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Venerdì, 15 Febbraio 2013 12:32

Scuola: "aria" di pagelle

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Tempo di pagelle, o meglio schede di valutazione, per gli alunni delle scuole primarie e secondarie degli istituti comprensivi della città del Pollino, nati quest'anno tra non poche polemiche. Il primo quadrimestre è terminato e i voti non si fanno attendere. Entrano nelle case degli studenti, creando tensioni o plausi. E allora, per chi si trova alle prese con delle insufficienze è tempo di rimboccarsi le maniche per recuperare trascorrendo molto più tempo sopra i libri, ma è anche tempo di urla e punizioni da parte di mamma e papà:niente cellulare, niente computer, niente uscite. Chi, invece è andato bene, può tirare un sospiro di sollievo, e non deve fare altro che continuare a studiare con lo stesso impegno e la stessa dedizione dei mesi precedenti. Una cosa è certa: questo primo traguardo scolastico segna le sorti del secondo quadrimeste. E in una società che tanto declama la meritocrazia, studiare deve essere una priorità sin da piccoli. Educare allo studio significa educare a migliorare se stessi. E in questo senso, insegnanti e genitori hanno una grande responsabilità.

Rosy Parrotta

Giovedì, 14 Febbraio 2013 15:04

Due cuori e... un solo battito

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Il cuore degli amanti batte a unisono. A scoprirlo è un nuovo studio condotto all'università di California dal professore di psicologia Emilio Ferrer. 32 le coppie che hanno fatto da “cavia”: agganciate a speciali macchinari, fatte sedere a un metro di distanza, costrette al silenzio ed al relax le coppie di volontari si sono lasciate misurare pressione, battito cardiaco, ritmo di respirazione. Il risultato? Il cuore degli amanti, di mariti e mogli, di fidanzati e "morosi", pulsa allo stesso ritmo. Il rapporto pubblicato sul Journal di Psychophysiology spiega: "I test evidenziano che la connessione tra due persone non è solo emotiva ma realmente e tangibilmente fisiologica", ha commentato Ferrer. Non solo, le donne hanno mostrato una propensione ad "aggiustare" la loro respirazione ed il loro battito cardiaco a quello dell'uomo. Forse è un segno che le donne si adeguano di più ai loro partner, ed hanno più empatia". Peccato che la densità dell’ amore non si misuri dai battiti del cuore, sarebbe troppo semplice e non esisterebbero coppie in crisi.

Rosy Parrotta

Ancora un santo, ancora una festa (quasi comandata!).

Il pensiero e gli auguri oggi vanno non già agli innamorati, i quali non hanno certo bisogno di un giorno particolare dell'anno, specificamente a loro dedicato, per ricordarsi del loro amore, che se è vero, sincero, puro ha le caratteristiche divine della contemporaneità della trascendenza e dell'immanenza, sia quando si connota come il fuoco che vampa della passione dei primi momenti, sia quando si connota come la brace che cova dell'affetto degli ultimi tempi.

No, il pensiero e gli auguri oggi vanno a tutti coloro che non credono all'odioso ricatto del mondo del materialismo & co(nsumismo) che pretende di distribuire il diploma di verità, sincerità e purezza a quegli amori che saranno festeggiati oggi, e che pertanto vivranno il giorno odierno come uno dei tanti magici giorni che hanno, nel bene e nel male, la ventura di vivere insieme.

Come Natura crea & come Amore comanda!

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 13:46

San Valentino: il giorno dedicato all’amore

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La festa degli innamorati è alle porte. I più romantici staranno già organizzando occasioni indimenticabili da trascorrere con il proprio partner, i meno, invece, ripiegheranno sull’acquisto all’ultima ora del classico mazzo di rose rosse; non importa il valore materiale del regalo, ciò che conta è che si celebri l’amore. E il 14 febbraio è il  momento giusto per ricordare alla persona che ci sta a fianco quanto l’amiamo.  La storia di San Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati, si mescola tra leggenda e tradizione e racconta di miracoli d'amore realizzati dal Santo durante la sua vita. Valentino di Interamna nasce a Terni, intorno al 175 d. C. e nel 197 d.C. diviene il primo vescovo della città. L'aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana, Serapia ed un legionario pagano, lo fece divenire il Santo degli Innamorati. Il 14 febbraio 273 venne lapidato e decapitato, durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Aurelio, per aver sostituito l'antica festa pagana dei Lupercalia con un sacramento religioso cristiano.
Nei paesi anglosassoni, si diffuse nel tempo la leggenda secondo la quale San Valentino era solito donare ai giovani innamorati un fiore del suo giardino.
In particolare, egli donò una rosa ad una giovane coppia che aveva visto litigare: il suo gesto li portò alla riconciliazione, tanto che in seguito fu proprio il Santo a celebrare il loro matrimonio. La notizia si diffuse così tanto, che una processione di coppie provenienti da tutte le parti si recava ogni giorno dal Vescovo per riceverne la benedizione. Per questo motivo, il Santo decise che il 14 di ogni mese si sarebbe dedicato alle benedizione delle coppie.
Ancora oggi il 14 febbraio, il giorno del suo martirio, nella basilica di Terni a lui dedicata, si celebra la "Festa della Promessa", durante la quale i fidanzati si scambiano un voto d'amore e le coppie che festeggiano il venticinquesimo o cinquantesimo anno di matrimonio rinnovano il loro impegno. E come, nelle fiabe, in ogni parte del mondo, il giorno di San Valentino, ogni principe azzurro prometterà amore eterno e il cuore di ogni principessa batterà a mille.

Rosy Parrotta

Lunedì, 11 Febbraio 2013 14:46

Giù la maschera!

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Carnevale, un giorno come tanti per chi, o perché costretto, o per volontà,  indossa tutti i giorni una maschera. Un armadio pieno di travestimenti uno per ogni occasione. E già, perché la vita, nolente o volente, porta a essere "attori". In famiglia, a lavoro, con gli altri: cambia il ruolo, cambia la maschera, cambia il modo di apparire. E così colui che la indossa, in una trasformazione che unifica, in un passaggio da due a uno, diventa ciò che essa rappresenta. Indossare una maschera rende tutto più semplice, protegge dalla realtà. Ma la maschera non è soltanto copertura, è anche comunicazione, dichiarazione di ruoli. Quei ruoli che appartengono al mondo dell' essere umano, a quella creatura che ha un'anima e i cui occhi ne sono lo specchio. E la maschera, gli occhi dell'uomo non li copre mai. Quelle due aperture permettono, all' individuo, di vedere il mondo, e al mondo di conoscere l'individuo. Non bisogna chiedere, dunque, a chi sta di fronte di togliersi la maschera, essa dirà di lui, di come vuole apparire in quel momento, perché come sosteneva Oscar Wilde: “Ogni uomo mente ma dategli una maschera e sarà sincero”.

Rosy Parrotta

Una notizia che scuote gli animi, che arriva come un fulmine a ciel sereno, che rimanda indietro di secoli la memoria storica, al gran rifiuto di Celestino V. Poche parole pronunciate in latino, dallo stesso Benedetto XVI, nella sala del Concistoro Ordinario Pubblico alla presenza di un gran numero di cardinali, ignari di quanto stesse per accadere. “Dopo avere ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze per l’età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il Ministero Pietrino. Ben consapevole che questo Ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto, non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia nel mondo di oggi il soggetto ha rapidi mutamenti, agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della Chiesa, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo che dell’animo, vigore che negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il Ministero a me affidato”. Troppo impegnativa, dunque, la società di oggi, con i suoi ritmi troppo veloci, per il Santo Padre non più in forma. Una rinuncia libera e consapevole in cui viene indicata con il 28 febbraio alle ore 20.00, l’inizio della sede vacante. Un segno di modernità da un Papa, fermo tradizionalista della dottrina della Chiesa, sempre attento alle regole.   

Rosy Parrotta

Sunday the 19th. Castrovillari in Rete

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