Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Insieme colle scuse per il ritardo, dovuto a motivi tecnici, a nome di tutti noi di CV in Rete, gli auguri a tutti coloro che ci seguono di...

... Buona Pasqua, Pasquetta e Pasquone!

 
 
 
 

– COMUNICATO STAMPA –

Il Vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Savino, com’è solito fare, ha incontrato le detenute nel carcere di Castrovillari. Questa volta, però, per l’occasione della festa della donna, ha portato con sé una mimosa con un messaggio:

A te donna,
prigioniera del male che ti colse
da colpevole o va scontare in detenzione:
un rametto di mimosa
con il profumo della primavera
ti rechi l’annuncio del riscatto
pagato per te e tutti
da Gesù, il Signore, trafitto sulla croce.
Ogni colpa è redenta
la libertà restituita e garantita.
Anche tu, figlia dell’unico Padre,
sei beata!

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

L’ordinario diocesano della Diocesi di CASSANO ALL’IONIO, S.E.R. mons. Francesco SAVINO, in occasione della Quaresima e della Pasqua, ha inteso indirizzare una lettera pastorale alle anime affidate al suo governo.

Ci pregiamo, di seguito, di pubblicarla nella dua interezza.

Francesco Savino
Vescovo di Cassano all'Jonio

LA CROCE DI CRISTO ESSENZA DELLE BEATITUDINI
Fraternità e minorità nella vita cristiana

Lettera Pastorale Quaresima-Pasqua 2019

La croce di Cristo e le beatitudini

In questo periodo di Quaresima – Pasqua vorrei invitare ciascuno di noi a riflettere su due aspetti della vita cristiana che apparentemente sembrano non collegabili: la croce di Cristo e le beatitudini. In che cosa può essere beato Colui che subisce il supplizio della croce come il più efferato dei criminali, pur essendo totalmente innocente? Nell’ultima beatitudine Matteo riporta le parole di Gesù: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi». (Mt 5,11-12)

La Beatitudine del cristiano sta nel ricalcare le orme del suo Maestro, nel difenderne la sua causa. Questo lo rende beato, gradito agli occhi di Dio, e quindi degno di essere riconosciuto suo discepolo. Le Beatitudini sono la carta d’identità del discepolo di Gesù, di colui che in questo mondo difende la sua causa.

Ma qual è la causa di Gesù dinanzi a questo mondo? La Verità innocente che smaschera la violenza del mondo, quella che si “nutre” di vittime innocenti.

Come non pensare alle tante vittime innocenti della violenza mondana che scorrono sotto i nostri occhi nelle notizie che quotidianamente ne fanno un reportage accurato?! Una violenza che si trasforma per noi cristiani in domanda di senso: dove risiedeil significato di tutto ciò? Perché nel mondo continua a perpetrarsi tale violenza che sembra essere senza fine?

La Croce di Cristo è portatrice di una sapienza che viene da Dio e che quindi il mondo non si può dare da sé: essa ci insegna che il mondo, nel suo fondamento, è contraddittorio perché “uccide” per paura di ciò che egli stesso ha evocato: la violenza, come negazione di Dio e dell’uomo. Uccidere è sempre negare Dio, “uccidere Dio”! E negando Dio, si nega l’uomo.

Questa è la sapienza della croce!

1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati i pacificatori,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi (Mt 5, 1-12).

Le Beatitudini rappresentano le caratteristiche di coloro che stanno dalla parte delle vittime innocenti, soprattutto di quella vittima innocente eletta che è Gesù! Gesù è la primizia delle vittime innocenti!

Le Beatitudini restituiscono l’innocenza della relazione originaria tra Dio e la persona umana, una relazione che la violenza del peccato lacera e trasforma!

Le Beatitudini restituiscono la matrice della figliolanza divina e costituiscono il modello della fraternità cristiana.
Nella sua relazione originaria con Dio, il cristiano trova la sua identità in questo mondo! Come è Dio in questo mondo, così è il credente in lui! Tutto ciò costituisce l’essenza delle Beatitudini.

Francesco e la “perfetta laetitia”

Lo spartiacque nella storia della Chiesa circa la ridefinizione di un modello di vita che ricalcasse l’essenza delle Beatitudini secondo l’insegnamento di Gesù è stato sicuramente Francesco d’Assisi.

Purificato dalla retorica pauperista, Francesco d’Assisi vive il suo amore per Cristo secondo uno stile che possiamo riassumere in 2 punti essenziali:

- La fraternità come negazione di ogni “privilegio di primogenitura” in quanto riconosce in Cristo l’unico vero Maestro;
- La minorità come antidoto contro il potere ed esercizio costante nella custodia della stessa fraternità.

Per Francesco d’Assisi la perfetta laetitia è conformarsi alla croce di Cristo attraverso una vita di fraternità e minorità.

La fraternità cristiana, com’è vissuta da Francesco, è un modello di vita rivoluzionario per ogni tempo e un valido pungolo per ogni cultura che fa del proprio narcisismo un assoluto intrascendibile.

Fraternità e minorità liberano dall’ossessione narcisistica che la cultura occidentale in cui viviamo ha imboccato con la modernità. Ma la fraternità e la minorità sono anche delle sfide ancora aperte per le nostre comunità cristiane.

La croce di Cristo e gli stili di fraternità

La croce di Cristo è l’insegnamento più alto per i suoi discepoli in quanto fondamento di una fraternità fondata sulla “morte amorosa” di Dio. Da essa discendono diversi stili di fraternità che la incarnano; ne indichiamo tre:

1) Comunicarsi l’essenza di Dio: tra noi cristiani torni usuale una comunicazione veritiera che superi la logica della strumen-talizzazione ed edifichi l’altro nel suo essere figlio di Dio.

2) Vivere relazioni dal complesso al semplice: occorre superare il clientelismo relazionale che crea un sistema di relazioni che riducono l’uomo a funzione di un gruppo di potere o di un sistema di conoscenze. Quanto è comune questo fra noi cristiani, e quanto questo offusca l’autentico rapporto di gratuità che dovrebbe strutturare le nostre comunità!

3) Generare valore nell’altro: vedere l’altro come un valore da generare e come il luogo in cui generare un valore per l’intera collettività. Abbandonare l’assistenzialismo pietistico per scoprire e lasciar emergere invece, la ricchezza che Dio ha deposto nelle vite di ciascuno di noi con una maieutica di verità. In questo modo le parole del Signore “Amatevi l’un l’altro come (e perché) io ho amato voi” (Gv 15,12) supererebbero lo scoglio della retorica in cui molto spesso noi cristiani le facciamo incagliare!

La Risurrezione di Cristo e gli stili di minorità

“Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!” (Col 3,3).
Se la nostra vita vera è nascosta con Cristo in Dio, nell’esercizio di questa vita siamo chiamati a superare ogni tentazione di prevaricare sull’altro; la minorità, manifestazione delle primizie della resurrezione, è antidoto ad ogni abuso di potere e ridimensionamento delle pretese sulla vita dell’altro.

La risurrezione di Cristo informa e performa tutta la vita del cristiano distillandosi in quelli che possiamo chiamare stili di minorità. Ne indichiamo tre che ci sembrano essenziali per la vita delle nostre comunità:

1) Silenzio e preghiera. Sono i due capisaldi della vita spirituale cristiana perché preparano l’interiorità dell’uomo all’intimità con Dio e alla comprensione della sua Parola di Verità. Silenziare gli echi della vita compulsiva contemporanea per “appartarsi” con il Signore è necessaria “igiene mentale” per una vera preghiera del cuore.

2) Attenzione e cura delle ferite dell’umano. Le ferite della passione del Cristo sono squarci di senso nella brutalità della violenza umana, squarci in cui Dio si infiltra conla sua attenzione e la cura per l’uomo smarrito e sofferente!

Le nostre comunità siano luoghi in cui si pratichi l’ascolto amorevole delle ferite, prima vera forma di sanazione di ogni male.

3) Studio condiviso e generazione di idee. Come non auspicare che le nostre comunità diventino dei cenacoli di vita e di pensiero, in cui l’attenzione al mondo alla luce della Parola di Dio, che non deve essere mai travisata o smarrita, generi idee condivise e progettualità autentiche che facciano della grazia del Signore il valore aggiunto all’intelligenza umana?

Conclusioni

Delineare un percorso quaresimale e pasquale per tutta la comunità ci spinge a dare valore al tempo che viviamo e a riscattarlo dalla logica della decadenza in cui molte volte le nostre comunità rischiano d’incorrere. Il mistero pasquale allora, nella sua inesauribile profondità, ci afferra e ci conduce, senza esitazioni, sulle vie dell’eternità! Non un messaggio di rassegnazione di fronte agli abusi che il discepolo sperimenta, ma un impulso incontenibile a non cadere in alcuna forma di rassegnazione nella sequela di Cristo. Questo è il cuore delle beatitudini illuminate dalla croce di Cristo. Per questo la prima e l’ottava beatitudine riguardano non il futuro ma il presente di chi povero in spirito e perseguitato a causa della giustizia possiede sin da ora il regno dei cieli. Contro una visione oppiacea che dovrebbe acquietare il cuore dei credenti, le beatitudini sono il messaggio più rivoluzionario proposto da Gesù per i suoi discepoli. Spingono a credere contro qualsiasi evidenza che il Signore, crocifisso e risorto per noi, è dalla parte nostra e “nessuno potrà mai separarci dal suo amore” (Romani 8,35).

Cassano, Mercoledì delle Ceneri 2019

– COMUNICATO STAMPA –

Continuano gli appuntamenti del nutrito programma della 61° edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore in corso di svolgimento nella città del Pollino fino a martedì 5 Marzo. Ricco e variegato anche la parte che riguarda la cultura della manifestazione carnascialesca quest’anno dedicata alla Campania. Intanto Sabato 2 Marzo, alle ore 18:00, nell'antica Cappella Gallo, verrà inaugurata la mostra “Donne e Mestieri nel ‘900 – La lunga storia delle donne italiane e del lavoro. Da Trieste a Lagonegro a Castrovillari”. L’evento gode del patrocino dell'Ente Parco Nazionale del Pollino che ha messo a disposizione la splendida location. A portare i saluti l'on. Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino, il dott. Gerardo Bonifati direttore artistico della Pro Loco di Castrovillari, il prof. Lucio Libonati, vicepresidente della Fondazione "Cicerone". Interverranno la prof.ssa Ines Ferrante, presidente di Mystica Calabria, le dott.sse Rosy Parrotta e Angela Micieli, direttrici artistiche di Khoreia 2000, e la prof.ssa Agnese Belardi, presidente del “Salotto letterario Donata Doni"; di Lagonegro. Ideata da "Espansioni" e dal "Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa" di Poste Italiane ed esposta a Trieste nel marzo 2018, curata dalle dott.sse Ester Pacor, coordinatrice della Rete Espansioni e Chiara Simon, curatrice del Museo, è stata ospitata anche a Lagonegro dal Salotto letterario "Donata Doni"presieduto dalla prof. Agnese Belardi dove si sono aggiunte numerose foto di lavoratrici lucane. La mostra approda ora a Castrovillari. Le associazioni culturali “Mystica Calabria” e “Khoreia 2000”, condividendo lo spirito e l’idea progettuale dell’esposizione hanno inteso dare il loro contributo con alcuni scatti storici che ritraggono le donne castrovillaresi protagoniste non soltanto di un mondo contadino e rurale, ma che si sono distinte anche come abili pasticcere, ostetriche (Maria Arcieri, la prima donna italiana docente universitaria di Ostetricia), sarte, ricamatrici, maestre, farmaciste, medici e sindaci Caterina Tufarelli Palumbo in Pisani, la prima donna sindaco d’Italia, nel 1946 a San Sosti). Oltre 100 pannelli suddivisi in varie sezioni, frutto di una lunga ricerca fra il Sud e il Nord, “uno sguardo sulla figura della donna italiana nelle società del passato e del presente, attraverso i vari mestieri svolti, contadina, artigiana, raccoglitrice di olive, magliaia, cucitrice, ricamatrice, sarta, parrucchiera, macellaia, lattaia, locandiera, fruttivendola, commerciante, ostetrica (l’antica levatrice o mammana), insegnante, poetessa, scrittrice, avvocatessa e medico. In occasione della mostra verrà consegnato il Premio “Donna e lavoro” a Rosaria Buonferrato segretaria della Pro Loco di Castrovillari, una donna che con il suo lavoro, quotidiano e instancabile, ha contribuito alla crescita del territorio e, attraverso la sua attività svolta con spirito di abnegazione e sacrificio, è un esempio di vita impegnata e responsabile. Un significativo riconoscimento andrà anche alla prof.ssa Agnese Belardi per la colta passione profusa in ogni iniziativa letteraria e culturale che la vede coinvolta. La mostra rimarrà aperta fino al 10 marzo a Castrovillari e successivamente approderà a Matera (Capitale europea della Cultura) nel corso del 2019. Per chi volesse sostenere l’evento, lo può fare attraverso la “Lotteria del Carnevale” Il Carnevale di Castrovillari, è organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale, la Regione Calabria, il Parco Nazionale del Pollino, la BCC Medio Crati, la Gas Pollino , la Provincia di Cosenza, il MIBACT, la F.I.T.P., lo IOV, l’UNPLI, il Comitato difesa consumatori, sostenuta da numerosi sponsor privati, impreziosita da i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura,Turismo) e Castrovillari Città Festival.

Castrovillari 25 febbraio 2019
UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

− COMUNICATO STAMPA −

Si è svolto il 19 gennaio scorso  presso il Centro di Formazione Efal di Castrovillari il corso “Mondo gatto” : corso formativo rivolto a tutti gli amanti degli animali in particolare nello specifico dei gatti. Il corso giunto alla quarta edizione è stato organizzato dal Gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” di Castrovillari. Obiettivi dell’iniziativa sono stati quello di far conoscere tutto il corredo comportamentale del gatto, la comunicazione tra gatto e uomo e quella tra gatto e gatto. Un modo concreto per capire come è più opportuno comportarsi sia col micio di casa che con la colonia del quartiere vicino . Relatore del corso è stato anche quest’anno il medico veterinario di Castrovillari dott. Antonio Varcasia. Al termine del corso ai partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

Domenica, 27 Gennaio 2019 16:22

Sei...

Sei! In italiano ha un doppio significato: è una forma verbale ma anche un aggettivo numerale.

Come verbo, indica cos'è chi ci sta di fronte, a cui ci rivolgiamo, e noi, mediante questo sito, siamo sempre di fronte a chi ci onora dell'interesse di leggere quanto pubblichiamo, sperando d'essere sempre all'altezza delle aspettative dei nostri amici, che dopo "sei" possano aggiungere sempre belle espressioni.

Ma è per via dell'aggettivo numerale che, come ogni anno, in questo felice giorno per la nostra comunità, che festeggia il suo santo patrono, ci ritroviamo, come fu in occasione della pubblicazione del nostro primo articolo, precisamente a quest'ora, le 16:22 (TMU), per ricordare che un altro anno è passato in compagnia e che siamo felici di fornire il nostro, seppur umile, servizio, a un sempre maggior numero di lettori che ci dimostrano la loro affezione seguendoci e commentandoci nei vari luoghi virtuali dove quanto da noi pubblicato, il più delle volte ricevuto come semplice comunicato stampa, viene condiviso, primo fra tutti il gruppo FB omonimo, reperibile al seguente indirizzo elettronico <https://www.facebook.com/groups/518495101505692/> che, a oggi, registra il numero considerevole di 3366 membri, e non solo abitanti od oriundi delle nostre zone.

A tutti loro va il nostro ringraziamento per la fiducia che ci accordano ogni giorno, colla speranza di risultare sempre utili nel servizio d'informazione, convinti, come siamo, che la civilità d'una società si misura anche dalla capacità di veicolare, liberamente, le informazioni.

L’appuntamento è per l'anno prossimo, nel medesimo giorno, quando, cioè, si celebrerà il 1641.o anniversario della morte di san Giuliano di LE MANS, vescovo (che non possiamo che considerare nostro patrono doppiamente), il 21.o Giorno della Memoria per l’Italia e 16.o per il mondo intero, il 7.o nostro genetliaco.

A tutti voi, nostri affezionati lettori, a nome di tutta la redazione, semplicemente...

... GRAZIE!!!

– COMUNICATO STAMPA –

Ritornerà in Aprile l'evento made in Saracena che celebra il mondo del vino e dell'agroalimentare calabrese. Stamane, presso gli uffici della cittadella regionale a Catanzaro, il Sindaco Renzo Russo ha firmato la convenzione che assegna 30 mila euro al Comune di Saracena per la decima edizione del Saracena Wine Festival, evento di settore ormai entrato a far parte del panorama degli grandi appuntamenti dedicati al mondo enologico nazionale con un'attenzione particolare ai produttori e le specificità della viticoltura calabrese.

Produttori regionali, esperti, giornalisti di settore, si ritroveranno per la decima edizione nel borgo autentico delle eccellenze enogastronomiche del Pollino che si prepara ad avviare ora la fase organizzativa in attesa dell'evento utile anche a valorizzare e riscoprire la bellezza del centro storico di Saracena, entro il quale l'evento si svolge, avendo come centro nevralgico il Palazzo Mastromarchi. L'edizione del 2018 - che ha segnato il radicale cambio di prospettiva dell'evento storicizzato - ha saputo essere momento di confronto e discussione di tutto il comparto vitivinicolo calabrese, offrendo una tre giorni ricca di degustazioni, incontri e laboratori che hanno visto protagonisti grandi personalità ed esperti del mondo vitivinicolo italiano. 

Il decimo anniversario del Saracena Wine Festival sarà «ancor di più - ha spiegato il primo cittadino di Saracena, Renzo Russo - una vetrina importante per valorizzare e promuovere le produzioni agricole locali del Pollino e di tutta la regione. L'evento ci permetterà di valorizzare al meglio la nostra eccellenza di punta, il Moscato di Saracena ormai consolidato Presidio Slow Food, insieme a tutte le altre realtà regionali del mondo del vino, che ormai hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante all'interno del comparto italiano di settore».

Dopo la firma della convenzione regionale parte ufficialmente la macchina organizzativa per regalare a Saracena ed alla Calabria intera un'altra edizione di spessore, capace di raccontare e valorizzare il lavoro di viticoltori, chef, artigiani del gusto, contadini, pastori e allevatori come testimonial del made in Calabria.

Vincenzo Alvaro
- giornalista - 

– COMUNICATO STAMPA –

Aggregare, promuovere la cinematografia internazionale, far rivivere il centro storico, sede delle proiezioni, ed offrire spazio di confronto e riflessione attraverso tematiche e storie raccontate da pellicole internazionali di grande interesse, tutte accomunate dall'aver ricevuto uno o più Academy Award, la famosa statuetta dorata meglio conosciuto anche come Premio Oscar, il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo. E' il senso della rassegna cinematografica "Un borgo da oscar" ideata da Innocenzo Alfano - promossa dalla Pro Loco Sarucha di Saracena e patrocinata dall'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Renzo Russo - che prende il via domani alle ore 18.00 presso l'auditorium Orti di Mastromarchi con il film "Il Gladiatore" di Ridley Scott, vincitore di ben cinque premi Oscar.

La rassegna andrà avanti fino ad aprile proponendo ben 8 appuntamenti con il grande cinema d'autore internazionale, proposto al prezzo popolare di 2€. Il 31 gennaio, alle ore 17.00, sarà proposta la visione di "Schindler's List" di Steven Spielberg (vincitore di sette Oscar) la vera e misteriosa storia della vita di Oskar Schindler, un membro del partito nazista, un industriale di successo che ha salvato durante la seconda guerra mondiale, più di un centinaio di migliaia di ebrei. "Colazione da Tiffany" la storica pellicola del 1961 diretta da Blake Edwards, con Audrey Hepburn e George Peppard, tratto dall'omonimo romanzo del 1958 di Truman Capote sarà invece l'appuntamento cinematografico proposto per il 15 febbraio alle ore 18.00, seguito da "Platoon" (vincitore di quattro premi oscar), il film di Oliver Stone che propone la drammatica vicenda dei militari americani impegnati nella guerra del Vietnam e l'abbruttimento disumano dei combattenti e della guerra in genere.

Il film di Bernardo Bertolucci (premiato con nove Oscar) "L'ultimo imperatore" - vero e proprio kollossal che narra la storia vera di Pu Yi, l’ultimo imperatore Qing della Cina - sarà invece proiettato il 15 marzo alle ore 17.00, seguito il 29 marzo sempre alle 17.00 da "Balla coi Lupi" di Kevin Costner, che richiama la saga western ma aiuta ed invita a riflettere sulla conoscenza dell'altro prima di combatterlo e sentirlo ostile. Il 12 aprile, alle ore 18.00, "Forrest Gump" (sei Oscar) diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, sarà il penultimo appuntamento della rassegna, che si chiuderà il 26 aprile alle ore 18.00 con "Momenti di gloria" di Hugh Hudson vincitore di quattro statuette, che racconta la storia vera degli universitari di Cambridge che si allenarono per partecipare alle Olimpiadi del 1924 di Parigi.

 «Abbiamo voluto proporre al pubblico di Saracena grandi pellicole del cinema internazionale - spiega la presidente della Pro Loco Sarucha, Elisa Montisarchio - per richiamare la bellezza di queste storie di successo, ma anche spingere alla riflessione su tematiche diverse ed attuali, cercando così di aggregare e far pensare allo stesso tempo nel chiaro intento di aiutare la nostra comunità ad essere unita, attenta e impegnata nel confronto culturale, partendo dalla visione di un bel film. Aver scelto l'Auditorium di Mastromarchi come sede delle proiezioni - inoltre - ci aiuta nel lavoro di valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico, al quale puntiamo in maniera particolare nella nostra azione sul e per il territorio e la nostra comunità»

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Fervono i preparativi per la 61° edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore dal 24 febbraio al 5 marzo 2019. Oltre sessant’anni di una tradizione nata nel lontano 1959 grazie all’intuizione del professore Vittorio Vigiano che diede vita alla prima edizione. Grazie alla sua storia il Carnevale di Castrovillari è stato riconosciuto a pieno titolo dal MIBACT tra i carnevali di grandissimo prestigio come Viareggio, Venezia, Putignano, Sciacca, Cento etc. e dal Touring Club tra i dieci carnevali più belli d’Italia, riscontrando grande successo anche oltre i confini nazionali. Da quest’anno, la manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Castrovillari, Presidente Eugenio Iannelli, Direzione Artistica Gerardo Bonifati, è entrata a pieno titolo nei grandi eventi storicizzati della Regione Calabria. Un tassello importante per gli organizzatori, una significativa ripresa dell’attenzione sulla cultura a favore di iniziative di valorizzazione di tradizioni, saperi ed espressioni artistiche, a tutto vantaggio del territorio calabrese e di chi opera nel campo della promozione della cultura.

Intanto “Re Carnevale” è alla ricerca della “Madrina”. Il concorso è riservato a studentesse di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Alla vincitrice che sarà incoronata Madrina e testimonial del Carnevale per il 2019, andrà una borsa di studio di 500 euro. Lo scorso anno è stata incoronata Giada Sartori sedicenne studentessa di Morano Calabro frequentante la III A del Liceo Scientifico Mattei di Castrovillari. La manifestazione curata da Carlo Catucci si terrà domenica 24 febbraio 2019 alle ore 21,00 al Teatro Sybaris . La studentessa che si fregerà del titolo, sarà la testimonial di tutti gli eventi della 61^ edizione del Carnevale di Castrovillari. (NELLA FOTO GIADA SARTORI MADRINA USCENTE)

Albo Madrine
2015 Madrina del Carnevale Arianna Blotta Liceo Classico “ G. Garibaldi”
2016 Madrina del Carnevale Martina Mazza Liceo Scientifico “ E. Mattei”
2017 Madrina del Carnevale Erika Cosma IPSEOA Alberghiero
2018 Madrina del Carnevale Giada Sartori Liceo Scientifico Mattei di Castrovillari.

Per info e iscrizioni, GRATUITE, con relativa visione del regolamento c/o Pro Loco Castrovillari 0981.27750 –
377.1354903 www.carnevalecastrovillari.it ; www.prolocodicastrovillari.it

Castrovillari 17 gennaio 2019
UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Dopo il successo dello spettacolo In… Varietà. Costume e Società, della scorsa stagione, la Compagnia teatrale Khoreia 2000, continua, sulle tavole del palcoscenico, nella sua attività di critica socioculturale, con la sua nuova produzione E ridere delle follie del mondo. Con bizzarra ironia, a tratti grottesca, la scaltra capacità di analisi di chi ha pensato e scritto questo spettacolo ci mostra, in sequenza, una dietro l’altra, scene di vita quotidiana. Ancora una volta, dunque, Rosy Parrotta e Angela Micieli pongono sotto la lente di ingrandimento l’ordinaria routine in cui, da comuni mortali, ci si trova spesso ad essere, involontariamente, protagonisti e/o semplici spettatori. In alcune occasioni se ne farebbe volentieri a meno ma “il teatro della vita” può essere ovunque. E così, Giovanni Pisani, Emanuele Piroli, Antonio Giuliano Stabile, Angela Micieli, sabato 19 Gennaio, alle ore 21:00 e domenica 20 Gennaio, alle ore 18:00, presso la Sala Teatro Khoreia 2000 di Castrovillari, portano in scena vicende in cui è facile ritrovarsi, raccontando una “consuetudine” che, nel guardarsi allo specchio, riflette un’immagine duplicata, da un lato comica, dall’altro drammatica. Il tutto arricchito da intermezzi musicali e da performance di danza con Chiara Greco, Natalia Muzzalupo e Samanta Sallustio.Come avvenuto precedentemente, l’intero ricavato delle due serate sarà destinato al progetto Insieme per Viole’ – Il Film. Lo spettacolo E ridere delle follie del mondo apre, inoltre, la stagione teatrale Tu falli ridere perché organizzata da Khoreia 2000 e che prevede una serie di appuntamenti da gennaio a maggio 2019, aspettando il tanto atteso Calàbbria Teatro Festival che in questa nona edizione si trasferisce a Civita (CS), dal 12 al 18 Agosto.

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Tuesday the 25th. Castrovillari in Rete

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