Varie

Varie (1625)

COMUNICATO STAMPA

Con enorme piacere porgo, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, i migliori auguri  al concittadino, l’ispettore superiore, presso il Commissariato  PS di Castrovillari, Rocco Botta che il 2 giugno, in occasione della ricorrenza del 70° della Festa della Repubblica, durante la manifestazione svoltasi a Cosenza in piazza XI Settembre, presso l’Ufficio Territoriale del Governo,  ha ricevuto l’onorificenza al merito  di Cavaliere del Presidente della Repubblica dalle mani del Prefetto, Gianfranco Tomao; presente all’atto di consegna il Questore, Giancarlo Conticchio, e il primo cittadino del capoluogo del Pollino (dinanzi a rappresentanti di tutte le Forze armate e dell’Ordine, il rettore dell’Università, Sindaci, Parlamentari della provincia e tanti cittadini).

Un vanto, nello specifico, per la Polizia di Stato, il Commissariato, dove opera da anni, e la Città di Castrovillari che lo conoscono per signorilità, impegno, professionalità, capacità  e distinte doti umane, sempre pronto, con i suoi colleghi e superiori, ad impiegarsi in azioni a tutela delle regole e della legalità, improntate ai principi di salvaguardia e promozione del bene comune.

E’ con questi sinceri sentimenti di stima che lo salutiamo, certi che uomini e dedizioni del genere fanno l’Italia, forte di valori e sacrifici humus della storia del nostro Paese come esprime tale momento che sottolinea il valore assoluto della Repubblica su cui si fonda la Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio 1948.

Il Sindaco

  Domenico Lo Polito

COMUNICATO STAMPA

Presso l’Ospedale di Castrovillari, questa mattina, ha preso servizio  il primario di ortopedia, Massimariano Bisignani.

Lo rende noto il Sindaco della città, Domenico Lo Polito, che lo ha salutato presso il nosocomio, presenti, tra gli altri, il direttore Sanitario, Dino Filomia, il geometra Maradei, responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’ospedale di Castrovillari, ed il consigliere comunale Dario D’Atri.

In una dichiarazione stampa, poi, resa a margine del semplice momento di benvenuto al professionista, il primo cittadino ha ricordato che “ha già sollecitato i vertici sanitari dell’Azienda provinciale Sanitaria affinché completino e dotino, entro l’estate, l’Unità con risorse umane e strumentali senza dimenticare le altre questioni.”

Continua, come ribadito in più ambiti e per le diverse necessità che urge l’Ospedale spoke di Castrovillari – ha inoltre affermato- l’attenzione di questa Amministrazione, consapevole che una struttura del genere necessita sempre più di contenuti certi per rispondere al bisogno di salute che proviene dalla gente.

 “Proprio per questo - ha spiegato- non bisogna abbassare la guardia e lavorare tutti  per rendere esigibile quanto ci è dovuto al fine di rendere effettiva la tutela del diritto alla salute nelle struttura.”

“La situazione delle Unità Operative in affanno- ha tra l’altro ricordato-  mette a dura prova i livelli essenziali di assistenza che necessitano di scelte, atti e risposte risolutive non più procrastinabili per migliorare le dotazioni organiche professionali e tecniche che esigono procedure celeri ed efficaci, che se ritardate frenano i servizi che si attendono sempre più adeguati".

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Ha avuto il suo epilogo nel migliore dei modi il progetto “Sport e Legalità” che i Lions Club di Castrovillari e la Casa Circondariale “R.Sisca” di Castrovillari hanno messo in atto da diversi mesi. Un progetto forte di un protocollo d’intesa tra l’istituto Penitenziario e il Club di servizio che ha visto all’interno della casa circondariale la proiezioni di alcuni film, un corso di danze caraibiche e la presenza nei mesi scorsi di campioni dello sport quali Clemente Russo e Gianni Maddaloni. Oggi, nel giorno della giornata nazionale della legalità, la Casa Circondariale ha avuto come ospiti l'atleta olimpionico di pallanuoto Amaurys Pérez, attuale allenatore della Tubisider Cosenza e campione del mondo della disciplina e  il Commissario tecnico della Nazionale di calcio Under 15 Antonio Rocca che hanno dato il loro importante contributo umano e professionale alla riuscita dell’iniziativa.  La loro è stata unatestimonianza, così come evidenziato dalla Direttrice del Carcere Dott.ssa Maria Luisa Mendicino diretta sui valori dello sport nella crescita e nella formazione dell'individuo.Lamanifestazione  rivolta alla popolazione detenuta ristretta è stata l’occasione importante  per inaugurare il campo sportivo polifunzionale, di recente ristrutturazione, con un triangolare amichevole  di calcio tra due squadre di ristretti ed una squadra ospite - formazione esterna costituita oltre che dallo stesso Perez, dal sindaco della città Mimmo Lo Polito, per l’occasione capitano della squadra, dal Consigliere Comunale Nicola Di Gerio, dai componenti dei Lions e da altri validi sportivi castrovillaresi. Presente anche Michele Canale in rappresentanza del Castrovillari calcio, il Vice Governatore dei Lions Nicola Clausi, il presidente di Circoscrizione Raffaele Bencardino e il Presidente del Coni Provinciale Francesca Stancato.  La manifestazione ha avuto un particolare e significativo momento nell’intitolazione della struttura sportiva  al Dott. Fedele Rizzo già direttore della casa circondariale dal 1992 al 2016 che la Dott.ssa Mendicino, particolarmente commossa, ha voluto ricordare con affetto alla presenza dei suoi familiari e di tutto il personale dell’Isitituto. Dopo aver scoperto la targa e inaugurato il campo è seguita la benedizione della struttura da parte di Don Francesco Faillace cappellano della Casa Circondariale. Il Presidente del Lions Club di Castrovillari Michele Martinisi ha rivolto un particolare ringraziamento a Amaurys Perez e Tonino Rocca, alla Direzione della Casa Circondariale, alla Polizia Penitenziaria e a tutte le componenti dell’Istituto che quotidianamente operano al loro interno con grande professionalità che hanno dato il loro fondamentale apporto per la riuscita del progetto. Una sinergia che ha permesso la realizzazione di diversi momenti e che ha visto tra gli altri impegnati anche Sarà Danza con la maestra Marsia Trapani e i soci del Club di servizio.

 

COMUNICATO STAMPA

Una giornata storica per la comunità di Oriolo quella vissuta la domenica della Pentecoste al Santuario di Paola, dove per la prima volta nella storia, dopo oltre 500 anni, l’alluce di San Francesco ha fatto ritorno nei suoi luoghi natali, accompagnato in pellegrinaggio dagli oriolesi. Centinaia di fedeli partiti di buon mattino hanno raggiunto con autobus e auto private il Santuario dedicato al grande taumaturgo calabrese. Qui la preziosa reliquia è stata ricevuta da Fra Domenico Crupi, responsabile dell’accoglienza dei pellegrini e dal sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco Vincenzo Diego, il promotore di questo prestigioso appuntamento, hanno accompagnato i tanti fedeli giunti anche da altri comuni, uniti sotto un’unica devozione a San Francesco di Paola. Per l’Amministrazione Comunale di Oriolo erano presenti anche il consigliere comunale Domenico Bonamassa e il presidente del Consiglio, Alfredino Acciardi. Fasce tricolori in rappresentanza dei propri comuni anche per Paola Murgieri e Ilenia Pisilli, rispettivamente assessore di Amendolara e consigliere di Nocara. La reliquia, adagiata in una teca di vetro e portata a spalla dai parrocchiani di Oriolo, è stata condotta in processione dal parcheggio dei pellegrini sino alla cappella delle reliquie dove è rimasta per un paio di ore a disposizione dei fedeli che intanto affollavano il Santuario, e simbolicamente protetta dai ragazzi della Guardia Spagnola giunti da Oriolo con lo storico costume, così come da tradizione per la festa di San Francesco nel borgo dell’Alto Jonio cosentino.

Tanta la curiosità da parte anche degli altri pellegrini giunti a Paola per la domenica di Pentecoste, trovatisi al cospetto del “dito grosso del piede destro” del più grande Santo di Calabria, che sotto il suo mantello custodisce più di otto milioni di calabresi sparsi per il mondo. Dopo l’adorazione dei fedeli, la reliquia, sempre in processione guidata da padre Crupi e don Nicola Mobilio, sacerdote di Oriolo, ha lasciato la cappella delle reliquie per dirigersi alla nuova chiesa eretta nell’area del Santuario per la Santa Messa solenne. Durante il tragitto, il corteo ha sostato per qualche minuto dinanzi ad un rituale dal forte valore simbolico ed emotivo per la comunità di Oriolo, e cioè il lancio del così detto “pallone” di San Francesco, una sorta di piccola mongolfiera che sospinta da uno stoppino si libera nell’aria, grazie alla maestria di Luigi Abate, rievocando così, nel piazzale del Santuario, ciò che avviene ad Oriolo in occasione della festa del santo protettore Francesco da Paola. La Santa Messa è stata celebrata da padre Gregorio Colatorti, rettore del convento di Paola e superiore della provincia religiosa che abbraccia Calabria, Puglia e la missione in Messico. Al suo fianco, anche fra Domenico Crupi e don Nicola Mobilio. La messa è stata introdotta da una prefazione storica del professor Vincenzo Toscani di Oriolo, profondo conoscitore della sacra reliquia. «A partire della fine del Cinquecento, a Oriolo  – ha ricordato Toscani – è venerato l’alluce di S. Francesco di Paola, pervenuto a noi oriolesi dalla Corte di Francia, quale dono della regina Caterina dei Medici. Caterina, figlia del duca d’Urbino, era cugina di quarto grado di Fulvia Lignana Gattinara, marchesa di Oriolo. Il 13 aprile 1562 – conferma lo storico oriolese –  gli Ugonotti entrarono nel convento di Plessis (Francia), profanarono la tomba di San Francesco e bruciarono il Suo corpo. Nella stessa notte alcuni fedeli raccolsero i suoi resti. L’alluce fu dato alla regina Caterina, molto devota del frate calabrese». Dieci anni fa la reliquia venne dichiarata venerabile e il pellegrinaggio a Paola ha suggellato tutto ciò.

Prima della celebrazione eucaristica è intervenuto anche il sindaco di Paola, Perrotta, che ha ringraziato di questo grande dono, seppur per poche ore, che la città di Oriolo ha voluto condividere con Paola, conducendo la reliquia nella terrà natale del santo. E poi l’intervento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha tracciato lo stato d’animo dei suoi compaesani, eternamente devoti a Francesco da Paola, in una giornata come questa. «Siamo venuti da fedeli e pellegrini – ha detto Diego – in questo luogo di pace e carità, dove tutto ebbe inizio. E’ una giornata storica per l’Alto Jonio intero. Custodire nella nostra chiesa madre ad Oriolo un bene così prezioso deve necessariamente spronarci a vivere secondo i valori di questo grande frate di Calabria». Al termine della funzione religiosa, uno scambio di doni tra i comuni di Oriolo, Paola e l’Ordine dei Frati Minimi. E la consegna delle chiavi della città di Oriolo da parte del sindaco Giorgio Bonamassa. Sull’altare ha assistito alla Santa Messa l’anziano frate Vincenzo Dursi, originario proprio di Oriolo, il quale ritirò dalle mani del postulatore dei Minimi di Paola, dieci anni fa, la lettera che sanciva il riconoscimento della reliquia.

Dopo un’intensa giornata di devozione e commozione, la reliquia “scortata” dai tanti pellegrini ha fatto ritorno ad Oriolo. Presto la reliquia troverà un'adeguata sistemazione in chiesa per poter essere visitata e venerata. Probabilmente sarà collocata in una nicchia vicino alla statua di San Francesco, a disposizione di tutte le genti che recandosi in uno dei "Borghi più belli d'Italia" dovranno certamente aggiungere un'altra tappa in agenda. Una visita in chiesa madre per un appuntamento con la fede e con la storia.

Vincenzo La Camera, giornalista   -   Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

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Monday the 12th. Castrovillari in Rete

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