Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

 

– COMUNICATO STAMPA –

Un workshop su due temi attualissimi ma anche il battesimo di Confapi segreteria di Crotone. La sede della CCIAA nella città pitagorica ha ospitato il workshop “Fatturazione elettronica e GDPR”, organizzato da Confapi, con il patrocinio di KappaService, Camera di Commercio e Ordine dei Commercialisti- in cui si è discusso del nuovo regolamento sulla privacy e della nuova normativa in materia di fatturazione elettronica.

Al convegno sono intervenuti il Vice presidente nazionale di Confapi, Francesco Napoli; Fabio Pisciuneri, responsabile regionale Confapi per l'internazionalizzazione; Alfio Pugliese, Presidente della Camera di Commercio di Crotone e Gianfranco Virardi, Presidente KappaSErvice Srl. Crotone. Su un piano tecnico-operativo,  Domenico Arcuri, Presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Crotone, dell'avvocato Manola Sansone e di Salomone Masci, partner Passpartout hanno presentato una soluzione informatica sui due temi trattati.

«Siamo convinti che le nostre aree industriali possano essere trasformate in posti migliori” - così Francesco Napoli, Presidente di Confapi Calabria e vicepresidente nazionale. “L'area industriale di Crotone può e deve diventare polo di attrazione per le aziende produttrici. A questo obiettivo mira il  rapporto costruttivo con il presidente dell'Ordine dei commercialisti. Il nostro impegno è quello di batterci affinché venga applicata anche un'altra normativa europea, il pagamento tra privati, che sarà il nostro cavallo di battaglia. Viene completamente disattesa la direttiva europea 2011/7/UE che stabilisce i tempi entro i quali le fatture devono essere regolate (60 e 30 giorni) e prevede sanzioni pecuniarie nel caso non vengano rispettati”.

“Le Pmi di Crotone ora hanno una casa”. Con grande entusiasmo Fabio Pisciuneri, che in Confapi Calabria guida il settore internazionalizzazione, ha salutato il numeroso pubblico presente e partecipe al dibattito.  “Crotone ha bisogno di un nuovo rinascimento – ha aggiunto – e le imprese di Confapi sono pronte, col medesimo dinamismo della casa madre, a dare nuovo slancio allo sviluppo che questa città e il suo territorio, per la vocazione imprenditoriale che esprimono, meritano a pieno titolo”.

– COMUNICATO STAMPA –

Si è svolta la cerimonia di consegna dei premi del 1° Concorso Fotografico organizzato dal Fai – Pollino sul tema: “Angoli nascosti e realtà dimenticate nel Parco Nazionale del Pollino” alla presenza del presidente del Circolo Cittadino Antonino Ballarati, del presidente dello stesso Parco Domenico Pappaterra, del capo delegazione Fai – Pollino Donatella Laudadio e di numerosi docenti e dirigenti scolastici i cui alunni hanno partecipato a questa importante iniziativa. Nel suo indirizzo di saluto il presidente del Circolo Cittadino ha tenuto a sottolineare l’importanza delle finalità che animano il Fai per la valorizzazione ed il recupero dei beni ambientali del nostro territorio. Da parte sua il capo delegazione del Fai Pollino Donatella Laudadio ha messo in risalto quelle che sono le linee di indirizzo del sodalizio da lei rappresentato per fare in modo che ogni singolo bene possa essere fruito, ammirato e valorizzato da tutti. Il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra ha invece evidenziato le azioni messe in campo dall’ente per lo sviluppo e la conoscenza degli angoli più belli dei nostri borghi, per accrescere l’interesse verso questi luoghi, per fare conoscere ed apprezzare tutte le risorse dei prodotti agroalimentari che ogni comunità custodisce gelosamente. “E’ un lavoro certosino che stiamo facendo da tempo – ha aggiunto Pappaterra – e che ora comincia a dare i suoi frutti grazie anche alla collaborazione delle singole realtà locali.” La relazione è stata tenuta dal delegato all’Ambiente del Fai Pollino Franco Caruso che ha curato anche le singole modalità del concorso il quale ha sottolineato lo scopo della iniziativa tesa a far conoscere sempre più e sempre meglio gli angoli nascosti e le bellezze naturalistiche dell’intera area del Pollino, anche per accrescere l’interesse dei giovani verso queste problematiche. Particolari apprezzamenti sono stati rivolti alla delegata alla scuola del Fai Pollino Maria Lucilla Aprile per l’impegno nella divulgazione nei vari istituti scolastici del concorso.

Si è proceduto quindi alla premiazione dei primi dieci classificati che hanno ricevuto coppe e targhe, mentre un attestato è stato consegnato a tutti i partecipanti.

1° classificato Alessandra Galizia del Liceo Classico premiato dal fotografo Gaetano Gianzi; 2° classificato Angelica Gaetani del Liceo Classico; 3° classificato Maria Francesca Iannelli del Liceo Classico; 4° classificato Alex Lo Prete dell’Istituto Tecnico Fermi; 5° classificato Chiara Di Lorenzo del Liceo Classico; 6° classificato Giuseppe Emanuele Rugiano del Liceo Scientifico; 7° classificato Lorenza Rende dell’Istituto Alberghiero; 8° classificato Anna Sola del Liceo Classico; 9° classificato Sofia Martire del Liceo Classico; 10° classificato Francesco Maradei del Liceo Scientifico.

Mario Alvaro
Delegato alla Comunicazione Fai Pollino

– COMUNICATO STAMPA –

Mattinata dedicata al ricordo dei Caduti di tutte le guerre, quella di oggi [avantieri, martedì 6 novembre, N.d.R.] ad Oriolo. Nei pressi del Monumento nella piazzetta vicino il Municipio si sono riuniti i bambini della Scuola Primaria che con tanto di coccarda tricolore sul grembiule hanno recitato parole in versi in ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale, di cui quest’anno ricorrono i cento anni dall’armistizio del 1918 che vide la resa dell’impero austro ungarico e la conseguente vittoria dell’Italia.

Per l’Amministrazione Comunale di Oriolo – che annovera 66 cittadini tra i caduti della Grande Guerra – hanno presenziato alla cerimonia il sindaco Giorgio Bonamassa e il consigliere comunale Domenico Bonamassa. Presenti oltre ai Vigili Urbani anche i Carabinieri e i Carabinieri Forestali delle caserme di Oriolo. Ospite della commemorazione il sindaco di Nocara, Francesco Trebisacce che assieme al collega padrone di casa Giorgio Bonamassa ha deposto la corona di allora ai piedi del monumento, dopo aver portato entrambi il saluto istituzionale. Il professor Vincenzo Toscani ha letto la relazione dal taglio storico.

Doveva essere presente anche Livio Allisiardi, il primo cittadino di Costigliole Saluzzo (Cuneo), cittadina gemellata con Oriolo proprio nel ricordo di un evento bellico come l’eccidio di Ceretto del 1944 dove persero la vita 27 civili innocenti trucidati dai nazi-fascisti. E tra questi vi erano anche due cittadini oriolesi. Purtroppo il sindaco di Costigliole Saluzzo ha dovuto anticipare il suo rientro in sede per la scomparsa della madre. Messaggi di cordoglio da parte dell’Amministrazione Comunale di Oriolo e di tutta la comunità. A margine della giornata di oggi, il vicesindaco di Oriolo con delega alla Cultura, Vincenzo Diego ci ha tenuto a ricordare il testo di recente pubblicazione “Oriolo – I caduti della Grande Guerra (1915-1918)”, ringraziando l’autore Antonio Gerundino.

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

Giovedì, 08 Novembre 2018 13:14

Presentazione del PAL - Pollino SAP

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. PSR Calabria 2014-2020, Misura 19 "Sostegno allo sviluppo locale Leader", presentazione P.A.L. - POLLINO S.A.P. "SOSTENIBILITA'" IN AREA PROTETTA" in programma giovedì 8 novembre, alle ore 17,30 presso le “Tenute Ferrocinto” in c.da Ferrocinto di Castrovillari. L’importante incontro del GAL POLLINO SVILUPPO S.C.A.R.L., parte dal “Piano di Azione Locale”, un piano che nasce per favorire lo sviluppo locale dell’area rurale che si sviluppa su tre ambiti tematici: Turismo Sostenibile, Sviluppo e Innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, Valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali.
59 partner coinvolti (come partenariato proponente), tra operatori economici rappresentativi di interessi diffusi della realtà socioeconomica del territorio, oltre a 16 Comuni e l’Ente Parco Nazionale del Pollino. L’area interessata va oltre i 913 kmq situata nel versante calabro del Parco Nazionale del Pollino. 3.895.662,68 di euro quali risorse economiche che avranno impatto sul territorio. L’obiettivo del PAL, di cui il Gruppo di Azione Locale Pollino dispone di fondi nell'ambito della misura 19 LEADER PSR Calabria 2014-2020, è quello si sostenere progetti di sviluppo ideati a livello locale, al fine di rivitalizzare il territorio e di creare occupazione.
In particolare per il PAL del Pollino verranno favoriti percorsi innovativi, propulsori di cambiamento nell'ambito del mondo imprenditoriale e della collettività, con una conseguente emersione di nuove relazioni e di modelli locali di sviluppo orientati alla valorizzazione delle risorse presenti nel territorio.
Il dibattito tra GAL, sindaci, operatori economici e associazioni , dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castrovillari, l’avv. Domenico Lo Polito, sarà aperto dalla presentazione del Piano a cura del Dott. Francesco Arcidiacono - Responsabile PAL Pollino S.A.P.. Interverranno: il dr. Francesco Esposito - Presidente Assogal, il dr.Luca Pignataro – CIA, l’ing. Franco Aceto – Coldiretti, la dott.sa Paola Granata – Confagricoltura, la dott.sa Alessandra Celi - Dirigente Dipartimento n. 8 Agricoltura Regione Calabria, il dr.Giacomo Giovinazzo - Dirigente Generale Reggente Autorità di Gestione PSR e On. Mauro D'Acri - Consigliere Delegato Agricoltura. Le conclusioni saranno affidate all’On. Domenico Pappaterra - Presidente GAL Pollino Sviluppo.

Castrovillari 5 novembre 2018

Indicazioni stradali:
Per chi percorre A2 Autostrada del Mediterraneo uscita Frascineto e proseguire per Castrovillari. Percorrendo la
strada provinciale S.P. 241 in Località Vigne di Castrovillari (CS) presso Centro Commerciale IperCoop (Ex Auchan)
imboccare Via Laino Borgo - Direzione Cassano A.J. Dopo circa 1,5 Km attraversare cavalcavia A2 Autostrada del
Mediterraneo (Ex Autostrada Sa-Rc). Dopo 100 metri dal cavalcavia svoltare a dx per Tenute Ferrocinto e
proseguire fino al centro Aziendale seguendo le indicazioni.
Per chi usa navigatore inserire le seguenti coordinate geografiche 39°48’06.55’’N – 16°15’06.93’’E

– COMUNICATO STAMPA –

E’ stata scelta una data simbolica, quella del 2 novembre, giorno della Commemorazione dei Defunti, per riaprire i cancelli del vecchio cimitero di Oriolo, devastato dalla frana del 1973. Un luogo che negli anni era divenuto triste ricordo di quei giorni funesti, proprio lì sul ciglio della Ss 481 che porta al centro abitato. Da oggi invece diventa luogo della memoria, per i defunti e allo stesso tempo per quello che accadde quarantacinque anni fa. In seguito a quei fatti venne costruito un cimitero, oggi quello principale, più a valle. Invece, il Campo Santo della Martuccia, il nome della zona che lo ospita, diventa Cimitero Monumentale, luogo della memoria. Il vecchio cimitero venne definitivamente chiuso alla fine degli anni ’70 e oggi riapre ufficialmente dopo circa quarant’anni.

«E’ stato davvero commovente – racconta il vicesindaco Vincenzo Diego – vedere oggi tante persone riaccendere un lumino, recitare una preghiera davanti alla tomba del proprio caro». Alcune tombe sono state messe in sicurezza e lasciate così come le ha travolte la frana, simboli della memoria, tombe monumentali. La maggior parte dei loculi sono stati sistemati e recuperati. Così come il cancello d’ingresso è rimasto quello del 1973 (foto copertina). Sulla recinzione frontale del cimitero sono stati allocati dei lamierati lavorati dall’artista Francesco Messina (nella foto) che richiamano il tragico evento franoso. In questi giorni di Commemorazione per i Defunti il cimitero resterà aperto. Poi il Comune individuerà un giorno della settimana con appositi orari, dove sarà possibile visitare il cimitero.

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

– COMUNICATO STAMPA –

Nel periodo dell’Avvento, prima di Pasqua, come segno di speranza, a Sibari, presso la Chiesa San Giuseppe, dove è stato ucciso padre Lazzaro, la diocesi di Cassano all’Jonio aprirà un centro di ascolto e di prima accoglienza per i senza fissa dimora. E’ l’annuncio che da' il Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino, nel presentare le iniziative che ha inteso organizzare in occasione della seconda Giornata Mondiale dei Poveri che si svolgerà domenica 18 novembre 2018 e che avrà, in diocesi, un prologo sabato 3 novembre, alle ore 18 con un incontro in basilica cattedrale, sempre a Cassano, con l’economista civile Stefano Zamagni. Altre iniziative seguiranno oltre che il 18, a fine novembre con suora Alessandra Smerilli, lectio divina nelle tre vicarie della diocesi e mense per i poveri a Cassano, Altomonte e Castrovillari.

«Il centro di ascolto di Sibari - spiega il presule - sarà un’antenna che capterà i bisogni e ascolterà le povertà del nostro territorio, ma soprattutto sarà affiancato da un centro di prima accoglienza per i senza fissa dimora, non soltanto per gli immigrati, ma per tutti coloro hanno bisogno in un momento di emergenza perché non hanno casa. Il Centro sarà aperto a tutti, h24.»

Papa Francesco l’anno scorso ha avuto un’idea profetica promuovendo la giornata mondiale dei Poveri, capendo che la povertà è una sfida. 

«Ci sono tanti poveri. Sei milioni solo in Italia, che gridano al cospetto di Dio e Dio ascolta. Papa Francesco - spiega ancora mons. Francesco Savino - nel suo messaggio dal titolo, quest’anno: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” ci propone “quell’urlo che dobbiamo ascoltarlo soprattutto noi, che non dobbiamo rimanere indifferenti perché oggi si sta affermando una sorta di cultura dell’inidfferenza, della insensibilità, dell’intolleranza proprio nei confronti del grido di tutti i poveri e degli impoveriti. Per questo il secondo verbo che Papa Francesco ci affida - continua il Vescovo di Cassano - è il verbo rispondere. Noi siamo chiamati a rispondere a questo urlo a questo grido dei poveri. E poi dobbiamo anche liberare perché il povero non può essere sempre in una condizione di sudditanza, non deve dipendere dalle nostre scelte. Il povero merita una sua autonomia, una sua dignità. 

Questi tre verbi devono costituire, soprattutto per noi credenti, il paradigma della sfida di ogni pastorale. La questione sociale, sottolinea sempre Papa Franceco - prosegue ancora mons. Savino - è parte integrante dell’evangelizzazione e ci affida l’icona del cieco del Vangelo di Marco, Bartimeo, un uomo che vive mendicando ai margini della strada. Il povero è colui che vive sempre ai margini, i drop out, come li chiamava don Tonino Bello. Quanti Bartimeo ci sono oggi; quanti mendicanti che vivono ai margini. Il nostro compito è quello di ascoltare il grido, di rispondere, di farci prossimo, di essere accanto, di essere vicini e attivare processi di emancipazione e di liberazione. Finché ci sarà un solo povero non potremo cantare i canti della liturgia. Il grande Dietrich Bonhoeffer, un grande pastore della Chiesa protestante tedesca che è stato ucciso ad Auschwitz, diceva: come cantare nella liturgia i canti anche in gregoriano se c’è un solo ebreo imprigionato. Mi chiedo oggi: come possiamo cantare i canti di Sion, i canti della liturgia, come possiamo danzare la vita se ci sono milioni di poveri. Però Papa Francesco ci invita anche, in questa seconda giornata, a non perdere la gioia. La gioia è figlia dell’incontro con Cristo. Cristo che ascolta il grido dei poveri e ci invita a farci strumenti di liberazione.»

 

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. “LO PASTRE” di Greta Loesch, documentario sulle tradizioni di un giovane pastore del Parco Nazionale delle Cévennes, situato a sud-est del Massiccio Centrale, nella Francia meridionale, vince la Rassegna Internazionale “Vittorio De Seta”. A ritirare il premio, il Direttore della RAI Calabria, Demetrio Crucitti. Al secondo posto, LA CENA DELLE ANIME, di Ignazio Figus e al terzo posto si classifica il documentario VOCI DAL SILENZIO di Joshua Wahlen. Menzioni speciali per: ZINGARI E SANTI MEDICI, di Saverio Caracciolo, HABITAT - Note personali, di Emiliano Dante e per MARE NOSTRO, di Andrea Gadaleta, Caldarola.
L’evento tenutosi a Castrovillari è stato un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. I tre documentari sono stati scelti da un’apposita giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna),tra 54 arrivati alla rassegna organizzata dall’FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) in collaborazione con la Pro Loco di Castrovillari, per la direzione artistica di Gerardo Bonifati. La serata, condotta dal giornalista Rai, Nino Graziano Luca, è stato un viaggio musicale e letterario tra Sicilia, Sardegna e Calabria con Carmine Abate e Cataldo Perri, per quanto riguarda la Calabria, Simone Sciacca e Alessandro Chimienti per il quadro che ha riguardato la Sicilia che ha visto la partecipazione di Dario De Luca della Compagnia Teatrale “Scena Verticale”. La Sardegna è stata rappresentata dai “Tenores Murales”. Ad impreziosire la serata, un dèfilè di gioielli dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni, del Maestro Orafo, Michele Affidato che per l’occasione ha realizzato anche il premio della Rassegna: “ un anfora d’argento con maschera apotropaica”. Tre i salotti culturali che hanno ripercorso la storia del grande regista, De Seta documentarista, antropologo e poeta con gli interventi di Gianfranco Donadio, documentarista e docente UNICAL, Eugenio Attanasio, Presidente Cineteca della Calabria, Leonardo Alario, Presidente della Consulta Scientifica della FITP e Giulia Zanfino, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”. Il secondo salotto ha riguardato “Limportanza del documentario nella ricerca etnografica” su cui hanno relazionato, Mario Atzori dell’Università di Sassari, Andrea Simonetta, Pres. “Centro Studi Memorandum FITP, Gabriele Cipolitti, Regista, Demetrio Crucitti, Direttore RAI Calabria e S.E., Mons. Francesco savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio. Il terzo e ultimo salotto su : “La legge n.175/2017 di riordino dello spettacolo dal vivo e la dotazione FUS: muciche-canti e danze di tradizione orale, la cultura dimenticata”, è stato affidato agli interventi di Benito Ripoli, Pres. Naz.le FITP, Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Tursmo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, della Regione Puglia e da Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Naz.le del Pollino. Durante la serata allietata tra l’altro da un quintetto d’archi composto da Beatrice Limont ( Primo Vilino), Cesare Ernesto Vincelli (secondo Violino), Michele De Sanio (Viola), Adrian Gagliardi (Violoncello) e Rosaria Belmonte (Arpa) che hanno eseguito le colonne sonore di “C’era una volta in America” e “Nuovo Cinema Paradiso”; sono arrivati i messaggi video della Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI e di Alberto Angela,   paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista italiano. Non sono mancate le proiezioni dei documentari più belli e significativi del cineasta “Vittorio De Seta”.

Castrovillari 29 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

Con la proclamazione dei vincitori del Concorso Letterario Internazionale riservato agli scrittori dialettali calabresi che avessero all'attivo libri pubblicati dal 2010 al 2018, si conclude la settima edizione del Festival del Dialetto di Calabria, organizzato dal CENTRO CULTURA E ARTE 26 con il suo portale web arte26.it - promoter culturale accreditato dal MiBAC.

Si aggiudica il Primo Premio il poeta Rocco Nassi per il libro 'U ricriju r'u me' cori, in dialetto di Bagnara (RC). Secondo Premio ad Antonio Gerundino per il libro 'A pàrmedija 'i Pinocchie, in dialetto di Amendolara. Terzo Premio a Mario Signoretti per il libro 'U principicchio, in dialetto di Tarsia. Il Premio Speciale del MiBAC (Progetto Etnie e Lingue) è stato assegnato alla memoria di Luigi Russo, nel Ventennale della morte del poeta dialettale di Castrovillari, che ha lasciato un patrimonio di pubblicazioni di oltre quindicimila versi, tra farse e sonetti e svariate commedie.

Il Centro Culturale 26, al suo 40° anno di attività, sotto la direzione della Prof.ssa Maria Zanoni, con il Festival del Dialetto s'inserisce tra gli eventi più accreditati a livello nazionale per la salvaguardia del patrimonio linguistico della Calabria. L'iniziativa non è limitata solo all'Italia, dal momento che sono coinvolti anche alcuni circoli calabresi dell'America Latina che hanno a cuore la promozione e la tutela della lingua madre, che rischia l'estinzione. Il Festival ha l'obiettivo di diffondere la cultura del dialetto, come bene culturale, non più lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio sociale. Dunque, l'imperativo è salvare la lingua madre, per conoscere la storia e le tradizioni di un popolo.

– COMUNICATO STAMPA –

Un vero tesoro è emerso ad Oriolo, lungo la Ss 481, alle porte del centro abitato. Sotto quasi 5 metri di terreno e rovi è venuto alla luce un convento francescano del 1439. La preziosa struttura, scrigno di storia e cultura, scoperta durante alcuni lavori di pulitura dell'area da parte di Calabria Verde, è stata recuperata grazie all'interessamento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha svolto un'importante azione mediatrice (coadiuvato dall'allora capo ufficio tecnico Ruggero Losacco e dallo storico Vincenzo Toscani) con la famiglia della signora Maria Antonietta Chippari che ha donato al Comune il terreno dove sono stati rinvenuti i resti dell'antica struttura conventuale. Ciò ha permesso di avviare i lavori di somma urgenza finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività convento che diventerà dunque fruibile al pubblico in questa sua prima veste. Si riconosce la chiesa con i Culturali (con il capo di segreteria Mibact, Vito D'Adamo e il direttore del segretariato regionale del ministero, Salvatore Patamia) e realizzati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro, Cosenza e Crotone (diretta da Mario Pagano) sotto la direzione dell'architetto Mariano Bianchi.

Tra pochi giorni saranno completati i lavori di messa in sicurezza del suoi altari dove un tempo si venerava la statua di San Francesco di Paola e dove era custodito lo stesso alluce, reliquia di inestimabile valore conservata oggi nella chiesa madre in paese. Dietro la chiesa si trova il chiostro - che divide la parte religiosa del convento dalla parte conviviale. E qui troviamo il refettorio, lo scriptorium ed un altro vano probabilmente adibito a locutorium (luogo di conversazione e di ricevimento ospiti). Naturalmente per ciò che concerne la precisa destinazione d'uso dei vani che un tempo hanno ospitato vita quotidiana si è ancora nel raggio delle ipotesi, ma è sufficiente far capolino tra i ruderi per correre indietro nel tempo ed immaginare la vita monastica. Quello rinvenuto ad Oriolo è un antico Convento del Terzo Ordine Regolare di San Francesco d'Assisi che dette ben sette padri provinciali e un padre generale, quel Dionigi Colomba che portò dalla Francia l'alluce di San Francesco di Paola.

Attorno al chiostro oggi si nota bene un ciclo di dipinti del 1500 circa, di arte bizantina. Il convento francescano è la ciliegina sulla torta di un percorso di recupero dei Beni Culturali messo in atto dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa che ha condotto Oriolo all'interno di importanti circuiti turistici - ne sono testimonianza la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l'inserimento tra i Borghi più Belli d'Italia - che ne hanno fatto un modello per l'intero territorio. Grazie ad un finanziamento di circa 750.000 euro verrà realizzato un ascensore che dal convento e quindi da ponte Falce condurrà al centro storico. «Il recupero dell'antico convento francescano - commenta il vicesindaco con delega alla Cultura e ai Beni Culturali, Vincenzo Diego - è un altro importante tassello che va ad aggiungersi al Polo Culturale di Oriolo. Un prezioso bene a disposizione dell'intero territorio della Sibaritide e della Calabria, nel solco della condivisione dei nostri tesori che contraddistingue l'azione amministrativa di recupero del patrimonio storico-culturale»

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

– COMUNICATO STAMPA –

54 documentari provenienti da diversi Paesi; 10 sono andati in finale e saranno in visione per la cerimonia della Rassegna Internazionale di documentari etnografici, “Vittorio De Seta” che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. Questa mattina, presso il Polifunzionale della sede regionale Rai di Cosenza, la presentazione dell’evento; omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La Rassegna, istituita dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), con la direzione artistica della Pro Loco e del suo direttore, Gerardo Bonifati, sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Un’attenta giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ne ha scelto, come dicevano tra i 54 arrivati, ben 10. La sera del 27 scopriremo chi, di questi documentari a tema libero, salirà sul podio. L’intento della FITP, è quello di creare un vero e proprio archivio di tutti i documentari arrivati, inserendo quindi anche tutti gli altri che non sono stati selezionati. Questa mattina alla presentazione, moderata dal direttore artistico, Gerardo Bonifati, presenti il presidente regionale della FITP, Marcello Perrone, il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, il M° orafo, Michele Affidato che ha realizzato il premio, un anfora d’argento con maschera apotropaica, che verrà consegnato al I°-II°-III° classificato; e due dei nove giurati, il Dr. Gianfranco Donadio, dell’ Università della Calabria, che ha sottolineato “come nei documentari arrivati si riscontrano diversi talenti”. Il Prof. Roberto De Gaetano, dell’Università della Calabria, ha sottolineato come “Vittorio De Seta, sia riuscito ad intrecciare in maniera creativa e fertile, l’istanza documentaria e il momento della finzione, cercando di superare quei confini che li dovrebbe ipoteticamente separare nettamente. Ogni finzione nasce sempre, per lo meno nella tradizione italiana, in un rapporto diretto con la realtà che ci circonda e questo è stato lo spirito che ha guidato questo premio e molti dei lavori che sono arrivati, si ispirano a questa intuizione espressiva tipica del Maestro De Seta”. Presente tra gli altri, l’avvocato, Eugenio Attanasio, Presidente della “Cineteca Calabria” che, insieme ad Antonio Renda, per l’occasione, inaugurerà Venerdì 26 ottobre alle ore 10,00, presso il Protoconvento Francescano, una mostra dal titolo “ Diario di un Maestro”; mostra fotografica sulla vita e le opere del documentarista, Vittorio De Seta. A Fare gli onori di casa, il Dr. Demetrio Crucitti, direttore della sede Rai regionale.

Castrovillari 24 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

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Sunday the 16th. Castrovillari in Rete

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