Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2019 della Festa della Bandiera, rievocazione storica che riporta in vita a Morano Calabro la battaglia contro i mori, invasori sconfitti.

Una tre giorni, con la direzione artistica dell’Associazione Cultour Morano, che dal 17 al 19 maggio vedrà sfilare per le suggestive strade del centro storico un ricco corteo di figuranti insieme ai musici “Arma murani”. Particolare attenzione riservata come ogni anno agli splendidi abiti di nobili e popolani, cuciti secondo i modelli originali di documenti storici ispirati al ‘600 spagnolo, per i quali è in fermento l’arte sartoriale del borgo.

Non solo cavalieri, costumi d’epoca e rulli di tamburo, tra le grandi novità di quest’anno ci sono i trombonieri archibugieri “Senatore” di Cava de’ Tirreni, per la prima volta a Morano, ma soprattutto il riconoscimento del CERS, consorzio europeo che annovera la Festa della Bandiera tra le più importanti rievocazioni storiche.

Un grande appuntamento che interagisce con il pubblico attraverso eventi paralleli come il Morus click, concorso fotografico che impegna gli appassionati di fotografia nell’immortalare i frame più significativi della Festa. E poi le botteghe, i mangiari popolari, l’artigianato locale, la mostra di gioielli del maestro orafo crotonese Michele Affidato ed il 2° Festival del teatro di strada che, dalle 21.00 alle 24.00, animerà il borgo con giochi di fuoco, illusionismo, giocoleria e spettacoli per bambini.

Grazie alla sinergia tra istituzioni e cittadini, come ogni anno Morano si prepara ad accogliere centinaia di visitatori. Un lavoro che risulta possibile grazie al patrocinio del Comune ed il contributo dell’ente Parco del Pollino, ma anche grazie al supporto tecnico della Pro Loco, del circuito Borghi più belli d’Italia e di Bandiera Arancione. Un gioco di squadra, quindi, che contribuisce alla riuscita della manifestazione grazie anche all’impegno delle attività commerciali locali e dei singoli cittadini.

 

Paola Chiodi - Addetto Stampa

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta presso la Sala Consiliare di Castrovillari la premiazione della terza edizione del Premio Giornalistico “Giuliano Sangineti”. Il concorso,  organizzato  dall’Associazione Culturale Pensieri Stilografici, dal club di servizio Lions di Castrovillari e patrocinata dal Comune di Castrovillari e dal Circolo della Stampa. Come ogni anno due le sezioni in gara, fotografia e articolo o saggio breve,  riservate agli studenti delle classi terze quarte e quinte degli istituti superiori. In questo premio vi è il ricordo e l’affetto di un giornalista prematuramente scomparso da alcuni anni e la volontà di portare avanti l'opera professionale giornalistica ed educativa che Giuliano Sangineti, docente e giornalista ha sempre portato avanti nella sua vita. La manifestazione presentata dal giornalista Vincenzo Alvaro e introdotta dal Presidente dei Lions Club Michele Martinisi e da Stefania Ruotolo moglie di Giuliano, ha registrato gli interventi del Vice Sindaco della città del Pollino Francesca Dorato, della Dirigente Scolastica Elisabetta Cataldi e del Presidente del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide Mario Alvaro che hanno ricordato la figura professionale e umana di Giuliano Sangineti. La sezione carta stampata la cui giuria era composta dai giornalisti Anna Rita Cardamone, Francesca Aversa, Mario Alvaro, Emanuele Armentano, Antonella Salerni, Rosanna D’Agostino e Laura Capalbi ha conferito il primo premio a Federica Diodati dell’Ipsia di Castrovillari. Secondo posto per Angelica Cassese (Ipsia), terzo ex aequo per Irene Carrieri ( Liceo Scientifico) e Sabrina Di Ceglie (Ipsia). La sezione fotografica la cui giuria tecnica è stata affidata agli esperti del settore di “Fosbury Style Visual Art”, ha decretato come vincitore Melania Adduci dell’Ipsia di Castrovillari. Secondo posto per Maria Francesca Iannelli (Liceo Classico) e terso posto per Eleonora Voto (Ipsia).  Come ogni anno gli organizzatori all’interno della manifestazione premiano un giornalista particolarmente distintosi nella propria attività professionale. Quest'anno la scelta è caduta sulla giornalista Alessia Principe, blogger e cronista autrice del romanzo "Tre volte" con la seguente motivazione: “dopo essersi affermata come giornalista, attenta e fedele nella notizia, ha saputo trasferire nella letteratura la sua arte di scrittura, regalando ai lettori del suo libro sorprese e fascino dal tratto inconfondibile”.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Nellarea naturalistica di contrada Lakka ci si potràdivertire a sporcarsi con le gelatine di vernice sparate ad aria compressa. Un campo da gioco per gli appassionati di queste nuove forme di aggregazione nel tempo libero nato con fondi della Regione Calabria. 

Ela zona del Comune di San Basile dedicata agli sport in generale. Lì dove sorgono il campo da calcetto, la struttura dove si può giocare atennis, la pistada bocce ed i sentieri natura che guardano verso le zone montane ricadenti nel territorio comunale. Contrada Lakka da domani accoglierà anche il campo da Paintball 

Linaugurazione della struttura, realizzata con fondi derivati da un finanziamento della Regione Calabria, ci sarà Domenica 5 maggio alle ore 17.30 alla presenza del Sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, e del presidente dellAsd Pollino Trail, Ivana Pugliese, che spiegherà nel dettaglio anche la modalità di gioco di questa nuova forma di gioco. Ai piedi del Monte Cozzo di Scampo gli appassionati del genere – che nel territorio sono in forte crescita – potranno combatterein uno scenario immerso nella natura. 

Quella del comune di San Basile è stata una scelta «innovativa – ha spiegato Tamburi - che va incontro ai gusti di chi è appassionato di questa nuova disciplina che anche nel Pollino sta attirando tante persone».  

Nellambiente naturaledi contrada Lakka il Comune ha realizzato gli spazi attrezzati con ostacoli, buche per nascondersi,barriere che servono per realizzare spazi di gioco tutte ecocompatibili con il territorio verde. Lidea dellesecutivo è mettere in relazione le associazioni del territorio per poter dare vita ad una serie di iniziative per valorizzare larea. 

Per prenotazioni e info www.pollino-paintball.it

 

 
 
 
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Domenica, 05 Maggio 2019 10:12

Riconoscimento ai piccoli della PRO LOCO

COMUNICATO STAMPA

I “PICCOLI DELLA PRO LOCO DI CASTROVILLARI A CAROVIGNO PER IL “FANCIULLO E IL FOLKLORE”

Ottengono un riconoscimento V.I.C.T. – IOV ITALIA valore identificativo culturale tradizionale, per gli abiti e gli ornamenti fedelmente riprodotti.

GRANDE PARTECIPAZIONE E GRANDE SUCCESSO DEL GRUPPO   folklorico “I PICCOLI DELLA PRO LOCO DI CASTROVILLARI”, CHE HANNO ADERITO alla 36^ EDIZIONE DELLA manifestazione “IL FANCIULLO E IL FOLKLORE” RASSEGNA TARGATA F.I.T.P. E RISERVATA ALLE FORMAZIONI FOLKLORICHE GIOVANILI, CHE SI E’ SVOLTA A CAROVIGNO NEI GIORNI 26,27,28  APRILE. NUMEROSI GRUPPI ARRIVATI DA TUTTA ITALIA SI SONO ESIBITI TRA NELLA SPLENDIDA PIAZZA CENTRALE DEL COMUNE BRINDISINO

I PICCOLI DI ETA’ COMPRESA DAI 4 AI 12 ANNI (I PIù PICCOLI FRA TUTTI I GRUPPI)  COORDINATI DALLA MAESTRA TIZIANA LA VITOLA , SI SONO integraTI perfettamente con quello che è il lavoro svolto dal GRUPPO FOLKLORICO DEI GRANDI,  dirETTO  dA  Gerardo Bonifati.

IL GRUPPO HA ALLIETATO il pubblico presente con L’ARRIVO DEL CARATTERISTICO PERSONAGGIO DU “JETTA BANNU” CELERE NEL RIEVOCARE I MERCAIOLI CASTROVILLARESI e tra canti e danze tradizionali l’esibizione è stata  condita CON FUOCHI D’ARTIFICIO CHE HANNO incantato IL PUBBLICO IN PIAZZA. la domenica, I PICCOLI HANNO PRESO PARTE ALLA SANTA MESSA NELLA Parrocchia S. Maria Assunta in Cielo, CELEBRATA DA DON FRANCO PELLEGRINO ED HANNO ESEGUITO UN CANTO “ALLA MADONNA DU RIPUSU”, MUSICATO DAL PROF. DOMENICO MARTIRE, ESCLUSIVAMENTE SUONATO CON ZAMPOGNA DA LUIGI STABILE; IL CORO DEI BAMBINI è STATO EGREGGIAMENTE GUIDATO DA FRANCESCO MAINIERI.

IL GUPPO DEI PICCOLI DELLA PRO LOCO HA INOLTRE OTTENUO UN RICONOSCIMENTO V.I.C.T. – IOV ITALIA VALORE IDENTIFICATIVO CULTURALE TRADIZIONALE AL GRUPPO CON ABITI E ORNAMENTI FEDELMENTE RIPRODOTTI. Piu’ che soddisfatta, la Maestra Tiziana DELLA BRILLANTE PERFORMANCE ESEGUITA DAL SUO GRUPPO E AMPIAMENTE GRATIFICATA PER IL PREMIO RICONOSCIUTO, CONSIDERATA LA LORO TENERA ETA’.

 QUESTA LA TESTIMONIANZA DI UN PAPA’:

Quando si affronta questo tipo di esperienza, il ruolo di genitori non si ferma al solo accompagnare i bambini nell’attesa di applaudirli ed incoraggiarli e provare il giustificato orgoglio di una mamma o di un papà. Siamo parte integrante del progetto, ognuno di noi ha un compito, lo facciamo con piacere, è bello sentirsi partecipe di questa grande famiglia che si è formata. Cosa dire dei bambini? Spettacolari. Per loro è una gita, un gioco, un divertimento continuo. Poi, non appena vedono la scaletta che porta al palco cambia tutto, diventano responsabili, si aiutano tra di loro, cercano gli ultimi consigli, sanno di avere la responsabilità di rappresentare le tradizioni dei loro avi, della loro terra. Basta guardarli negli occhi per capire. Tutto questo vuol dire che si sta facendo un ottimo lavoro, si trovano dentro una scuola, che non è solo apprendimento, ma scuola di vita. Incontrare loro coetanei, di culture e tradizioni diverse, li aiuta a crescere con la bella idea, cosa ormai molto rara, della fratellanza e unione tra popoli. Tornando a casa ci rimangono dentro episodi che difficilmente si cancellano, si potrebbe descrivere l’affetto dei bambini nei confronti dei loro istruttori, si potrebbe descrivere il suono melodioso della zampogna durante la celebrazione della messa e di tante altre cose vissute, ma ognuno di noi ha avuto emozioni e queste, in quanto tali, appartengono alla persona, non si possono descrivere, ma soltanto provare e naturalmente, provare a trasmetterle.

Francesco Mainieri

20 BAMBINI IN FORMAZIONE DI BALLO COSTITUITA DA:

SOFIA CRUSCOMAGNO, MATTEO MAINIERI, sofia ferraro, MICHELE SCILLONE, roberta filomia, ALDO SALERNO

siria bellizzi, SIMONE VIOLA  (SOLISTA),ELISABETTA DE GAIO, ANTONIO PULICE, GIORGIA STABILE,MARCO lA vITOLA, aurora forte, GABRIELE BIFANO, lucia magnelli, giuseppe caputo, nicol esposito, VICTORIA PUCCI, SERENA VIOLA,sofia donato

 

ORCHESTRA: luigi stabile (FISARMONICA), FRANCESCO MAINIERI (chitarra), francesco salerno e piero de gaio (TAMBURELLi), luigi  la vitola (zirru zirru)

marco viola  ATTREZZATURA DI SCENA E FUOCHI D’ARTIFICIO

FRANCESCO cruscomagno AL GONFALONE

 

UFFICIO STAMPA

Anna rita cardamone

 

Mercoledì, 01 Maggio 2019 20:08

Premio Eccellenze Calabresi a Maria Zanoni

COMUNICATO STAMPA

Nella sala Michelangelo, Hotel Europa di Rende, sono stati consegnati i Premi Artisti Eccellenze Calabresi a personalità del mondo culturale, artistico e sociale, che si sono distinte in ambito nazionale ed internazionale, portando ognuno nel proprio settore, dalla medicina all’editoria, dal cinema alla moda, dalla solidarietà alla musica, all’informazione, allo sport, alla cucina, la voce della Calabria nel mondo.

Nel corso del galà, la Presidente del Premio, dott.ssa Anna Maria Schifino ha avuto parole di elogio per artisti e professionisti provenienti da tutta la Calabria, e soprattutto per Emmanuela Rovito, amministratore Cherry Saf, che ha organizzato l'evento.

Tra i premiati con Targa di Eccellenze Calabresi per il settore Antropologia la scrittrice Maria Zanoni, che con le sue ricerche sul campo di carattere etno-antropologico, pubblicate in varie edizioni con il patrocinio morale del MiBAC, del Parco Pollino, della Regione Calabria, si è distinta per la valorizzazione e la promozione dei Beni culturali della nostra terra, dalle tradizioni popolari, al patrimonio dialettale, alla cultura del cibo di tradizione mediterranea.

Nel ritirare la Targa, la Zanoni ha ringraziato soddisfatta per il premio prestigioso che va a coronare 40 anni di promozione culturale in Calabria.

 

(Uff. Stampa Centro Cultura e Arte 26)

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, comunica che è stata sottoscritta la convenzione  tra l’ASP di Cosenza e l’Azienda  Ospedaliera di Cosenza per l’utilizzo di personale medico di Neonatologia nel reparto di Pediatria dell’Ospedale del Capoluogo del Pollino.

Lo riferisce, precisando che “l’atto bilaterale è stato siglato in attesa del completamento della procedura concorsuale di nuovi pediatri.”

Come ricorda ancora il primo cittadino:“...il problema nei giorni scorsi era già stato attenzionato e necessitava semplicemente  dell’apposita formalizzazione.

Per accelerare l’iter Lo Polito, questa mattina, si è recato all’ASP di Cosenza al fine di sollecitare ulteriormente tale adempimento che, finalmente, è stato evaso.

Questo grazie – aggiunge-  al rapido intervento del presidente della Giunta Regionale, Onorevole Mario Oliverio, e all’autorizzazione alla spesa, firmata  dal direttore generale del Dipartimento, dottor Belcastro; così- riferisce il primo cittadino- si è  sbloccata la delicata situazione. Ora sarà  possibile- spiega-  ripristinare i ricoveri presso il reparto di Pediatria del nosocomio castrovillarese.

Per tutto ciò- sottolinea ancora  il Sindaco Lo Polito- non si può che ringraziare il Presidente Oliverio, il quale tempestivamente ha dato risposta al problema, il direttore generale del Dipartimento regionale , Belcastro, per quanto evaso di sua competenza , e, in modo particolare, il dr. Riccardo Scudo,  primario di Pediatria nell’Ospedale di Castrovillari, nonché tutto il personale medico e non  che, pure in situazioni di oggettiva difficoltà, hanno  continuato a garantire i servizi  verso i piccoli pazienti  del punto nascita.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sulla assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

COMUNICATO STAMPA

L’Avv. Francesca Straticò, Vice Presidente del Forum Riformista, evidenzia la gravità del mancato obiettivo di riforma della legge elettorale calabrese.

“Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere”. “Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell’ultimo secolo“. ”Coloro i quali non hanno saputo o voluto adeguatamente considerare il principio etico sotteso alla vicenda, hanno, di fatto, oltraggiato la legittima aspirazione, non già di una parte, bensì, dell’intera società civile, di vedere trasposta, nella chiarezza di un provvedimento normativo, quella parità che, purtroppo a tutt’oggi, resta meramente millantata e non sostanzialmente realizzata. Basti pensare”- continua la Straticò – “che l'Italia ha un indice di equità di genere (Gender Equity Index) detto GEI, di 70, che la pone tra i paesi al mondo con il più basso GEI, al pari di Armenia, Madagascar e Vietnam. Con tre punti sotto la media europea, che è di 73, l’Italia si trova anche al di sotto della vicina Grecia (72), Austria (74), Slovenia (75), Francia (77) e Svizzera (79) e che, l'indice GEI della Calabria, è decisamente più basso di quello medio italiano. La responsabilità di quanto accaduto in consiglio regionale, è da ascriversi anche agli inutili temporeggiamenti ed agli evitabili ritardi che hanno visto rimandare la questione per ben quattro lunghi anni. La mancata approvazione della normativa ha leso le aspettative di donne ed uomini che attendevano dalla politica segni di capacità, visione prospettica e spirito avanguardista”. “Ritengo opportuno, pertanto, rappresentare, senza mezze misure e senza fare appello a terminologie manieristiche e di circostanza” -continua l’Avv. Francesca Straticò - “quanto l’accaduto sia manifestazione di inadeguatezza di gran parte della nostra rappresentanza politica, la quale, anche in questa occasione, ha dato dimostrazione di essere scollegata dalle reali esigenze della società, di non essere sufficientemente attrezzata sotto il profilo giuridico-culturale e di non essere capace di intercettare le esigenze e di fornire opportuni rimedi al permanere di ogni tipo di arretratezza. La nostra regione, pur ricca di risorse e di talenti, li vede sviliti e mortificati da quella parte della classe dirigente incolore, asfittica, timida e codarda, che è preoccupata prevalentemente delle proprie aspirazioni elettorali”. “Il tutto senza neanche metterci la faccia”. “Mi auguro” -conclude la Straticò - “che quanto accaduto produca l’effetto di elevare la soglia di attenzione degli elettori e che li induca nelle prossime consultazioni elettorali a scegliere secondo coscienza e consapevolezza e non suggestionati da parvenze o sotto l’effetto persuasivo di inutili proclami o vane promesse”.

Francesca Straticò - Vice Presidente Forum Riformista

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Thursday the 20th. Castrovillari in Rete

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