per opportunistici fini politici.

COMITATO

“ CASTROVILLARI CONTRO L’IMPIANTO DEI RIFIUTI”

 

 

COMUNICATO STAMPA

«Sono molto contento ed onorato di aver ricevuto questo incarico che mi vede alla guida di un ufficio importante e con una eredità forte costruita dal mio predecessore, Giovanni Manoccio, al quale va il mio ringraziamento e la mia stima per il lavoro che ha portato avanti nel segno della integrazione e della piena inclusione. Per questo cercherò di inserirmi in questo solco virtuoso facendo crescere sempre di più la certezza che la nostra provincia è terra dalle braccia aperte, capace di costruire ponti e non muri con chi fugge da guerre e carestie». E' quanto ha dichiarato Vincenzo Tamburi, nominato in questi giorni coordinatore dei Progetti Sprar della Provincia di Cosenza. 

«Il mio comune è stato uno dei primi, in Provincia, a seguire l'esempio di Acquaformosa - dove l'allora Sindaco, Giovanni Manoccio - aveva aperto le porte della sua municipalità ai richiedenti asilo e rifugiati, facendo diventare il piccolo comune del Pollino un esempio virtuoso finito alla ribalta delle cronache italiane ed estere. La nostra esperienza in Provincia - di tanti comuni che hanno scelto la strada della integrazione a quella della diffidenza - ci parla di modelli che funzionano, di cosmopoliticità reale, di vicinanza concreta. Ed è su questa strada che vogliamo continuare a costruire modelli possibili di relazione e coesione tra le diversità, convinti che conoscersi e scoprirsi, co-abitare gli spazi e le comunità, sia l'unica strada possibile per costruire un mondo migliore». 

«Auguro a Vincenzo Tamburi - ha commentato Giovanni Manoccio - un proficuo lavoro in un campo che gli è già noto per il suo impegno di sindaco a favore delle politiche di integrazione ed accoglienza. Sono sicuro che la sua passione e la sua capacità di ascolto e progettazione siano le risorse utili da mettere a disposizione di questo delicato ed affascinante impegno di servizio ai territori». 

Ufficio Stampa

Vincenzo Tamburi

COMUNICATO STAMPA

La verità è semplice; il comunicato dell’assessore Pace è complicato e lacunoso. La richiesta fatta dal Comune di Castrovillari di concentrare i rifiuti della Provincia di Cosenza nell’area del cementificio, con il coinvolgimento dei Comuni di Castrovillari, Frascineto, Civita e dei loro abitanti (ma anche quelli di Morano e San Basile avranno modo di “accorgersene” inalando la puzza che ne deriverebbe…) continua a creare allarmi e polemiche. Allarmi per la salute della gente del territorio e per i danni all’economia e all’occupazione dell’intero comprensorio, Parco del Pollino compreso. Polemiche per la decisione di Lo Polito di procedere alla richiesta, senza alcuna concertazione con le forze politiche e sociali direttamente interessate e coinvolte. Non una parola con i Sindaci dei Comuni interessati, nessuna concertazione con le Forze sindacali. E infatti la CGIL ha già emesso un comunicato assai critico per il metodo usato e per il merito della vicenda. Nessun dubbio che i lavoratori del cementificio da ricollocare vadano ricollocati, ma questo non può e non deve determinare danni gravi e irreversibili per gli occupati degli altri settori produttivi –in primo luogo turismo e filiera agro-alimentare- e per la salute di chi abita nell’area del Pollino. Riguardo, poi, alla nota dell’assessore, c’è da dire che neanche la sua tortuosità e complicatezza riesce a nascondere fatti ben precisi, già emersi in sede di audizione dell’assessore Pace stesso, in Commissione consiliare, tenutasi solo pochi giorni fa. Anzitutto i pochi numeri contenuti nel comunicato sono equivoci e non documentati. Equivoco è il finanziamento di 45 milioni di euro che non riguarda certo un unico sito ma tutto il Piano Regionale. E’ poi iniziato il valzer sul numero degli occupati, stimati a 40 durante l’audizione e già lievitati a 50 nella nota stampa. Siamo in attesa di ulteriori aumenti per le prossime uscite. In realtà gli occupati sarebbero meno della metà, come è di norma in impianti del genere. Numeri volutamente errati o fuorvianti e numeri che mancano e che si cerca di nascondere con tante parole, tanto complicate quanto inutili. Per esempio, si prevede l’arrivo di tutta la spazzatura di Cosenza, ma l’assessore si guarda bene dallo specificarne la quantità in tonnellate. Troppo semplice e diretto! Ma non la conosceva neanche in Commissione. Come ha affermato, nella stessa occasione, candidamente -ma scandalosamente- di non sapere dove sarebbero state collocate le discariche di servizio all’impianto (destinate a ricevere decine di migliaia di tonnellate di rifiuti l’anno). E così pure di ignorare se il gas prodotto dalla fermentazione maleodorante degli scarti umidi, anche loro destinati a Castrovillari, sarebbe destinato ad essere bruciato sul posto o immesso nella rete metanifera. Tutti aspetti fondamentali, ignorati dal rappresentante  dell’amministrazione Lo Polito, evidentemente tutta tesa a concludere con estrema rapidità e spregiudicatezza un affare (ma per chi?), temendo forse di vederselo soffiare da qualche altro Comune. Per questo stiano tranquilli: gli altri 153 Comuni della Provincia di Cosenza si stanno fregando le mani perché pensano che l’iniziativa di Lo Polito – che sacrifica interessi e diritti della sua Comunità (ma anche di altre popolazioni)- toglierà a tutti le castagne dal fuoco. Quello che da Lo Polito, Pace & soci viene presentato come l’affare del secolo, le persone politicamente sane di mente lo vogliono evitare come la peste!   

Associazione Cittadina “Solidarietà e Partecipazione” - Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle tante notizie diffuse a mezzo stampa o attraverso i social negli scorsi giorni circa la possibile individuazione di un’area sulla quale far sorgere un impianto per il trattamento dei rifiuti mi preme l’obbligo di fare chiarezza, una chiarezza che sarà maggiormente amplificata all’interno di un prossimo consiglio comunale che ritengo essere il luogo deputato all’analisi di tali tematiche.

In particolare si tratta di un sistema integrato di trattamento/recupero/valorizzazione, definito “Ecodistretto” all’interno del quale dovrà essere possibile la gestione dei diversi flussi di rifiuti nell’ottica di massimizzare i recuperi e minimizzare i costi. Tale impiantistica sarà dotata delle più innovative soluzioni tecnologiche al fine di recuperare al massimo tutte le tipologie di materiali presenti riducendo il materiale di scarto da conferire in discarica nell’ottica di implementare il paradigma “Discariche Zero”.  Il sistema è concepito e descritto all’interno del recente Piano dei Rifiuti Regionale che oltre a prevedere in maniera dettagliata la dislocazione geografica di tali impianti, spiega come tale impiantista sia di supporto a tutti i meccanismi di raccolta differenziata già implementati o che si stanno progressivamente attivando in tutti i comuni calabresi al fine di rispettare la scadenza imposta dalla Comunità Europea la quale prevede il raggiungimento della percentuale media di raccolta differenziata del 65% entro il 2020.

In maniera ancora più dettagliata l’Ecodistretto consentirà di avere le seguenti linee di valorizzazione dei rifiuti: una linea per il recupero delle frazioni riciclabili contenute nei rifiuti urbani indifferenziati; quella per la valorizzazione degli imballaggi cellulosici operante in convenzione con i Comuni e con Comieco; una per la gestione del multimateriale da raccolta differenziata; la linea di valorizzazione del legno da raccolta differenziata in convenzione con Rilegno; la piattaforma per la gestione del vetro; la linea di trattamento anaerobico della frazione umida e della raccolta del verde pubblico con produzione di biogas e upgrading a biometano da immettere direttamente in rete, nonché produzione di un ammendante compostato misto di qualità.   

E’ da sottolineare come oltre a garantire la completa eco-compatibilità dell’intero impianto attraverso il soddisfacimento di tutti gli specifici controlli e vincoli di legge, la localizzazione in un determinato ambito territoriale di un siffatto sistema, caratterizzato dalla gestione dell’intero processo gestionale dei rifiuti, consente tra l’altro di favorire, a latere, lo sviluppo di un sistema imprenditoriale nuovo (Start Up) che possa completare le attività che portano al completo recupero/riciclaggio delle Materie Prime Seconde (MPS) che si rendono disponibili nell’Ecodistretto. Si può così tendere a realizzare una “economia a ciclo chiuso” e di “prossimità” verso la quale tende l’idea stessa di Ecodistretto.

Tale impiantistica dovrà essere realizzata all’interno della zona nord della provincia di Cosenza perché la restante parte della provincia sarà servita da una piattaforma analoga , la cui realizzazione è prevista come aggiornamento dell’esistente impianto di Rossano al fine di bilanciare la distribuzione dei rifiuti da gestire, ai quali continueranno a concorre anche gli impianti privati attualmente presenti sul territorio e che sono in grave sofferenze a causa della mancanza di una impiantistica pubblica di supporto alla raccolta differenziata.

Una volta chiarito il contesto generale in cui ci si muove, mi preme sottolineare che il Consiglio Comunale sarà chiamato a licenziare soltanto una manifestazione di interesse alla localizzazione del suddetto impianto all’interno di una specifica area che nel caso particolare è stata individuata all’interno del sito industriale del Cementificio, per la quale la proprietà ha dato la sua disponibilità anche al fine della ricollocazione produttiva di parte dei propri addetti, attesa la chiusura della fase industriale di utilizzo del forno di cottura.  

La scelta effettiva sulla localizzazione dell’Ecodistretto resta comunque in capo alla Regione Calabria che farà le proprie valutazioni di carattere pratico e logistico anche perché l’investimento di 45 milioni per la costruzione dell’impianto (con evidenti ricadute economiche sul territorio ospitante) è a completo carico della Regione la quale utilizzerà risorse Europee appositamente vincolate per tali interventi da impegnare entro il 31/12/2017.

Fermo restando che l’impianto previsto non costituisce pericolo per l’integrità delle matrici ambientali (terreno, aria, acqua) e che sono previsti processi industriali tesi al recupero dei materiali riciclabili presenti nei rifiuti urbani, le ricadute occupazionali sono riconducibili sia all’occupazione diretta, stimata nella fase di realizzazione in circa 100 unità e nella fase di gestione in circa 50 addetti, oltre che all’indotto, costituito prevalentemente da possibili Start Up che nella logica della “prossimità” si potranno aggregare all’Ecodistretto con la finalità di chiudere in loco il ciclo del riuso delle MPS ivi disponibili.

Questi sono tutti gli argomenti in questione non come possono apparire ma come in realtà si evincono dai documenti ufficiali e dai dati disponibili che dovrebbero aumentare la consapevolezza dei cittadini ed aiutare ad orientare le scelte decisionali in un’ ottica moderna nella quale, senza antichi retaggi e pregiudizi, si dovrebbe iniziare a percorrere tutti insieme la strada che coniuga lo sviluppo economico e tecnologico con le problematiche ambientali e  lo spirito di chi guarda ai problemi, non come tali, ma come se fossero sempre una opportunità da cogliere.      

 Pasquale Pace

Assessore all’Ambiente, Energia e Pianificazione Tecnologica

    

COMUNICATO STAMPA

Il presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Piero Vico, su determinazione della conferenza dei capigruppo, riunitasi ieri pomeriggio nella Sala Giunta al primo piano del Palazzo di Città,  ha convocato due nuove riunioni dell’Assise municipale.

Una per giovedì 28 settembre , in prima seduta, alle ore 12 , e per venerdì 29 settembre, in seconda, a partire dalle ore 17 sempre nella sala consiliare del Palazzo di città con all’ordine del giorno: interrogazioni ed interpellanze e la revisione straordinaria delle partecipazioni(in seguito decreto legislativo del 19 agosto 2016) e successive modificazioni ed integrazioni. Questo secondo punto sarà introdotto da una relazione dell’Assessore  alle Politiche Finanziarie e Bilancio, Maria Silella.

E l’altra per lunedì 2 ottobre , in prima seduta, alle ore 12, e martedì 3 ottobre, alle ore 17, in seconda,   con tre punti; oltre le interrogazioni si affronteranno la nomina dei rappresentanti del Consiglio  comunale  nella Consulta Giovanile e la manifestazione d’interesse alla localizzazione dell’impianto per la gestione dei rifiuti urbani  nell’ecodistretto Ato di Cosenza (che ritorna in Consiglio dopo essere stata rinviata la scorsa volta per il passaggio nell’apposita Commissione).

Le relazioni introduttive ed illustrative di questi ultimi due punti saranno a cura del Sindaco, Domenico Lo Polito , e dell’Assessore   all'Ambiente ed  Energia, Pasquale Pace.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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