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COMUNICATO STAMPA

Il comunicato dei sindacati Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica è davvero singolare, a tratti surreale. Accusano il comune, e quindi indirettamente l’amministrazione che oggi è al governo, di voler dividere i lavoratori precari e segnalano la necessità di rivedersi entro fine febbraio. Ma cosa ancora più particolare ritengono necessario predisporre un “piano” di stabilizzazioni del personale ancora oggi precario.

Nell’unico incontro avuto quest’anno, il 3 gennaio, in cui si è richiesta la presenza del segretario comunale proprio per registrare le posizioni delle parti ed evitare come spesso avviene rappresentazioni distorte delle volontà espresse, alla fine sottoscritto dal sindaco e da tutti i rappresentanti sindacali territoriali ed aziendali,  il sindaco dopo aver premesso che “ “….l’A.C. dovrà procedere ad aumentare le ore per i lavoratori part time e nello stesso tempo a stabilizzare parte dei lavoratori oggi contrattualizzati” assumendo come criterio il “funzionamento dei servizi “, ha concluso con la seguente proposta ” entro febbraio presentazione del piano con indicazione del personale da trasformare in full time sulla base delle indicazioni già richieste agli uffici nonché delle stabilizzazioni di parte dei lavoratori già contrattualizzati nell’ambito dei servizi”.   La proposta di predisporre un piano, di farlo entro febbraio e di prendere in considerazione sia i lavoratori part- time che i contrattualizzati (che oggi propongono i sindacati), nei limiti delle risorse disponibili pari ad euro 500.000,00 annui è del sindaco in rappresentanza dell’amministrazione. Siccome le risorse sono limitate, va fatta una scelta e l’amministrazione ha proposto un criterio “il funzionamento dei servizi”. La proposta dei sindacati in quella sede è stata unicamente aumento indiscriminato delle ore a tutti i lavoratori part-time. E Basta. Oggi leggiamo che il sindacato chiede un piano che tenga conto di part-time e stabilizzati. Praticamente la proposta dell’amministrazione comunale.  In quella sede, la proposta del sindaco, di stabilizzazione e di aumento di ore sulla base di un criterio generale, non discrezionale, è stata rigettata poiché la RSU ha verbalizzato “non condivide la posizione del sindaco”; CGIL; CISl e UIL ha definito la proposta “ampiamente insufficiente rispetto al mandato ricevuto dai lavoratori”.

Per rispettare l’interesse generale l’amministrazione comunale procederà con queste modalità: in primo luogo espletamento dei concorsi in numero di 16 (8 interni ed 8 esterni) così da portare giovani all’interno della struttura comunale; successivamente piano di stabilizzazioni dei precari e aumento ore per i part time, in contemporanea, sulla base della necessità di funzionamento dei servizi, con informativa ai sindacati per come previsto dal contratto collettivo.

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

 

COMUNICATO STAMPA

Si è tenuta lo scorso 18 gennaio, presso la Sala del Consiglio Comunale di Castrovillari, l’assemblea dei Lavoratori Comunali part time e dei Lavoratori Contrattualizzati, dipendenti dello stesso Ente.

L’assemblea è stata convocata dalla RSU e dal Sindacato Confederale unitario di Categoria, per esporre a tutti i Lavoratori interessati, il contenuto dell’incontro, avuto tra le OO.SS., la RSU e il Sindaco di Castrovillari lo scorso 3 gennaio, richiesto dal Sindacato per affrontare l’annosa questione relativa al miglioramento dei servizi, collegati all’incremento orario e alla stabilizzazione dei Lavoratori ad oggi contrattualizzati.

All’Assemblea hanno altresì partecipato, su richiesta della RSU, alcuni Consiglieri Comunali della minoranza.

Il Sindacato ha esposto le richieste inoltrate all’Amministrazione Comunale, che così si sintetizzano: in funzione del miglioramento e del potenziamento dei servizi offerti alla Collettività, e in considerazione del fatto che i numerosi pensionamenti verificatisi negli ultimi anni, stanno producendo un progressivo depauperamento sia della qualità che della quantità di lavoro svolto, il Sindacato unitario ritiene necessario che il Comune aumenti la platea di Lavoratori, sia procedendo con le stabilizzazioni dei Lavoratori ad oggi contrattualizzati, sia incrementando le ore di lavoro per i part time. D’altra parte, le risorse a disposizione dell’Ente, ci sono: basti pensare che il Comune sta risparmiando circa 500.000 euro annui, solo per le fuoriuscite di Personale registrate negli ultimi 5 anni.

“Ma – continua il Sindacato unitario – da troppi anni il Comune è retto da Personale con rapporti di lavoro part time, la cui professionalità si è accresciuta ed ha ora necessità di essere messa a disposizione della Collettività. Così come è pure necessario predisporre un piano di stabilizzazioni del Personale ancora oggi precario, che da troppi anni vive il proprio rapporto di lavoro senza la prospettiva di una continuità: questi Lavoratori, infatti, da ex-LSU/LPU, sono stati contrattualizzati con rapporti di lavoro a tempo determinato, oltre che part time, e prorogati di un ulteriore anno fino alla fine del 2018, ma per i quali è necessario costruire un percorso di stabilizzazione che li veda finalmente, dopo oltre 20 anni, aspirare concretamente a un lavoro a tempo indeterminato.

Per fare ciò, però, è necessario che la volontà dell’Amministrazione Comunale sia chiara, netta e ben definita; riteniamo pertanto fuori luogo e pericoloso, il tentativo di dividere i Lavoratori, o affidarli a valutazioni discrezionali dei Dirigenti o, peggio, degli Amministratori. I Lavoratori part time, come i Contrattualizzati, hanno bisogno di formazione professionale, e di sapere che il loro lavoro è organicamente inserito nelle prospettive di crescita dell’Ente. E pertanto rigettiamo ogni tentativo di individuare discrezionalmente i Lavoratori cui destinare qualche ora di incremento orario, perché ciò esclude l’individuazione di una programmazione sull’incremento e sulla qualità dei servizi. Così come riteniamo estremamente pericoloso il tentativo di dividere i Lavoratori Contrattualizzati, per i quali verrebbe prospettata qualche stabilizzazione, non inserita organicamente in un programma di crescita e di superamento definitivo del precariato.

Attendiamo una riconvocazione da parte dell’Amministrazione Comunale, prevista per la fine di febbraio, per capire in che direzione la stessa Amministrazione intenderà procedere.

Infine, ma non di secondaria importanza, aspettiamo la convocazione della delegazione per la definizione dell'accordo decentrato integrativo relativo all'anno 2017 già trascorso. La stipula permetterà il pagamento di TUTTI i Lavoratori, iniziando dai beneficiari del salario cosiddetto fisso e ricorrente sulle prestazioni già garantite (reperibilità, rischio, disagio, turnazione ecc.), ed evitando, pertanto, la palese discriminazione che si sta consumando in conseguenza del fatto che i titolari di posizioni organizzative sono stati mensilmente remunerati della  relativa indennità.

FP CGIL Comprensoriale          CISL FP Provinciale                        UIL FPL Provinciale

COMUNICATO STAMPA

Il vice sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, è stato nominato dal Presidente dell'Anci Calabria, Gianluca Callipo, nella Consulta Regionale dei Piccoli Comuni. 

«Il Pollino, le potenzialità e le problematiche relative ai borghi che compongono il nostro meraviglioso territorio entrano a pieno titolo nella discussione programmatica dell'associazione nazionale dei comuni d'Italia della Calabria - ha commentato dopo la nomina Pappaterra - Ringrazio il presidente Callipo per avermi voluto in questo organismo e da subito assicuro pieno impegno per una fattiva collaborazione per il rilancio del nostro patrimonio di realtà dalle quali passa, ne sono convinto da sempre, il rilancio del turismo esperienziale che riguarda la Regione Calabria».  

Stamane a Lamezia l'Anci Calabria ha fissato la riunione che prosegue il cammino di ricostruzione del sodalizio per dare piena operatività all’associazione che riunisce le Amministrazioni comunali. La Consulta calabrese dei Piccoli Comuni (quelli sotto i 5mila abitanti, che nella nostra regione sono circa l’80%), è formato da 16 componenti e un coordinatore. Alla riunione ha partecipato anche il coordinatore della Consulta nazionale dei Piccoli Comuni, Massimo Castelli, con il quale sono stati approfonditi gli aspetti più qualificanti della nuova legge che riguarda le amministrazioni più piccole, con la previsione di nuovi fondi e, soprattutto, una serie di semplificazioni amministrative finalizzate a rendere meno gravosi gli adempimenti nei territori con un numero contenuto di abitanti. 

«Da subito - ha chiosato Pappaterra - lavoreremo alacremente per portare le migliori idee per le aree interne e i piccoli borghi della Calabria».

Vincenzo Alvaro

 

COMUNICATO STAMPA

Ci aspettano mesi difficili e complicati, che ci piacerebbe vivere in maniera appassionata, forti delle tantissime risorse e azioni messe in campo dai Governi Renzi e Gentiloni, anche per la nostra generazione, che vorremmo raccontare e far conoscere ai nostri coetanei, sempre più disaffezionati, sfiduciati, lontani dalla politica. Un’inchiesta de “L’Espresso”, di qualche settimana fa, ci fa ben sperare. I duemila, i ragazzi che il 4 marzo si troveranno per la prima a volta a esercitare il diritto di voto,  secondo l’inchiesta di cui sopra, sono propensi a votare il Partito Democratico. Ci auguriamo, quindi, che la nostra voglia di impegnarci non venga intaccata da scelte scellerate che non tengano in considerazione la volontà territoriale. La difficile fase politica nella quale viene a cadere l’imminente campagna elettorale impone un impegno davvero immane. Come Giovani Democratici, ci uniamo all’appello dei Segretari del Partito Democratico e degli amministratori locali del nostro territorio e chiediamo a gran voce che si opti per un candidato che sia rappresentativo del nostro territorio, che conosca le problematiche, e che da riformista, proponga delle soluzioni. Un candidato che conosca, viva e ami il proprio territorio, una personalità espressione di quest’ultimo e del partito locale, così che questo possa affacciarsi serenamente alla prossima sfida elettorale. Auspichiamo che non sia “calato” un candidato che non viva il territorio del nostro collegio che, di certo, porterebbe molti militanti a perdere l’entusiasmo e la voglia di combattere una battaglia così delicata e fondamentale, con conseguenti esiti elettorali negativi. 

 

Siamo certi che la nostra volontà sarà tenuta in considerazione per il bene del nostro Partito ma, soprattutto, dell’Italia perché l’unica coalizione seria e credibile per il Governo del nostro Paese è quella del centrosinistra. 

 

“Venite amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte, e se anche non abbiamo l'energia che in giorni lontani mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi. Unica, eguale tempra di eroici cuori, indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere.”  

 

Giovani Democratici del Pollino

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 

COMUNICATO STAMPA

E’ sicuramente un appuntamento importante, tracciare- tra le linee generali- il bilancio di  due anni e mezzo di gestione per capire come si è svolta e si muove l’azione amministrativa comunale, avendo la consapevolezza che ancora c’è molto lavoro da fare, soprattutto, per cercare di creare indotti occupazionali e sviluppare le eccellenze del territorio.

Un’operazione, tengo a dire,  di opportuna  trasparenza nei confronti dei cittadini, che parte, dall’attenta razionalizzazione della spesa, nel tenere i conti dell’Ente in ordine e intercettare risorse, partecipando a bandi, per non pesare sulle casse comunali, ciò è stata una priorità  sin dall’insediamento insieme alle politiche delle buone pratiche amministrative.

Cose non di  poco conto, soprattutto in questo momento storico difficile che attraversano i Comuni italiani, per più ragioni, su cui questa maggioranza, seppur ridotta, rispetto al mandato elettorale, ha lavorato e continuerà a  farlo di concerto con  l’organo esecutivo al fine di migliorare le criticità  e offrire prestazioni e servizi efficienti ai nostri concittadini.

Si è lavorato tanto, per la riqualificazione degli immobili comunali come l’apertura del Palazzo di Città, il completamento del Castello Aragonese, l’intervento sul vecchio mattatoio con la nascita dell’Accademia dei Saperi e dei Sapori (luogo che si offre alle giovani generazioni, attraverso l’istituto alberghiero, come strumento per contribuire a dare risposte allo sviluppo vocazionale locale),il rafforzamento strutturale del Ponte S. Aniceto (oggi ponte Salerni) e con l’ottimizzazione delle barriere protettive, il ripristino dell’ex Tribunale di Via XX Settembre dove sono stati allocati parte degli  uffici comunali, che hanno permesso all’Ente, con una manovra articolata di azzerare circa 150 mila euro di fitti passivi ( che nei prossimi anni verranno utilizzati per interventi strutturali). Sono stati fatti notevoli interventi sulle politiche sociali, rilanciando quei temi fondamentali dell’inclusione e dell’accoglienza, fatte proprie dall’Amministrazione a partire, ma non solo,  dallo SPRAR - per l’accoglienza di richiedenti asilo politico e dei loro familiari, nonché degli stranieri e dei loro familiari beneficiari di protezione umanitaria- riconosciuto dal Ministero degli Interni come una buona pratica amministrativa da seguire.

L’attenzione per il sociale si è rivolta pure sulle difficoltà  di tante famiglie, inserendo nei bilanci risorse per interventi su problemi estremamente seri di carattere economico e sociale, attraverso l’attivazione delle borse lavoro e l’assistenza a chi è indigente.

Non mancano gli interventi in collaborazione con le scuole contro la dispersione scolastica, e grazie ai servizi specifici dell’ASP si è voluto dare battaglia a quel fenomeno di bullismo negli istituti scolastici,  che schiaccia le personalità temperamentali fragili.

In materia ambientale, poi, si è lavorato molto per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, che ha raggiunto buoni livelli di percentuale anche per una sinergia fattiva  tra uffici comunali preposti e l’ azienda che si occupa del servizio. Con la stessa dedizione ci si è proposti in Regione per la candidatura dell’eco-distretto al fine di una riconversione della cementeria soprattutto a tutela di salvaguardare i posti di lavoro.

Stessa tenacia, si registra su progetti finanziati dalla Regione Calabria e dal Ministero dei Beni  Culturali, rispettivamente i PLL (Piani Locali di Lavoro) e Transumanze Culturali ,nei quali Castrovillari è città capofila e motore di coordino per una nuova progettualità tesa allo sviluppo di un’area vasta su cui ci siamo sempre battuti già con il principio del “filo rosso”.

Sempre in  ambito lavoro, abbiamo attivato quelle procedure concorsuali per inserire nella pianta organica dell’ente, alcune figure apicali, fondamentali per dare un contributo efficace alla realizzazione di interventi e al miglioramento dei servizi.

Impegni sono stati profusi per riprendere il decoro e la definizione all’area PIP, dando la possibilità a diversi imprenditori-artigiani, di definire alcune pratiche comunali e reinvestire su quell’area.

Tanto altro è stato avviato ed è in itinere, basta pensare alla messa in sicurezza della strada di accesso al Santuario della Madonna del Castello e ad un prossimo’intervento strutturale dell’intero colle, attraverso un finanziamento di circa tre milioni di euro, per passare alla programmazione della riqualificazione di alcune piazze (come Piazzetta Civitanova, Piazza Indipendenza e la villetta in Largo Caduti sul Lavoro) legate alla disponibilità di economie e di azioni virtuose di privati per dare più decoro alla città ed alle aree verdi.

Naturalmente l’opera che ha contraddistinto la nostra prima parte di mandato non può racchiudersi solo su questi interventi amministrativi se pur importanti, ma si ha una lunga programmazione su più settori, dall’ambito culturale a quello sportivo,  dalla valorizzazione delle produzioni tipiche locali (tartufo del pollino e cipolla bianca), al turismo. Un impegno che vogliamo accrescere nella seconda parte della consiliatura, una scommessa che verrà  maggiormente dipanata e resa nei due anni e mezzo che ci restano, ascoltando pure  i suggerimenti degli organismi di democrazia partecipata, che questa amministrazione ha fortemente voluto, come i Comitati di Quartiere, la Consulta giovanile e il Consiglio comunale dei ragazzi”.                                                                                         

 

                                                                                          Nicola Di Gerio - Capogruppo PD Consiglio Comunale -

COMUNICATO STAMPA

A seguito del vile atto intimidatorio che ha subito don Ennio Stamile, Coordinatore regionale dell’Associazione Libera, il Segretario provinciale di Sinistra Italiana Cosenza, Fernando Pignataro, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«A don Ennio Stamile la piena solidarietà mia personale e delle compagne e dei compagni di Sinistra Italiana della Provincia di Cosenza.

Il vigliacco atto intimidatorio va stigmatizzato con forza, nel contempo non può fermare il lavoro sul campo di don Ennio e di Libera per l'affermazione della legalità in una terra difficile come la Calabria.

Sinistra Italiana è a disposizione per qualsiasi iniziativa di denuncia e di contrasto che Libera della Calabria intenda intraprendere».

Sinistra Italiana

Segreteria provinciale di Cosenza

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Tuesday the 15th. Castrovillari in Rete

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