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COMUNICATO STAMPA

Forza Italia Castrovillari esprimerà la sua posizione sull’allocazione di un Eco distretto  presso la cementeria di Castrovillari, solo dopo aver visionato il progetto di cosa si vuole realmente fare e soprattutto dopo aver visionato uno studio epidemiologico in quelle realtà dove insiste un impianto del genere a tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito Forza Italia a breve organizzerà un convegno con esperti del settore da comprendere con i cittadini tutti i benefici  che ne potrebbero  derivare e soprattutto i rischi per ciò che riguarda la salute dei cittadini.

La manifestazione di interesse non deve essere un obbligo per l’amministrazione comunale, ma un’attenta valutazione dettata dai fattori rischi salute e ricchezza del Comune.

La mia esperienza politica in qualità di sindaco mi spinge ad essere cauto ed a valutare ogni aspetto dei rischi e dei benefici  nel pieno interesse dei cittadini.

Da un lato, se consideriamo che in quei territori dove insistono una pluralità di interventi produttivi come agricoltura , turismo, insediamenti industriali ecc, si è registrato un aumento del reddito pro-capite  e del PIL che certamente è un indice di ricchezza.

Così come da non sottovalutare la Royalty di un milione di euro all’anno nelle casse del comune che certamente darebbero respiro non solo per estinguere  i debiti, ma potrebbero servire per lo sgravio dei tributi comunali, per mirate azioni di politiche sociali verso gli anziani ed i più disadagiati, e non solo, intervenire sulla viabilità ed il rifacimento dei marciapiedi ed in altre opere pubbliche in quanto il comune avendo un entrata certa   avrebbe la capacità di indebitamento a contrarre mutui.

Non meno importante la stabilità a quei lavoratori in cassa integrazione che vedono il proprio futuro lavorativo incerto e prossimi al licenziamento e che la questione della loro stabilizzazione  non può essere legata esclusivamente all’eco distretto  ma anche ad altre forme di inserimento lavorativo in altri settori di cui la politica ed i sindacati devono farsi carico.    

Dall’altro canto, che è l’aspetto più importante, riguarda l’impatto ambientale di un impianto ai piedi del Parco Nazionale del Pollino con  l’aumento del traffico veicolare di tir ricolmi di spazzatura per centinaia di migliaia di tonnellate,   ed in modo particolare la salute dei cittadini.

Solo dopo aver valutato  lo studio epidemiologico  nelle realtà dove già operativo un impianto del genere e verificato  che non si è riscontrato un aumento delle patologie soprattutto quelle neoplastiche e l’incolumità della salute dei cittadini,  si può mettere su una bilancia la potenziale ricchezza ed i danni che ne deriverebbero da un impianto del genere.

Non basta il consiglio comunale aperto che si è svolto, l’amministrazione comunale di Castrovillari  non si può arrogare il diritto di decidere su un impianto che potrebbe avere conseguenze nefaste su un intero territorio, pertanto dovrà essere una valutazione cauta e condivisa con il coinvolgimento di tutti i comuni che insistono nell’area del Pollino perché una ipotetica scelta isolerebbe ulteriormente Castrovillari da tutto a da tutti: istituzioni, imprenditori agricoli e turistici, cittadini.    

                                                                                                   COORDINATORE CITTADINO

                                                   Roberto Senise

COMUNICATO STAMPA

Come era prevedibile una maggioranza sempre più traballante e risicatissima (mancavano ancora una volta i Consiglieri Pignataro e Carrozzino, la quale non è stata evidentemente “ammorbidita” dalla fascia tricolore vestita per un giorno, con cui il sindaco Lo Polito ha cercato di riacquistarne i favori) ha approvato la Manifestazione di Interesse al megaimpianto di trattamenti rifiuti, al servizio della provincia di Cosenza, che vorrebbero collocare nell’area del cementificio. Tutta una serie di strafalcioni tecnici e interventi tanto “di bandiera” quanto vuoti di ogni analisi dei problemi collegati (rischi per salute e occupazione, impatto ambientale, vincoli tecnici che depongono contro la possibilità di utilizzo dell’area) hanno caratterizzato la carrellata di interventi dei Consiglieri di maggioranza. Con ogni evidenza, la loro fedeltà al “capo” fa premio sulla necessità di capire i termini di una questione che, se concretizzata, sferrerebbe un colpo gravissimo a tutto il territorio. Né sono valsi i richiami alla ragionevolezza della CGIL, con relativa richiesta di moratoria, nè la “pesante” assenza dei Sindaci di popolazioni interessate –Frascineto e Civita- quanto e più di quella di Castrovillari, né ancora l’assenza del Presidente del Parco, né invitato né coinvolto in quella che è una “fuga in avanti”, ma nel buio più pesto, del sindaco Lo Polito. Il quale, evidentemente, si considera il “dominus” del Pollino. Un signore che non ha bisogno di concertare né di negoziare alcunché con nessuno. All’Assessore all’Ambiente, Pace, l’onere, insostenibile, di una relazione per tentare di giustificare una iniziativa relativa ad un progetto di cui si sa poco e niente e che lo ha costretto ad ammettere –con encomiabile onestà intellettuale – di non saperne, appunto, più di tanto, glissando o rispondendo con imbarazzati “non lo so” a otto delle undici domande poste, anticipatamente e per iscritto da noi delle Liste Civiche di Solidarietà e Partecipazione. Domande formulate anticipatamente proprio perché non volevamo “tendere trappole” ma soltanto avere informazioni. Viene da domandarsi, come si faccia a chiedere qualcosa che non si conosce! Il fatto che Castrovillari sia l’unico Comune in lizza, dei 155 della Provincia di Cosenza, qualcosa dovrebbe suggerire. Ma i giochi sono tutt’altro che fatti. Un’aula gremita ha fatto da contorno fino a notte inoltrata al Consiglio aperto. C’erano i lavoratori del cementificio, che magari hanno capito la deplorevole strumentalizzazione a cui sono fatti oggetto. E ai quali abbiamo ribadito il nostro pieno appoggio, assieme alla richiesta di riapertura del “tavolo” territoriale di concertazione inopinatamente, di fatto, chiuso da Lo Polito. Richiesta respinta dalla maggioranza. E c’erano tantissimi altri cittadini di Castrovillari e di tutti i Comuni limitrofi che hanno più volte fatto sentire la propria insofferenza per una scelta grave e pesante, portata avanti nella clandestinità più assoluta. La negazione stessa della partecipazione democratica, a cui sono stati sottoposti anche i Consiglieri di minoranza fino a che è stato possibile. Ma che adesso è stata infranta e fioccano le iniziative di informazione e mobilitazione su tutto il territorio. Un residente di Rovito ha reso la sua testimonianza, dipingendo la infernale quotidianità a cui la discarica di Celico li costringe. E, a proposito di discariche, possibile che si possa pensare di chiedere un megaimpianto del genere, senza sapere nemmeno dove la Regione collocherà le discariche al servizio? Ma il nocciolo del problema, una volta di più, per Lo Polito e i suoi “fedeli”, sono i soldi. Altro che chiacchiere. Un bel milioncino di euro all’anno di indennizzo (ma gli indennizzi non si danno a chi subisce un danno?...) e passa la paura. Poco male se questi “trenta denari” sono il prezzo del tradimento della gente di tutta l’area del Pollino.

 

                                                                                              Il Coordinamento Politico delle Liste Civiche di

“Solidarietà e Partecipazione” 

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta giovedì 28 settembre, nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione dell’Associazione Politico Culturale Piazza Dem, ha partecipato all’incontro Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia nonché Leader di Fronte Dem, era presente un rappresentativo gruppo di Parlamentari Nazionali, ha coordinato l’incontro la Presidente Nazionale di Piazza Dem Maria Saladino.

Nella giornata, da varie parti di Italia, sono arrivate le rappresentanze territoriali, Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo, Umbria, Toscana le più rappresentate con i Segretari Regionali e Provinciali.

Alle 17:30 la Presidente Nazionale, Maria Saladino, supportata dai contributi e dalle emozioni dei presenti, ha avviato la storica presentazione del progetto “PIAZZA 2.0” precisando che non si tratta di una alternativa al territorio ed alla piazza reale, ma del megafono della stessa e, che tale scelta, coglie la necessità sociale del ritorno alla Piazza, intesa come partecipazione, confronto, raccolta di bisogni e di disagi, palcoscenico di risorse umane, specchio di solidarietà.

Maria Saladino informa che dalla Piazza reale, con un certosino lavoro di ascolto, dal 2014 ad oggi, abbiamo recepito, almeno due certezze, la gente vuole che:

-          la POLITICA ritorni ai TERRITORI

-          i territori siano PROTAGONISTI del proprio FUTURO,

e, che questo, può avvenire bandendo le divisioni, di cui i progetti populisti si cibano, riavvicinando i cittadini alla Politica, alzando il livello di coesione sociale e territoriale, trasformando in risorsa  le differenze per tradizioni e storia, nella consapevolezza che le differenze non devono costituire paura, ma valori unitari, quasi una “chiamata alle armi” della Buona Politica”, per una Italia migliore, per una nuova Europa dei Popoli e, soprattutto, per un MONDO TINTO DI PACE.

 Ha affermato che nella Piazza reale, in questi 3 anni, abbiamo messo la faccia, la voglia, la caparbietà, la presunzione di cambiare anche territori difficili,  senza demordere, a volte, rischiando di essere emarginati, quale prezzo della stupenda scelta di essere al servizio della Gente. 

Maria Saladino ha ribadito che in questi 3 anni si è lavorato fuori da ogni palcoscenico ma dentro le piazze, cogliendo e coniugato, tra l’altro,  anche le aspettative occupazionali dei giovani e l’esigenza di trasformazione della Pubblica Amministrazione di sostituire alla carta i processi informatici, proponendo alla Segreteria del Partito Democratico ed ai nostri rappresentanti nel Governo,  la attualizzazione ed il rifinanziamento della ex L. 285/78, ottenendone, oggi comunicato con il termine “maxiconcorso”, il possibile inserimento della previsione e degli strumenti attuativi, quale ambizioso obiettivo, nella prossima legge finanziaria.

 Ha colto l’occasione per comunicare, alla stampa presente, che la Consulta Nazionale si farà carico di dibattere, nella prossima convention che si terrà a Castrovillari in autunno,  di Politiche per l’Occupazione Giovanile e di essere pronti a proporre all’attenzione dei parlamentari democratici  studi avviati di emendamenti a disegni di legge che si occupano di sociale, di giovani, di diritti civili, di solidarietà e di terza età attiva. 

La determinazione e la ambizione del progetto politico, davanti all’attenzione ed alla curiosità del Presidente Michele Emiliano, Maria Saladino la certifica dichiarando che, vivendo tutta la responsabilità e la importanza politica della fase storica, PIAZZA DEM propone, dall’importante palcoscenico, al Partito Democratico, a cui molti dei presenti appartengono, di avviare la costruzione di un Patto Federativo con il mondo delle Associazioni e dei Movimenti Democratici radicati e rappresentativi, che garantisca i Cittadini rispondendo ad ogni ipotesi di divisione, coinvolgendo e non emarginando, pensando ad un progetto di Governo politicamente coeso, socialmente forte e rappresentativo.

 Dice che è già nel simbolo, il forte segnale socio politico di riconoscimento del principio fondante di protagonismo territoriale ad ogni Piazza che, alla sua formazione, inserisce nel logo il bozzetto verde disegnato con le matite della propria comunità.

 Entra poi a gamba tesa affermando che PIAZZA DEM sente la necessità di contribuire al confronto su quale Governo vuole l’ITALIA, già dalla sua presentazione nazionale, offrendo ai prsenti la voce delle Piazze, che risulta fortemente convinta della necessità di proporre, alla gente, un Progetto Democratico chiarendo a cosa finalizza la propria espressione di voto. 

Il Governo che immagina PIAZZA DEM, afferma Maria Saladino, deve essere legittimo, scevro da condizionamenti, senza freni, a filosofia Politica certa, compatibile e condivisa dalle forze democratiche, sicura che saranno, poi, le urne a determinare la governabilità dell’Italia, e, in questo, la legge elettorale su cui la commissione parlamentare ed i partiti stanno lavorando ne determinerà lettura ed effetti. 

Nel merito e con la chiarezza che la contraddistingue, dichiara , per quanti lo predicano, che non è possibile pensare un progetto di sinistra moderna e democratica senza il Partito Democratico, sarebbe perdente dalla nascita, lanciando da questa importante platea nazionale, un messaggio forte e consapevole, occorre lavorare perché le anime democratiche comprendano e si impegnino per crearne le condizioni, consapevoli che storicamente le divisioni avvantaggiano populismo e conservazione.

 Un concetto importante che trova l’immediato annuire di Michele Emiliano e dei Parlamentari presenti, lo esprime quando afferma, con forza, che, “per noi democratici, all’interno del PD le primarie sono finite, e, che ora risulta necessario avviare condivisione, partecipazione e confronto per realizzare unità e, quindi, per ottenere il consenso per governare”. 

In tale affermazione si sottoscrive una importante intuizione del concetto di unità e pluralità politica nel rappresentare il Partito Democratico, generato dalla orgogliosa espressione di oltre duemilioni di democratici,  impegnati nella battaglia politico elettorale avviata e di cui lo stesso Segretario Politico Matteo Renzi si sta facendo portatore.  

Piazza Dem, si pone, come forza catalizzatrice di unità democratica, accelerandone inclusione, condivisione, partecipazione e lavoro comune. 

Maria Saladino conclude affermando che PIAZZA DEM, quotidianamente, opera, contribuisce, partecipa  affinché questa prospettiva si realizzi, sapendo che occorre fare di più e presto, oggi e sempre. 

La sala, erano le 18:00, ha espresso notevole condivisione con un lungo applauso trasformando l’attenzione del Presidente Michele Emiliano, in determinata partecipazione.

Il Presidente Emiliano ha disegnato, nel suo intervento, stimolato dalla notevole ed ambiziosa proposta politica PIAZZA DEM,  un quadro di convinta condivisione, chiedendo ed invitando alla continuità della interessante azione in campo sui territori, la Piazza cerca voci e lealtà, risorse umane e politiche, riconoscendo a Maria Saladino di rappresentare un raro esempio di coraggiosa ed intelligente intuizione politica. 

Alle 18:30, la espressione di entusiasmo si è  propagata alla Piazza di Montecitorio che ha espresso consapevolezza di aver messo in campo un notevole progetto politico a cui i territori stano offrendo le proprie PIAZZE.

  

UFFICIO STAMPA PIAZZA DEM

Si sa che tutto il mondo è paese e che, nell’epoca della disinformazione, le fake news prima o poi sarebbero arrivate anche a Saracena. Abbiamo assistito in questi giorni ad un’opera di vero terrorismo psicologico, messo in atto da una parte della minoranza su diversi temi. Per fortuna, nel luogo deputato al confronto, ossia il Consiglio Comunale, l’Amministrazione nella persona del Sindaco, Renzo Russo, ha provveduto a smentire le deliranti tesi del consigliere Luigi Pandolfi e del suo gruppo consiliare. Gruppo consiliare che, ieri, dopo giorni di continui attacchi sui social, ha pensato bene di non presentarsi in Consiglio Comunale, di scappare dal confronto. Le bugie hanno le gambe corte, però.

L’Amministrazione Comunale non ha la minima intenzione di privatizzare il sistema idrico, come più volte ribadito durante la campagna elettorale. Nessun passo indietro quindi ma, semplicemente, il perseguimento di un punto del programma della lista “Sarabella”. Non è obiettivo di questa Amministrazione disattendere agli impegni presi con la cittadinanza. Proteggere i beni comuni, migliorare i servizi, agire esclusivamente nell’interesse della comunità sono queste le linee guida che quotidianamente l’Amministrazione mette in campo. Giovedì 5 ottobre in Sala Consiliare si terrà l’Assemblea Pubblica sul servizio idrico integrato e la raccolta differenziata dei rifiuti, noi ci saremo e ci auguriamo che anche il gruppo consiliare “Saracena in Comune” possa trovare il tempo, per un confronto reale, che vada oltre il mondo social.

Partito Democratico Sezione di Saracena

COMUNICATO STAMPA

Non è mai accaduto nei piccoli borghi. La scelta di far nascere le commissioni consiliari è un atto politico che è riservato solo alle grandi città, dove sono previste da un obbligo di legge.

Ma l'amministrazione guidata dal neo Sindaco Giuseppe Regina - che si è candidata con lo scopo di offrire un nuovo corso alla gestione della cosa pubblica ed alla vita politica della comunità - ha fatto proprio l'invito della minoranza inoltrato attraverso il consigliere Gianluca Grisolia ed ha «accolto questa idea e ho apprezzato molto l’alto senso di responsabilità di tutti i consiglieri di maggioranza che hanno guardato oltre il loro naso e concentrandosi al sol pensiero del lavoro condiviso e coordinato» ha spiegato il primo cittadino di Mormanno.

Tre saranno gli ambiti che riguarderanno l'organismo consiliare. La prima commissione sarà dedicata allo Sviluppo economico, organizzazione dei servizi e personale; la seconda si occuperà di Urbanistica; la terza sarà dedicata alle Politiche sociali e politica di accoglienza.

Lavoreranno su proposte direttamente del Sindaco e «in questo sottoporrò sin da subito, le grandi problematiche che attanagliano la nostra comunità, ai membri che ne faranno parte per dare subito vita sin da subito alla loro funzione di confronto e proposta per la vita pubblica ed amministrativa».

Con questo atto la giunta Regina ha voluto dare un segnale chiaro all'intera cittadinanza: «finisce l’era delle debacle tra maggioranza e minoranza, si apre alla stagione della responsabilità istituzionali e della responsabilità di ogni singolo cittadino. Faremo questo test - ha concluso Regina - nella speranza di poter essere un giorno, esempio di questo territorio».

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COMUNICATO STAMPA

La decisione assunta dell’Amministrazione Comunale di Saracena in merito a quanto stabilito dal TU Ambiente Decreto Legislativo 152/2006, art. 147, commi 1 e 1 bis e dalla Legge regionale n. 18 del 18.05.2017 istitutiva della Autorità Idrica della Calabria (A.I.C.), è quella di non aderire per il momento all’AIC e che tale adesione avverrà solo nel momento in cui si avrà la certezza e la garanzia di poter continuare a gestire il Servizio Idrico Integrato in maniera autonoma. L’Amministrazione Comunale di Saracena ritiene di avere le carte in regola per continuare a gestire “in house” il servizio, in forza dell’art. 147, comma 2 bis, lettera b del TU Ambiente 152/2006.  Il comma in questione prevede che “sono fatte salve le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.” Sempre ai sensi di questo articolo del TU Ambiente ci aspettiamo che la Regione Calabria riconosca queste caratteristiche al sistema di gestione idrica comunale attuate dal Comune di Saracena.” Questo è quanto ha dichiarato il Sindaco Renzo Russo durante il Consiglio Comunale di giovedì 28 Settembre e ha poi aggiunto “vogliamo rassicurare i nostri concittadini che terremo fede a quanto scritto nel nostro programma elettorale e non saranno compiute da questa Amministrazione scelte che potrebbero portare a forme di privatizzazione del servizio idrico. Difenderemo con forza la gestione esistente e se, le circostanze lo richiederanno, intraprenderemo una battaglia per l’acqua pubblica che rappresenta per noi un punto fermo e imprescindibile”.

Il Sindaco ha poi esteso le considerazioni fatte per la gestione del servizio idrico anche alla gestione del servizio di raccolta di rifiuti, affermando come la volontà politica dell’Amministrazione Comunale è quella di lavorare nella direzione del miglioramento costante dei servizi offerti alla cittadinanza cercando di garantire nei prossimi anni anche un abbassamento delle tariffe.

Sempre durante il consiglio Comunale, è stato approvato l’affidamento del servizio di riscossione coattiva dei tributi all’Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione. Sul punto il Sindaco ha dichiarato “come tutti sanno, dal 1 Luglio 2017 Equitalia è stata incorporata dall’Agenzia delle Entrate e il nuovo ente ha assunto la denominazione di Ente Nazionale della Riscossione Agenzia delle Entrate – Riscossione e con questa delibera si prende sostanzialmente atto di questo cambiamento. Il servizio è stato affidato 20 anni fa ad Equitalia (prima ETR) tranne una parentesi di un anno cui il servizio venne affidato ad un altro soggetto. Non cambia nulla per il cittadino, si tratta esclusivamente della riscossione coattiva dei tributi, una procedura che prende il via dopo che gli avvisi bonari non hanno avuto successo. Facciamo notare che proprio in questi giorni sono partiti gli avvisi bonari per i tributi non riscossi del 2012, ben 5 anni dopo dal mancato pagamento,  e che questo termine per l’emanazione dell’avviso bonario non può essere certamente considerato come una azione vessatoria.”

A margine dei lavori poi il Sindaco ha riposto alle sterili e infondate polemiche che una parte dell’opposizione ha diffuso sui media.

“Come al solito siamo costretti a leggere articoli di giornali zeppi esclusivamente di proclami e slogan, sciatti e inconsistenti, dettati solo dalla ricerca della notorietà dell’istante. In questo caso, il consigliere Pandolfi ha anche messo in campo le sue doti di veggente, prevedendo con largo anticipo quale sarebbe stata la posizione dell’Amministrazione Comunale sul tema del Servizio Idrico, innescando una polemica (elettorale?) contro una posizione mai espressa. Anzi, la posizione del sottoscritto sulla tematica è sempre stata nota al consigliere Pandolfi, il quale negli anni scorsi ha gridato all’inciucio nel momento in cui plaudivamo ad alcune scelte, specialmente in materia di acqua pubblica, dell’amministrazione Gagliardi. Sulla questione di Equitalia invece stendiamo un velo pietoso, poiché è noto da anni che il Comune di Saracena non è in grado di gestire autonomamente LA RISCOSSIONE COATTIVA poiché non ha né le risorse economiche né quelle organizzative per esercitarla in maniera autonoma. In conclusione, ci preme soprattutto rassicurare i cittadini che la riscossione dei tributi avverrà sempre con le stesse modalità finora seguite senza nessuna azione vessatoria nei loro confronti e che tutti gli argomenti in questione saranno trattati in una pubblica assemblea di giovedì 5 ottobre.

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Tuesday the 19th. Castrovillari in Rete

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