Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Domenica, 17 Dicembre 2017 18:02

In scena la “Lisistrata”

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari - L’associazione culturale Aprustum, dopo il grande successo ottenuto con “Masaniello”, torna in scena con “Lisistrata” di Aristofane. Lo spettacolo, per la regia di Casimiro Gatto, debutterà al Teatro Sybaris mercoledì 20 dicembre alle 21, con replica giovedì 21. Testo scritto duemilacinquecento anni fa ma di un’attualità disarmante per il modo ironico e licenzioso con cui vengono trattati temi così alti come l’impegno politico (l'emarginazione femminile e la guerra) ed etico, “Lisistrata” può essere considerata un vero e proprio manifesto pacifista anti litteram. Una commedia che più di ogni altra sottolinea la forza motrice del sesso, ritenuto già dai Greci tanto potente da poter condurre alla soluzione di una guerra. Aristofane qui pone le donne sullo stesso piano degli uomini inneggiando all’eguaglianza. È un riscatto di genere, o meglio una vera e propria guerra tra i generi, animata dall’intenzione più nobile: ristabilire la pace e la tranquillità. A far da sfondo alla vicenda sono le sanguinose guerre del Peloponneso (combattute tra il 431 ed il 404 a.C., da Sparta ed Atene) che spingono l’ateniese Lisistrata, a radunare le donne di Atene e delle città vicine nell’acropoli. Lisistrata ha un messaggio molto importante da portar loro, è sicura di avere trovato un mezzo per porre fine a ciò che provoca tanto dolore e tanta solitudine. Il sesso fa muovere il mondo e l’eroina ateniese lo sa, ne è convinta e mette in atto uno stratagemma creativo e surreale: tutte le donne greche dovranno astenersi dall’avere rapporti sessuali con i mariti cosicché questi finiranno per impazzire e allora, sedotti e non accontentati, potranno abbassare le armi e finalmente ascoltare le loro mogli.

Domenico Donato

Ufficio stampa Aprustum

− COMUNICATO STAMPA −

“Acqua di colonia” è un piccolo capolavoro di ironia. Candidato al Premio Ubu 2017 come miglior nuovo testo italiano, lo spettacolo della compagnia Frosini /Timpano andrà in scena per il secondo appuntamento del “More - La scena contemporanea a Cosenza” giovedì 21 dicembre alle 20.30 al Teatro Morelli.

Ideata e diretta da Scena Verticale in partenariato con il Comune di Cosenza, la Regione Calabria e il MiBACT, la stagione del More continua con proposte sempre attente al contemporaneo e alle compagnie emergenti. Nell’epoca dei migranti “Acqua di colonia” non è di certo una soluzione di oli eterici, bensì un viaggio nella storia del colonialismo e nella nostra dilagante ignoranza che rompe le barriere del perbenismo e i falsi miti. Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell'Ottocento, ma che nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c'entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall'Italia, l'Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell'Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c'entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull'autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, e ci piomba addosso come un macigno.

Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori della scena contemporanea italiana che dal 2008 condividono un comune percorso artistico. Tra i lavori di Timpano prima del sodalizio ricordiamo: Dux in scatola (2006), finalista al “Premio Scenario” e “Vertigine”, e Reperto#01 (2006). Dal 2008 inizia la loro unione artistica dando vita ad importanti progetti: Sì l'ammore no (2009) finalista al “Premio Dante Cappelletti/Tuttoteatro.com”; Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli, del 2009); Ciao bella (2010); Digerseltz (2012); Aldo morto - tragedia (2012) vincitore del “Premio Rete Critica” 2012. Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto sono stati tradotti e presentati a Parigi. Nel 2013 hanno realizzato con il Teatro dell'Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa il progetto Aldo morto 54 “vincitore del Premio Nico Garrone 2013”.

Nell'autunno 2012 hanno iniziato a lavorare sul nuovo progetto Zombitudine.
Crediti
FROSINI / TIMPANO
Acqua di colonia (100’) *

testo, regia, interpretazione  Elvira Frosini e Daniele Timpano
consulenza  Igiaba Scego
voce del bambino unicef  Sandro Lombardi
aiuto regia e drammaturgia Francesca Blancato
scene e costumi Alessandra Muschella e Daniela De Blasio
disegno luci Omar Scala
produzione Romaeuropa festival, Teatro della Tosse, Accademia degli Artefatti
con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio
si ringrazia c.r.a.f.t. centro ricerca arte formazione teatro

 

Accrediti stampa

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Info biglietteria

POSTO UNICO INTERO €10,00

POSTO UNICO RIDOTTO (under 26 e over 60) € 8,00

POSTO UNICO RIDOTTO (spettatori Tau e universitari) € 5,00PREVENDITA INPRIMAFILA 

 

#keeptheticket

* CONSERVA IL BIGLIETTO DEGLI SPETTACOLI MORE E DEL TEATRO AUDITORIUM UNICAL Presentando il tuo biglietto degli spettacoli della stagione del TEATRO AUDITORIUM UNICAL, avrai diritto a un biglietto ridotto da € 5,00 per gli spettacoli della stagione MORE. Allo stesso modo, i possessori dei biglietti del MORE godranno della riduzione prevista per gli spettacoli della stagione del TEATRO AUDITORIUM UNICAL

Prossimo appuntamento Teatro Auditorium Unical

12 DICEMBRE 2017, ore 20:30 > The Spleen Orchestra - Tim Burton Show (biglietto ridotto € 10,00 presentando il biglietto dello spettacolo MORE "Fibre Parallele - THE BLACK'S TALES TOUR"

− COMUNICATO STAMPA −

Da oggi a domenica al Tip Teatro di Lamezia Terme “Fatti di parole – Il teatro fra scrittura e narrazione”, una tre giorni di spettacoli e incontri curati dal Teatro Proskenion in sinergia con Scenari Visibili, la compagnia che cura le attività del teatro lametino. Il Proskenion è una realtà artistica che valorizza opportunità di crescita, di confronto e di formazione e questa iniziativa è la prima nata con l’intento di potenziare le collaborazioni con altre realtà teatrali che operano nel territorio calabrese. «L’attivazione di nuovi circuiti artistici è una necessità vitale per chi si occupa di promuovere e sostenere il teatro – commenta il direttore organizzativo del Proskenion, Vincenzo Mercuri - . Da sempre abbiamo lavorato convinti che l’arte potesse costituire un potente mezzo di comunicazione, provocazione e riflessione. “Fatti di parole” potenzierà ancor più la nostra consapevolezza nell’utilità di realizzare spettacoli e incontri come esperienza condivisa».

Tre realtà di tre paesi diversi, Teatro Proskenion di Reggio, Scenari Visibili di Lamezia e Confine Incerto di Catanzaro, si uniscono per consegnare agli altri il proprio patrimonio di esperienze.

 

Il Programma

 

15 dicembre

ore 19.00 presentazione del programma

ore 21.00 spettacolo “Tamburo è voce” di e con Nando Brusco (Teatro Proskenion)

Un viaggio nella cultura popolare e nella memoria orale della sua terra. Il progetto è caratterizzato infatti dalla narrazione di storie e leggende del Mediterraneo, offerte al pubblico in forma di canti, filastrocche, cunti che rivivono nel cerchio magico del tamburo: lo strumento che è ventre materno, forza generante, voce narrante dell’umanità. Lo spettatore si troverà coinvolto in un viaggio emozionante. Fra mito e realtà. Fra Voce e Tamburo.

16 dicembre

ore 16.30 incontro “Narrazione e comunità”: se il teatro racconta a cura di Emi Bianchi (Confine Incerto) e Nando Brusco (Teatro Proskenion)

Per una comunità, la costruzione dell'identità passa necessariamente dalla narrazione. È  attraverso questa pratica (declinata in forme diverse) che da sempre le popolazioni di tutto il mondo hanno trasmesso alle generazioni successive l'interpretazione del mondo e il senso del loro stare nel mondo. La presenza è anche racconto della stessa. Il teatro da questo punto di vista può diventare luogo riconosciuto nel quale conoscere e ri-conoscere i tratti di un'appartenenza.

ore 21.00 spettacolo “Lamagara” di e con Emi Bianchi (Confine Incerto)

Calabria, 1769. Cecilia Faragò è l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli. Una microstoria che si affaccia dal passato, un urlo di redenzione da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Un linguaggio denso e terrestre come humus, impastato di un materiale verbale pieno e screziato dove il corpo è utilizzato come strumento della narrazione che coinvolge lo spettatore in una esperienza sensoriale potente, poetica e parossistica. Lo sguardo di Emanuela Bianchi diventa parola, genesi, riscatto di una verità selvaggia, processata dalla storia.

17 dicembre

ore 10,30 incontro “La guerra di prima”: costruzione di uno spettacolo a cura di Nino Racco e Vincenzo Mercurio (Teatro Proskenion)

Precisamente la costruzione di uno spettacolo che al suo inizio non ha un testo ma solo un’idea e 3 o 4 canzoni. Gli attori Racco e Mercurio procedono così con delle Improvvisazioni su Tema. I materiali ritenuti consoni e validi vengono di volta in volta trascritti. Alla fine di questo processo si inizia a lavorare sul testo come processo logico-razionale che mette “ordine” e sviluppa un collegamento tra le scene. Il testo dunque come risultato finale: un processo, un lavoro all’incontrario. Se il tempo a disposizione lo permetterà si tenterà anche una dimostrazione di lavoro pratica.

Ore 18.00 spettacolo “La guerra di prima” di e con Nino Racco e Vincenzo Mercurio (Teatro Proskenion)

Non una celebrazione ma una interrogazione al destino, al fato, all’ingiustizia politica ed economica che ha falciato e cancellato milioni di giovani vite. La guerra di prima è anche una paradossale e divertita ipotesi scenica: due attori-soldato, il campano Fregoli Ciro e il calabrese Scicchitano Antonio, sono chiamati al fronte non per combattere ma per mettere in scena “uno spettacolino” al fine di allietare e confortare le truppe nelle pause del combattimento. Ci riusciranno? Si salveranno dalla trincea? E quale rapporto culturale ed etico si affermerà tra i due attori che cercheranno di non finire in prima linea mentre i compagni muoiono al fronte? Lo spettacolo è infine un NO rinnovato alla guerra. Alla infelice boutade futurista che sponsorizzò la guerra come “sola igiene del mondo”.

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Valeria Bonacci

− COMUNICATO STAMPA −

L’Amministrazione comunale di Castrovillari, durante la riunione di Giunta di questo pomeriggio, ha approvato una delibera per l’avvio di un sistema integrato di sicurezza stradale che, con le altre azioni messe in campo, rafforza gli strumenti di prevenzione, controllo e gestione del territorio.

“La scelta - ricorda il Sindaco, Domenico Lo Polito a margine della seduta-, oltre a riguardare l’inizio di un sistema di video sorveglianza integrato per il controllo del traffico, la cui centralina sarà allocata nel Comando della Polizia Locale, prevede pure- aggiunge- una serie di percorsi formativi dedicati in materia di Codice della Strada per i Vigili, sperimentazione dei sistemi innovativi a disposizione degli agenti, anche in campo ambientale, sempre più necessari per una qualità richiesta e necessaria, uno integrato di mobilità eco – sostenibile e disponibilità di strumenti all’avanguardia per la rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada. La delibera
prevede anche assistenza tecnico- amministrativa per chi esplica tali funzioni e svolge il delicato servizio sulla strada tra cittadini e traffico.”

“L’Azione- precisa il primo cittadino- si aggancia con il Servizio di ripristino del dopo incidente stradale per fattori ambientali già operante sul territorio di Castrovillari e dà il senso, con altre idee in itinere e in fase di realizzazione, di come si vuole muovere l’Amministrazione, con il Comando della Polizia Locale, su queste tematiche legate al rispetto delle regole sulla strada e nel Territorio più in generale.”

“L’impegno sulle nuove frontiere della videosorveglianza è un’occasione per dare ruolo – conclude Lo Polito- ai sistemi di ultima generazione per quanto riguarda il controllo del territorio, così come la delibera rilancia tra le righe pure la necessaria interazione tra i diversi organi delle forze dell’ordine, in modo da tenere sempre alta la soglia di sorveglianza con le tecniche offerte dalle nuove tecnologie e da utilizzare, come in particolare lo sono le riprese video.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Per la sessantesima edizione del Carnevale identitario di Castrovillari l’Amministrazione comunale ha approvato, durante la riunione di Giunta di oggi pomeriggio, le linee guida per concedere contributi ai cittadini che vorranno realizzare i Carri Allegorici, parte della storia della tradizione carnascialesca locale, e , quindi, poter partecipare al Concorso.

I progetti dovranno pervenire al Comune entro le ore 12 del prossimo otto gennaio e una Commissione Tecnica costituita da 5 membri (oltre al Sindaco o suo delegato , il presidente della Pro loco e 3 componenti nominati dall’Amministrazione municipale) giudicherà i bozzetti di realizzazione.

Per ogni Carro ci sarà un contributo massimo di 3.500euro la cui erogazione sarà ordinata sulla base della graduatoria che verrà stilata a seguito delle sfilate.

L’importo massimo di tremilacinquecento euro verrà assegnato al primo classificato nelle sfilate e gli altri importi a scalare grazie ad una somma complessiva destinata di ventimila euro.

Le linee per partecipare riguardano i soggetti da ispirarsi : storico, fiabesco o di cronaca e mai rappresentati nelle precedenti edizioni; strutture e costumi devono
corrispondere a criteri di unità, armonia, e i soggetti da rappresentare devono rispettare la lavorazione manuale della cartapesta. Ogni carro, poi, dovrà rispettare le seguenti misure: 3metri e mezzo di larghezza , 6metri di lunghezza e tre metri di altezza. Ai fini delle misurazioni saranno calcolati tutto ciò regge l’intera figura come aste e punte. Il carro dovrà essere realizzato tenendo conto del tragitto e dovrà comprendere un gruppo di 25 maschere che sfilerà insieme ad esso.

Il Carro verrà valutato sotto il profilo della lavorazione della cartapesta, tecnica di verniciatura e colorazioni, originalità e qualità, nonché utilizzo degli impianti meccanici ed elettronici per i movimenti oltre alla qualità del Gruppo mascherato che l’accompagna.

Il gruppo, poi, che lavora al Carro Allegorico dovrà comunicare preventivamente il nominativo di un rappresentante (il quale potrà nominare un suo vice) che dovrà fornire i propri recapiti, essere l’interlocutore con la Commissione Tecnica, avendo la responsabilità di consegnare il progetto , impugnare nel caso le linee guida e partecipare alla formazione della giuria. Al momento dell’iscrizione del Carro al Concorso questi dovrà rilasciare fotocopia di un suo documento d’identità e sottoscrivere il regolamento per la partecipazione . Ogni Carro per accedere al contributo dovrà sfilare domenica 11 e martedì 13 febbraio. Il raduno in questi giorni sarà previsto per le ore 14.

“Le linee guida- ha precisato il Sindaco, Domenico Lo Polito, argomentando le indicazioni- vogliono contribuire a celebrare degnamente l’evento in quell’azione partecipata e inclusiva a sostegno della manifestazione, consuetudini, storia, patrimonio e capacità, ormai unico biglietto da visita di questa stupenda eredità.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

Venerdì, 15 Dicembre 2017 09:13

Ulteriori risorse per il ponte Achille Salerni

− COMUNICATO STAMPA −

“L’Amministrazione comunale di Castrovillari ha ricevuto, dalla Regione Calabria/Dipartimento regionale della Protezione civile e grazie anche all'interessamento dell'assessore regionale Roberto Musmanno, l’autorizzazione di utilizzare ulteriori risorse per l’esecuzione, rispetto a quelli in corso , di altri lavori, in variante, che miglioreranno anche l’aspetto dell’attraversamento.”

Lo ha reso noto il Sindaco, Domenico Lo Polito, ricordando , in primis, che “ l’assenso era stato richiesto dagli Uffici comunali per ottimizzare maggiormente l’opera che lega il centro cittadino all’area di espansione, pensando anche alla rimodulazione delle barriere protettive che accompagnano pure i pedoni. Un motivo che ci fa chiedere alla città più pazienza e qualche piccolo sacrificio, legato ai tempi, nell’utilizzare l’importante passaggio che rimarrà chiuso al traffico e che, come si sa , ha già ricevuto un finanziamento dalla Regione per il suo rafforzamento strutturale nel quadro delle programmazioni finalizzate proprio all'esecuzione di interventi strutturali e di miglioramento sismico."

“Da qui – precisa- il rinvio dell’apertura e della consegna solo per poter rendere più funzionale e bella la struttura, importante quanto strategica via di accesso alla  città , per la quale ,negli anni successivi alla sua costruzione, non sono stati eseguite opere mirate, se non di semplice manutenzione.”

“Scelte – aggiunge il primo cittadino- per meglio rendere l’esistente, che fanno parte di una programmazione portata avanti intercettando, e meticolosamente, somme attraverso gli appositi bandi pubblici proposti dalla Regione con i Dipartimenti e catturati da quelle fondamentali concertazioni con le istituzioni per non gravare sulle casse comunali. ”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

Venerdì, 15 Dicembre 2017 09:02

Premio “Impresa-Territorio” (2.a edizione)

− COMUNICATO STAMPA −

L'Ordine territoriale dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Castrovillari ripete il Premio Impresa – Territorio (II Edizione) il giorno 17 dicembre 2017 alle ore 17 presso il Teatro Sybaris - Protoconvento Francescano Castrovillari.

La commissione giudicatrice formata da: Klaus Algieri (Presidente Camera di Commercio - Cosenza); Domenico Cersosimo (Prof. Ordinario di Economia Applicata Unical- Cosenza); Roberto Laghi (Presidente Ordine degli Avvocati - Castrovillari); Domenico Pappaterra (Presidente del Parco del Pollino); Giorgio Sganga (Presidente Federazione Commercialisti Calabria - Basilicata) Giuseppe Zimbalatti (Direttore del Dipart. Agraria Univ. Mediterranea - Reggio Calabria), preso atto delle segnalazioni pervenute dagli Ordini territoriali dei dottori commercialisti ed esperti contabili delle provincie di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo, ha assegnato il premio "Impresa Territorio" al Dott. Gaetano Nola.

La commissione, stante la dimensione regionale del premio, ha ritenuto, altresì, di dare menzione speciale alla "Olearia San Giorgio dei F.lli Fazari”, con sede in San Giorgio Morgeto (RC).

Il premio verrà consegnato dal Governatore della Regione Calabria On. Mario Oliverio, mentre la menzione è affidata al Dott Francesco Muraca consigliere nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Con tale premio si vuole dare visibilità a quelle realtà economiche-produttive che in modo concreto hanno creato opportunità di sviluppo, attestato la legalità, favorito la tutela occupazionale e la crescita professionale delle risorse umane.

Attraverso questa manifestazione, in questo secondo anno, l'Ordine intende rendere visibile il tessuto economico e le eccellenze che operano nella Regione Calabria e creare, nel contempo, un importante momento formativo di analisi attraverso il confronto con i livelli di qualità che diventano uno stimolo al cambiamento e per tale scopo il convegno che precede la premiazione con il tema "Alla ricerca dei fattori di sviluppo: il caso del distretto agroalimentare di qualità della Piana di Sibari" è stato affidato al relatore Prof. Matteo Benedetto Marini (Ordinario di teorie dello sviluppo economico - Dipartimento di scienze politiche e sociali - Università della Calabria).

La partecipazione è estesa al pubblico.

− COMUNICATO STAMPA −

Si è concluso nella prima settimana di dicembre il progetto ‘Digital in EU’, l’esperienza di job shadowing in Danimarca, promossa dall’USR Calabria, nell’ambito della mobilità Erasmus+, prevista per la formazione degli animatori digitali, i docenti cui è affidato il compito di suggerire idee e nuove strade da percorrere per l’innovazione didattica delle scuole italiane.

Il progetto Erasmus+ che vede coinvolti gli animatori digitali, ha portato in mobilità a Copenaghen ben quattro gruppi di docenti animatori digitali di 34 scuole calabresi. Si è iniziato con la seconda settimana di novembre per concludere con l’ultimo gruppo, nel quale erano compresi gli animatori delle scuole della costa, in particolare per l’IIS di Praia a Mare la prof. Iannone, per l’IC Lomonaco l’insegnante Castiglioni, e per l’IC ”Caloprese”di  Scalea l’insegnante Garreffa e per il Liceo Metastasio le docenti Barbieri e Romano, il tutto si è concluso a cavallo con i primi due giorni di dicembre, in concomitanza con l’inizio dei preparativi di Natale.

Gli animatori digitali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con una realtà scolastica di eccellenza, quale l’Ørestad Gymnasium di Copenaghen, un Liceo che sta esportando il suo modello didattico innovativo in tutto il mondo, pur operando in un difficile contesto, caratterizzato da un alto tasso di immigrazione.

La vision dell’Istituto si basa su una digitalizzazione completa del processo formativo, avviata tramite l'utilizzo di una piattaforma, Lectio, integrata alle GoogleApps che consente a docenti, studenti ed amministrazione di interagire costantemente in tempo reale. L’uso della tecnologia non allontana dalla consapevolezza delle origini e si accompagna allo studio della storia, al rispetto delle tradizioni e della propria identità europea, tanto che risulta obbligatorio al liceo danese lo studio del latino e della civiltà classica. La Digital Bildung degli studenti si intreccia inoltre con una rinnovata concezione degli spazi che prevede l’armoniosa alternanza di ambienti aperti e ambienti chiusi, da adattare alla tipologia di lezione che si intende proporre: le attività laboratoriali, ad esempio, si svolgono negli spazi aperti, in quanto gli studenti possono collaborare piú facilmente utilizzando banchi flessibili, da adattare alle esigenze del gruppo classe. L’ambiente deve favorire la creazione di un setting apprenditivo il più sereno possibile ed è per questo motivo che studenti e docenti hanno a disposizione zone per lo studio individuale e per il riposo, dotate di coloratissimi divani ed angolo cottura.

L’architettura delle scuole danesi (i docenti calabresi hanno visitato anche il liceo i Borupgaard) dà la misura della centralità dello studente nel sistema scolastico: i ragazzi sono sereni, partecipativi e molto responsabili del loro comportamento, al punto che non sono previsti al liceo incontri con i genitori. Altissimo il livello della didattica: nel corso delle lezioni di matematica, di chimica, di storia, di musica, la lingua danese si alterna all’inglese con la massima disinvoltura e si concede molto spazio alle esperienze laboratoriali ed all’approccio critico nei confronti degli argomenti proposti. I docenti danesi hanno la possibilità di preparare con cura le loro lezioni, perché nell’attribuzione del monte ore di lezione si tiene conto anche della necessità della formazione didattica e della correzione delle prove scritte, per cui non esiste in Danimarca il cosiddetto ‘lavoro sommerso’ dei docenti.

Il sogno degli animatori digitali italiani è quello di portare nelle realtà scolastiche calabresi non solo la digitalizzazione di Ørestad o di Borupgaard, ma anche quello di contribuire a diffondere nell’ambiente scolastico quella serenità forse contaminata dall’hygge, la dimensione spirituale tipicamente danese, l’arte di creare un’atmosfera accogliente ed intima. È proprio questa, infatti, la chiave del successo formativo danese: un setting apprenditivo flessibile e funzionale, un'organizzazione impeccabile, la proiezione nel futuro senza dimenticare le tradizioni e la propria storia. I Danesi con umiltà, equilibrio, determinazione stanno dimostrando di essere in grado di affrontare le sfide del nuovo millennio. Ora spetta ai docenti italiani incoraggiare i loro studenti, spesso brillanti e intraprendenti, ma a volte penalizzati da stereotipi di insegnamento poco coinvolgenti e non in linea con i continui mutamenti della tecnologia e della società che caratterizzano il nostro tempo. La solida tradizione del sistema scolastico italiano, insieme alla preparazione ed alla tenacia dei nostri professionisti della formazione, potrebbe senz’altro consentire di raggiungere questi obiettivi, ma è necessaria anche una politica lungimirante che sappia ascoltare ed abbia il coraggio di investire per proporre innovazione.

− COMUNICATO STAMPA −

Lo definiscono la dolcezza del Pollino da gustare in un solo boccone. Dolce di pasta frolla morbida, dalla forma ovale rotonda o a canestrello, farcita, come vuole la tradizione, da mostrada o marmellata di ciliegia. Nelle forme più moderne la farcia può essere declinata con fichi e noci, marmellata di albicocca, crema o cioccolato, uva passa e miele. Ma al di là del ripieno lo si riconosce alla vista e per la sua amabile morbidezza. E’ il bocconotto di Mormanno, dolce della tradizione gastronomica dell’omonimo comune del Pollino, che nei giorni scorsi è stato protagonista a Fico, il parco più grande d’Italia dedicato all’agroalimentare, e voluto da Oscar Farinetti a Bologna. 

Una delegazione di produttori che gelosamente conservano e tramandano i segreti di questo antico dolce della gastronomia popolare del Pollino ha raccontato segreti e storie legate al Bocconotto negli spazi dedicati alle identità alimentari della Calabria. Davanti ad operatori della comunicazione gastronomica italiana, esperti di settore, ed un folto pubblico, gli artigiani del gusto hanno svelato tutto ciò che caratterizza questo prodotto, che insieme alla lenticchia, presenta e racconta Mormanno al mondo.

«Un grande orgoglio per la nostra comunità poter raccontare in un contesto così prestigioso come Fico l’identità dolciaria che ci rappresenta. E’ proprio partendo dalle nostre eccellenze agroalimentari – ha dichiarato il vice sindaco, Paolo Pappaterra – che vogliamo iniziare per una grande operazione di marketing turistico legato al territorio. Mormanno si deve presentare nei grandi scenari della comunicazione di settore attraverso le sue bontà. Il Bocconotto ma anche la Lenticchia possono e devono essere i nostri testimonial di punta che dobbiamo inserire in un grande quadro di comunicazione istituzionale, aiutando così produttori ed imprese che hanno sposato e valorizzato queste nostre identità, ad emergere nel panorama nazionale ed internazionale».

− COMUNICATO STAMPA −

E' stata una giornata intensa, caratterizzata dal confronto aperto sul Metodo Classico tra le cantine del Sud Italia promosso presso il ristorante Abbruzzino nella prima parte della giornata, e di approfondimento e conoscenza delle produzioni vitivinicole spumantizzate aperta al pubblico di wine lower e giornalisti nella seconda parte. Il cuore dell'evento di degustazione "Magna Grecia Metodo Classico" promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier Calabria è stato il teatro Politeama di Catanzaro che, per la prima volta, ha aperto il suo foyer all'accoglienza di 25 cantine del sud.

La risposta del pubblico ha decretato il successo di questo appuntamento, giunto alla seconda edizione, che punta a diventare un vero e proprio brand del mezzogiorno. «Una novità - ha dichiarato Gennaro Convertini, presidente della Fis Calabria - definita la più importante innovazione riguardante il vino italiano degli ultimi anni. Pensare di produrre spumanti nel meridione è veramente una grande scommessa perchè per la realizzazione si predilige un clima freddo. Il metodo classico al Sud rompe gli schemi e gli scenari che si aprono sono tutti da scoprire». 

Nel pomeriggio interessante approfondimento su alcune etichette di Metodo Classico di Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata è stato condotto dal giornalista de "Il Mattino" Luciano Pignataro in compagnia di Alessia Borrelli (Fis Roma) e Maria Antonietta Pioppo (presidente fondazione sommelier Sicilia Occidentale) che oltre a disegnare le caratteristiche di alcuni vini in degustazione hanno sottolineato la grande novità di questo genere di produzione ed i possibili percorsi di valorizzazione del genere come vini a tutto pasto e non solo da aperitivo, per le loro caratteristiche di mineralità, freschezza, rotondità e complessità di profumi. 

Tanti visitatori per la degustazione aperta nel corso della quale c'è stata la possibilità di interagire con i produttori del Sud, approfondire la conoscenza delle cantine presenti, scoprire la storia e la tradizione dei vini da metodo classico, carpire i segreti di questa nuova tendenza dei vigneron del mezzogiorno. Ad accompagnare le bollicine alcuni prodotti gastronomici d'eccellenza che hanno realizzato la giusta cornice di abbinamento cibo vino.

 BOLLICINE DEL SUD INSIEME AL POLITEAMA

Successo di pubblico per la serata dedicata al metodo classico prodotto dalle cantine del mezzogiorno

E' stata una giornata intensa, caratterizzata dal confronto aperto sul Metodo Classico tra le cantine del Sud Italia promosso presso il ristorante Abbruzzino nella prima parte della giornata, e di approfondimento e conoscenza delle produzioni vitivinicole spumantizzate aperta al pubblico di wine lower e giornalisti nella seconda parte. Il cuore dell'evento di degustazione "Magna Grecia Metodo Classico" promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier Calabria è stato il teatro Politeama di Catanzaro che, per la prima volta, ha aperto il suo foyer all'accoglienza di 25 cantine del sud.

La risposta del pubblico ha decretato il successo di questo appuntamento, giunto alla seconda edizione, che punta a diventare un vero e proprio brand del mezzogiorno. «Una novità - ha dichiarato Gennaro Convertini, presidente della Fis Calabria - definita la più importante innovazione riguardante il vino italiano degli ultimi anni. Pensare di produrre spumanti nel meridione è veramente una grande scommessa perchè per la realizzazione si predilige un clima freddo. Il metodo classico al Sud rompe gli schemi e gli scenari che si aprono sono tutti da scoprire». 

Nel pomeriggio interessante approfondimento su alcune etichette di Metodo Classico di Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata è stato condotto dal giornalista de "Il Mattino" Luciano Pignataro in compagnia di Alessia Borrelli (Fis Roma) e Maria Antonietta Pioppo (presidente fondazione sommelier Sicilia Occidentale) che oltre a disegnare le caratteristiche di alcuni vini in degustazione hanno sottolineato la grande novità di questo genere di produzione ed i possibili percorsi di valorizzazione del genere come vini a tutto pasto e non solo da aperitivo, per le loro caratteristiche di mineralità, freschezza, rotondità e complessità di profumi. 

Tanti visitatori per la degustazione aperta nel corso della quale c'è stata la possibilità di interagire con i produttori del Sud, approfondire la conoscenza delle cantine presenti, scoprire la storia e la tradizione dei vini da metodo classico, carpire i segreti di questa nuova tendenza dei vigneron del mezzogiorno. Ad accompagnare le bollicine alcuni prodotti gastronomici d'eccellenza che hanno realizzato la giusta cornice di abbinamento cibo vino.

GagliardiAssociati
Idee, progetti, territorio
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