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Martedì, 10 Aprile 2018 13:08

Altomonte. SI contro il commissariamento

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COMUNICATO STAMPA

Dopo mesi di agonia, di ricatti e divisioni, di giochetti di piccolo cabotaggio e difesa di interessi di cordata, di minacce e compromessi a ribasso, siamo arrivati al dunque: l’Amministrazione comunale potrebbe soccombere il 13 o 14 Aprile nel Consiglio Comunale che dovrebbe approvare il Bilancio. Ma l’eventuale e molto probabile caduta non produrrebbe in tempi brevi il ritorno alle elezioni, ma un Commissariamento lungo più di un anno.

Eravamo pienamente d’accordo con la mozione di sfiducia nei confronti di un’Amministrazione sulla quale il nostro giudizio articolato è stato ed è pienamente negativo, fallimentare dal punto di vista del progetto iniziale nel quale Sinistra Italiana aveva creduto e speso idee ed energie. Ma ritenevamo che la caduta di questa compagine di governo del nostro paese dovesse produrre il ritorno immediato alle elezioni per dare subito ad Altomonte un’Amministrazione pienamente legittimata dal voto popolare.

Oggi è chiaro a tutti che non sarà così. Le elezioni per il Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale ci sarebbero a maggio o giugno 2019 e per questo periodo di oltre un anno il nostro Comune sarà affidato ad un Commissario prefettizio, che avrà pieni poteri e grande discrezionalità amministrativa. E pur trovandosi il Comune di Altomonte in una situazione finanziaria solida e stabile, non vi è dubbio che potrebbero esserci delle ricadute che peserebbero sulla popolazione come l’aumento di alcune tasse per servizi non in equilibrio, il ritardo nella risoluzione di alcuni problemi e nella finalizzazione di alcuni finanziamenti, la qualità delle iniziative che salvaguardano l’immagine del nostro paese e producono comunque delle economie.

Per questi motivi, per senso di responsabilità nei confronti della comunità e per un’idea della politica che è fondamentalmente primato dell’interesse pubblico, crediamo che bisogna evitare il Commissariamento, pensare al bene di Altomonte nel rispetto delle posizioni e delle legittime aspirazioni di tutti a rappresentare l’alternativa a questa compagine amministrativa.

Noi siamo e resteremo all’opposizione “senza se e senza ma” e senza interessi a poltrone o prebende di alcun tipo. Ma siamo una forza equilibrata e responsabile che non si fa dettare l’agenda e la linea politica da rancori o facili vendette (nonostante alcuni nostri avversari hanno tentato nel passato di dipingerci come rancorosi e animati da spirito di rivalsa).

Oggi atri dovrebbero spiegare perché non si è fatto in modo che questa Amministrazione cadesse nei tempi utili per andare subito al voto, perché hanno utilizzato i voti determinanti per soddisfare interessi di gruppo e non quelli della comunità?

Così come altri dovrebbero spiegare se l’interesse principale adesso è quello di avere un Commissario per 14 mesi pur di evitare che l’attuale compagine gestisca la cosa pubblica fino alle elezioni?

Sinistra Italiana ritiene che bisogna evitare ulteriori problemi alla comunità altomontese, ad un paese in declino oramai da alcuni anni, che sta pagando un prezzo altissimo per la crisi e per la mancanza di politiche di rilancio.

Per questo Sinistra Italiana si appella a tutte le forze presenti in Consiglio comunale, che pur certificando l’assenza di una maggioranza politica di questa Amministrazione e la delegittimazione di fatto, garantiscano l’approvazione del bilancio ed evitino un periodo di commissariamento per il Comune di Altomonte.

Sinistra Italiana è impegnata a rilanciare un confronto ampio con le forze politiche, con le Associazioni e i Movimenti,  con i singoli cittadini per costruire un’alternativa e un cambiamento radicale nel modo e nella sostanza, che significhi unità nell’intento di rilanciare Altomonte e riportarla ad essere un punto di riferimento della Calabria diversa, operosa, attiva e propositiva. Insomma unire le forze per cambiare e dare risposte concrete soprattutto ai giovani e a coloro che continuano ad investire sul futuro del nostro paese.

 

                         LA SEGRETERIA DEL CIRCOLO “Michele Presta”

                                                                                    SINISTRA ITALIANA DI ALTOMONTE

COMUNICATO STAMPA

I dissidi della maggioranza di centro sinistra frantumano la coalizione del sindaco Lo Polito e smentiscono le gioiose previsioni del primo cittadino. 

Il sindaco Lo Polito non ha più la sua maggioranza ed il documento finanziario  passato anche grazie al voto di un consigliere di opposizione,  ha infatti certificato i numeri esigui della maggioranza consiliare e l’aiutino  esterno che  ha contribuito ad approvare il bilancio di previsione.  

Ora si aspetta, così come ha sempre sostenuto il primo cittadino, che nel momento in cui non avesse più la sua maggioranza che ha vinto circa tre anni fa,  avrebbe rassegnato le dimissioni senza andare avanti con la stampella di chi è stato eletto dall’altra parte.   

La notte che ha caratterizzato il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio ha fatto registrare l’assenza ripetuta di un consigliere comunale e l’astensione di due consigliere di maggioranza che di fatto è un voto contro.

La resa dei conti continua tra le fila del centro sinistra continua e la conflittualità è sempre più accentuata con ripetuti inviti al sindaco di invertire la rotta dell’azione amministrativa partendo dall’azzeramento della sua Giunta. 

Così come alcuni consiglieri comunali  di minoranza  assenti che hanno un ruolo fondamentale nel civico consesso, quale di indirizzo e controllo, la loro assenza in consiglio  è più irresponsabile di chi ha isolato Castrovillari avendo la possibilità di liberare la Città dal mal governo, e chi non lo fa è colpevolissimo.  

L’amministrazione comunale di centro sinistra di Castrovillari ancora una volta dimostra di essere allo sbando e l’azione amministrativa  è ormai sempre più connaturata da superficialità, approssimazione ed incompetenza in tutti i settori del governo della città, ed a pagarne le conseguenze sono purtroppo i cittadini che vanamente hanno sperato in un cambiamento radicale, capace di riportare Castrovillari da un’ appendice provinciale, quale ormai sta diventando, ad un ruolo egemonico e di riferimento del Pollino. 

Le fibrillazioni, lo scollamento della maggioranza dal suo sindaco e soprattutto il malcontento dei cittadini sono la dimostrazione emblematica di una propaganda disattesa della quale, il sindaco, specialmente in un clima di così forte recessione, dovrebbe finalmente assumersi la responsabilità. 

Forza Italia di castrovillari chiede  le dimissioni del sindaco e della giunta al fine di ricondurre nelle mani degli elettori le decisioni circa il riscatto della città dal torpore civile ed amministrativo nel quale questa sinistra e questo sindaco l’ha relegata.

 

                                                                                                   COORDINAMENTO CITTADINO

                                                                                              Roberto Senise

 COMUNICATO STAMPA

E' finito il tempo in cui per attendere un pagamento dalla pubblica amministrazione i fornitori doveva attendere i cosiddetti "tempi biblici".

Oggi con il Dpcm 22/9/2014 i comuni sono tenuti a saldare il dovuto entro i 30 giorni di tempo. Per monitorare questo andamento relativo ai pagamenti le pubbliche amministrazioni vengono attenzionato da un indicatore nazionale che stila una classifica dei comuni più virtuosi.

Proprio nel monitoraggio dell'ultimo trimestre il Comune di Mormanno risulta essere uno tra i più virtuosi d'Italia con prestazioni di pagamento che si aggirano intorno ai 7 giorni e mezzo.

Poco più di una settimana, dunque, per poter riscuotere il dovuto per i fornitori che lavorano con la municipalità guidata dal Sindaco, Giuseppe Regina. Il lavoro del servizio finanziario dell'ente, guidato da Luigi Presta, dunque dà i risultati sperati che collocano Mormanno tra le più celeri amministrazioni della Calabria ad assolvere al pagamento dei fornitori. Un valore aggiunto per la giovane amministrazione che sta segnando il passo nella gestione della cosa pubblica.

Frutto anche della buona liquidità di cassa in cui versa il Comune di Mormanno che riesce ad incassare il dovuto, con soglie dell'80%, sul dovuto rispetto ai tributi a cui sono sottoposti i cittadini. 

 
Vincenzo Alvaro - giornalista -

COMUNICATO STAMPA

Anche il meetup "Castrovillari a 5 stelle presente ad un consiglio comunale di oltre 4 ore su un tema che avrebbe meritato anni!!!  altro che ore. E per anni si intendono quelli passati, quelli in cui vi era il sentore di una situazione pronta a degenerare ma, vuoi la superficialità politica, vuoi per inerzia, si è atteso fino a questo momento. Il momento in cui l'ospedale è al collasso, in diversi reparti i pochi medici rimasti sono ridotti allo stremo, si parla di chiusura entro l'anno e la popolazione è pressoché abbandonata a se stessa. Numerosi gli interventi, nel corso della serata, da parte dei cittadini, rappresentanti dei sindacati, delle associazioni, delle opposizioni e pochi sindaci del circondario, solo tre.  Per la precisione i sindaci di Morano Calabro, Frascineto e Firmo.  Un dato alquanto indicativo, francamente ci si aspetterebbe una partecipazione maggiore da parte dei sindaci dei paesi vicino in quanto lo Spoke di Castrovillari costituisce un punto di riferimento per i cittadini dell'intero territorio. Entrando nel merito della serata il primo ad intervenire è stato il direttore del distretto Esaro-Pollino, dottor Francesco Di Leone, delegato del commissario Scura.  Fioccano le rassicurazioni ed ascoltando il dottor Di Leone non avremmo nulla di cui preoccuparci . La verità è che le rassicurazioni inquietano ancor di più. I tentativi di tranquillizzare la popolazione affinché quest'ultima non insorga lasciano il tempo che trovano e la preoccupazione cresce. La condizione di assoluta criticità in cui Verte l'ospedale di Castrovillari, che poi è riflesso nella condizione in cui verte la sanità calabrese, tutta, è indubbiamente frutto del cinismo e dell'opportunismo della malapolitica . Cinismo verso i cittadini, opportunismo per tutte le volte che il politico di turno si è servito dell' emergenza o dell'assegnazione di eventuali posti di lavoro per foraggiare la propria campagna elettorale, o per farsi propaganda, ricordando l'annuncio pagliacciata del presidente Oliverio che promise di andare a Roma ad incatenarsi come forma di protesta.  Ovviamente la vicenda si concluse in un nulla di fatto, evidentemente per il governatore Oliverio la salute dei cittadini non rappresenta una priorità.  Sabato sera abbiamo assistito all'ennesima adunanza che può definirsi in due modi a seconda dei risvolti pratici: - sarà un evento che l'amministrazione userà per scagionarsi dalle eventuali accuse di disinteresse, quindi un modo per dire di aver dimostrato interesse verso la questione - oppure sarà l'inizio di una presa di posizione concreta e proficua in questo senso, solo il tempo potrà aiutarci a comprendere.  C'è da dire che, dopo tutto questo gran parlare, un concetto emerge chiaro ed inequivocabile: "Non possono privarci di un diritto costituzionale, il diritto alla salute. Difenderemo con forza con l'ospedale di Castrovillari e con esso i nostri diritti inalienabili. È dovere della politica locale intraprendere ogni iniziativa possibile affinché venga tutelata la salute dei cittadini e sará dovere di tutti noi far fronte comune in una lotta che non conosce divisioni partitiche."

Valentina Pastena 

MeetUp Castrovillari a 5 stelle

COMUNICATO STAMPA 

Una riunione operativa ha visto impegnati, nella giornata di ieri, i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Mormanno, i tecnici di Anas Spa, e quelli della Soprintendenza dei beni culturali ed archeologici della Calabria, unitamente al Parco Nazionale del Pollino per fare il punto rispetto al Protocollo d'Intesa firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Comune di Mormanno.

Per il comune di Mormanno erano presenti il Sindaco, Giuseppe Regina, il vice, Paolo Pappaterra, l'assessore all'ambiente, Giuseppe Fasano, il consigliere Francesco Diurno ed il responsabile Utc, Emidio Mastroianni. Al tavolo ha partecipato il Presidente dell'Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, accompagnato da Giuseppe Milione responsabile settore pianificazione, gli ingegneri Giuseppe Ferrara e Giuseppe Meli capi compartimento Anas A2 del Mediterraneo, e l'architetto Mariano Bianchi per la Soprintendenza.

Si è discusso delle prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno.

Il Sindaco di Mormanno ed il Presidente del Parco hanno chiesto che rispetto alle prescrizioni Mibact si giunga in tempi rapidi, entro il 15 giugno, alla Conferenza dei Servizi. Così come si è chiesto che entro il 15 aprile si possa arrivare ad una ipotesi definitiva di progetto che riguardi lo svincolo autostradale di località San Pietro, al fine di poter procedere rapidamente alla sua realizzazione.

Inoltre il tavolo tecnico ha effettuato dei sopralluoghi sugli interventi che riguardano la strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, la realizzazione dell'accesso sud strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, l'area di attesa attrezzata, per le quali seguirà ipotesi progettuale.

 

Una riunione operativa ha visto impegnati, nella giornata di ieri, i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Mormanno, i tecnici di Anas Spa, e quelli della Soprintendenza dei beni culturali ed archeologici della Calabria, unitamente al Parco Nazionale del Pollino per fare il punto rispetto al Protocollo d'Intesa firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Comune di Mormanno.

Per il comune di Mormanno erano presenti il Sindaco, Giuseppe Regina, il vice, Paolo Pappaterra, l'assessore all'ambiente, Giuseppe Fasano, il consigliere Francesco Diurno ed il responsabile Utc, Emidio Mastroianni. Al tavolo ha partecipato il Presidente dell'Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, accompagnato da Giuseppe Milione responsabile settore pianificazione, gli ingegneri Giuseppe Ferrara e Giuseppe Meli capi compartimento Anas A2 del Mediterraneo, e l'architetto Mariano Bianchi per la Soprintendenza.

Si è discusso delle prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno.

Il Sindaco di Mormanno ed il Presidente del Parco hanno chiesto che rispetto alle prescrizioni Mibact si giunga in tempi rapidi, entro il 15 giugno, alla Conferenza dei Servizi. Così come si è chiesto che entro il 15 aprile si possa arrivare ad una ipotesi definitiva di progetto che riguardi lo svincolo autostradale di località San Pietro, al fine di poter procedere rapidamente alla sua realizzazione.

Inoltre il tavolo tecnico ha effettuato dei sopralluoghi sugli interventi che riguardano la strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, la realizzazione dell'accesso sud strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, l'area di attesa attrezzata, per le quali seguirà ipotesi progettuale.

Vincenzo Alvaro

COMUNICATO STAMPA

Sono bastati solo nove mesi all’Amministrazione Russo per distruggere e annullare tutti gli sforzi fatti con abnegazione e forte senso del dovere dalla passata Amministrazione comunale e per far sprofondare Saracena negli abissi più profondi. Queste le parole di Mario Albino Gagliardi, già Sindaco del Comune di Saracena, che nel corso degli ultimi dieci anni ha dipinto il nostro Comune come un regno fatato, un modello da emulare nei settori più disparati.

A questo punto si ritiene sia necessario fare un po’ di chiarezza: la Giunta Russo, accusata da mesi di un “prevedibile malgoverno”, dal giorno successivo al suo insediamento sta lavorando senza sosta, con sacrificio e grande senso del dovere per far sì che Saracena possa diventare nei prossimi anni una cittadina NORMALE, un Comune in cui il rispetto delle leggi e delle regole, il principio di legalità e trasparenza vengano prima di qualsivoglia egocentrismo e personalismo.

Nella giornata di mercoledì 14 marzo, con un suo comunicato e senza avere la minima cognizione di quale fosse e sia il reale intendimento di questa Amministrazione, Gagliardi annuncia, non sappiamo a che titolo, la chiusura dell’impianto comunale di lombricoltura da parte del Comune, annuncia la chiusura di quella sua creatura tanto amata e che tanti benefici ha portato, a suo dire, alla nostra comunità. Un modello, un esempio per altri Comuni italiani, un progetto da portare avanti per il bene di Saracena e dei suoi abitanti a suo dire. Così, sebbene qualche remora iniziale, la Giunta Russo, convincendosi della bontà e della veridicità delle affermazioni dell’ex amministratore ha inteso continuare a gestire il servizio relativo al ciclo integrato dei rifiuti e, nella specie, il processo di raccolta e di smaltimento della frazione organica, in totale continuità rispetto al passato. Con una sola eccezione, perché è vero che qualcosa è stata cambiata: questa Amministrazione, anziché scegliere i soggetti destinatari dello strumento della borsa lavoro in base a particolari “simpatie” dell’Amministrazione, anziché fare clientela come negli anni precedenti, ha demandato, finalmente, agli Uffici competenti di emanare un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria per l’attivazione di borse lavoro per soggetti in condizioni di disagio socio-economico e, sulla scorta di detta graduatoria, ha individuato i soggetti destinatari della summenzionata misura.

Ritornando alla LOMBRICOLTURA, questa Amministrazione, oggi, non ha alcuna intenzione di chiudere l’impianto; il Sindaco Russo lo ha ben spiegato in Consiglio Comunale al di là di quanto possa dire il Consigliere Pandolfi. Cosa sta accadendo quindi: si provvederà, anche alla luce delle segnalazioni fatte pubblicamente qualche giorno fa dai consiglieri di minoranza, ma era un intervento già programmato per la primavera, a SOSPENDERE PER UN BREVE PERIODO il conferimento della frazione organica nelle lombricaie – sospensione avvenuta già in passato - in modo da permettere al materiale organico precedentemente riversato nelle vasche di essere rivoltato ed essiccarsi. A questo punto, saranno effettuate le analisi che attesteranno la qualità del compost prodotto e si procederà alla verifica dello stato dei lombrichi presenti. Qualora gli esami eseguiti attestassero che il compost prodotto non è di buona qualità, che il sistema non è in grado di produrre fertilizzante, solo in quel caso, ci troveremo costretti a rivedere l’intera materia del trattamento dell’umido dichiarando di fatto il FALLIMENTO delle politiche dell’Amministrazione a guida Gagliardi.
Nel caso in cui il risultato degli esami fosse, invece, positivo – e lo si spera! – si procederà, per la prima volta dall’avvio dell’impianto, a triturare il fertilizzante prodotto e a riversarlo, sperimentalmente, in terreni comunali. Contrariamente a quanto più volte asserito da Gagliardi, quel compost che ogni 4/5 mesi si sarebbe dovuto imbustare e regalare ai produttori, non è stato MAI prodotto, non è stato MAI distribuito a nessuno. Le lettiere non sono state MAI svuotate da quando è stato avviato l’impianto ma solo riempite.

Nessuna chiusura, quindi, oggi dell’impianto comunale, nessuna incuria oggi o irresponsabilità, semplicemente continuità nella gestione di un servizio che, se fallirà e lo sapremo nelle prossime settimane, non sarà certamente a causa di questa Amministrazione. Nessuno ha, dunque, ad oggi distrutto l’eredità che l’ex sindaco Gagliardi ha lasciato alla sua comunità, ma di sicuro qualcuno sta cercando di mettere ordine e di risolvere una questione lasciata per troppo tempo in sospeso. Nelle prossime settimane sapremo se la lombricoltura rappresenti davvero uno “strumento economico all’interno dell’efficientissimo ciclo dei rifiuti” per la nostra comunità, nelle prossime settimane sapremo se le favole di “marioalbiniana” memoria avranno o meno un lieto fine.

Lo stesso dicasi per ciò che concerne la questione relativa ai Pianori di NOVACCO e MASISTRO. Fino a qualche mese fa, TUTTE le strutture comunali presenti sui Pianori tanto cari alla Amministrazione a guida Gagliardi NON ERANO ACCATASTATE, rappresentavano delle vere e proprie strutture fantasma; un vulnus che, in silenzio e senza protagonismi ed egocentrismi, solo questa Amministrazione, strumentalmente e scorrettamente accusata di mal governo, ha provveduto a colmare dopo anni.
L’Ufficio di Promozione Turistica, poi, non è stato assolutamente smantellato: questa Amministrazione ha deciso semplicemente di sostituire il personale che negli scorsi anni si è occupato della gestione dello stesso con altre figure che, da mesi, lavorano con impegno, dedizione ed entusiasmo per la crescita turistica e culturale della nostra cittadina.
L’attuale Amministrazione punta sulla promozione turistica e culturale del territorio, crede fermamente che Saracena abbia un importante potenziale turistico che, se correttamente valorizzato, potrà - questa volta, davvero – portare crescita e sviluppo.

È in questa ottica che, a poche ore dal suo insediamento, la Giunta Russo ha presentato alla Regione Calabria il progetto del SARACENA WINE FESTIVAL, un progetto finanziato col Fondo dedicato agli eventi culturali per un importo di 30.000 euro e che prevede una compartecipazione di fondi comunali per un importo di 7.500 euro. Si tratta di somme con un vincolo di destinazione; contrariamente a quanto afferma chi, populisticamente, parla di spreco di risorse pubbliche si precisa che qualora questa Amministrazione avesse deciso di non realizzare il festival, non avrebbe comunque potuto destinare i 30mila euro ad altro!
Il Saracena Wine Festival accenderà i riflettori su Saracena, sulle sue produzioni di qualità, sul patrimonio storico-artistico, sul suo bellissimo borgo antico. Un festival che porterà a Saracena le eccellenze del settore vitivinicolo dell’intera regione Calabria, grandi nomi del giornalismo italiano enogastronomico ed esperti di settore. Una grande opportunità per la nostra comunità, una vetrina importante per valorizzare e promuovere le produzioni agricole locali.
Visite alle aziende del territorio, degustazioni, incontri e laboratori vedranno protagonisti i prodotti e i produttori di Saracena. 
Al di là delle critiche sterili e prive di fondamento, l’intero borgo sarà coinvolto nel più grande evento dei vini calabresi mai tenuto prima nella nostra regione, rappresentando il Saracena Wine Festival uno strumento di comunicazione e promozione turistica senza eguali.

Capiamo le critiche di chi sta all’opposizione. Le accettiamo con piacere perché servono a migliorare la nostra azione amministrativa. Ma chiediamo a tutti di essere SERI. Non permetteremo a nessuno di addebitare il fallimento delle proprie politiche su di noi così come non permetteremo a nessuno di ricostruire la propria carriera politica, magari regionale, sulle spalle della nostra comunità.


L’Amministrazione Comunale

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Wednesday the 26th. Castrovillari in Rete

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