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− COMUNICATO STAMPA −

Ha il profumo della storia la partecipazione di tre atleti della CorriCastrovillari alla Maratona di Atene. Domenica scorsa insieme a 18.500 partenti, sullo storico tracciato della corsa più antica del mondo c'erano - in rappresentanza dell'asd castrovillarese - il presidente, Gianfranco Milanese, il suo vice, Giuseppe Mancuso, e la pluripremiata ultramaratoneta Daniela De Stefano. 
 
E' proprio suo il miglior tempo e piazzamento della delegazione castrovillarese. La campionessa, infatti, ha fermato il cronometro sul tempo di 3.30.52, classificandosi 46esima assoluta tra le donne, nona della sua categoria e seconda delle italiane. 
 
 
Ripercorrendo il tracciato percorso dall'emerodromo Fidippide, gli atleti di ogni parte del mondo hanno gareggiato con una altimetria complessiva di circa 400 metri di dislivello positivo che li ha portati, non senza emozione - abbracciati dal colore del pubblico - all'arrivo nel Panathinaiko, lo storico stadio di marmo pentelico.
 
Il taglio del traguardo è ovviamente da brividi, pensando al valore storico di questa corsa, nata tra i pendii aspri del territorio ateniese, probabilmente il 12 settembre del 490 a.c.
 
Giuseppe Mancuso, vice presidente della CorriCastrovillari, al suo esordio sulla lunga distanza ha ben figurato con un tempo di tutto rispetto (3.57.31) che lo colloca al posto 3238 della classifica generale. Con 4.35.15 il presidente Gianfranco Milanese ha chiuso il tracciato della maratona portando a casa, di sicuro, una giornata storica per la sua società e gli atleti castrovillaresi.

− COMUNICATO STAMPA −

La più classica e storica maratona, quella di Atene, vedrà protagonista la campionessa della lunga distanza Daniela De Stefano che rappresenterà i colori dell'Asd CorriCastrovillari insieme al presidente Gianfranco Milanese, ed il suo vice Giuseppe Mancuso. In preparazione del grande evento, la prossima settimana, l'atleta si è cimentata nella gara di 33 km sul Lago Maggiore. Sotto una pioggia battente, tra salite e discese, l'ultramaratoneta castrovillarese si è classificata terza assoluta, dimostrando ancora una volta di essere una grande performer. 
 
Sempre in questo fine settimana, poi, nella mezza maratona di Reggio Calabria altri due bei risultati per altrettante promesse della società del presidente Gianfranco Milanese. 
 
Marco Barbuscio, pluripremiato campione dell'Asd CorriCastrovillari, ha chiuso il percorso facendo segnare il quinto tempo assoluto ed il terzo di categoria. Raffaele Lagani, invece, ha portato a casa il secondo miglior piazzamento nella categoria M60. 

− COMUNICATO STAMPA −

Dopo tre anni di stop nella competizione regina dell'atletica, la maratona, Michele Spingola ad Amsterdam ha chiuso il percorso in 2.41.05. Un tempo da record che in Calabria non si registrava da tempo realizzato, per lo più, da un atleta quarantacinquenne. 
 
La CorriCastrovillari continua a registrare successi in diversi contesti di gara in Italia e all'estero. Nel recente fine settimana, infatti, oltre alla superba prova di Michele Spingola, nello stesso contesto internazionale, Letizia Spingola ha chiuso la mezza maratona con il tempo di 1.34.34 stabilendo il suo primato personale sulla distanza. 
 
Alla mezzamaratona di Agropoli l'altro corridore della società castrovillarese di atletica Francesco Iannibelli ha realizzato il suo miglior tempo personale facendo fermare il cronometro su 1.29.15. Insieme a lui Francesco Cipriano con 1.36.20 e Rossella Maltese con 1.53.59. 
A Mangone, nella 10km organizzata dalla Dojo Judo Running, la società del presidente Gianfranco Milanese è stata premiata come terza squadra. All'evento sportivo, vinto dal pluricampione dei100 km Giorgio Calcaterra, l'atleta castrovillarese Marco Barbuscio si classifica terzo assoluto. Tutto della CorriCastrovillari invece il podio nella categoria SM60 rispettivamente con De Marco, Perticaro e Granieri. 
 
Nella maratona di Parma, invece, i colori della società sportiva cittadina sono stati ben rappresentati dal primato personale di Roberta Valente e da Gaetano Sammarco, Salvatore Russo e Gennaro Napoletano

− COMUNICATO STAMPA −

L'ultra maratoneta dell'Asd CorriCastrovillari arriva seconda in una delle gare più difficili. 
 
Si può considerare un vero record quello compiuto dall'atleta Daniela De Stefano. Alla 100km Torino - Foglizzo, detta delle Alpi, il suo tempo è da brividi. Meno di dieci ore per chiudere l'anello di gara con diverse pendenze difficilissime. Al traguardo - piazzatasi settimana nella classifica generale, seconda nella categoria donne - il suo tempo è di 9 ore e 31 minuti. Senza contare che in meno di un anno è la quinta gara sulla lunga distanza che chiude con tempi straordinari che la fanno entrare nella élite nazionale degli ultramaratoneti. Ideato nel 2016 insieme al suo amico Pier il progetto Passatore 2017 aveva come obiettivo quello di chiudere in un anno almeno 4 gare da 100km. 
 
Un obiettivo non facile che viene accompagnato da una preparazione ricca di allenamenti, eventi sportivi, maratone, corse da sei ore, una gara da 50km sulla sabbia. Poi la prima 100km a Sarengo. Seguita dalle altre: Passatore, Asolo e l'ultima, quella sulla Alpi, che chiude il piano sportivo da primato. 
 
«La 100 delle Alpi - racconta l'atleta - mi ha regalato l'emozione di aver premiato il coraggio di osare spingere un pò di piu, migliorando il mio personale sui 100 km di circa 50 minuti». Tra il 60esimo ed il 70esimo chilometro è arrivata una «brutta crisi» - confessa De Stefano - «ma poi le gambe hanno trovato una nuova energia» fino al traguardo chiuso tra le lacrime e «la voglia di fare ancora meglio». 
 
Oggi il suo "contachilometri" complessivo di gara conta 1120km in ben 18 gare. Per il Presidente della CorriCastrovillari, Gianfranco Milanese, Daniela De Stefano «è l'esempio di come passione, costanza, allenamento e forza di volontà possano regalare emozioni uniche e successi grandiosi. Per noi un orgoglio avere una tesserata di questo livello agonistico che rappresenta un esempio per i giovani che si affacciano a questo sport».

− COMUNICATO STAMPA −

Si tratta d’istanti in cui capire cosa significa la solidarietà sostanziale. Lo sport è sempre pronto ad essere strumento di solidarietà, inclusione, partecipazione, attenzione, rispetto profondo per il sociale ed i suoi bisogni.

E’ questo l’obiettivo continuo del Trofeo di Calcio “U. Amato – R . Tafuri”, giunto alla 16^ edizione ed organizzato dall’Associazione di Volontariato Cuore Solidale con il patrocinio del Comune per rivivere la consueta “Partita” in programma al campo sportivo “Mimmo Rende”, tra momenti e gare, lunedì 16 ottobre , a partire dalle ore 15. Tutto ciò, naturalmente, per affermare, ancora una volta, che si può stare dinanzi alla realtà con quella capacità di esserci grazie a ciò che misteriosamente ci definisce e suscita; il ricavato anche quest’anno sarà devoluto per opere di solidarietà ed assistenza.

La giornata sarà caratterizzata dalla presenza delle rappresentative dell’Arma dei Carabinieri, Co. Ge.Za.Cas , Milan Club e U.S.B. Geppino Netti.

La  “Partita” rappresenta, come al solito, un momento di partecipazione diretta per sostenere le varie esigenze del bene comune, della vita ed è ormai un punto di riferimento della stagione nel Territorio.

“La manifestazione - precisano gli organizzatori- sarà anche l’occasione per accendere i riflettori sul disagio, più in generale, sull’urgenza accoglienza, creata dai fattori dei Tempi e sull’esigenza di un cambiamento di passo sociale che è prima di tutto culturale; per l’occasione sarà presente il sacerdote Roger Godé Ntabala, presidente della Fondazione AfriKa Telema a sostegno della vera integrazione per esserci , conoscersi e costruire.”

Su queste problematiche viene chiamata la comunità al fine di continuare a promuovere la dignità umana in ogni dove, anche attraverso il sostegno di opere nate in ambito sociale che guardano all’Altro come occasione d’incontro e di Bene.

Un’opportunità da non perdere, un avvenimento per generare coinvolgimenti ed attenzioni necessari: quelli che servono per affermare continuamente una responsabilità verso ogni urgenza.

Al termine della manifestazione ai giocatori verranno consegnati il trofeo e le targhe.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(Giampiero Brunetti)

− COMUNICATO STAMPA −

È il castrovillarese Simone Iaquinta il campione 2017 del trofeo MINI Challenge. Il forte driver calabrese si conferma tra gli astri nascenti dell’automobilismo italiano, dopo l’ottima stagione disputata un anno fa con i colori della Porsche.

Un successo, quello del MINI Challenge, ormai quasi ottenuto nella penultima gara di campionato, e sancito nell’ultima uscita, sul circuito internazionale del Mugello. Una straordinaria cavalcata, iniziata in salita e finita con un sorso di champagne. Dal 29-30 aprile, sull’asfalto dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, Iaquinta ha percorso 6 straordinarie tappe di campionato riuscendo a conquistare, metro dopo metro, autorevolezza e punti preziosi. Alla fine, tra podi e vittorie, è arrivato il meritato premio finale, il successo, alla prima stagione, in un campionato difficile e affascinante.

E dire che anche quest’ultima avventura, sul circuito del Mugello, era cominciata con qualche problemino tecnico: noie elettriche alla vettura che hanno rischiato di compromettere il weekend di gara. “Abbiamo lavorato da subito di concerto con la squadra – ha spiegato Iaquinta – per intervenire al meglio e chiudere al traguardo per consolidare la vittoria”. Alla fine, due secondi posti – in gara uno e gara due – hanno consentito al pilota calabrese di chiudere al meglio, al volante della John Cooper Works, al comando della classifica generale, con 168 punti contro i 142 del secondo in graduatoria.

“Ero assolutamente convinto – ha spiegato il driver castrovillarese – che avremmo potuto e dovuto chiudere in testa al campionato. Siamo arrivati con la massima concentrazione e gli sforzi effettuati durante tutto il corso dell’anno, alla fine, ci hanno dato ragione. Dal canto mio – ha continuato – mi sento felicissimo per aver ottenuto questo importante successo, che mi sento di condividere, con i ringraziamenti più sentiti, con l’AC Racing, che mi ha consentito di avere una vettura sempre performante; con la concessionaria M.Car, con tutta l’organizzazione del Campionato MINI Italia e con Promo Drive”.

Un successo finale, dunque, frutto di impegno e grande lavoro. Da Imola, a Misano, sul circuito Marco Simoncelli, all’autodromo internazionale di Monza, al circuito umbro di Magione, a Roma, sul “Pietro Taruffi” di Vallelunga, fino al Mugello. Un’avventura emozionante per un pilota, Iaquinta, così giovane e già così esperto, che si candida a diventare una delle certezze dell’automobilismo italiano. 

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