Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

Non entreremo nel merito delle deliranti argomentazioni con le quali il sindaco Lo Polito, a mo’ di foglia di fico, cerca di nascondere le proprie “vergogne” di una gestione fallimentare (anche) della sanità di Castrovillari e del Territorio. I fatti, che, da dieci anni a questa parte, abbiamo più volte anticipato e denunciato, parlano chiaro e dicono di uno stillicidio di scippi, da un lato, e mancati interventi dall’altro. Chiusura, declassamento o mancato potenziamento di tanti, troppi “pezzi” della sanità castrovillarese: Otorino, Gastroenterologia, Oncologia, Ortopedia, Reumatologia, Neurologia, Fisiatria, Laboratorio Analisi, Oculistica, Farmacia territoriale. Per non parlare dei tempi biblici –ad oggi, non ancora conclusi- di adeguamenti strutturali fondamentali (Sale operatorie, Medicina Interna). E il sindaco Lo Polito ha continuato a percorrere, senza giustificazioni e senza vergogna, il pessimo cammino di chi lo ha preceduto, adottando, nell’ultima “uscita” social –riportata dai mezzi di informazione-, una “linea difensiva” che lo trascina nel ridicolo. Le responsabilità delle mutilazioni della sanità locale non sarebbero di chi amministra e dunque ha il diritto-dovere –oltre che la piena titolarità-di lottare istituzionalmente per gli interessi e i diritti dei cittadini amministrati, bensì di chi, per la vergognosa latitanza del “titolare”, informa la città, si mobilita con essa e con le forze sane che operano nel volontariato, per fare –a proprie spese , non solo economiche- quello che le Amministrazioni non fanno. Senza dimenticare lo schizofrenico comportamento  del Sindaco Lo Polito che, una volta tenta di boicottare e un’altra partecipa in pompa magna – a questo punto, in maniera  evidentemente e penosamente strumentale-, alle manifestazioni promosse dal Comitato delle Associazioni di Castrovillari, per tutelare il diritto alla salute, che hanno visto anche l’attiva partecipazione del nostro Vescovo, Mons. Francesco Savino. E senza dimenticare anche la mancata attuazione da parte del Sindaco delle unanimi decisioni del Consiglio Comunale (vedi la mozione sulla Farmacia territoriale) a difesa del diritto alla salute. Le patetiche argomentazione di Lo Polito, giungono, tra l’altro, da un esponente di un Partito che -in tempi per la verità assai lontani- faceva del coinvolgimento popolare e della partecipazione democratica un tratto distintivo della sua azione politica. E dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’assoluta inadeguatezza del Sindaco al suo ruolo istituzionale. Ciò detto, rimane che il diritto alla salute non può né deve essere confinato in un ambito di polemica politica cittadina. Fermo restando, perciò, il nostro giudizio sugli atti già compiuti da questa e dalle precedenti Amministrazioni, diamo, tuttavia, ancora una volta, in questa sede, il nostro pieno sostegno a tutte quelle iniziative –forti, decise, decisive- che l’Amministrazione comunale vorrà adottare per invertire l’attuale, distruttivo andamento della sanità di Castrovillari e del suo comprensorio.

Il Coordinamento Politico

delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio Comunale di Saracena, nella seduta del 31 luglio scorso, tra i diversi punti all’ordine del giorno, ha colmato una grave lacuna normativa e ha approvato il regolamento che disciplina i lavori dell’assise comunale.

Finalmente anche il consiglio comunale di Saracena, come qualsiasi altra assemblea elettiva democratica e civile, ha un proprio regolamento che ne disciplina il funzionamento.

Il regolamento di una assemblea elettiva è uno strumento democratico fondamentale a difesa dei diritti e dei doveri degli eletti e degli elettori.

Dopo il clamore mediatico suscitato da questo regolamento e durante la discussione in consiglio, la maggioranza ha proposto un innalzamento dei tempi di intervento rispetto alla precedente indicazione portandoli a 10 minuti per il primo e 5 per la replica. Ma neanche questa modifica ha incontrato “il gradimento” della minoranza e il regolamento è stato approvato con i soli voti della maggioranza.

Nei giorni scorsi, alcuni esponenti della minoranza hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa per denunciare questo “regolamento bavaglio”, che a loro dire costituiva un grave vulnus alla democrazia cittadina perché si tratta “di un regolamento limitativo della libertà che va ritirato”.

Parole roboanti, utili solo a garantirsi 5 minuti di notorietà e qualche apprezzamento sui social network. Ma poi, magicamente, la posizione della minoranza, in apertura del consiglio, è stata subito diversa rispetto ai titoloni dei giornali ed è diventata quella di una richiesta di modifica dell’articolo che disciplina i tempi di intervento (gli articoli in totale sono 58).

Parole forti che inoltre stridono con una bozza di regolamento che l’amministrazione comunale Metaponte (2002 – 2007), di cui il consigliere Pandolfi era vicesindaco, aveva preparato per disciplinare i lavori del consiglio.

Questa bozza prevedeva un limite di tempo di 10 minuti per il primo intervento e 5 per la successiva replica.

Cosa è cambiato da allora ad oggi? Perché è necessario travisare i fatti per ergersi a paladini della democrazia? Da sedicenti imbavagliati si riesce ad avere un’eco maggiore sui media? 

“Non si tratta di bavaglio e ovviamente non aspiriamo al mutismo consiliare”- ha affermato l’assessore Propato durante la discussione - “il nostro intento è quello di regolamentare i lavori dell’assemblea e garantire quindi un tempo congruo di parola anziché sottrarlo.”

 Rimane intatta la piena disponibilità al confronto, al dialogo con l’opposizione e alla compartecipazione alla cosa pubblica, ed è auspicabile che su tutte le proposte ci possa essere una discussione sana e scevra da preconcetti, che possa favorire l’approvazione di provvedimenti utili per tutta la nostra comunità.

Ma con forza si ribadisce una ferma condanna per gli atteggiamenti populistici e denigratori che  alcuni esponenti dell’opposizione continuano a mantenere a 2 mesi ormai dalla tornata elettorale.

Il populismo della democrazia calpestata da un “regolamento bavaglio” è patetica, soprattutto se poi i tempi proposti sono gli stessi che il consigliere Pandolfi proponeva 10 anni prima. Così come è una proposta populista quella di un regolamento che non preveda un tempo massimo per il primo intervento.

Non è immaginabile instaurare un dialogo se ogni giorno si grida allo scandalo e si denuncia il mancato rispetto dei principi democratici. Se in ogni dichiarazione si denigra l’amministrazione comunale, e soprattutto il sindaco, colpevole di avere “una visione alquanto asfittica, culturalmente semplicistica e riduttiva, della democrazia”.

Sulla preparazione culturale, istituzionale, accademica, politica ecc, ecc. già in campagna elettorale è stato dato un degno spettacolo e tutti i cittadini si sono fatti la loro idea.

Dopodiché, democraticamente, hanno espresso il loro voto.

 

COMUNICATO STAMPA

L’ultimo Consiglio comunale, ha confermato il pressapochismo e la inconsistente superficialità dell’Amministrazione Lo Polito in materia economico-amministrativa, come ben dimostrato negli interventi delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”. E come le reiterate assenze di membri della sua stessa maggioranza continuano a suggerire.

Dilettanti allo sbaraglio, verrebbe da dire, con una espressione ironica; solo che a farne le spese è purtroppo la nostra città sempre più in ginocchio e sempre più ripiegata su se stessa. Ma c’è stato un altro elemento che i commentatori politici non hanno mancato di evidenziare: la sorprendente affermazione del sindaco Lo Polito di aver trasmesso al Direttore Generale dell’ASP di Cosenza le interrogazioni sulla sanità presentate sempre da “Solidarietà e Partecipazione”. Le interrogazioni, è bene ricordarlo, riguardavano, ancora una volta, il trasferimento della Farmacia territoriale da Castrovillari a Lungro e lo spostamento presso l’Ortopedia di Paola di due dei quattro Medici ortopedici assunti specificamente per l’ospedale di Castrovillari. Argomenti, dunque, più volte dibattuti, ben noti e per di più riassunti nel corpo delle interrogazioni. Questo, chiamiamolo coinvolgimento diretto del Vertice dell’ASP è un fatto sorprendente e grave al tempo stesso, atteso che il destinatario delle interrogazioni era il Sindaco e non certo il Direttore Mauro.

I motivi che hanno spinto Lo Polito ad adottare questa iniziativa possono essere sostanzialmente due. Uno potrebbe essere la volontà di intimidire e/o intimorire gli interroganti. Sarebbe un atto tanto politicamente vile e censurabile quanto del tutto inutile. Qui non si intimidisce e ancor meno intimorisce nessuno. Tempo perso. Il nostro mandato, che il popolo di Castrovillari ci ha conferito, è stato, è, e sempre sarà svolto nell’esclusivo interesse di Castrovillari e dei Castrovillaresi, senza “mitigazioni” di sorta. Di scippo sanitario si tratta e noi così continueremo a chiamarlo.

C’è poi un’altra ipotesi, tuttavia ugualmente poco lusinghiera per il Sindaco: l’incapacità di capire interrogazioni concernenti problemi sanitari  –per altro su argomenti stra-dibattuti- con conseguente necessità di affidare ad altri le valutazioni del caso. Valutazioni, che semmai ci fossero state, non devono essere state capite dal Sindaco, visto le risposte, o, meglio, le NON risposte fornite. E questa ipotesi ci riporta a quanto da noi già affermato e richiesto più volte nel passato più o meno recente: Lo Polito, inadeguato come Sindaco, lo è, se possibile, ancor di più come Assessore alla Sanità. Forse è il caso di passare la mano. Da entrambe le cariche.

Il Coordinamento Politico

delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”

    

COMUNICATO STAMPA

Oltre al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’Assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’aggiornamento dati del Piano di riequilibrio finanziario già avviato dall’Amministrazione comunale (che oggi  ha rifornito gli elementi richiesti dal Ministero dell’Interno in merito alle azioni messe in campo per il ripianamento debiti degli anni passati dell’Ente), il Documento Unico di Programmazione per il periodo 2018/2020 che rilancia gli atti d’indirizzo dell’Amministrazione, sono stati al centro della discussione e della seduta serale del 31 luglio del parlamentino di Castrovillari, che li ha approvati con 9 voti della maggioranza. Ancora assenti (per motivi di lavoro) Peppino Pignataro e Serena Carrozzino. Si sono pronunciati contro Peppe Santagada, Maria Antonietta Guaragna, Ferdinando Laghi e Onofrio Massarotti della minoranza ( assente Astorino per motivi personali) esprimendo preoccupazione e dando un forte giudizio negativo su tutte le manovre, per metodo ed approccio in generale, e registrate - secondo le Civiche - come lacunose, ridotte, ingessate per lentezza amministrativa e gestionale. Tutto ciò evidenziato dal “non realizzato” e dall’incapacità della maggioranza di saper coinvolgere l’opposizione sui grandi temi che interessano la città e necessitano di vera e partecipata condivisione ed affronto.

I punti sono stati trattati dopo che la relatrice degli stessi, l’Assessore Maria Silella, aveva chiesto l’accorpamento dei punti e relazioni, passato con il voto della maggioranza.

L’Assessore nell’illustrazione di questi quattro ha ricordato ed affermato, a sintesi dell’opera che sta portando avanti l’amministrazione, la rigida gestione prudente, i servizi garantiti, il pareggio del bilancio il rispetto del patto di stabilità aggiunti ad un fermo rigore della spesa voluti, legati e perseguiti, con più scelte, a tutela delle finanze dell’Ente e nel rispetto del piano di riequilibrio, ma senza intaccare elementi fondamentali  come lo sguardo verso i più deboli su cui  l’Amministrazione  è impegnata, come in azioni legate a combattere il bullismo e l’evasione scolastica. Nella discussione si è parlato dei debiti fuori bilancio che ammontano a oltre 211mila euro ( 41 mila  provenienti da pignoramenti e 170mila per sentenze), dell’Assestamento che si aggira sul milione di euro e sulla capacità di recuperare il residuo dei mutui per successive devoluzioni pari a oltre 152mila euro, senza perdere di vista l’accertamento Ici. Azioni con altre - è stato aggiunto - per ottimizzare regole e interventi dedicati attraverso  un’attenzione complessiva su ciò che non può prescindere da un maggior  rapporto maggioranza /Giunta, come ricordato dal consigliere Rubini in un suo contributo per  sottolineare il lavoro che si sta portando avanti in più ambiti sempre più da ampliare, da precisare, e come affermato con più esempi dal consigliere Nicola Di Gerio a partire dalla responsabilità messa in campo sulle procedure di riequilibrio che hanno avuto come preoccupazione primaria oltre la sicurezza del Comune, attraverso un occorrente fermo rigore per ripianare vecchi debiti, la tutela da un rischio dissesto e  per  non mettere in mobilità il personale o all’asta il patrimonio nonché tutelare i Servizi. Su questi, anzi,  si è lavorato per la crescita. Un lavoro che è partito da valutazioni e ricognizioni dopo gli appunti della Corte dei Conti avuti anni fa. A sostegno del lavoro ed opera dell’Amministrazione su questi elementi cardini di indirizzo, tutela, accorta gestione  richiamati, si sono alternati i consiglieri di maggioranza Nino La Falce, Carlo Lo Prete, e Giuseppe Oliva oltre lo stesso sindaco Lo Polito che, rispondendo alle sollecitazioni e critiche dell’opposizione sulle azioni politiche messe in campo, ha spiegato pure, atti alla mano, il significato dell’aggiornamento del piano di riequilibrio richiesto dal ministero per conoscere la capacità di  far fronte alla somma già erogata all’ente al fine di pagare i debiti scaturiti dalle pregresse gestioni e dopo che il comune ha  aderito ad una misura dello Stato che porta a restituire nel tempo il dovuto (manovra correttiva monitorata periodicamente dagli organismi superiori dello Stato in base pure alla richiesta documentale pervenuta dal ministero) , frenando di conseguenza la spesa .

Le Liste Civiche, e lo stesso Massarotti in sede di dichiarazioni di voto, hanno criticato in più modi e con diversi chiavi di lettura sistema, modalità e metodi messi in campo da amministrazione e maggioranza sulle varie questioni poste in discussione, giudicandoli come lacunosi e per questo necessari, ma sin dall’inizio, di effettivi coinvolgimenti a partire dalla Commissione Bilancio, competente per materia.

Fattori richiamati dagli stessi su altre proposizioni che si sono affrontate. Le modifiche al regolamento del Piano Insediamenti Produttivi è passato, anche, con il voto favorevole della maggioranza ( in sede di dichiarazione di voto il consigliere Onofrio Massarotti di ’Insieme per Castrovillari aveva giudicato positivamente la modifica). L’atto,  illustrato dall’Assessore Francesca Dorato, è volto, come richiamato in più modi e con diverse sfumature anche dai consiglieri  Gerry Rubini, Giuseppe Oliva, Dario D’Atri, Nino La Falce e Nicola Di Gerio al rilancio dell’area, delle capacità d’intrapresa presenti e potenziali, pure per creare occupazione giovanile, dei servizi ma anche a recuperare crediti per 1milione500mila euro che vanta l’Ente da più imprenditori ed a regolare meglio la materia a 22anni dalla sua nascita; questa, in realtà, punta anche a sanare e dare regola a situazioni pregresse lasciate a metà,  concedendo rateizzazioni, tra l’altro,  a chi è in debito, ma pure ad accompagnare procedimenti in definizione al fine di ottenere gli appositi spazi nell’area. Il regolamento prevede anche un Consorzio per il coordino e la correlazione di tutte le attività legate allo sviluppo dell’area. Proprio su quest’ultimo elemento, nonostante un emendamento presentato dal Sindaco durante la discussione per ottimizzare ancor più ruolo e funzione rappresentativa e partecipativa dell’organismo legato a ogni singola rappresentanza,  le Civiche a partire da Maria Antonietta Guaragna (che ha ricevuto pure i ringraziamenti dalla Dorato per il contributo offerto nei lavori della Commissione) hanno espresso il loro voto di astensione, per come era stata affrontata l’intera questione- migliorabile ancora  per ciò che deve mettere in movimento e suscitare – e pensato il Consorzio tra tempi, costituzione e modalità. A nulla sono valse le sollecitazioni o il rammarico espresso in più modi dalla maggioranza per non votare insieme l’importante documento uscito- come è stato detto-  da un proficuo confronto di Commissione che , per le Civiche, come spiegato ulteriormente anche dal consigliere Laghi, necessitava di una più ampia e approfondita discussione in Consiglio non avendo avuto  l’unanimità in Commissione, valutazione ribadita, poi, con forza  ed ancora da Santagada e Guaragna i quali hanno ribadito che tale approfondimento era necessario  per migliorare un elaborato che , secondo loro, occorreva di più tempo proprio per precisare meglio  le azioni per cui era stato concepito.

Inizialmente la seduta si è occupata delle interrogazioni ed interpellanze a partire dalla messa in sicurezza della strada di accesso al Santuario della Madonna del Castello- interessata da una sentenza del Consiglio di Stato di reintegro della ditta aggiudicataria dopo che il Tar aveva accolto  le ragioni dell’Amministrazione nel revocare i lavori alla stessa per decorrenza termini nel non aver inoltrato la ditta l’apposito elaborato al Settore Tecnico Decentrato Regionale-  presentata dai consiglieri Gerry Rubini e da Maria Antonietta Guaragna , quest’ultima, per le civiche volta a conoscere l’evoluzione dei fatti circa il contenzioso e la realizzazione dell’opera sui quali  ha svolto una minuziosa informativa il Sindaco Lo Polito, ribadendo la ferma volontà, in cima a tutto,  di dare esecuzione all’opera e di voler fare una conferenza stampa per spiegare passo passo l’intera vicenda che secondo lui non può prescindere da passaggi originari fondamentali ben precisi e scanditi negli atti. La risposta, però,  non ha soddisfatto le Civiche preoccupate sulla questione realizzazione urgente dell’opera  tra progetto e criticità presenti nell’area. A seguire il primo cittadino ha risposto alle interrogazioni del consigliere Ferdinando Laghi sul trasferimento della farmacia territoriale a Lungro- che lascia in città solo il dispensario- e sul “depauperamento” temporaneo ma molto avvertito del servizio di ortopedia a causa della non presenza di due specialisti, percepiti, con altro (come l’oncologia di Castrovillari che potrebbe andare – ha rappresentato come preoccupazione e guardando ciò che avviene in materia di sanità in Calabria- alle dipendenze dell’Ospedale di Rossano/Corigliano ,svuotando ancora di specificità il nosocomio del Pollino) dal rappresentante delle Civiche, come un continuo scippo perpetrato ai danni dell’Ospedale di Castrovillari e del diritto alla salute dei cittadini a cui bisogna rispondere tutti insieme con più determinazione ed uniti. Lo Polito per entrambi ha ricordato la continua attenzione dell’Amministrazione sul bene sanità, il suo impegno e l’aver girato, per un maggiore e più preciso chiarimento delle situazioni poste e rilanciate, queste interrogazioni al direttore generale dell’Azienda Sanitaria provinciale, ricordando, inoltre, che al di là dei giudizi catastrofici delle Civiche, ortopedia si articola a Castrovillari, nonostante il temporaneo utilizzo di due specialisti a Paola, con quattro medici più un primario ( come affermato, scritto e ribadito dal Commissario Scura) che, per le nuove regole di concorso, si  deve rendere e che sono in forza al  Servizio di Ortopedia in città.

Nelle prime battute del Consiglio e in seguito alla nuova dotazione, il Sindaco Lo Polito ha ringraziato il consigliere La Falce  per come era stato riorganizzato l’emiciclo nella sala consiliare, a partire dal ritorno dei Tavoli,  al fine di dare sempre più adeguatezza al lavoro dei consiglieri, di chi assiste e segue, ringraziando poi le Società municipalizzate per aver donato su richiesta del Presidente del Consiglio tali mobili. Un lavoro di assemblaggio e sistemazione che è stato realizzato grazie alla disponibilità del personale e che vede pian piano una sistemazione sempre più adeguata della Sala che accoglie la massima rappresentanza cittadina.

COMUNICATO STAMPA

Dalla mezzanotte del 31 luglio e dopo 22 anni dalla sua prima redazione  il regolamento dell’area dei Piani d’Insediamenti Produttivi ritrova vigore a partire da nuove regole e scelte che potranno essere sempre ottimizzate e adeguate alle esigenza di crescita e sviluppo delle intraprese, più in generale, degli uomini e donne del lavoro che insistono sul Territorio. 

Lo afferma l’Amministrazione comunale di Castrovillari all’indomani del voto in Consiglio del punto e “della portata dello stesso , teso- sostiene-  al rilancio dell’Area, delle capacità d’impresa presenti e potenziali, a creare occupazione giovanile, crescita dei servizi dedicati e qualità ambientale dei luoghi adibiti, ma anche a recuperare crediti per 1milione500mila euro che vanta l’Ente da parte di più imprenditori ed a regolare meglio la materia , ridando nuove opportunità e percorsi a situazioni pregresse e lasciate in sospeso o da accompagnare per la definizione delle procedure, necessarie all’ottenimento o rinuncia di uno spazio. A chi  ancora non ha adempiuto alla stipula della convenzione viene data poi facoltà di sottoscriverla entro 90 giorni dall’entrata in vigore della delibera; ed entro 180 giorni dalla stipula bisognerà presentare il progetto relativo all’insediamento. Tra le disposizioni transitorie specifiche la rateizzazione del dovuto, di chi è in debito, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della delibera consiliare di modifica al regolamento. Le domande dovranno essere presentate al dipartimento amministrativo-finanziario. Chi non può realizzare, poi, l’investimento può cedere il lotto, previa comunicazione all’amministrazione e secondo ciò che prevede il regolamento modificato di cui si potrà prendere visione presso gli Uffici competenti oltre che sul sito dell’ente.

Cuore e raccordo di queste capacità- richiama l’Amministrazione- sarà un Consorzio costituto dai rappresentanti delle intraprese, in regola con i pagamenti; tra questi siederà un funzionario del Comune con funzioni di segretario che, nei successivi 60 giorni dalla sua designazione, provvederà a convocare l’assemblea degli assegnatari per l’elezione dei 7 rappresentanti che avverrà a scrutinio segreto. Nei 30 giorni successivi all’elezione questi convocherà il consorzio per l’insediamento e nomina del presidente e di altri organi, i quali successivamente redigeranno lo statuto su finalità, composizione e durata oltre ad occuparsi temporaneamente dei servizi. L’organismo curerà il collegamento con il Comune e con il Territorio per rilanciare l’impresa come esempio di aziende che reagiscono alla congiuntura ed impasse economici di questi anni ma che non si arrende perché guidate dalla fatica di persone che vogliono lavorare.”

“E’ proprio da questi elementi che deve ripartire la sfida- spiega l’Amministrazione-  che si è intesa lanciare per promuovere uno scambio di esperienze positive, uno stimolo e un sostegno all’opera quotidiana che non può fare a meno di esperienze virtuose, di reti, di un’economia che nasce, è bene chiarirlo, da un’esperienza umana che ha saputo valorizzare ciò che ha incontrato.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato in difesa del Consultorio alza nuovamente la voce!

Questa volta in nome del Diritto alla Salute del Suo Territorio e dei sacrosanti LEA (livelli essenziali di assistenza, ovvero prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini).

A discapito delle pubbliche previsioni del servizio sanitario nazionale, quelli di ginecologia ed ostetricia sono ormai servizi ed “esclusività private”, con forti disagi, discriminazioni e disgregazioni all’interno di un distretto che conta 28 comuni e circa 125.000 abitanti.

A seguito della positiva manifestazione promossa l’8 marzo scorso, in occasione della giornata internazionale della Festa della Donna, condivisa da componenti scolastiche, istituzionali, politiche ed associazionistiche, il Comitato segnala la gravissima e perdurante situazione di carenza di personale in cui si trova dal 2011 il Consultorio Familiare di Castrovillari, struttura multidisciplinare socio-sanitaria di prima istanza, che, sin dal 1982, in perfetta complementarietà al diverso reparto di ginecologia preventiva territoriale, fornisce servizi di accoglienza, prevenzione, informazione ed educazione in campo sociale, sanitario e psicologico all’intero comprensorio territoriale del Pollino.

Vita breve ha avuto la pur ben augurante “cometa” ottenuta grazie all’assegnazione, a tempo parziale, di un medico di medicina generale, già utilizzato presso il diverso servizio di ginecologia preventiva (peraltro congestionato da problemi anche di ordine strumentale - ecografo temporaneamente fuori uso-), la quale, per ragioni di carattere personale, non potrà garantire più la sua presenza per le prossime mensilità all’interno della struttura familiare.

Il Consultorio di Castrovillari non può essere lasciato in stato di progressiva “evanescenza”, illegittimamente privo dell’indispensabile figura del ginecologo di riferimento, prevista per legge dalla normativa istitutiva dei consultori e dalla quella sulla procreazione responsabile, tra l’altro, in spregio alle disposizioni in materia di dotazione organica e finanziaria.

Le prestazioni di natura ostetrica sono ormai ridotte all’osso: tra le tante, seriamente “compr-omesse” risultano quelle legate alle gravidanze di natura patologica,  alle quali si sta dando una limitata e temporanea prevalenza, a discapito di quelle di natura fisiologica.

Assente, altresì, la necessaria figura dello psicologo, “preziosamente” rimasta fino al suo ordinario pensionamento, avvenuto nell’aprile scorso ed allo stato non sostituita in maniera stabile e definitiva, con serie e preoccupanti ripercussioni sulle prestazioni in senso lato offerte, e legate, prevalentemente, al settore delle adozioni, paralizzate, tra l’altro, dal carente coordinamento di rete tra la struttura ed i territori circostanti.

Gravissima la violazione di legge in corso, soprattutto nei confronti dell’utenza del Consultorio (minorenni, adolescenti, donne-madri single, spesso straniere, giovani coppie in difficoltà), che non riesce a ricevere neanche le prestazioni di I livello, rispetto alle oltre 3.000 prestazioni di natura ginecologica fornite nell’anno 2011!

L’intera Comunità del Pollino rischia di dover rinunciare al prezioso lavoro di equipe che offriva una struttura di base come il Consultorio Familiare, che per legge DEVE essere fornito di uno esperto ginecologo non obiettore, con rapporto esclusivo e strutturato all’interno del presidio, di un competente psicologo, di un attento pediatra, di un sensibile sociologo, assistente sociale e mediatore linguistico, oltre che da motivati operatori e assistenti sociali adeguatamente preparati ed abituati a muoversi a livello multidisciplinare ed interdipendente. 

Il Comitato, per le ragioni su esposte, sollecita la ripresa del dialogo tra e con le Istituzioni competenti ed invoca immediate e non più evasive risposte da parte del Presidente e del Commissario Straordinario Regionale, dell’A.S.P. competente, dei Dirigenti sanitari del Distretto e soprattutto da parte del Coordinamento Consultori di zona, al fine di una celere e possibile assegnazione delle professionalità preposte all’interno della struttura familiare.

Il Territorio Esaro-Pollino esige a gran voce “TUTELA” costituzionalmente garantita, nell’ottica di rivendicazione del diritto all’assistenza sanitaria di prima istanza ed in difesa della unitaria rete delle cure primarie socio-sanitarie pubbliche territoriali, incardinate sinergicamente dall’Ospedale Spoke di Castrovillari.

 

Il Comitato in difesa del Consultorio Familiare di Castrovillari

 

 

Comunicato Stampa

Si svolgerà nei giorni 6-11 Agosto 2017 la undicesima edizione del CALABRIA FESTIVAL, Festival Internazionale del Folklore itinerante patrocinato dal CIOFF®, partner ufficiale dell’UNESCO.

A sostenere la manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale “Calabria Festival” presieduta da Vincenzo Piovaccari e diretta da Bruno Daniele, ci sono le Attività Commerciali, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, i Comuni di Acquaformosa, Laino Borgo, San Basile, San Marco Argentano, Morano Calabro e San Sosti.

Parteciperanno al Festival gruppi provenienti da CILE-GEORGIA-ITALIA-UCRAINA, coordinati per il tour italiano da Leonardo D’Agostino, membro d’onore della Sezione CIOFF ® Italia. Un punto interrogativo -ancora- sulla effettiva partecipazione al Festival di un gruppo del TOGO al quale l’Ambasciata Italiana pare non voglia rilasciare il visto d’ingresso nel nostro Paese.

Quest’anno la manifestazione si avvale dell’importante collaborazione sia del Gruppo Folk “’A pacchianeddra sansustisa” di San Sosti, diretta da Pasquale Ranuio, sia della Compagnia Folklorica Provinciale “Calabria Citra” presieduta e diretta da Remo Chiappetta e Luigi Stabile.

La Direzione Artistica del CALABRIA FESTIVAL è affidata alla dott.ssa Rosanna D’Agostino, membro della Commissione Culturale del CIOFF ® mondiale e Presidente del Gruppo per le Attività Culturali (Commissione Culturale) della Sezione CIOFF® Italia.

Durante il Festival, oltre agli spettacoli di folklore internazionale, ci saranno momenti di animazione e sfilate, visite guidate alla scoperta del territorio del Parco Nazionale del Pollino, momenti di preghiera, scambi dei doni, i laboratori musicali curati dai musicisti castrovillaresi Gabriele Perrelli e Roberta Russo, la sagra dei maccarruni e purpetti.

Si comincia giorno 6 Agosto ore 21.30 ad Acquaformosa con lo spettacolo di folklore internazionale curato dal gruppo Savutich di Zaporizhia-UCRAINA, valorizzando il territorio del Parco Nazionale del Pollino e coinvolgendo la comunità italo-arbëreshë ben nota in Calabria, e nel resto del Paese, per aver fatto dell’accoglienza dell’altro uno stile di vita.

Per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/Calabria-Festival-902790996401482/?ref=ts&fref=ts

 

L’Associazione Culturale “CALABRIA FESTIVAL”

 COMUNICATO STAMPA

 Disponibile in libreria il secondo volume de  Le leggende popolari del Pollino curato da Ines Ferrante per Promoidea Pollino. Il libro contiene oltre ottanta nuove leggende popolari del territorio sovrastato dalla catena del Pollino, raccolte, come dice l'editore nella sua prefazione come all'interno di «un piccolo museo in cui l’autrice, oltre che della documentazione, si avvale della sua creatività nel saper gestire con disinvoltura una copiosa eredità di indizi[...]». Anche questo secondo volume si arricchisce al suo interno di una serie di illustrazioni a firma di Anna Nigro, autrice anche dell'immagine di copertina, con il lavoro grafico di Elmira Boosari. Ines Ferrante racconta ancora una volta una terra ricca di storie leggendarie e di superstiziose credenze, una terra di grotte e di castelli, di misteri e di segreti, dove anche il mare, poco lontano, è memoria antica di saghe e di eroi e tenta di immortalare, anche attraverso molti racconti orali, i paesaggi, gli angoli caratteristici, le ambientazioni e gli scenari che fanno da sfondo alle storie raccolte che, rispondendo fantasiosamente ai tanti perché di un popolo, celebrano fatti e personaggi che hanno fatto la storia di quel popolo, spiegano eventi, rituali e regole di cui non si comprende il senso e servono «a scacciare alcune paure ancestrali, a rallegrare i bambini, a trasformare una persona in un eroe, a spiegare l’inspiegabile, a rendere più interessante un aspetto noioso della realtà e a insegnarci a vivere in armonia tra di noi e con la natura che ci circonda». L'autrice dedica questa seconda pubblicazione a tutti i lettori che hanno letto avidamente e apprezzato la prima e afferma: «ogni leggenda è la memoria stessa di un popolo, di una comunità ed è da preservare. Ecco perché le ho raccolte: per custodirle, tutte assieme, in questo secondo volume» 

COMUNICATO STAMPA

Tutto è pronto a Castrovillari per ospitare la XII edizione di “ Suoni” Festival Etno Jazz; evento nato dodici anni fa con l’intento di regalare a tutti novità assolute: la prima è la rara opportunità di ascoltare e apprezzare artisti straordinari di riconosciuto valore, capaci di rappresentare con progetti originali carichi di affascinanti contaminazioni etno-jazz, l’arte e la cultura dei rispettivi paesi di appartenenza; la seconda, e forse la più importante, valorizzare i musicisti della nostra terra, dando loro la possibilità di condividere palco e musica con artisti di assoluto valore. Una manifestazione nata per richiamare il ruolo della mediterraneità e delle contaminazioni tra generi musicali intramontabili. L’evento è organizzato dalla Pro Loco cittadina, con il contributo del Comune di Castrovillari, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Parco Nazionale del Pollino, in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) e con i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura, Turismo) “ Castrovillari Città Festival” e con l’apporto di numerosi sponsor privati. Anche quest’anno, il festival che si svolgerà tra il Castello Aragonese e il Protoconvento francescano, nel cuore della Castrovillari storica, vedrà alternarsi nelle due location, artisti di caratura nazionale ed internazionale e sarà suddiviso in due momenti; il primo riguarderà la danza popolare affidate a  , ESTADANZA”; incontri, scambi e corsi di musica popolare a cura dell’Associazione Culturale TARANTA Tradizioni Popolari con la supervisione di Lega Danza UISP. I corsi saranno tenuti dal prof Pino Gala, ricercatore etnocoreologo, antropologo della danza che nel 1987 ha fondato l’Associazione Culturale “ Taranta” e dal 96 dirige la prima Scuola Nazionale di Formazione per insegnanti di danza popolare, i corsi  saranno gratuiti per i residenti e si svolgeranno dal 23 al 30 di Luglio.  L’intento è quello di mantenere vivi balli e musiche tradizionali e soprattutto quell’atmosfera festosa tipica della tradizione popolare. La seconda parte del  festival “ Suoni” è in programma dal 26 al 30 di Luglio 2017 e sarà opportunità d’incontro e scambio, di apertura e condivisione delle esperienze; spazio aperto a tutti, “luoghi emozionali” dove chiunque, dai bambini agli anziani, potrà  “agire”. Sette giorni da vivere intensamente tra musica, storia e cultura.

La presentazione dell’evento avrà luogo lunedì 17 alle ore 11,00 presso Palazzo di Città (sala giunta); in quella occasione saranno svelati gli artisti presenti a questa edizione.

UFFICIO STAMPA

Anna Rita Cardamone ARCA Communication

COMUNICATO STAMPA

La manifestazione jazzistica più importante di Calabria sceglie il live club castrovillarese per la prima data nella città del Pollino. Un riconoscimento al valore della proposta musicale del green garden music club immerso nella campagna di contrada “vigne”

Riconoscimento importante per il live music club Déjà Vu Garden. Il Peperoncino Jazz Festival edizione 2017 ha scelto il locale immerso nella campagna castrovillarese come sede del primo concerto che vedrà protagonista la città del Pollino. Nella programmazione de Il giovedì che ci piace, la proposta estiva che sta riscuotendo sold out tappa dopo tappa, il 13 luglio a partire dalle ore 22.00 arrivano i Groovin’ High, quartetto nato dall’incontro romano di due talentuosi musicisti calabresi (Roy Panebianco – chitarrista già applaudito con Gegè Telesforo, Marcello Rosa, Daniele Scannapieco, Leo Corradi, Crystal White, Jenny B. ecc. - e il contrabbassista Sasà Calabrese – collaboratore di grandi nomi del jazz italiano, nonché di artisti del calibro di Mariella Nava, Mario Venuti, Joe Amoruso, Linda ecc.) con il portentoso sassofonista pugliese Costantino Ladisa (membro degli Adika Pongo e apprezzato, tra gli altri, al fianco di Niccolò Fabi, Mike Francis e Steve Khan, nonché autorevole critico musicale) e con il batterista Saverio Gerardi (Renzo Arbore, Nicola Piovani, Carmen Consoli, Franco Battiato).

L’esclusivo club music gestito da Antonio De Biase si aprirà dunque a questa nuova collaborazione con il direttore artistico del PJF, Sergio Gimigliano, che nell’edizione XVI del festival jazz più importante di Calabria si prepara a vivere un’intensa cinque giorni itinerante in varie luoghi della città di castrovillari, partendo proprio dal Déjà Vu Garden, il garden music club immerso nella campagna di contrada “Vigne”, ormai punto di riferimento per la musica d’autore.

Il quartetto musicale proporrà un concerto improntato sulla matrice funky del periodo d’oro, proponendo una rivisitazione di brani celebri dei capisaldi del groove, con in repertorio pezzi di Lee Ritenour, George Benson, Stevie Wonder ed altri ancora. Lasciando spazio all'improvvisazione e all'interplay, inoltre, i musicisti omaggeranno anche i giganti del Jazz, da Miles ad Hancock, interpretandone in chiave del tutto personale brani che inevitabilmente e inconsapevolmente fanno muovere i piedi.

 Vincenzo Alvaro

Pagina 1 di 202
Friday the 18th. Castrovillari in Rete - Powered by Francesco Parrotta

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.