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Martedì, 05 Febbraio 2013 07:52

Rifiuti indosso

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La moda trova una risposta all'emergenza rifiuti. In città ci hanno pensato gli alunni dell'IPSIA di Castrovillari con la realizzazione di abiti con materiale di reciclo, tanto apprezzati durante il galà per l'elezione della Miss Carnevale. Nel panorama della moda nazionale, invece, la Levi's trasforma le bottiglie di birra marroni, quelle verdi delle bibite e le trasparenti per l'acqua in denim per uomo e donna. Ogni prodotto della collezione Waste<Less conterra' nella composizione almeno il 20% di materiale riciclato, oppure una quantita' di bottiglie pari, in media, al peso di 12-20 oz. Ci sono voluti oltre 3,5 milioni di bottiglie riciclate per realizzare l'intera linea spring/summer, disponibile da febbraio. Il mondo della moda e dell'abbigliamento sembra fare passi importanti verso il rispetto dell'ambiente. Una "nuova moda" che riduce l'impatto ambientale dei propri prodotti e promuove una delle pratiche sostenibili più importanti che i cittadini possano adottare per migliorare la qualità di vita. Chissà che a Castrovillari, qualcuno, esperto nel settore, non decida di adottare questa pratica aiutando così la città del Pollino a essere più pulita.


Rosy Parrotta

Lunedì, 04 Febbraio 2013 11:08

A tu per tu con la disabilità

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Molto assistenzialismo, poche, o quasi assenti, le opportunità di essere autonomi. Nelle due parole “diversamente abile” c’è un mondo che vive in maniera parallella, in cui la parola diversamente è, e deve essere intesa come una ricchezza. Abilità differenti che non devono creare discriminazione. Però, se nella propria abitazione si cerca di creare il tutto a misura di carrozzina, oltre la soglia di casa tutto è più complicato: scendere le case, attraversare la strada, assenza di mezzi pubblici, viabilità sui marciapiedi, accesso alle varie attività; troppe le barriere architettoniche in città che impediscono una degna autonomia. Se il normodotato nota, nella persona disabile, la diversità fisica, il diversamente abile vede, invece, in maniera differente la vita. Una vita che merita di essere vissuta in piena accessibilità.

                                                                                                                                                                                                          Rosy Parrotta

Domenica, 03 Febbraio 2013 17:08

Dieci dita per una maschera

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Un’alternativa creativa e divertente per trascorrerere le ore pomeridiane del primo weekend del Carnevale, è il corso tenuto da Debora Ferraro e Rosa Gugliotta, con la collaborazione di Ines Ferrante, presso il Castello Aragonese di Castrovillari. Quello di creazione e decorazione di una maschera è il primo dei numerosi corsi che l’Associazione Culturale Sifeum proporrà, nei prossimi mesi, alle mani laboriose e volenterose di chi ama l’arte. “Si parte dalla creazione della maschera in carta pesta, dalla realizzazione del fondo grezzo, alla decorazione con colori acrilici e diversi materiali anche di riciclo”, così spiega Rosa Gugliotta mentre guida la fantasia dei partecipanti al corso. La promotrice di Dieci dita, Ines Ferrante dell'associazione culturale Sifeum, motiva, invece, l’esistenza del gruppo che nasce per tutelare e portare a livello nazionale, quanto prima, le eccellenze del territorio bisognose di un riconoscimento morale. Ricamatrici, sarte, pittrici, creatrici di gioielli, maestre d’arte in genere compongono Dieci dita, che, potrebbe, dunque, essere una buona fucina di creazioni per le consuete sfilate di carnevale.

Rosy Parrotta

Ieri, giovedì 31 gennaio, alle ore 18:00, presso la sala 14 del Protoconvento francescano a CASTROVILLARI, in seguito alle svariate manifestazioni che si sono svolte in queste settimane a sostegno del'ospedale del capoluogo del Pollino, si è tenuta la conferenza stampa congiunta delle associazioni Città Solidale, Kontatto Production, Prima Persona Pollino e Sifeum. A rappresentare i rispettivi sodalizi Gianni DONATO (Città Solidale), Pasquale PANDOLFI (Kontatto Production), Lucia FILOMIA (Prima Persona), che hanno sottolineato, sotto vari aspetti, come il decreto di accorpamento dei presidi ospedalieri di CASTROVILLARI e ACRI, a cui si è aggiunto addirittura quello di SAN GIOVANNI IN FIORE, sia un vero e proprio vulnus per tutte le popolazioni interessate. Tra i relatori, il sindaco della nostra città, Domenico LO POLITO, il quale ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per il superamento di questa incresciosa situazione ringraziando le associazioni presenti per l’attenzione da esse dimostrata.

Tale iniziativa ha inteso suffragare, coll'impegno fattivo del mondo associazionistico, gli sforzi del Comitato territoriale per la tutela della salute nell'area del Pollino e della Sibaritide nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni regionali affinché l'ormai famigerato decreto 191, del 20 dicembre 2012, venga revocato o, in subordine, vanificato, affinché si rimanga in linea coll'attuale Piano sanitario regionale, il quale ha individuato il nostro nosocomio come l'unico ospedale spoke della Calabria settentrionale.

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Oggi, domenica 27 gennaio 2013, alle ore 10:00, presso la basilica minore di San Giuliano, si è tenuta, colla consueta partecipazione di popolo che la caratterizza, la messa solenne in onore del patrono cittadino. A presiedere il rito S.E. mons. Nunzio GALANTINO, ordinario della diocesi di CASSANO ALL’IONIO, che ha concelebrato insieme col vicario zonale, don Franco OLIVA, e il rettore della basilica medesima, mons. Carmine SCARAVAGLIONE.

Dopo le allocuzioni del vescovo e del sindaco, Domenico LO POLITO, ha avuto luogo il tradizionale rito della consegna delle chiavi che, porte dal primo cittadino al presule, sono state da questi offerte al santo.

Significativo il riferimento del pastore agli eventi calamitosi che hanno colpito sia la città che il comprensorio della diocesi. Egli ha voluto sottolineare come si sia fatto latore, presso lo stesso Santo padre, della situazione di particolare prostrazione della comunità di fedeli colpita dal sisma che ha interessato il Pollino e della perdurante condizione in cui versa il santuario diocesano della Madonna del Castello dopo la frana che ha interessato la collina su cui si erge. Infatti, non ostante abbia rimarcato il giubilo per l’avvenuta riapertura della chiesa ospite dell’evento, non ha potuto sottacere, per sé stesso e per la cittadinanza intera, il dispiacere per la non completa fruibilità dell’altro tempio caro ai castrovillaresi.

Il sindaco, per la prima volta partecipante alla liturgia in questa funzione, ha posto l’attenzione, invece, sulla necessità di un ritorno a un sistema valoriale, che molto probabilmente un momento di crisi rende più facile.

A impreziosire l’ufficio, la speciale impartizione di alcuni sacramenti. Due donne, sorelle, di origine stranera, hanno potuto fare ufficialmente ingresso nella comunità dei fedeli, ricevendo il battesimo, in attesa di un pronto accesso, come si è auspicato lo stesso celebrante, nel consesso urbano a pieno titolo, colla concessione della cittadinanza. Ovviamente, come prevede la liturgia in questi casi, si provvedeva a imprimere anche il sigillo della cresima, che le ha rese completamente partecipanti della Chiesa militante, insieme con altri due cittadini italiani.

Tra le autorità, la consigliera comunale Anna DE GAIO.

All’esterno del luogo di culto, si teneva la Sagra delle Vecchiaredde, in conformità a una tradizione giunta alla sua 36a edizione, grazie all’impegno di alcune pie donne che provvedevano alla loro distribuzione gratuita.

I festeggiamenti, che hanno visto con oggi il loro culmine, termineranno il 29 p.v., data del secondo anniversario dell’elevazione del luogo sacro da chiesa monumentale a basilica minore.

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Friday the 22nd. Castrovillari in Rete

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