Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

– COMUNICATO STAMPA –

Giovedì 29 novembre alle ore 20.30 al Nuovo Supercinema andrà in scena “La nostra ultima prima cena”, lo spettacolo scritto e diretto da Gianluca Vetromilo conAchille Iera, prodotto da Mammut Teatro. Secondo appuntamento della rassegna “ZTL – Zona transitoriamente libera”, la pièce arriva a Catanzaro per la prima volta.

La nostra ultima prima cena” è la storia di un uomo comune, un qualunque ragazzo nato e cresciuto in un ambiente scomodo, che racconta il disagio di vivere in questo posto e di come il luogo che abita – un piccolo sobborgo di una cittadina del Sud - può fortemente influenzare la sua vita e il suo pensiero. Una persona fragile che cerca invano di confrontarsi con il mondo esterno perché influenzato da quelli che sono i pensieri comuni, la cultura di quel posto.

La nostra ultima prima cena” tocca temi immortali per raccontare, in maniera indiretta e trasversale, un’altra storia, una storia brutale e purtroppo ancora attuale: la pedofilia. Vetromilo e Iera lo fanno senza cadere in patetismi, misurandosi con una verità agghiacciante rimasta troppo tempo nel silenzio e nell’indifferenza totale.

Gianluca Vetromilo è un attore ed un artista poliedrico, appassionato alle tecniche di spettacolo di strada. È fondatore e direttore artistico della compagnia "Nuncepace. Artisti di Strada". Per il Teatro Ragazzi ha scritto, diretto e interpretato, insieme a Marco Rialti, lo spettacolo di clownerie “Migni mogni”.  Collabora con diverse realtà teatrali – tra le altre cose è aiuto regia dell’ultimo lavoro di Scena Verticale “Il Diario di Adamo ed Eva” firmato da Dario De Luca -  e ha dato vita, insieme all’attore, regista e formatore teatrale Achille Iera, a MammuT Teatro. Iera collabora con le associazioni “Nastro di Mobius”, “Capusutta” e “Nuncepace”. Attore de “La marcia lunga”, spettacolo di Saverio Tavano, con cui si aggiudica una menzione speciale al Premio Scintille 2015, e con il regista Mario Vitale come attore nei cortometraggi “Il tuffo” e “Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare”. Vetromilo e Iera si occupano di formazione teatrale presso la Nadd Academy di Lamezia Terme e collaborano con il Teatro delle Albe di Ravenna come guide del laboratorio teatrale “Capusutta”.

– COMUNICATO STAMPA –

Un importante appuntamento culturale per i devoti di San Francesco di Paola e per quanti amano l’arte. La cappella delle reliquie del Santuario di Corigliano Calabro è stata risistemata con tre grandi pannelli opera dell’artista ucraino Yuriy Kuku, che su mandato dei Padri Minimi ha raffigurato: la gloria di San Francesco di Paola con i santi, beati, venerabili e servi di Dio che hanno vissuto la loro vita seguendo l’ideale cristiano nell’Ordine dei Minimi (primo Ordine sacerdoti e frati; secondo Ordine monache di clausura; terzo Ordine laici); la Chiesa militante con i religiosi minimi nativi di Corigliano, o che hanno vissuto nella cittadina jonica con il compito di correttore, ed ancora gli ultimi due correttori generali e i vescovi minimi del nostro tempo; e la Chiesa popolo di Dio con la raffigurazione di tanti benefattori dell’eremo di Corigliano Calabro, molti dei quali iscritti al Terz’Ordine dei Minimi.

Domenica 2 dicembre 2018, con inizio alle ore 18.30, nella sala “Beato Felton” del complesso conventuale di San Francesco di Paola a Corigliano Calabro, verrà presentato ufficialmente il nuovo libro di padre Giovanni Cozzolino “Una grande storia di santità alla sequela di San Francesco di Paola. Nella cappella del Santuario di Corigliano Calabro i volti di tanti testimoni del Vangelo”che con alcune schede biografiche dei santi minimi, con un ricordo dei religiosi minimi che hanno guidato il convento, e con una serie di testimonianza sui laici “dal cuore buono”, che dal ritorno dei Padri Minimi a Corigliano Calabro (1950) hanno partecipato, condiviso e pregato nel quarto eremo fondato da San Francesco di Paola. Un libro che segue i dettami dell’ultima esortazione apostolica di papa Francesco, Gaudete et exsultate, che parla «della santità della porta accanto»; dopo il saluto del correttore del convento di Corigliano, padre Francesco Di Turi, sono previsti gli interventi dell’editore Demetrio Guzzardi, di don Pietro Groccia, di Francesco Trebisonda, di Antonella Dima e di padre Giovanni Cozzolino.

La serata si concluderà con la consegna del riconoscimento all’artista Yuriy Kuku, per aver realizzatoil ciclo pittorico nella cappella delle reliquie. Il premio “bastone-canna di San Francesco di Paola” è giunto alla seconda edizione;  lo scorso anno fu conferito alla memoria dello storico dell’arte Giorgio Leone, deceduto un anno fa. 

Padre Giovanni Cozzolino in una sua dichiarazione alla stampa ha dato l’annuncio ufficiale che «l’evento per i 500 anni della canonizzazione di San Francesco di Paola, avvenuta in San Pietro a Roma il 1 maggio 1519 da parte di papa Leone X, verrà festeggiato solennemente a Corigliano Calabro, perché la nostra festa patronale di quest’anno cade il 1 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla santificazione; è un segno che ci commuove, è come se San Francesco avesse scelto proprio Corigliano festeggiato». Nella stessa nota, parlando del suo nuovo lavoro editoriale ha detto: «Gli utili della vendita del libro, saranno tutti messi a disposizione per la costruenda opera “Oasi San Francesco di Paola” presso Il Romitorio; una zona sacra per tutti noi minimi e per quanti desiderano avvicinarsi per conoscere di più e meglio il carisma “dell’amore alla maggiore penitenza” insegnato da San Francesco di Paola». 

Spesso e volentieri sto in silenzio nella nuova cappella di san Francesco di Paola e osservo con attenzione l’opera realizzata, quasi dialogando con tutti i  personaggi ivi raffigurati e capisco sempre di più la santità. Osservo i correttori defunti dal 1950 in poi: da padre Oronzo Carriero a padre Baldassare Mari, da padre Michele Stea a padre Arturo Mazza, da padre Michele Serpe a padre Francesco Mazza, da padre Andrea Turrisi a padre Cosimo Trivisani, da padre Giuseppe Quaranta a padre Antonio Arena a padre Biagio Laganà e mi accorgo che sono santi, perché purificati e corretti nella completezza della loro vita tutta dedicata al Signore. 

Osservo i benefattori defunti dal 1950 in poi (almeno quelli che mi sono ricordato) e scopro la stessa cosa: da Lucia, Giovanni e Carmela Berardi a Pasquale Cloro, da Maria Marchese a Giovanni Malavolta, da Bombina Napoli a mia madre Elena Capalbo, da Antonietta Costa ad Adele Conte, da Alfonsina Grillo agli affiliati all’Ordine dei Minimi Francesco Policastri e Alessandro Attanasio, da Gemma Terzi ad Immacolata Mangano, da Pietro Tavernise ad Antonio Gallina, da Rosa Albamonte a Vincenzo Risafi, da Maria De Simone a Giorgio Aversente, da Giovanbattista Policastri a Giuseppe Benvenuto, da mio padre Francesco Cozzolino a Tonino Sosto, da Pietro De Simone a Fulgida Pometti, da Pietro Trebisonda a Giovanni Battista Palermo,  da Mario Candido ad Anna Elena Edda Salimbeni, da Giuseppe Pirro a Bombina Romio, da Afonso Fingardo ad Antonio De Gaetano. Tutti ci fanno comprendere che la santità è a portata di mano: loro non abitavano nelle nicchie e non portavano in testa un’aureola luccicante, ma tenevano dentro la testa i fastidi, i problemi e le preoccupazioni, proprio come tutti noi e prima di essere coronati in cielo, hanno ingoiato la polvere della Terra.

Mercoledì, 28 Novembre 2018 10:30

Mormanno. Perciavutti (16.a edizione): programma

– COMUNICATO STAMPA –

L'antico rito del "perciare" le botti per assaggiare il vino nuovo è una pratica che nel territorio del Pollino ha accompagnato generazioni, diventando una cerimonia laica vera e propria capace di scandire il tempo ed accompagnare la maturazione del mosto che le botti custodivano dopo il periodo della vendemmia. Un appuntamento che da sempre ha rappresentato una festa per le famiglie che si ritrovavano insieme nel giorno dell'Immacolata Concezione affidando alla vergine la benedizione per il vino che si andava ad assaggiare. Ritmi e ritualità, accompagnati dal buon cibo contadino, che da ben sedici anni a Mormanno sono diventati esempio di una tradizione che è diventata evento identitario d'eccellenza, fondato sulla valorizzazione di un'antica usanza che si rende attrattore turistico dal taglio esperienziale.

La festa di Perciavutti - giunta alla sua sedicesima edizione - ideata dall'associazione culturale Comunalia, guidata dal presidente Rosaria Vuozzo, ha visto da sempre il patrocinio ed il sostegno dell'Amministrazione comunale di Mormanno, attraverso l'impegno del Sindaco, Giuseppe Regina, del vice sindaco, Paolo Pappaterra, e quello dell'assessore al turismo, Flavio De Barti i quali credono a nome dell'esecutivo che «quest'appuntamento rappresenti per Mormanno un forte attrattore turistico - esperienziale capace di aiutarci a raccontare al meglio il nostro territorio, le sue identità alimentari, la grande valienza di accoglienza diffusa messa in campo grazie al connubio tra intrapresa pubblica e privata scegliendo di valorizzare il territorio in maniera nuova e propositiva puntando su grandi eventi legati alla tradizione».

 In questa chiave è da leggersi anche la partnership con la condotta Slow Food Pollino Sibaritide Arberia versante ionico cosentino, guidata dal fiduciario Lenin Montesanto, che da quest'anno proprio nei giorni clou dell'evento realizzerà, presso l'area mercatale, il villaggio delle identità e delle eccellenze chiamando a raccolta a Mormanno i produttori del sodalizio con la chiocciola che perseguono la filosofia del cibo buono, pulito e giusto.

 Sarà questo uno dei tanti appuntamenti, oltre venti in quattro giorni, che animeranno la festa identitaria alla quale prende parte tutta la comunità di Mormanno e che per l'edizione 2018 vedrà in piazza Umberto I due grandi eventi legati ad altrettanti ospiti di eccezione. Cosimo Papandrea, protagonista indiscusso della canzone autorale popolare del Sud, voce guida del TaranProject fondato insieme a Mimmo Cavallaro, venerdì 7 dicembre sarà sul palco per animare il concertone della serata in cui si dà il via ai Vuttari dei quartieriCasalicchio, Capo Lo Serro, Costa e Torretta, che proporranno - oltre ai cibi della tradizione popolare del Pollino - il vino delle cantine Ferrocinto di Castrovillari, Librandi e Francesco Malena di Cirò, e Statti di Lamezia Terme, segno evidente di come Perciavutti voglia essere momento di legame e promozione del vino calabrese, in forte ascesa sui mercati nazionali ed internazionali, e sia al contempo diventato evento che ha travalicato i confini territoriali diventando un grande momento culturale regionale, sostenuto anche dal contributo della Regione Calabria, ed un grande evento storicizzato per il Parco Nazionale del Pollino che, oltre a sostenerlo con un contributo economico importante, lo ha reso uno dei co-eventi in cui si è scelto di raccontare la bellezza naturalistica dell'area protetta più grande d'Italia. Sabato 8 dicembre, invece, sarà la presenza della chef della quarta edizione di Masterchef, Simone Finetti, ad essere il protagonista di un cooking show sempre in Piazza Umberto I dedicato ai prodotti d'eccellenza del Pollino alla cui biodiversità e sostenibilità agroalimentare sarà dedicato un convegno, domenica 9 dicembre organizzato presso la Sala consiliare dell'associazione PharoLab.

 In continuità con la volontà forte dell'esecutivo guidato dal Sindaco Giuseppe Regina di valorizzare il cibo ed il territorio spazio, nel ricco programma, anche alle passeggiate nel borgo di Mormanno a cura dell'associazione Comunalia in collaborazione con l'Associazione delle Guide Ufficiali del parco Nazionale del Pollino alla scoperta degli antichi vuttari e la degustazione di pietanze tipiche nei giorni di sabato 8 e domenica 9 dicembre. Sempre sabato 8 dicembre, alle ore 16.00, spazio alla cultura legata alle ricette tradizionali con Maria Zanoni che presenterà un racconto delle antiche tradizioni mediterranee con il libro “Piatti e Gulìe, cibo e gusto di Calabria" organizzato dalla Cooperativa “Pollino Food Experience” che si sta dedicando alla coltivazione e valorizzazione del fagiolo poverello bianco, insieme alla lenticchia ed al bocconotto, identità alimentare di Mormanno.

 Aspettando Perciavutti 2018, giorno 6 dicembre, sarà invece momento dedicato alle scuole con la rappresentazione dello spettacolo promosso dalla band "Ladri di carrozzelle" dal titolo "Diversi da chi". Mentre alle 18.00 la sala consiliare accoglierà Giusy Staropoli Calafati e la presentazione del libro “La Terra del Ritorno”. Un romanzo che arriva dritto al cuore. Che fa capire come ognuno di noi può trovare la propria felicità nel posto in cui nasce senza dover per forza cercare terre nuove. Un testo che aiutare a riflettere sul bisogno di lottare per la propria identità e per i propri sogni, perché ne vale sempre la pena.

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

L'altare e la sua iconostasi sono il logo del mistero, lo squarcio che mette in contatto cielo e terra, la corda tesa tra la veglia e il sonno, il confine privato tra visibile e invisibile. Il posto delle immagini dove l'evento è la percezione della luce.

Uno spazio unico che oltre ad essere simbolico per la sacralità greco bizantina è anche spazio artistico di grande prestigio con la tradizione degli iconosti che raffigurano ed impreziosiscono gli spazi liturgici delle chiese della tradizione arbereshe.

San Basile si prepara a ricordare l'80° anniversario della consacrazione dell'altare greco e dell'iconostasi della parrocchia di San Giovanni Battista. Un "compleanno" speciale per fare memoria dell'erezione dell'iconostasi compiuta nel 1938 dal primo pastore dell'Eparchia di Lungro, monsignor Giovanni Mele, durante il pontificato di Papa Pio XI sapiente conservatore delle sacre tradizioni greche degli italo albanesi.

Domenica 25 novembre alle ore 10.30 l'eparca di Lungro Monsignor Donato Oliverio presiederà la divina liturgia nella parrocchia di San Giovanni Battista in San Basile, mentre alle 16.00 presso il Lab center ci sarà un momento di confronto al quale porterà i saluti istituzionali Vincenzo Tamburi, Sindaco di San Basile. Le relazioni saranno invece a cura di Antonio Calisi che approfondirà il significato e l'origine dell'iconostasi, lo zoti Mario Aluise che fermerà l'attenzione sulla lettera pastorale diocesana "Il sogno di Dio sulla nostra Chiesa". Il vescovo di Lungro, Monsignor Donato Oliverio, invece si dedicherà a spiegare il senso del primo centenario della chiesa arbereshe di Calabria che sarà celebrata il 13 febbraio 2019.

Vincenzo Alvaro
- giornalista - 

– COMUNICATO STAMPA –

Una riflessione sulla coppia moderna che fa i conti con la crisi economica e dei valori ma sempre sotto il segno della risata d'autore. E' questo "Separati ma non troppo", il quarto spettacolo dei 14 in programma per la stagione Teatromusica di Morano Calabro, capitale calabrese del teatro napoletano.

La commedia, di Caiazzo e Procopio, sarà portata in scena il 25 novembre dai padroni di casa che replicheranno lo spettacolo il 2 ed il 9 dicembre. Sarà un'esperienza tutta da ridere quella con l'Allegra Ribalta, compagnia organizzatrice della kermesse, che per questa stagione ha preparato ben due commedie ispirandosi non solo al contemporaneo ma anche al classico teatro napoletano.

"Ci divertiamo e facciamo divertire il pubblico - dice il regista dell'Allegra Ribalta, Casimiro Gatto che da dieci anni dirige la compagnia - quella che portiamo in scena, in tre repliche, è una commedia su cui stiamo lavorando da tanto. Il gruppo è davvero solido, tra i membri c'è una bella intesa e tutti noi ci mettiamo tanta passione che viene fuori sul palco grazie al grande lavoro che c'è dietro".

Una commedia quindi molto leggera, fatta di intrecci divertenti ed equivoci esilaranti che prepara il pubblico di tutta la Calabria al successivo spettacolo in programma di e con Stefano Sarcinelli, ma anche all'evento di punta del cartellone: Paolo Caiazzo in "Non mi chiamo Tonino", il Cardamone di Made in Sud che, oltre ad essere ospite della rassegna, firma la prima commedia proprio dell'Allegra Ribalta.

Entra nel vivo, così, una stagione teatrale che si traduce in un evento culturale unico, dal momento che renderà il Pollino, fino alla prossima primavera, punto di riferimento per il teatro napoletano, coinvolgendo spettatori provenienti da tutta Italia che vivranno il prezioso borgo di Morano Calabro come la capitale calabrese della risata partenopea.

 

Dott.ssa Paola CHIODI - Addetto stampa e Responsabile della Comunicazione

Il territorio del Pollino sarà presente nel mese di novembre a due importanti manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale sui temi dell’educazione ambientale e della fruizione responsabile delle aree protette e degli ambienti naturali.

Il CEA Pollino – Calabria (centro di esperienza per l’educazione e la sostenibilità ambientale) sarà presente nei giorni 23-25 novembre a Torino al salone nazionale “Parchi da Amare”,  coordinata dalla rete WEEC Italia, nella sezione “PARCHI: LABORATORI PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE” per raccontare l’esperienza stra_ordinaria vissuta e condivisa con l’Associazione di Promozione Sociale “ad venturam”  all’interno del progetto educativo ‘Estate nel Bosco’.

Inoltre, sempre a fine mese, le esperienze realizzate nella terre del Pollino dall’Associazione di Promozione Sociale “ad venturam”,con l’Estate nel Bosco, saranno presenti anche nelle sessioni e nelle esposizioni del Convegno Internazionale “EDUCAZIONE TERRA NATURA: IO ABITO QUI – IO ABITO IL MONDO” che si terrà presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone.

 “Rendez-vous: s.o.s. (scopro, osservo, sogno) … i luoghi della crescita” questa la denominazione del “sogno” educativo che è stato valorizzato e vissuto all’aria aperta, nell’ambito di una proposta triennale curata dall’Associazione di Promozione Sociale “ad venturam” denominata “ESTATE NEL BOSCO” in collaborazione con il CEA POLLINO – Calabria.

 

Una opportunità concreta in un territorio come quello di un’area protetta, il Parco nazionale del Pollino, dove i bambini possono godere della natura, possono conoscere, svelare e rappresentare l’ambiente che gli sta intorno. Un territorio dove sentirsi liberi di accrescere la propria conoscenza attraverso l’azione dell’esperienza diretta e delle emozioni. Esperienze legate all'abitare i luoghi, alle “parole belle”, ai diritti dei bambini: un incontro di relazioni e di emozioni che mira a qualificare e valorizzare gli spazi che consentono di esplorare la Natura sin dalla più tenera età, ma soprattutto che nasce in un territorio che mantiene ancora inalterato una dimensione rurale e montana e che aiuta a stare dentro il mondo.

Il progetto è realizzato con il contributo economico dell’Ente Parco Nazionale del Pollino ed in particolare i “luoghi della crescita” sono inseriti nella nuova programmazione per l’educazione ambientale ideata dal CEA POLLINO – Calabria in partenariato con l’Ente e che coinvolgerà anche le istituzioni scolastiche locali, al fine di realizzare specifici progetti PON – Competenze Base del MIUR, da avviare nei borghi dell’area protetta.

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

COSENZA 19 novembre 2018 – Si chiama “La Tartaruga Va a Scuola” ed è il progetto di educazione ambientale realizzato dal Reparto Biodiversità dei Carabinieri
Forestale di Cosenza realizzato in collaborazione con i Lions Club di Castrovillari e Cosenza Rovito Sila Grande. Si tratta dell’affidamento temporaneo di tartarughe di terra (Testudo Hermanni) ad alcune scuole primarie della Provincia di Cosenza. Il progetto, che si svilupperà in più fasi, verte a sensibilizzare i bambini della Scuola Primaria nei rapporti con gli animali ed in questo particolare caso con le tartarughe di terra in possesso dei Carabinieri Forestale presso il Centro Visita Cupone nel Comune di Spezzano Sila (cs), tartarughe donate ai Carabinieri Forestale dal CRAS di Rende il cui progetto è stato avallato dal Servizio Cites territoriale dei Carabinieri Forestale di Reggio Calabria. Le tartarughe, microcippate, verranno date in affidamento temporaneo a sette scuole che hanno aderito al progetto per poi fare ritorno al Cupone a maggio. Tre scuole di Cosenza Istituto Comprensivo Statale Spirito Santo, Istituto Comprensivo “B.Zumbini” e Istituto Comprensivo “Don Milani De Matera”, una di Cropalati, Istituto Comprensivo Cropalati e tre di Castrovillari a cui sono state già state consegnate la scorsa settimana e sono , Istituto Vittorio Veneto, Direzione Didattica Castrovillari 1 e Direzione Didattica Castrovillari 2. Questa mattina alla presenza dei Ten Col. Gaetano Gorpia del Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestale e del Vice Governatore Distrettuale dei Lions Nicola Clausi sono state consegnate alla scuola “Don Milani De Matera” e alla Scuola “B.Zumbini” di Via Milelli. Il 21 novembre in occasione della “Giornata dell’Albero”verranno consegnate a Cropalati e il 22 infine nell’ Istituto Comprensivo Statale Spirito Santo. Di Cosenza Il progetto, che prevede una serie di incontri/lezione con il personale dei Carabinieri Forestali durante l’anno, vede coinvolte le classi IV di questi sette istituti e prevede un concorso finale. La classe vincitrice verrà premiata dai Lions con un viaggio presso l’Oasi WWF Policoro Herakleia centro recupero animali selvatici da tempo impegnata nel Progetto Tartarughe Marine, importante realtà che partecipa anch’essa a questo progetto di educazione ambientale.

– COMUNICATO STAMPA –

Alla sua XI edizione torna ad Acri (CS) presso il palazzo Sanseverino-Falcone dal 27 Novembre all’1 Dicembre 2018 il Premio Nazionale Vincenzo Padula, manifestazione che trova la sua vocazione nell’operato dell’intellettuale calabrese, letterato, poeta e vero giornalista d’inchiesta ante litteram, fiore all’occhiello dell’analisi politica post risorgimentale del meridione. Un festival che vanta negli anni presenze eccellenti, da Mario Monicelli a Nanni Moretti, Gustavo Zagrebelsky e Ferruccio de Bortoli tra i tanti altri. 
Cinque giorni interamente dedicati alla cultura con la letteratura in testa che inaugurano la sera del 27 novembre con la performance Un Antonello di Calabria, tra Padula, Alvaro e Rino Gaetano e si concludono con la premiazione del 1 dicembre. Per la Narrativa si aggiudica questa edizione Gli anni del nostro incanto Giuseppe Lupo Marsilio 2017 - votato da una giuria di 300 studenti delle scuole superiori di Acri e della provincia di Cosenza - superando gli altri due contendenti Prima dell’Alba di Paolo Malaguti Neri Pozza 2017 e La scordanza Dora Albanese Rizzoli 2017; per la Narrativa internazionale è invece premiato André Aciman, autore dell’acclamato romanzo Chiamami col tuo nome, dalle cui pagine è tratto l’omonimo film con il quale Luca Guadagnino ha rappresentato l’Italia agli Oscar 2018. Un focus è puntato sulla Saggistica con le pungenti osservazioni di Massimo Cacciari e uno sul Giornalismo con Ezio Mauro e il suo appena uscito L’uomo Bianco Feltrinelli 2018, un riconoscimento rivolto al Cinema va a Paolo Virzì, reduce dal successo del suo ultimo film Notti magiche alla Festa del Cinema di Roma. Menzioni speciali sono ancora da svelare.
L’appuntamento, che ha sede nella cittadina del cosentino alle pendici della Sila Grande, quest’anno prende il titolo di Viaggi. Viaggio geografico che percorre strade e sentieri dei tanti parchi, riserve di natura e opportunità ancora quasi del tutto inesplorate, e insieme viaggio dall’interno delle radici culturali verso il futuro, per raccontare la terra di Calabria, tanto discussa e molto poco conosciuta. Al dialogo prendono parte voci provenienti dal settore cultura, da quello civile, le istituzioni e il mondo di istruzione e ricerca, rappresentate dall’Università della Calabria e dalle molte scuole che sono da sempre parte attiva e fondante del progetto, al fianco di ospiti internazionali e dello spettacolo.

-Calabria Terra dei Parchi è un ‘viaggio’ che si colloca nella giornata del 29 Novembre, attraversa il polmone verde delle aree protette cariche di risorse per riscrivere una storia territoriale martoriata da emigrazione e politiche esclusive. Presenti il Parco dell’Aspromonte, la Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe, Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, il Parco Nazionale della Sila e il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Naturale Regionale delle Serre e l’Area Naturale Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’ al fianco dei presidi territoriali come il limone di Rocca Imperiale, bergamotto e cedro, la pasta della Sila, l’Amaro Jefferson e i prodotti locali: salumi di suino nero, formaggi di aziende del territorio. Studiosi e giovani innovatori si confrontano su buona imprenditoria, realtà eccellenti e nuove idee, unico motore per una nuova economia.
-Accanto al viaggio nella natura un’escursione nella società calabrese attraverso lo sguardo delle donne, Donne il futuro è già cominciato, evento curato come negli anni scorsi dall’associazione FIDAPA il 30 Novembre nell’ambito del quale Tiziana Ferrario presenterà il suo ultimo libro Orgoglio e pregiudizi, il risveglio delle donne ai tempi di Trump, Chiarelettere 2018. E non manca una giornata dedicata alla riflessione sulla società italiana attraverso la Calabria di oggi, Calabria Terra d’Accoglienza. Oggi che proprio la Calabria è sulla bocca e sulle pagine di tutto il mondo per le vicende che riguardano il modello di società esplorato nella città di Riace, ci si interroga il giorno 28 Novembre, dopo Il volo di Wim Wenders, con Vito Teti e l’ospite d’eccezione Mimmo Lucano sulle società possibili, sulle convivenze, sulle occasioni di cambiamento. Che non sia proprio dall’umanità e accoglienza di una terra antica e critica come la Calabria che si possono riprendere le fila di una comunità nazionale e internazionale ad un bivio identitario? Di questo e di altro si parla nei giorni del premio, il tutto accompagnato da degustazioni e live cooking che parlano di territorio e specificità.

14 novembre 2018 Ofelia Sisca

Programma sfogliabile al link https://www.paperturn-view.com/us/graphisud/premio-padula-2018?pid=Mzg38272

– COMUNICATO STAMPA –

Un momento di cittadinanza attiva per affermare insieme, organismi, istituzioni ed associazioni, che le azioni sinergiche possono prevenire i rischi nelle emergenze della disabilità.
Proprio “Azione, disabilità ed emergenza- Uniti per non rischiare” è il tema del convegno in programma giovedì 22 novembre , alle ore 16, a Castrovillari , nella sala consiliare.
L’iniziativa, a partire dal “Decreto della Giunta Regionale 135 del 2015 e dalla mappa sinottica della Disabilità”, interroga su quali possono essere le prospettive operative affinché i portatori di handicap non s’imbattano in interventi per rischi di emergenza.
Organizzata da Soccorso Senza Barriere, Comune di Castrovillari , e dalle sedi calabresi delle Federazioni “Tra le associazioni nazionali delle Persone con Disabilità” e “per il Superamento dell’Handicap”, l’iniziativa è patrocinata pure dalle municipalità di Acquaformosa, Civita, Firmo, Frascineto, Laino Castello, Mormanno, Morano, Saracena, San Basile e sostenuta dal CSV.
L’appuntamento a più voci prevede il saluto del Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, le conclusioni di Antonio Salpietro del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e gli interventi, moderati da Antonio Pandolfi di Kontatto Radio, del segretario di Soccorso Senza Barriere- FISH Calabria, Annamaria Bianchi, di Maurizio Simone, vice presidente SSB- presidente FAND Calabria, del residente di Soccorso Senza Barriere, Gianfranco Pisano, nonché di Riccardo Borselli, direttore Suem 118 Cosenza e di rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Al centro del momento contributi su “La Convenzione dell’ONU del 2006 e la tutela delle persone con disabilità”, “La conoscenza delle disabilità ed i moduli relazionali nell’intervento in emergenza”, “La delibera 135 del 2015 e la mappa sinottica delle disabilità” nonché “Disabilità e 118 il soccorso in emergenza”. Spunti per Sindaci e amministratori dei Comuni patrocinanti , inviati a partecipare con i presidenti delle Associazioni dei Comuni del Pollino aderenti al Soccorso Senza Barriere.
“L’azione- afferma il Sindaco Lo Polito commentando l’istante- è importante quanto necessaria nelle procedure di assistenza dedicata ai disabili, che in questa Rete
possono affidare quelle preoccupazioni create da malesseri momentanei inaspettati, necessari di risposte celeri per il loro stato. Il darsi la mano ed il legarsi di più soggetti, per afferrare bisogni e necessità delle famiglie che accudiscono questi loro familiari, rappresenta - aggiunge il primo cittadino- un’importante cinghia di sicurezza e di trasmissione all’assistenza urgente di queste persone che necessitano di tali servizi, a tutela della salute e dell’assistenza, che anche le pubbliche amministrazioni devono tenere in debito conto nei loro programmi d’interventi a soccorso di persone più deboli nel sociale. L’Amministrazione comunale di Castrovillari , spinta da tale oggettività ha già iniziato- conclude- a muovere i suoi primi passi con le Associazioni per abbracciare anche questo impegno nell’ambito di quella cultura di valorizzazione di ogni persona che non può che passare con il sostegno delle opere nate in ambito sociale e che già svolgono un reale servizio.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

In occasione della 22° Giornata nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato 24 novembre, anche Castrovillari parteciperà, come sempre, con i diversi volontari delle associazioni che operano nel capoluogo del Pollino.
Lo asseriscono gli organizzatori. Li troveremo con le loro pettorine, ben riconoscibili, dinanzi  a tutti i supermercati. Il gesto di attenzione caritatevole verso una condizione di solitudine, sofferenza ed indigenza attende, così, una forte risposta di partecipazione per una condivisione sostanziale che guarda all’Altro, alla sua dignità ed al Suo bisogno .
Per questo il coinvolgimento personale è importante quanto atteso per una vicinanza e sollievo fattivi e concreti. Un'adesione importante che genera educazione alla vita e che è necessario accompagnare con responsabilità per sostenere la speranza.

 

 
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Tuesday the 23rd. Castrovillari in Rete

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