Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

− COMUNICATO STAMPA −

E’ stato un pomeriggio all’insegna della cultura quello che si è svolto Sabato 10 Giugno presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, in occasione della Cerimonia di Premiazione dei finalisti e dei vincitori, provenienti da tutta l'Italia e dall'estero, del "Premio Internazionale Città di Castrovillari – Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro". Conclusa con grande successo, questa Prima Edizione, ideata e organizzata dalle associazioni culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria, ha rilanciato un nuovo fermento letterario, come hanno dichiarato anche nei saluti istituzionali, Vincenzo Tamburi, consigliere provinciale di Cosenza, Domenico Lo Polito e Francesca Dorato, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Castrovillari. Tanti i riconoscimenti, tantissimi i partecipanti, accolti e presentati da Angela Micieli di Khoreia 2000, membro della giuria insieme a Rosy Parrotta di Khoreia 2000 e a Ines Ferrante di Mystica Calabria. Per la poesia inedita a tema libero sono stati premiati Anna Maria Deodato di Palmi, Iolanda Anna Tirotta di Stilo, Flavio Provini di Milano e una menzione d’onore è andata a Giuseppina Caruso di Cosenza; per la poesia inedita dialettale i premi sono andati a Gaetano Lia di Monterosso Almo, Saverio Macrì di Bovalino e a Marisa Tafuri di Castrovillari mentre un Premio Speciale Critica è stato riconosciuto a Giovanni Troiano di Trebisacce per le lingue di minoranze. I vincitori dei racconti inediti sono stati Gabriele Andreani di Pesaro, Doralisa D’Urso di Roma e Vittoria Saccà di Tropea mentre due menzioni d’onore sono state riconosciute a Gianni De Marco di Castrovillari e Annamaria Prospero di Mestre. I premi per il romanzo inedito sono andati a Rolando Perri di Cosenza, Salvatore Lisi di Butera, Gerardo Giordanelli di Castiglione Cosentino, quelli per raccolta di poesie inedite sono stati dati a Giuseppe Melardi di Bronte,Caterina Silipo di Reggio Calabria, Massimo Zona di Caserta. Alla sezione Libro edito di Poesia hanno vinto Renzo Piccoli di Bologna, Alfredo Perciaccante di Cassano all’Ionio, Carlo Giacobbi di Rieti, con due menzioni d’onore per Gennaro Madera di Cariati e per Stanislao Donadio di Bisignano, mentre due premi speciali della Critica sono andati a Roberto Bigotto di Piove Di Sacco (Padova) e Sabatina Napolitano di Casalnuovo di Napoli e a Monica Fiorentino di Sorrento. I saggi editi premiati sono stati quelli di Armido Cario di Falerna Scalo, Luigi Ruscello di Benevento ed Enzo Castagna di Bracciano, Tanti premi sono andati anche ai libri editi di narrativa, agli autori Giovanni Algieri di Corigliano Calabro, Claudio Crepaldi di Bolzano, Valeria Siclari di Reggio Calabria. Menzione d’onore per Marco Braico di Volvera e per Natale Vulcano di Rossano Calabro. Premio Speciale Critica per Felice Bucalo di Messina e per Massimo Zona di Calvi Risorta, mentre i finalisti con merito sono stati Fabio Sicari di Bergamo, Caterina Silipo di Reggio Calabria e Giuseppe Conforti di Roma. Per il Romanzo Storico Edito sono stati premiati Walter Memmolo di Cercola, Luciano Ragno di Roma, Renato Di Pane di Messina e una menzione d’onore è andata a Sergio Ruggiero di Amantea. Le raccolte edite di racconti hanno visto premiati invece Pietro Rainero di Acqui Terme, Gugliemo Ruiu di Terni e Marco Saponaro di Milano. Le opere teatrali inedite premiate sono state quelle di Stefania De Ruvo di Ancona, Aurelio Aceto Baltasar di Chieti, Katie Fagotti di Weimar (Germania) e un Premio Speciale Critica a Maria Carmela Mugnano di Roma, mentre gli autori di opere teatrali edite premiati sono stati ancora Stefania De Ruvo, Annamaria Prospero di Mestre e Fabio Sicari di Bergamo, con un Premio Speciale Critica a Emir SoKolovic di Zenica (Bosnia Erzegovina). Per la sezione Scuole hanno vinto Leonardo Donà di Verona, in (ex aequo) le Classi III A, B, C e D del II circolo S.S. Medici di Castrovillari e Matteo Giampetruzzi di Campobasso, Per le arti figurative un Premio Speciale Critica è andato a Isabella Cunsolo di Catania. Con l’organizzazione del Premio Internazionale Città di Castrovillari – Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro, le Associazioni Culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria hanno inteso, in relazione alla propria peculiare vocazione artistica, incrementare il senso del loro percorso offrendo alla città una centralità di identificazione come “città d’arte e di cultura”. Tale circostanza risponde anche all’esigenza di accrescere i numeri del turismo culturale a Castrovillari e nel territorio, in un periodo considerato non di alta stagione, pianificando per gli interessati visite guidate in città e nel Parco Nazionale del Pollino. Il Premio nasce, infatti, per valorizzare non solo gli scrittori, i poeti, gli artisti e le opere che ne prendono parte, ma anche il territorio. Il concorso rientra, già in questa sua prima edizione, tra quelli nazionali e internazionali che aiutano a mantenere il focus sia sulla qualità letteraria che sul consenso della comunità di lettori, in un momento in cui le dinamiche e i ruoli del mercato editoriale stanno cambiando ma dove rimane, comunque, idispensabile la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare. Ecco perché le opere edite avranno l’opportunità di presentare i lavori premiati durante la VII edizione del Calàbbria Teatro Festival che si terrà a Castrovillari dal 9 al 15 ottobre 2017.

− COMUNICATO STAMPA −

L’associazione GIRACOSE, con la fattiva partecipazione del Comune di Castrovillari che ne patrocina l’evento, organizza la 2^ FIERA DEL COLLEZIONISMO E DELL’ARTIGIANATO AMATORIALE.

La manifestazione avrà luogo domenica 4 Giugno 2017, dalle ore 14:30 alle ore 23:00, in Castrovillari lungo la spaziosa e centrale arteria pedonale di Canal Greco.

La peculiarità dell’evento - sottolinea Simona Scuderi - consiste nella presenza di laboratori creativi. Gli artigiani e gli hobbisti che parteciperanno esporranno i loro manufatti e daranno dimostrazione di come gli stessi vengano realizzati. Gli artigiani (terracotta, ceramiche, vetro, alta bigiotteria, legno, sartoria, ricamo e tanti altri). L’associazione vanta la presenza di numerosi espositori del vintage, collezionisti ed antiquari.

Anche la tradizione popolare delle vecchiaredde verrà rinnovata grazie all’apporto del locale “Centro Anziani L’amicizia” e del suo presidente Angela Rizzuto . Ed a contorno dell’evento sarà presente un ampio spazio dedicato ai bambini con i “GIOCHI GONFIABILI” e tanto altro; musica live a cura di Fabio Donato, spazi riservati al ballo liscio , anni ’60, ’70’, 80’ e balli sociali dalle ore con Damiano .La sinergia tra il Comune e l’Associazione Giracose renderà possibile l’incontro gioioso tra la popolazione di tutte l’età con i nostri artigiani non professionisti, gli hobbisti, i collezionisti, gli amanti del vintage e dell’usato, in un clima di festa e nel solco del recupero delle tradizioni e del piacere di ‘essere comunità’.

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1 giugno 2017

Per il terzo giorno di Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato da Scena Verticale con la direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca e quella organizzativa di Settimio Pisano, il cartellone si arricchisce di appuntamenti.

Ancora spazio alla formazione con L’attore senza spettacolo, il laboratorio per attori diretto da Roberto Latini che inizierà oggi alle ore 12.00 al Castello Aragonese. Il workshop, attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui modi, i tempi, i ritmi e i percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili. Ai partecipanti sarà richiesto lo sviluppo di una scena partendo da testi, frammenti, suggestioni legate alla misura unica e personale che ognuno, su un palco, può avere.

Si entra nel vivo della programmazione alle 19.00 alla Sala Consiliare con l’anteprima nazionale di Pedigree, di e con Enrico Castellani, a cura di Valeria Raimondi. Babilonia Teatri porta in scena la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo.

Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. Riflette sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure. Un lavoro che è allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura che scivola leggera ma si attorciglia alle budella, carico di umanità.

Alle 20.30 al Teatro Vittoria I Sacchi di Sabbia presentano in prima nazionale Franco Stone – Una stoia vera, in scena Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Giulia Solano con la partecipazione esclusiva di Dario De Luca nei panni dell’intervistatore. A Pisa, alla fine del Settecento, circolava la sinistra “leggenda” del dottor Franco Pietra, un misterioso scienziato, dedito all’applicazione del galvanismo sui cadaveri di esseri umani. Mary Shelley, in uno dei suoi tanti pellegrinaggi, potrebbe averlo conosciuto. Da questa suggestione è nato Franco Stone, un musical sperimentale, che è al tempo stesso una ricerca “divertita” delle fonti pisane che, nei primi anni dell’Ottocento, ispirarono l’autrice di Frankenstein.

Chiude la terza giornata del festival, alle ore 22.30 al Teatro Sybaris, la compagnia stabilemobile con il debutto di Aiace, scritto da Linda Dalisi e Matteo Luoni e interpretato da Abraham Kouadio Narcisse, Estelle Franco, Annibale Pavone. Nell’ultima produzione di stabilemobile, diretta da Linda Dalisi, un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo. Linda Dalisi entra in contatto con la gura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse e le lingue che parla. Abraham non è un attore professionista, e lavora come interprete nelle questure; accanto a lui altri due mondi rappresentati da Annibale Pavone ed Estelle Franco ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo.

Nell’ambito del Primavera Kids, il progetto dedicato ai bambini, il consueto appuntamento delle 18.00 alla libroteca la Freccia Azzurra con il kamishibai Il cavallo e il soldato di Gek Tessaro. Filastrocca “bislacca” di un soldato che vuole andare a fare la guerra e di un cavallo che non risponde ai suoi comandi.

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Si svolgerà sabato 3 giugno alle 17 presso la sala convegni del centro Efal di Castrovillari il convegno “il randagismo canino a Castrovillari: risultati dello studio tecnico scientifico nel territorio di Castrovillari e corretta gestione del fenomeno”. Si tratta di un convegno organizzato dal Gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” di Castrovillari in cui si discuterà di randagismo canino e dei risultati del monitoraggio del randagismo canino nel territorio di Castrovillari svolto dal Gruppo Passione Animali dell’associazione Solidarietà e Partecipazione di Castrovillari .  In particolare, la biologa dott.ssa Mariella Buono , coordinatrice dell’indagine tecnico-scientifica, illustrerà i dati raccolti nell’indagine e le informazioni relative al fenomeno randagismo canino nel territorio del comune di Castrovillari. Sono previsti inoltre gli interventi di rappresentati istituzionali della Provincia di Cosenza, del Comune di Castrovillari, dei servizi veterinari di Castrovillari ASP Cosenza e della Polizia Municipale di Castrovillari. Verranno inoltre illustrate le proposte dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” relativamente alla problematica del randagismo canino e la corretta gestione del fenomeno.

− COMUNICATO STAMPA −

Pubblico entusiasta per l’avvio della 18edizione di Primavera dei Teatri e dell’ inaugurazione del Cine Teatro Vittoria che ridona vigore al centro cittadino e che ha battezzato, per l’occasione, l’inizio degli eventi culturali nazionali con lo spettacolo Caprò di Teatro Immediato.

A sottolinearne le capacità ed opportunità della doppia offerta i direttori artistici Saverio La Ruina e Dario De Luca con il Sindaco, Domenico Lo Polito, intervenuto per l’importante momento e soddisfatto per l’apertura della settimana teatrale in quel teatro storico della città, qual è il Vittoria, che oggi, dopo 31 anni, rivive , completamente rifatto, una nuova stagione tutta da arricchire e sviluppare.

Per questo il primo cittadino e i direttori artistici, per l’organizzazione di Primavera dei Teatri, hanno ringraziato sentitamente gli Uffici municipali, i tecnici e le maestranze per gli sforzi profusi a tale realizzazione che hanno reso possibile l’apertura che rimodula e rilancia il Cuore della città, riproponendolo alle risorse degli uomini e donne in una scommessa tutta da giocare per rendere il capoluogo del Pollino- è stato detto- ancora più appetibile come campo base di opportunità d’incontri e conventions.

Un’occasione per l’Amministrazione comunale che significa ancora più attenzione da rivolgere e profondere per la struttura che di fatto rafforza la capacità di accoglienza di eventi della città.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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Aldo Carbone, atleta tesserato con la ASD Cosenza K 42, iscrive il proprio nome tra i vincitori del prestigioso Memorial Avv. Francesco De Biase – Trofeo Barbara Malomo, dominando in maniera perentoria la 6^ edizione della prestigiosa kermesse imbastita da Vincenzo Malomo, ideatore ed organizzatore dell’evento.

Il tempo finale fatto segnare da Carbone per coprire il percorso di gara è di 35’26”, sufficiente per segnare il distacco di 46 dal secondo classificato Antonio Amodeo, atleta tesserato con la Corricastrovillari. Al terzo posto è giunto Paolo Audia, con il tempo di 36’49”, che comunque non è riuscito a tenere il passo decisamente superiore dei primi due arrivati. La gara si apre subito con un assolo di Aldo Carbone che prova da subito a prendere un margine di vantaggio sul rivale Amodeo, costretto ad una gara aggressiva e dispendiosa per non perdere il contatto con il battistrada. Già al secondo giro Carbone aumentava il ritmo e guadagnava secondi preziosi che l’avrebbero poi consacrato vincitore al traguardo. Al quarto posto si è classificato Francesco Turano, atleta dell’ ASD Cosenza K42, con un lusinghiero tempo di 37’05”, seguito da Fabrizio Rocca, atleta della Libertas Atletica Lamezia, con un distacco di appena 3”.

Fausta Bianco, SF 50, atleta della Alteratletica Locorotondo vince nel settore femminile con il tempo di 43’08”. Al secondo posto è giunta Francesca Paone, della S.S. Fiamma Catanzaro, mentre al  terzo posto si è classificata Sabrina Gioberti, atleta dell’ASD Cosenza K42.

Come tradizione ben nutrito il numero di partecipanti provenienti anche da regioni limitrofe, ben lieti di partecipare a questa gara organizzata da Malomo in manera meticolosa ed impeccabile, e curata in ogni dettaglio.

Si pensi che il percorso di gara, come ogni anno, viene completamente transennato in tutta la sua lunghezza, al fine di consentire agli automobilisti di circolare su una carreggiata di marcia, evitando così disagi alla viabilità e ai cittadini. Una soluzione esemplare degna di nota.

Anche quest’anno alcuni detenuti del penitenziario di Castrovillari hanno preso parte alla competizione. Si tratta dei partecipanti al “Progetto Arcobaleno – Rinascita in Corsa”, un’iniziativa unica ed originale ideata e realizzata da Vincenzo Malomo presso il penitenziario di Castrovillari.

Il momento più emozionante, ancora una volta, l’ha regalato la “Corsa del Sole”, ossia una corsa riservata agi atleti diversamente abili dell’Associazione famiglie Disabili di Castrovillari, che come ogni anno parte al termine della gara dei 10 Km, e che raccoglie l’entusiasmo e l’incoraggiamento incalzante del pubblico presente.

Peraltro per il secondo anno consecutivo gli atleti dell’Associazione Famiglie Disabili hanno realizzato artigianalmente le medaglie assegnate in premio ai vincitori della corsa competitiva di 10Km. Un gesto simbolico di grande significato che scrive una pagina di sport autentico e puro.

Prima della partenza, il gruppo folklorico “Città di Castrovillari”, diretto da Antonio Notaro, si è esibito con alcuni canti e balli popolari in omaggio a Barbara Malomo, già componente del gruppo, e alla quale è intitolata la corsa non competitiva.

In via Roma l’associazione Spac che riunisce i possessori di auto storiche, ha allestito una mostra di auto d’epoca iscritte al club, mentre in C.so Garibaldi il maestro Franco Zaccaro ha allestito una mostra di pittura con le opere più significative della propria collezione.

Al momento della partenza, dopo la lettura di una poesia del poeta e pittore Luigi Le Voci, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’atleta Orazio di Marzo, tesserato con la Violetta Club, scomparso di recente e al quale l’organizzatore ha voluto assegnare in atto di omaggio il pettorale di gara n. 1.

Un ricordo commosso è stato dedicato anche al castrovillarese Enzo Stasi, colonna del ciclismo castrovillarese per tanti anni.

Grande soddisfazione di Vincenzo Malomo per il successo organizzativo, ormai veterano nel settore dell’atletica leggera da ben 35 anni. Ma l’atleta castrovillarese ha ritenuto opportuno ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente all’organizzazione di questa 6^ edizione del Memorial De Biase – Malomo, ad iniziare dall’Amministrazione Comunale che ormai considera questa gara come un importante avvenimento sportivo da incoraggiare e promuovere, nonché l’Ordine degli Avvocati di Castrovillari di cui Francesco De Biase è stato presidente per molti anni, e tutti i commercianti castrovillaresi che da anni considerano il Memorial come un evento sportivo meritevole di supporto per via dei contenuti sportivi, sociali e culturali che riesce mirabilmente ad esprimere.

Appuntamento rinviato al 2018 con la prossima 7^ edizione, con un organizzatore come Vincenzo Malomo che non smette di stupire con le proprie iniziative che lasciano sempre il segno.

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31 maggio 2017

È la seconda giornata di Primavera dei Teatri, lo storico festival sui linguaggi della scena contemporanea ideato e diretto da Scena Verticale. Nel fitto programma di eventi, oggi è prevista anche la prima uscita del giornale ufficiale del Festival, frutto del workshop diretto da Teatro e Critica che ha creato una vera e propria redazione per raccontarcelo dall’interno.

La sera il consueto spazio alle compagnie, oggi provenienti tutte dal sud Italia. Per la programmazione serale l’appuntamento è alle 19.00 al Teatro Sybaris con la prima nazionale de L’incidente – Io sono già stato morto, prodotto dalla compagnia calabrese Teatro Rossosimona. Scritto e diretto da Francesco Aiello e interpretato da Giulia Pera, Francesco Rizzo e Gianluca Vetromilo, L’incidente è la storia di un ipocondriaco. Fare le analisi e, soprattutto, attendere i risultati per Francesco è impossibile. Non vuole sapere nulla di cosa accade nel suo corpo. Ignorarlo vuol dire non affrontare il problema. Basta sentire i sintomi di una qualsiasi patologia al telegiornale per mettere in allarme tutti e, prima di tutti, la sua ragazza, Marta. Francesco è vittima di un imbarazzante incidente che lo ha portato a coltivare i suoi timori. Le continue discussioni con Marta e con il fratello Lele lo portano a rievocare episodi del passato, in un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione. Il travaglio interiore di prendere una decisione per gli altri banale, ma che per Francesco è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita: riempire o no il contenitore per le analisi delle urine.

Alle 21.00, al Teatro Vittoria, il siciliano Riccardo Lanzarone porta in scena Codice nero, una produzione di Cantieri Teatrali Koreja.

Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?”. Intanto prepara un fuoco d’artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

L’appuntamento per i più piccoli è alla libroteca La Freccia Azzurra, con il Primavera Kids, alle 18.00 il kamishibai, Il signor formica di R. Panero, S. Gambaro, P. Racca. Un testo ritmato e giocoso, con illustrazioni e grafica accattivanti, raccontano una storia dal finale a sorpresa.

PRIMAVERA DEI TEATRI 2MILA17

Direzione artistica e organizzativa Scena Verticale

 − COMUNICATO STAMPA −

Percorsi turistici strutturati al servizio degli ospiti dell'Alta Calabria Ionica. L'obiettivo è quello di costruire una rete di itinerari con le eccellenze del territorio per poter rendere l'Alta Calabria Ionica visitabile in maniera programmata ed intelligente. Parte ufficialmente il primo week end di giugno l'idea messa a punto da Calabria Rural Travel di Plataci, piccolo comune Arbereshe dell'entroterra jonico e cioè un tour esperienziale dal titolo "Nei luoghi di Federico". Calabria Rural Travel ha predisposto un dettagliato programma per il 3 e 4 giugno, all'insegna del mare, della campagna, della montagna e del gusto: fiori all'occhiello dell'Alta Calabria Jonica. Per questo primo appuntamento sono quattro i comuni coinvolti: Roseto Capo Spulico (dove il Comune ha patrocinato l’evento, fornendo un ampio supporto logistico e la location del punto informativo), Rossano, Plataci e Villapiana, con degli appuntamenti originali e a tratti mozzafiato. Il matrimonio mare-monti che si celebra ogni giorno nel nostro comprensorio, si presenterà agli ospiti nel suo massimo splendore sabato mattina (3 giugno) con una velica organizzata dal Circolo Velico di Roseto nello specchio di mare, fresco custode della Bandiera Blu, antistante il castello federiciano.

Dallo Jonio ai 1700 metri del monte Sparviere, nel comune di Plataci, che gli ospiti raggiungeranno domenica (4 giugno) con una nuovissima navetta shuttle fornita e di ogni confort (beverage, wifi, schermo digitale da 25", pedana per diversamente abili, carrello per 10 bici al seguito) e da qui inizieranno una panoramica discesa in mountain bike (con tanto di GoPro sul caschetto per poter catturare le immagini più belle da portare a casa e condividere in rete) che li condurrà sino all'Azienda Agricola Stamati di Plataci, per uno spazio didattico nel vigneto seguito da una degustazione. Il "Genuine Trip Experience" prevede anche un workshop tra opinion leader del settore turistico, che si svolgerà nel punto informativo sul lungomare di Roseto al termine della velica del sabato e dopo un "incontro con il cibo del territorio" dove alcune aziende locali metteranno a disposizione degli ospiti la qualità dei loro prodotti.

Alla successiva tavola rotonda, dunque, parteciperanno, coordinati dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera: Francesco Imbroisi, direttore del Consorzio Terredamare; Vincenzo Farina, neo presidente di Confesercenti Calabria; Cristiana Smurra per la Condotta Slow Food Pollino-Sibaritide- Arberia e il Sindaco di Roseto, Rosanna Mazzia. Al termine, gli ospiti partiranno con il minibus alla volta di Rossano per la visita al Museo della Liquirizia Amarelli, che con oltre 40.000 visitatori all'anno è il museo d'impresa più visitato in Italia dopo quello della Ferrari. Domenica 4 giugno, si concluderà questo affascinante viaggio tra soltanto alcune delle bellezze dell'Alto Jonio cosentino. La comitiva dei partecipanti, dopo il bike tour e la visita in vigna nel comune di Plataci si sposterà sempre nella vicina Villapiana per una sfiziosa escursione del gusto nel mondo dei dolci, gelateria e caffetteria. La sfida è lanciata. Per un nuovo turismo da vivere e raccontare.

Vincenzo La Camera, ufficio stampa

Pubblichiamo la lettera del presidente della Sezione dei Laghi di SIBARI della Lega navale italiana sulla situazione del Canale degli Stombi.

Sibari 27/05/2017

Spett.le Sig. Sindaco

del Comune di Cassano Jonio

Spett.le Sig. Presidente

dei Consorzi dello Jonio Cosentino

e p.c. Spett.le Associazione “Laghi di Sibari”

e p.c. Delegato Regionale

della Lega Navale Italiana

Loro Sedi

Oggetto: Navigabilità Canale degli Stombi.

Costretti, nostro malgrado, a tornare sull’argomento in oggetto, dato che da molti anni l’insabbiamento della via d’acqua che puntualmente si è verificato ogni anno, anche in questa stagione, non è stato ancora risolto, essendo stati impiegati, discontinuamente, mezzi non idonei.

Il risultato, da noi controllato in data odierna, è l’impossibilità di accedere al mare, anche con imbarcazioni a motore di limitato pescaggio.

In precedenti note abbiamo più volte lamentato e segnalato il degrado dell’intero insediamento che, viceversa, se ben amministrato e tutelato, poteva e doveva costituire un insieme di elevato valore turistico, ambientale e occupazionale di importanza regionale, anzi nazionale.

La negativa ricaduta di tale degrado non ci interessa soltanto quali cittadini e residenti, ma determina la pressoché completa paralisi di ogni attività della nostra Sezione della Lega Navale Italiana, che siamo istituzionalmente chiamati a compiere.

Segnaliamo, inoltre, la necessità di provvedere a breve anche al ripristino della profondità di mt.3 ( come era in origine ) anche all’interno dei Laghi, ove in tanti anni non si è operato alcun intervento di manutenzione; l’unica novità, in questi ultimi mesi, è costituita da un impianto di mitilicoltura (autorizzato da chi?)che si estende per centinaia di metri lungo l’argine nord-est e che determina intralcio e pericolo anche per la navigazione nelle acque interne.

Infine, a tutela degli interessi dei nostri associati, ove non vengano adottati idonei e urgenti provvedimenti, saremo obbligati a chiedere congruo risarcimento dei danni da parte dei responsabili in ogni sede competente.

IL PRESIDENTE

prof. Aldo Lione

 − COMUNICATO STAMPA −

«Allocare un impianto per il trattamento dei rifiuti nel cuore del Distretto Agroalimentare di Qualità significa offendere la vocazione agricola che il territorio della piana di Cammarata e la Sibaritide in generale hanno avuto storicamente. Senza contare il danno che si arreca alle imprese che da anni, con non pochi sacrifici, provano a scrivere una pagina di sviluppo ecosostenibile attraverso la coltivazione e la commercializzazione delle nostre identità alimentari, con le quali raccontiamo all’Italia e al mondo la bellezza e la salubrità dei nostri territori. Attorno a questa esperienza agricola consolidata negli anni, si sono avvicinati nel recente passato, tanti giovani che sono ritornati alla terra scegliendo la storia dei loro padri e nonni come base per costruire il loro futuro. E’ a loro – innanzitutto – che dobbiamo la salvaguardia di un contesto produttivo che ci rende orgogliosi di appartenere a questa porzione di Calabria che ci rappresenta con la forza delle produzioni nel mondo intero. Si convochi, invece, al più presto un tavolo interistituzionale con i Sindaci del territorio per capire quali siti, diverso da quello scelto oggi, possano essere in grado di ospitare un impianto di selezione rifiuti di cui il territorio ha bisogno per migliorare la qualità della raccolta differenziata, unica strada compatibile con la realtà territoriale». 

Vincenzo Tamburi, consigliere provinciale, interviene nel dibattito politico che in questi giorni sta interessando la provincia di Cosenza sulla tematica dei rifiuti. 

«Non possiamo più considerare l’Asi – dichiara Tamburi – come uno spazio in cui allocare insediamenti industriali che cozzano con la palese vocazione agroalimentare e turistica del territorio circostante, incastonato tra le ricchezze culturali dell’antica Sibari e le meraviglie naturalistiche del Parco Nazionale del Pollino. L’area che un tempo si voleva far crescere con insediamenti produttivi in grande scala ha fallito da tempo il suo appuntamento con la storia. Ed il fatto che oggi si ritrovi immersa nel DAQ deve far ragionare i sindaci e gli amministratori del territorio sulla tensione produttiva che può riscoprire a supporto dei settori agricolo e turistico». 

«Tante sono le produzioni agroalimentari tutelate – aggiunge Tamburi – che rendono questo territorio riconosciuto e riconoscibile e che rappresentano oggi quei marcatori identitari che non ci possiamo permettere di affossare con la presenza dei rifiuti. Il comparto agricolo e la filiera dell’accoglienza turistica registrano da tempo una crescita positiva che dobbiamo tutelare, sostenere con politiche che incentivino le esportazioni, richiamino il valore del lavoro e della occupabilità di nuova manodopera qualificata, di valorizzazione del contesto naturalistico e paesaggistico entro il quale si muovono ed insistono. E’ questa la Calabria che ci piace e della quale parla anche la stampa straniera – non da ultima il New York Times che ci ha scelti tra le mete da non perdere in questo anno – e che abbiamo il dovere di mettere a sistema e di far crescere senza pensare a fasi produttive che non ci appartengono e non collimano con la natura dei nostri territori».

«Già i primo giorni di maggio come consigliere provinciale scrissi alla Regione Calabria ponendo qualche perplessità nel merito della vicenda. Al territorio serve un impianto di trattamento rifiuti – è vero – ma non serve ubicarlo nell’area a più alta vocazione agricola che – tra l’altro – offre centinaia di posti di lavoro linfa vitale per l’economia e lo sviluppo del comprensorio. Serve ragionare insieme ai territori in maniera chiara, e senza schemi pregiudiziali, su come e dove poter allocare un impianto per i rifiuti, riconvertendo siti già esistenti o realizzando nuove ipotesi per il trattamento degli stessi, ma in contesti totalmente diversi da quello di oggi. Comuni e privati insieme, sotto un’unica cabina di regia, devono ragionare insieme di questo segmento di interesse collettivo e progettare la possibile soluzione al problema, offrendo ai cittadini l’idea di come il governo dei territori sia attento alle vocazioni delle aree interne ma allo stesso tempo sia in grado di governarne i processi di sviluppo e le problematiche». 

Vincenzo Tamburi
Consigliere Provincia di Cosenza
Ufficio stampa
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