Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. “LO PASTRE” di Greta Loesch, documentario sulle tradizioni di un giovane pastore del Parco Nazionale delle Cévennes, situato a sud-est del Massiccio Centrale, nella Francia meridionale, vince la Rassegna Internazionale “Vittorio De Seta”. A ritirare il premio, il Direttore della RAI Calabria, Demetrio Crucitti. Al secondo posto, LA CENA DELLE ANIME, di Ignazio Figus e al terzo posto si classifica il documentario VOCI DAL SILENZIO di Joshua Wahlen. Menzioni speciali per: ZINGARI E SANTI MEDICI, di Saverio Caracciolo, HABITAT - Note personali, di Emiliano Dante e per MARE NOSTRO, di Andrea Gadaleta, Caldarola.
L’evento tenutosi a Castrovillari è stato un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. I tre documentari sono stati scelti da un’apposita giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna),tra 54 arrivati alla rassegna organizzata dall’FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) in collaborazione con la Pro Loco di Castrovillari, per la direzione artistica di Gerardo Bonifati. La serata, condotta dal giornalista Rai, Nino Graziano Luca, è stato un viaggio musicale e letterario tra Sicilia, Sardegna e Calabria con Carmine Abate e Cataldo Perri, per quanto riguarda la Calabria, Simone Sciacca e Alessandro Chimienti per il quadro che ha riguardato la Sicilia che ha visto la partecipazione di Dario De Luca della Compagnia Teatrale “Scena Verticale”. La Sardegna è stata rappresentata dai “Tenores Murales”. Ad impreziosire la serata, un dèfilè di gioielli dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni, del Maestro Orafo, Michele Affidato che per l’occasione ha realizzato anche il premio della Rassegna: “ un anfora d’argento con maschera apotropaica”. Tre i salotti culturali che hanno ripercorso la storia del grande regista, De Seta documentarista, antropologo e poeta con gli interventi di Gianfranco Donadio, documentarista e docente UNICAL, Eugenio Attanasio, Presidente Cineteca della Calabria, Leonardo Alario, Presidente della Consulta Scientifica della FITP e Giulia Zanfino, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”. Il secondo salotto ha riguardato “Limportanza del documentario nella ricerca etnografica” su cui hanno relazionato, Mario Atzori dell’Università di Sassari, Andrea Simonetta, Pres. “Centro Studi Memorandum FITP, Gabriele Cipolitti, Regista, Demetrio Crucitti, Direttore RAI Calabria e S.E., Mons. Francesco savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio. Il terzo e ultimo salotto su : “La legge n.175/2017 di riordino dello spettacolo dal vivo e la dotazione FUS: muciche-canti e danze di tradizione orale, la cultura dimenticata”, è stato affidato agli interventi di Benito Ripoli, Pres. Naz.le FITP, Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Tursmo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, della Regione Puglia e da Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Naz.le del Pollino. Durante la serata allietata tra l’altro da un quintetto d’archi composto da Beatrice Limont ( Primo Vilino), Cesare Ernesto Vincelli (secondo Violino), Michele De Sanio (Viola), Adrian Gagliardi (Violoncello) e Rosaria Belmonte (Arpa) che hanno eseguito le colonne sonore di “C’era una volta in America” e “Nuovo Cinema Paradiso”; sono arrivati i messaggi video della Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI e di Alberto Angela,   paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista italiano. Non sono mancate le proiezioni dei documentari più belli e significativi del cineasta “Vittorio De Seta”.

Castrovillari 29 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

Con la proclamazione dei vincitori del Concorso Letterario Internazionale riservato agli scrittori dialettali calabresi che avessero all'attivo libri pubblicati dal 2010 al 2018, si conclude la settima edizione del Festival del Dialetto di Calabria, organizzato dal CENTRO CULTURA E ARTE 26 con il suo portale web arte26.it - promoter culturale accreditato dal MiBAC.

Si aggiudica il Primo Premio il poeta Rocco Nassi per il libro 'U ricriju r'u me' cori, in dialetto di Bagnara (RC). Secondo Premio ad Antonio Gerundino per il libro 'A pàrmedija 'i Pinocchie, in dialetto di Amendolara. Terzo Premio a Mario Signoretti per il libro 'U principicchio, in dialetto di Tarsia. Il Premio Speciale del MiBAC (Progetto Etnie e Lingue) è stato assegnato alla memoria di Luigi Russo, nel Ventennale della morte del poeta dialettale di Castrovillari, che ha lasciato un patrimonio di pubblicazioni di oltre quindicimila versi, tra farse e sonetti e svariate commedie.

Il Centro Culturale 26, al suo 40° anno di attività, sotto la direzione della Prof.ssa Maria Zanoni, con il Festival del Dialetto s'inserisce tra gli eventi più accreditati a livello nazionale per la salvaguardia del patrimonio linguistico della Calabria. L'iniziativa non è limitata solo all'Italia, dal momento che sono coinvolti anche alcuni circoli calabresi dell'America Latina che hanno a cuore la promozione e la tutela della lingua madre, che rischia l'estinzione. Il Festival ha l'obiettivo di diffondere la cultura del dialetto, come bene culturale, non più lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio sociale. Dunque, l'imperativo è salvare la lingua madre, per conoscere la storia e le tradizioni di un popolo.

– COMUNICATO STAMPA –

Un vero tesoro è emerso ad Oriolo, lungo la Ss 481, alle porte del centro abitato. Sotto quasi 5 metri di terreno e rovi è venuto alla luce un convento francescano del 1439. La preziosa struttura, scrigno di storia e cultura, scoperta durante alcuni lavori di pulitura dell'area da parte di Calabria Verde, è stata recuperata grazie all'interessamento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha svolto un'importante azione mediatrice (coadiuvato dall'allora capo ufficio tecnico Ruggero Losacco e dallo storico Vincenzo Toscani) con la famiglia della signora Maria Antonietta Chippari che ha donato al Comune il terreno dove sono stati rinvenuti i resti dell'antica struttura conventuale. Ciò ha permesso di avviare i lavori di somma urgenza finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività convento che diventerà dunque fruibile al pubblico in questa sua prima veste. Si riconosce la chiesa con i Culturali (con il capo di segreteria Mibact, Vito D'Adamo e il direttore del segretariato regionale del ministero, Salvatore Patamia) e realizzati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro, Cosenza e Crotone (diretta da Mario Pagano) sotto la direzione dell'architetto Mariano Bianchi.

Tra pochi giorni saranno completati i lavori di messa in sicurezza del suoi altari dove un tempo si venerava la statua di San Francesco di Paola e dove era custodito lo stesso alluce, reliquia di inestimabile valore conservata oggi nella chiesa madre in paese. Dietro la chiesa si trova il chiostro - che divide la parte religiosa del convento dalla parte conviviale. E qui troviamo il refettorio, lo scriptorium ed un altro vano probabilmente adibito a locutorium (luogo di conversazione e di ricevimento ospiti). Naturalmente per ciò che concerne la precisa destinazione d'uso dei vani che un tempo hanno ospitato vita quotidiana si è ancora nel raggio delle ipotesi, ma è sufficiente far capolino tra i ruderi per correre indietro nel tempo ed immaginare la vita monastica. Quello rinvenuto ad Oriolo è un antico Convento del Terzo Ordine Regolare di San Francesco d'Assisi che dette ben sette padri provinciali e un padre generale, quel Dionigi Colomba che portò dalla Francia l'alluce di San Francesco di Paola.

Attorno al chiostro oggi si nota bene un ciclo di dipinti del 1500 circa, di arte bizantina. Il convento francescano è la ciliegina sulla torta di un percorso di recupero dei Beni Culturali messo in atto dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa che ha condotto Oriolo all'interno di importanti circuiti turistici - ne sono testimonianza la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l'inserimento tra i Borghi più Belli d'Italia - che ne hanno fatto un modello per l'intero territorio. Grazie ad un finanziamento di circa 750.000 euro verrà realizzato un ascensore che dal convento e quindi da ponte Falce condurrà al centro storico. «Il recupero dell'antico convento francescano - commenta il vicesindaco con delega alla Cultura e ai Beni Culturali, Vincenzo Diego - è un altro importante tassello che va ad aggiungersi al Polo Culturale di Oriolo. Un prezioso bene a disposizione dell'intero territorio della Sibaritide e della Calabria, nel solco della condivisione dei nostri tesori che contraddistingue l'azione amministrativa di recupero del patrimonio storico-culturale»

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

– COMUNICATO STAMPA –

54 documentari provenienti da diversi Paesi; 10 sono andati in finale e saranno in visione per la cerimonia della Rassegna Internazionale di documentari etnografici, “Vittorio De Seta” che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. Questa mattina, presso il Polifunzionale della sede regionale Rai di Cosenza, la presentazione dell’evento; omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La Rassegna, istituita dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), con la direzione artistica della Pro Loco e del suo direttore, Gerardo Bonifati, sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Un’attenta giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ne ha scelto, come dicevano tra i 54 arrivati, ben 10. La sera del 27 scopriremo chi, di questi documentari a tema libero, salirà sul podio. L’intento della FITP, è quello di creare un vero e proprio archivio di tutti i documentari arrivati, inserendo quindi anche tutti gli altri che non sono stati selezionati. Questa mattina alla presentazione, moderata dal direttore artistico, Gerardo Bonifati, presenti il presidente regionale della FITP, Marcello Perrone, il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, il M° orafo, Michele Affidato che ha realizzato il premio, un anfora d’argento con maschera apotropaica, che verrà consegnato al I°-II°-III° classificato; e due dei nove giurati, il Dr. Gianfranco Donadio, dell’ Università della Calabria, che ha sottolineato “come nei documentari arrivati si riscontrano diversi talenti”. Il Prof. Roberto De Gaetano, dell’Università della Calabria, ha sottolineato come “Vittorio De Seta, sia riuscito ad intrecciare in maniera creativa e fertile, l’istanza documentaria e il momento della finzione, cercando di superare quei confini che li dovrebbe ipoteticamente separare nettamente. Ogni finzione nasce sempre, per lo meno nella tradizione italiana, in un rapporto diretto con la realtà che ci circonda e questo è stato lo spirito che ha guidato questo premio e molti dei lavori che sono arrivati, si ispirano a questa intuizione espressiva tipica del Maestro De Seta”. Presente tra gli altri, l’avvocato, Eugenio Attanasio, Presidente della “Cineteca Calabria” che, insieme ad Antonio Renda, per l’occasione, inaugurerà Venerdì 26 ottobre alle ore 10,00, presso il Protoconvento Francescano, una mostra dal titolo “ Diario di un Maestro”; mostra fotografica sulla vita e le opere del documentarista, Vittorio De Seta. A Fare gli onori di casa, il Dr. Demetrio Crucitti, direttore della sede Rai regionale.

Castrovillari 24 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

“La castrovillarese Stefania Graziadio, psicologa e psicoterapeuta, il prossimo 26 ottobre presenterà a Bologna, durante una importantissima full immersion sull’ipnosi, patrocinata dalla Società Italiana Milton Erickson, un rapporto sull’utilizzazione della fiaba proprio come strumento di ipnosi per aiutare i bambini che hanno vissuto particolari esperienze traumatiche.

Un vanto per il capoluogo del Pollino che ancora una volta vede porsi ed affermarsi, fuori i confini regionali, propri figli grazie a capacità e professionalità raggiunte con dedizione, sacrificio, amore e , soprattutto, passione per aiutare ed assistere , con le migliori conoscenze in ambito scientifico, gli Altri: i più fragili e vulnerabili.

Fattori che rendono i nostri concittadini un po’ speciali ovunque si trovino ad operare; persone che tengono alta l’identità che li consiste grazie a sensibilità ed umanità che esprimono, nette, i connotati essenziali della gente che raffigura la nostra Terra.

E’ con questi sentimenti di soddisfazione e profonda gratitudine che mi complimento, anche a nome dell’Amministrazione e della città, con Stefania per il cammino in progress che sta svolgendo, e nell’attività che profonde ad altissimi livelli per la relazione della cura, come ci testimoniano gli appuntamenti cui partecipa con eminenti specialisti internazionali della materia, non ultimo il prestigioso Woltemade Hartmann, direttore del Milton Erickson Institute of South Africa, anche lui in conferenza nel capoluogo emiliano.

Chiari esempi di un’esperienza a servizio della persona, che affermano la validità e portata dello spendersi della nostra concittadina a difesa del valore della vita di chi soffre nell’intimo situazioni di disagio, limitatori , di per se, per una crescita completa dell’individuo, bisognoso di uno sguardo diverso, di un abbraccio e assistenza volti al bene del suo essere. Grazie, allora, ancora Stefania di tutto e ad maiora.

Castrovillari 22 ottobre 2018

Il Sindaco
f.to Domenico Lo Polito

– COMUNICATO STAMPA –

Per promuovere la cultura della solidarietà in rete ed intercettare esigenze e occorrenze diffuse. L’analisi dei bisogni nel welfare territoriale, riferita all’ambito distrettuale di Castrovillari sarà al centro di una serie di report a più voci venerdì 26 ottobre a partire dalle ore 16 presso lo sportello del Centro Servizi per il Volontariato nell’apposita struttura di Canal Greco per un franco “faccia a faccia” tra i laboratori urbani di co- progettazione e non solo. Questi approfondimenti di confronto proseguiranno con altri tre incontri che serviranno a raccogliere i dati dei servizi offerti e i bisogni ai quali non si riesce a dare risposta.
Il momento, sostenuto dal Centro Servizi Volontariato per il Volontariato, il Comune di Castrovillari ed il Forum del Terzo Settore, prevede una introduzione del direttore del CSV, Mariacarla Coscarella, e gli interventi del Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, del presidente di Volontà Solidale, Gianni Romeo, di Silvio Carrieri per il Forum Terzo Settore e di Francesco Di Leone, direttore sanitario del Distretto Esaro-Pollino. Sono stati invitati i Sindaci dei Comuni del Distretto e gli enti del terzo settore.
Un’occasione per precisare l’azione di uno strumento volto a sostenere lo sviluppo della dignità umana ed una progettualità integrata attenta alle urgenze che esprime il Territorio; ma anche un modo per affermare scelte che devono accompagnare i fenomeni di disagio e vulnerabilità che i Tempi propongono ed hanno moltiplicato in maniera esponenziale e preoccupante.
“Da qui- asserisce il primo cittadino di Castrovillari in una dichiarazione resa alla stampa per il particolare meeting- di un coinvolgimento a più livelli per conoscere ciò che presenta l’esistente e calibrare insieme la portata dell’azione che si vuole svolgere con più progetti dedicati nei quali associazioni, organismi ed istituzioni, interagendo, pongono azioni inclusive, rafforzando servizi e prestazioni di sostegno alla persona nel suo primario bisogno che si trova a vivere. E’ la preoccupazione – aggiunge- che profondiamo anche nel programma amministrativo che guarda al più debole e a chi, in questi anni, paga di più lo scotto di razionalizzazioni nazionali ed internazionali che, purtroppo, rodono i supporti al welfare scaricando sui più indifesi, perciò urgenti di un welfare sussidiario che coinvolga oltre le azioni garantite, tradizionalmente, dai soggetti istituzionali, pure le realtà non appartenenti al settore pubblico.”
Con questa tensione etica ci si vuole muovere insieme, mettendosi a disposizione gli uni degli altri per determinare quelle iniziative comuni, fondamentali per le risposte che si desiderano dare tramite le capacità, punto di contatto.
“E’ l’idea d’intrapresa per il sociale- conclude il Sindaco Lo Polito- che prende corpo insieme ad autorevoli soggetti, da sempre riferimento di opere per aiutare, accogliere, fornire metodi, strumenti educativi e formativi, senza i quali oggi sarebbe difficile approcciarsi adeguatamente a tale realtà. Questa la scommessa dell’umano e dell’istituzionale insieme; questo il valore dell’incontro in una volontà forte di collaborazione che desidera contribuire a rendere più incisivo un cammino per lenire la sofferenza, purtroppo, ancora di tanti se non di molti più come ci riportano diversi studi di settore.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Giovedì 25 ottobre alle 18.00 verrà presentato alla libreria Ubik di Cosenza - in via XXIV Maggio - il libro di Dario De Luca “Il Vangelo secondo Antonio” edito da La Mongolfiera. Nato come spettacolo teatrale e prodotto da Scena Verticale – la compagnia di cui De Luca è cofondatore -  “Il Vangelo secondo Antonio” racconta, attraverso la storia di un giovane parroco di paese, la malattia dell’Alzheimer nei suoi diversi stadi, i rapporti umani e le difficoltà di chi deve assistere il proprio familiare ammalato, il tutto in equilibrio tra scienza e fede, tra la medicina e Cristo.

Insieme all’autore dialogheranno Amalia Bruni, direttrice del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, Carla Monaco, giornalista Rai e l’editore Giovanni Spedicati. A moderare l’incontro l’ufficio stampa di Scena Verticale, Valeria Bonacci.

Don Antonio, parroco “impegnato” di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo, con questo sconosciuto, quest’ennesima povera anima da accudire; sarà lui a prendersi cura del corpo rigido e inespressivo di un Gesù “salvato” dalla croce. Cura che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.

Il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente nolente, ha dentro di sé.

Valeria Bonacci

[...]
 
Ufficio stampa Scena Verticale 

 

– COMUNICATO STAMPA –

Risate… di qualità. E’ tutto pronto per la nuova stagione teatrale “Teatromusica” di Morano Calabro, che quest’anno, dal 28 ottobre al 31 marzo, punta sui grandi nomi del teatro napoletano contemporaneo. Un cartellone composto da 14 appuntamenti che riempiranno l’Auditorium “Massimo Troisi” non solo di risate nel pieno stile della macchietta partenopea, ma anche di una musica che attraversa il tempo, da Verdi a Lucio Battisti.

L’Allegra Ribalta, compagnia teatrale e associazione organizzatrice, questa volta ha voluto aprire le porte a compagnie amatoriali di valore ma soprattutto ai professionisti, offrendo al pubblico di tutta la Calabria una programmazione di qualità.

Spettacoli da non perdere saranno quelli firmati Stefano SarcinelliCorrado Taranto e Marco Lanzuise e, punta di diamante della stagione 2018-2019, Paolo Caiazzo, il 3 febbraio, con il suo ultimo show “Non mi chiamo Tonino” che rievoca il Tonino Cardamone della tv, direttamente dal programma comico di Rai 2 “Made in Sud”.

E poi ci sono i pluripremiati padroni di casa, diretti dalla regia di Casimiro Gatto, che si esibiranno in “Separati ma non troppo”, dello stesso Caiazzo, e poi in un classico del teatro napoletano: “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Entrambi gli spettacoli dell’Allegra Ribalta, rispettivamente in scena il 25 novembre e il 10 marzo, si replicheranno con 3 recite ciascuno.

Una stagione ricca, quindi, in compagnia di talenti provenienti da tutta Italia selezionati dalla direzione artistica di Francesco Guaragna e dal Presidente dell’Associazione, Massimo Celiberto. Sarà lo stesso Presidente, musicista internazionale e direttore dell’Orchestra di Fiati e del Coro Polifonico cittadini, che preparerà non solo il consueto concerto di natale ma anche lo spettacolo di chiusura della rassegna, portando in scena anche quest’anno l’opera lirica che questa volta consisterà nel Nabucco di Giuseppe Verdi.

Morano Calabro diventa così il cuore culturale del Pollino, oltre che prezioso borgo tra i più belli d’Italia e farà, fino alla prossima primavera, da attrattore per tutti gli amanti del teatro napoletano.

Dott.ssa Paola CHIODI - Addetto Stampa e Responsabile della Comunicazione

 COMUNICATO STAMPA –

CALABRIA - Si è costituita oggi [sabato 20 ottobre u.s., N.d.R.] la nuova filiera sportiva di CONFAPI Calabria, la prima in Italia ad essere interamente dedicata al mondo dello Sport. «Un settore importante per la nostra economia non solo per i numeri che emergono dai dati nazionali su strutture e sportivi presenti in Italia, ma che necessita di regolamentazioni e sicurezze» commenta il presidente regionale e vice presidente nazionale di CONFAPI Francesco Napoli.

In Italia sono più di 4 milioni e mezzo gli atleti tesserati, si contano oltre 62mila società sportive, di cui 1900 solo in Calabria, e 918mila operatori sportivi. Numeri vertiginosi di un mondo che necessita di essere rappresentato e di essere adeguato alle normative europee. Strutturare il settore sportivo come una filiera significa avere anche finanziamenti da investire sulla formazione degli operatori, poter migliorare le condizioni delle imprese e puntare sulla formazione degli sportivi: «Il nostro obiettivo – commenta Napoli – è di portare lo sport all’attenzione nazionale e internazionale come rappresentanti di una categoria che spesso non c’è, per adeguarla agli standard nazionali ed europei. Bisogna guardare a questo mondo come associazione datoriale per garantirne la sicurezza degli impianti sportivi e delle persone che in questi luoghi lavorano, dagli atleti, agli operatori, ai formatori».

Presenti all’inaugurazione del nuovo settore “Imprese Sportive” di Confapi Calabria, insieme al presidente Napoli, il direttore Confapi Calabria Pasquale Mazzuca e Carmine Manna, eletto a presidente della filiera sportiva. Non solo un evento storio quello di stamani, ma un nuovo modello che farà da apri pista anche per le altre sedi regionali di Confapi.

«Gli stessi sportivi in Calabria non hanno una linea guida, un trampolino di lancio - commenta il neopresidente Manna -. Attorno al mondo dello sport gravitano tantissimi giovani, alcuni per hobby altri con la voglia e la tenacia di diventare campioni, per questo il settore sportivo merita di essere rappresentato. È nostro dovere formare talenti e siamo al tempo stesso consapevoli che il mondo dello sport, in Italia, non è regolamentato in maniera efficiente».

In una delle strutture dirette da Manna si è formato, un esempio fra tutti, il giovane tuffatore Giovanni Tocci che ha conquistato la prima medaglia d’oro nel 2009 agli Europei Juoniores.

Carmine Manna, da quarant’anni attivo e presente nell’ambito sportivo, come atleta prima e come  dirigente poi, è Presidente CO.GE.I.S (Consorzio Cosentino Gestione Impianti Sportivi), per la gestione della Piscina Comunale di Cosenza, di Lamezia Terme (fino al 2012), di Malito, Villapiana, Serra San Bruno; Amministratore Delegato di 4BT srl (For Building Trade) società di partecipazione (capofila) per implementazione aziende estere produzione di Travi Solai e Colonne Prefabbricate a Cosenza; AD della società Emirates Italian For Building Trade LLC, con sede ad Abu Dhabi e Presidente di T&GM srl (Techonologies Global Management) Azienda di servizi.

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Valeria Bonacci

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Ufficio stampa 

 

 

– COMUNICATO STAMPA –

Per riaffermare con fatti alla mano le potenzialità di un territorio ricco di risorse e tracce storiche ereditate e da tutelare per trasmetterle con dignità. Il Festival Ricorrente dei Lettori , per opera  dell’Accademia Pollineana, in svolgimento a Castrovillari "Città che Legge",  con il patrocinio  del Comune mercoledì, 24 ottobre, alle ore 18, nel Salone del Palazzo di Città, in piazza municipio, proporrà l’incontro-dibattito sul tema “Beni culturali di Castrovillari: quale futuro?”. L’appuntamento viene offerto in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Il momento, tra illustrazioni, testimonianze ed esperienze di comunicazione e gestione virtuose nel territorio, verrà accompagnato dai rappresentanti del Fai Delegazione Pollino, del Gruppo Archeologico del Pollino (Museo Archeologico e Pinacoteca “A. Alfano”), dell’ A.I.C.C. Delegazione di Castrovillari (Biblioteca civica “U. Caldora”), verrà caratterizzato da una relazionerà di Gianluigi Trombetti, storico, bibliotecario dell’Accademia Pollineana. Modererà la presidente dell’associazione, Filomena Bloise. Al centro dell’interlocuzione a più voci sui beni del nostro patrimonio ci sarà il Castello Aragonese, scelto dal FAI Delegazione Pollino per la campagna “I Luoghi del cuore”.

L’appuntamento verrà introdotto  dai saluti  del Sindaco, Domenico Lo Polito, e dall'Assessore Regionale  alla Cultura, Mariafrancesca Corigliano. Interverrà Anna Cipparrone, Direttrice del Museo multimediale Consentia Itinera presso Fondazione Attilio e Elena Giuliani ETS - Villa Rendano, Cosenza.

Sono stati invitati ad intervenire i sottoscrittori dell’accordo di Rete per la valorizzazione dei Beni culturali di Castrovillari, nonché tutti i presidenti e gli operatori culturali in rappresentanza delle Associazioni cittadini che si occupano di tali prevenzioni e promozioni.

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Saturday the 4th. Castrovillari in Rete

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