Varie

Varie (1552)

COMUNICATO STAMPA

Nel bilancio di previsione 2018/2020 approvato nell'ultimo consiglio comunale è presente la posta destinata alla gestione del C.A.D. (Centro Appoggio Diurno per Disabili).

Nelle ristrettezze di una manovra economica, quale è quella attuale per il Comune, l'Amministrazione ha inteso dare risalto e priorità alle esigenze di chi vive dolorosamente la disabilità quotidiana.

Questo significa che i giovani disabili continueranno a frequentare questa loro seconda casa, punto di incontro e momento di socializzazione.

 Noi genitori dei giovani diversamente Abili vogliamo dire grazie al Sindaco ed agli amministratori che, ancora una volta, hanno dimostrato attenzione, sensibilità ed impegno fattivo.

 il C.A.D. è una struttura storica destinata al sollievo della disabilità del Comune di Castrovillari  e si avvia al trentennio anno di attività. Le varie Amministrazioni che si sono succedute ne hanno sempre mantenuto la gestione con  attività ludiche e formative Teatro, musica, danza, ceramica, intese come TERAPIA, sono state negli anni i punti di forza con l'intervento di professionisti di prestigio.

 La struttura sita in via Sibari è diventata recentemente oggetto di ristrutturazione grazie ad un progetto "Social housing" finanziato dalla Regione Calabria e sostenuto dai Sindaci del Distretto Sociale del Pollino che ne hanno riconosciuto la priorità rispetto ad altro progetto che interessava il Comune di Mormanno, mettendo in atto la politica solidale partecipa ed attenta.

Ci aspettiamo che dalla ristrutturazione verranno potenziati i laboratori e che altri giovani con disabilità provenienti dagli undici comuni del Distretto Sociale confluiranno nella struttura.

Grazie anche alla  recente Legge Nazionale si parla molto oggi del DOPO DI NOI. Ben vengano le iniziative in proposito. Non dimentichiamo, tuttavia,  che le famiglie  e i disabili  viviamo quotidianamente un  "DURANTE NOI" faticoso e difficile.

 Finito il ciclo scolastico con l'opportuno sostegno, questi giovani non hanno sbocco occupazionale per la gravità della loro condizione.

 L'Handicap li imprigiona. Almeno il CAD continuerà ad essere occasione di uscita, di incontro di speranza di autonomia.  

                                                                                           Dott.ssa Marisa URSO

                                                                                        Per il Comitato utenti C.A.D.

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione comunale di Castrovillari ha pubblicato un avviso pubblico esplorativo per raccogliere, entro le ore 12 del 23 aprile,   le manifestazioni d’interesse, necessarie all’affidamento  della gestione , in concessione, degli impianti sportivi comunali ubicati  nel territorio.

Questi sono 1) il Campo Sportivo presso il Polisportivo, costituito  dal campo di calcio con gli annessi spogliatoi; 2)  il Parco Giochi comunale  con all’interno  il campo di basket ed i servizi presenti; 3) il Campo di calcio a 5 di Via Europa; 4) e il Campo di calcio a 5 di Contrada Porcione .

La concessione avrà la durata di tre anni con decorrenza dalla data di sottoscrizione della convenzione.

Potranno fare domanda a) le Società ed associazioni sportive dilettantistiche, affiliate alle federazioni sportive nazionali; b) gli enti di promozione sportiva  e società loro affiliate; c) le associazioni di discipline sportive associate; d) le federazioni sportive nazionali e le società loro affiliate; e) le società professionistiche e f) le società di gestione impianti.

Limitatamente al Parco Giochi comunale , considerata la promiscuità delle attrazioni,  potranno presentare domanda anche le cooperative con prevalenza di giovani sino a 29 anni.

I soggetti suddetti potranno fare domanda pure in forma associata. Naturalmente non è ammesso che un concorrente partecipi contemporaneamente  come singolo ed in associazione temporanea  con altri concorrenti o in più associazioni temporanee di concorrenti.

Le istanze dovranno essere  inoltrate per posta ed a mano, con tutti i documenti richiesti,  numero telefonico, di fax, indirizzo di posta elettronica e l’apposito modello che si trova nel bando (da scaricare dall’Albo Pretorio  on line e sul sito internet del Comune nella sezione “Amministrazione trasparente”- “Bandi e Contratti”), all’Ufficio Protocollo del Comune in un plico chiuso e all’esterno con l’apposita dicitura riferita alla manifestazione d’interesse e come indica l’Avviso.

Come Amministrazione comunale- precisa l’esecutivo - avevamo già espresso, sin dal nostro insediamento, che era nostra intenzione far gestire le suddette strutture ad associazioni sportive o società di gestione impianti (e, limitatamente al parco giochi comunale, considerato la promiscuità delle attrazioni, anche a cooperative con prevalenza di giovani sino a 29 anni,) che operano sul territorio, certi che questo tipo di coinvolgimento suscita  azioni importanti per lo sviluppo delle attività di moto e dello sport promozionale, che significa al contempo garantire il miglioramento qualitativo della realtà agonistica  e che, con le altre,  non può fare a meno di impianti per crescere e svilupparsi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

A nome di tutti noi di CV in Rete, gli auguri a tutti coloro che ci seguono di...

... Buona Pasqua, Pasquetta e Pasquone!

COMUNICATO STAMPA

Ieri mattina, nella Villetta “Melvin Jones” di via XX settembre,  a Castrovillari, è stato collocato un pannello raffigurante i disegni delle due classi vincitrici del concorso artistico maturato  nell’ambito del progetto Service e Territorio, ideato dai Lions Club di Castrovillari e realizzato dai Carabinieri Forestali dell’Ufficio Biodiversità di Cosenza che ha visto impegnati questo personale in una assidua campagna di sensibilizzazione sui problemi legati all’ambiente attraverso incontri con le prime classi della Scuola Secondaria di 1°grado.  
Proprio le delegazioni delle classi che hanno preso parte al concorso hanno messo a dimora alcune piantine all’interno dello spazio verde. 
Una bella e significativa manifestazione il cui messaggio, racchiuso nei semplici gesti dei più piccoli, grazie all’attenzione degli adulti, ha richiamato l’importanza, anche in questo inizio della Primavera, che l’uomo non dimentichi di appartenere ad una più grande famiglia umana e di vivere la propria esistenza in una dimora che è bene comune e non solo proprietà privata.
Al momento a più Voci per il Comune erano presenti il Sindaco, Domenico lo Polito, l’Assessore all’Ambiente, Pasquale Pace, e il presidente del Consiglio Piero Vico. Il primo cittadino a nome e per conto dell’Amministrazione municipale -che ha sostenuto il progetto-ha sottolineato, a margine dell’evento,  la portata dell’iniziativa, fondamentale per quella educazione verso l’esistente che non può fare a meno della sinergia di Associazioni, Enti ed Istituzioni come di questo sguardo univoco e rispettoso sull’ambiente quanto nei confronti del  patrimonio che lo caratterizza “e per il quale- ha aggiunto- c’è il continuo impegno e coinvolgimento dell’Ente a partire da quella sensibilizzazione civica, fondamentale per ogni azione che si ritiene e  che è importante si protragga nel Tempo. “
I gesti hanno visto presenti oltre i soci del Lions Club Castrovillari, con il  presidente Michele Martinisi, il dirigente  scolastico  Gianmarco  D’Ambrosio, il Ten. Col. Gaetano Gorpia, Comandante del Raggruppamento Biodiversità di Cosenza e, tra gli altri,  Il Tenente Massimo Cipolla del Comando Carabinieri di Castrovillari, con altri graduati,oltre il dirigente del Commissariato di PS, Leonardo Papaleo, il Capitano Domenico Ciccarese della Caserma "Manes" di Castrovillari per  l’Esercito e rappresentanti di vari Corpi  e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma insieme pure a dirigenti di altre scuole.  
La  conoscenza, la tutela, il risanamento ed una corretta gestione delle risorse naturali rappresentano gli obiettivi prioritari di tali percorsi didattico-educativi, perseguiti e proposti con da chi è preposto anche alla salvaguardia e vigilanza dell’Ambiente che necessita sempre del coinvolgimento dedicato di ciascuno. 
 
L’Ufficio Stampa del Comune 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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COMUNICATO STAMPA

Al via ad Oriolo un laboratorio cinematografico che condurrà gli studenti dell'Istituto Commerciale (sede staccata dell'Ipsia Aletti di Trebisacce) in un affascinante viaggio alla scoperta di macchina da presa, sceneggiature, pre produzione, produzione, post produzione e quanto altro possa rientrare nel lavoro propedeutico alla realizzazione di prodotto audiovisivo. Il laboratorio cinematografico partirà ufficialmente il 6 aprile con uno/due incontri settimanali dalle 12 alle 15. E proprio nella mattinata di martedì i ragazzi hanno avuto modo di assistere, presso i locali della scuola, ad un incontro informativo sull'iniziativa. Alla presentazione del progetto hanno partecipato, in qualità di promotori dell'iniziativa: il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego; la dirigente scolastica dell'Istituto Aletti di Trebisacce, Marilena Viggiano; la responsabile del plesso di Oriolo, professoressa Teresa Franca Bellino; la collaboratrice della dirigente, professoressa Mirella Franco e il direttore artistico dell'Oriolo Cult Festival, Antonella Accattato.

I ragazzi hanno appreso i dettagli del laboratorio cinematografico direttamente dal 35enne regista ed esperto di montaggio, Vincenzo Greco (nella foto), originario di Cersosimo (Pz) che dopo importanti esperienze nel Nord Italia, condite da prestigiosi riconoscimenti (collaborazione con Nanni Moretti per un cortometraggio con l'associazione Dinamovie; premio nella giornata degli autori al Festival di Venezia 2011 per un corto realizzato con alcuni studenti di Torino) è ritornato nella terra natìa dove da qualche mese gestisce una scuola di arti visive digitali, Wokilab, a Francavilla sul Sinni (Pz).

Il laboratorio cinematografico che si terrà ad Oriolo fornirà agli allievi i rudimenti per poter elaborare un cortometraggio, un documentario o uno spot. Dopo le prime lezioni pratiche, spazio in seguito alle uscite sul territorio per catturare immagini e dettagli. L'idea di questo percorso creativo, che potrà usufruire di un laboratorio crossmediale in dotazione alla scuola, nasce da un'intuizione del vicesindaco di Oriolo Vincenzo Diego - subito avallata dalla dirigente scolastica Viggiano e dalla professoressa Bellino - che ha permesso di mettere a disposizione degli studenti di Oriolo un professionista del settore. Quest'estate poi, nel corso di una serata dedicata, verrà presentato il lavoro dei ragazzi - condito dal backstage che ne ha permesso la realizzazione - il quale sarà messo a disposizione per eventuali partecipazioni a concorsi tematici, e comunque sicuramente utile al Comune di Oriolo per continuare a veicolare la sua immagine oltre i confini locali. 

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

A Voi, 

donne e uomini impegnati nelle istituzioni politiche

della Diocesi di Cassano all’Jonio

 

RivolgendoVi i miei auguri per La Pasqua che viene, non ritornerò  su proposte operative già formulate;  esse sono sottoposte al discernimento del tempo, il Cronos che, nella mitologia greca classica, è perfino il padre di Zeus. Il tempo scorre e, scorrendo, lascia che  nuove proposte trovino giusto spazio nell’orizzonte storico della giustizia e della speranza.

Lo scopo di questo mio messaggio augurale  è proporre una riflessione  riguardante “l’agonia della politica e la resurrezione dell’agire politico”. 

“La politica è in agonia”  perché non riesce a rispondere ad alcune istanze di senso, sociali e di giustizia, direi epocali, tra cui vanno sicuramente annoverate quelle descritte dal filosofo  Emanuele Severino nell’opera “Il Tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo”:

  • Il contrasto tra la globalizzazione e l’aumento delle disuguaglianze economiche; da un lato, gli Stati sovrani si aprono ai mercati del mondo, registrando l’instabilità degli equilibri internazionali e riconoscendo, come interlocutori, nuovi soggetti, ben avviati sul cammino della potenza economica, con incessanti accordi di scambio commerciale che promettono di ampliare le opportunità di lavoro e di crescita; dall’altro lato, la ricchezza, che sia essa preesistente o creata ex novo, non si distribuisce o non si redistribuisce in modo uniforme tra tutti i membri degli accordi commerciali, ma viola qualsiasi criterio di giustizia sociale e si concentra in altre parti del mondo, diverse dall’Europa, dall’Italia e dal Sud-Italia, pur mostrando una tendenza complessiva alla crescita; per cui, posto un incremento globale della ricchezza, essa cresce molto di più a Shanghai che a Milano.
  • L’opposizione tra cosmopolitismo e localismo; da una parte, gli stili di vita e di pensiero si allineano in una grande società transnazionale che parla l’inglese e che si sposta continuamente da una Nazione all’altra, alla ricerca di nuove occasioni di competizione, di affermazione del sé e in un grande meticciato culturale, venato di un entusiastico ottimismo verso il progresso tecnico e scientifico; dall’altra, a fronte di questa comunità transnazionale urbana, molte altre comunità di masse sociali e non rimangono ai margini e si chiudono in istanze molto localistiche e diffidenti di ogni innovazione, diversità o cambiamento.
  • L’emigrazione delle masse dei poveri che, affascinati dai miti occidentali del consumo vistoso e del sovra-sviluppo, e al tempo stesso fuggendo da situazioni di fame, di guerra e di persecuzione, premono ai confini delle grandi comunità internazionali e fluiscono in esse, costringendo la civiltà occidentale a verificare il proprio stato di salute, la propria capacità di offrire modelli positivi e il desiderio di proteggere la propria condizione sociale ed economica.

Dinanzi a queste istanze, la politica non si mostra capace di offrire soluzioni efficaci. La riflessione sui motivi di questa incapacità va cercata al di là della semplice retorica sulla moralità dei politici o sull’ormai superato schema che oppone le esigenze del profitto a quelle di giustizia sociale. In realtà, dopo aver emarginato la politica, la Tecnica mira ad emarginare anche il capitalismo, disfacendosi di qualsiasi significato di verità assoluta che può limitarne il potenziamento (anche la verità della politica e del capitalismo) e divenendo sempre più potente tanto da assoggettare completamente l’essere umano. Qualsiasi genere di verità è destinato ad essere sconfitto dall’avvento della Tecnica che prepara il suo dominio incontrastato su ogni aspetto della vita sulla terra. In questo modo “il fuoco rubato da Prometeo agli dei”, la Tecnica, va creando  una nuova sovra-struttura culturale, una sorta di Superstato Tecnico che le permetterà di ottenere la completa disumanizzazione della società e il dominio assoluto sull’uomo.

Alla sudditanza della politica e del capitalismo,  a questa nuova configurazione della tecnica, deve aggiungersi la consapevolezza che anche la politica nella sua fase agonica incontra la logica del divenire conducendo i politici ad  un agire politico “senz’anima” che non tiene minimamente conto delle esigenze dello spirito. La crisi della politica è anche, allora, crisi di senso, di spiritualità. Si riscontra in questo atteggiamento a volte inconsapevole dei politici, la separazione-rottura tra la contemplazione e l’azione e che  produce la decomposizione della vita attiva e la sua perdita di senso (cfr. Hannah Harendt).

Attestati sotto il nostro sguardo  la crisi e il tramonto della politica, non possiamo non sentire in noi la grande responsabilità di indicare una via di riscatto dell’agire politico come operatività pensante dell’essere umano,  oserei quasi parlare di una sua redenzione. Papa Francesco il 1 Ottobre 2017, nel discorso in piazza del Popolo a Cesena, offriva un punto di vista sull’agire politico che ritengo significativo per iniziare ad attivare processi reali di cambiamento. Il Santo Padre  parlava dell’agire politico come dimensione essenziale della convivenza civile, sostenendo che esso deve far crescere il coinvolgimento delle persone.  Sempre a Cesena,  egli invitava a provare ad agire di persona nell’ambito politico invece di osservare dal balcone. Sosteneva: “Da questa piazza vi invito a considerare la nobiltà dell’agire politico in nome e a favore del popolo, che si riconosce in una storia e in valori condivisi e chiede tranquillità di vita e sviluppo ordinato. Vi invito ad esigere dai protagonisti della vita pubblica coerenza d’impegno, preparazione, rettitudine morale, capacità d’iniziativa, longanimità, pazienza e forza d’animo nell’affrontare le sfide di oggi, senza tuttavia pretendere un’impossibile perfezione. E quando il politico sbaglia, abbia la grandezza d’animo di dire: “Ho sbagliato, scusatemi, andiamo avanti”. E questo è nobile! 

Come pensava il compianto vescovo Mons. Don Tonino Bello sulla scorta di Dietrich Bonhoeffer, Karl Barth e Giorgio La Pira, l’agire politico non può prescindere dalla categoria dell’amore che non è un dato tecnico, ma è l’energia, la ragione più profonda che muove intimamente i cuori delle donne e degli uomini, incoraggiandoli a vivere, a impegnarsi per vivere, al servizio degli altri e del bene dell’altro; ma l’amore, nella sua esperienza concreta, almeno per chi crede, si orienta da una parte verso Dio, dall’altro verso la persona.  Bonhoeffer, prima di essere impiccato il 9 aprile 1945 a Flossemburg, custodiva nella sua cella la Bibbia e Goethe, ossia il massimo dei libri sacri e il massimo dei libri profani, il simbolo della passione per il cielo e il simbolo della passione per la terra. Barth consigliava di tenere, sulla scrivania, la Bibbia da una parte e il giornale dall’altra. Giorgio La Pira ripeteva che il cristiano deve pregare, contemplando il mappamondo sul comodino. 

Johann Baptist Metz sosteneva, addirittura, che l’agire politico è “mistica arte”. 

Il mancato accordo tra queste due polarità causa la cristallizzazione su una di esse e la morte della politica; se il politico afferma di essere fedele a Dio e non all’uomo, è un fanatico o un despota sul punto di strumentalizzare Dio alla sua ideologia; se afferma di essere fedele all’uomo e non a Dio, è un praticone impastato di squallido pragmatismo, un faccendiere di piccolo cabotaggio.

Invece il politico che armonizza il cielo e la terra, testimonia, nell’unità del pensiero e della vita, la bellezza del servizio per gli altri e per il bene comune, riscopre quotidianamente le radici della sua educazione e della sua formazione valoriale nel presente storico in cui gli è dato di vivere, attivando  i processi di eguaglianza, di giustizia e di umanizzazione attraverso la sua prassi pubblica e privata in cui immerge la legge universale tra le pieghe dei fatti concreti e nelle piaghe della carne viva di Cristo.

Attingendo dalla ricerca di Emmanuel Mounier e dal magistero di Papa Francesco, provo a declinare, in termini propositivi, il concetto di responsabilità sociale e politica con cinque verbi che ritengo possano aiutarVi, uomini e donne delle Istituzioni, a ridare fondamento e senso al vostro “esserci” nelle istituzioni.

  1. Uscire da sé. Il senso di responsabilità, implica innanzitutto la necessità di orientarsi verso gli altri, andando oltre ogni tentazione di chiusura individualistica, di sterile autoreferenzialità, di pacchiano narcisismo, facendo dell’altro un dono, necessario e al tempo stesso indispensabile alla propria crescita, al bene personale. A Lampedusa Papa Francesco ci ha ricordato che “la cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. In questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!” (8 Luglio 2013)
  2. Comprendere. Dall’io al tu, al noi. E’ un esodo che esige la comprensione, che a sua volta implica incontrare e partecipare ai luoghi comunitari e culturali. Il comprendere riguarda anche la propria formazione che deve portare alla competenza, perché tutto ciò che attiene ai processi di governo della cosa pubblica non può essere affidato all’improvvisazione o al pressapochismo. La comprensione, la formazione e la competenza attengono sempre alla responsabilità dei beni comuni. Inoltre lo sforzo di comprensione riguarda anche contenuti e metodi personali e comunitari di formazione dell’agire politico.
  3. Prendere su di sè. E’ il verbo dello stile di vita di Gesù che prende su di sè il “peccato”, il limite dell’altro. Prendere su di sé le varie situazioni di bisogno è faticoso. Per questo motivo il Concilio Vaticano II, offrendo una visione positiva dell’agire politico, afferma che “la libertà umana si fortifica quando l’uomo accetta le inevitabili difficoltà della vita sociale, assume le molteplici esigenze dell’umana convivenza e si impegna al servizio della comunità umana. Perciò bisogna stimolare la volontà di tutti ad assumersi la propria parte nelle comuni imprese” (Gaudium et Spes, n.31).
  4. Dare. Il dono trova la sua decisione nel cuore. Benedetto XVI nella Caritas in Veritate, al n.6, parlando della città dell’uomo afferma “che non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri ma ancor più e ancor prima da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione”. E Papa Francesco ci ricorda: “Quanto abbiamo pagato noi per la nostra redenzione? Niente, tutto gratuito! Fare il bene senza aspettare qualcos’altro in cambio. Così ha fatto il Padre con noi e noi dobbiamo fare lo stesso. Fa il bene e vai avanti!” (10 Settembre 2014).
  1. Essere fedele. La prima forma di fedeltà di ogni politico è, oltre a curare la propria formazione e la propria competenza, l’onestà, virtù non variabile e opzionale. Formazione, competenza, onestà, con una buona dose di umiltà, costituiscono lo “zaino” di fedeltà di chi ha una responsabilità sociale e umana. Dobbiamo dircelo con molta sincerità: la fedeltà è un valore in crisi. Ma ricordiamo a ciascuno di noi che senza fedeltà una società non va avanti. “Ora, afferma l’apostolo Paolo, quanto si richiede negli amministratori, è che ognuno risulti fedele” (1 Cor 4, 2).

Questi cinque verbi, uscire da sé, comprendere, prendere su di sé, dare, essere fedeli, costituiscono un itinerario possibile e reale per riscattare l’agire politico dall’agonia della politica.

Verbi che vanno declinati quotidianamente senza pause!

E’ urgente, quindi, che in questa contingenza storica cresca, soprattutto tra i giovani, una nuova considerazione dell’agire politico e che credenti e non credenti, pensanti e responsabili, collaborino a promuovere una società dove le disuguaglianze sociali ed economiche vengano superate con intelligenza e lungimiranza.

Allora, uomini e donne delle istituzioni, Vi auguro una Pasqua che consenta a ciascuno e a ciascuna di Voi di divellere, insieme, “la pietra sepolcrale della politica” e così osare un’alba di resurrezione di un agire politico audace e consapevole dei tempi che viviamo.

Non sia o non rimanga soltanto un augurio di un “sogno notturno” ma di un inizio che già è cominciato.

Buona Pasqua.

   Francesco Savino

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi
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Monday the 16th. Castrovillari in Rete

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