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COMUNICATO STAMPA

«Lo scarica barile di queste settimane, imputabile solo ed esclusivamente all’esecutivo nazionale, è vergognoso. Vi sono deficit conoscitivi della materia, incompetenza politica nel trovare la soluzione nonostante Sindacati, Sindaci, Anci, Regione Calabria e parte della deputazione calabrese hanno già provveduto a tracciare una linea da percorrere». E' il commento di Paolo Pappaterra, vice sindaco di Mormanno, in merito alla vertenza degli Lsu/Lpu della Regione Calabria che coinvolge circa 4500 famiglie in Calabria ai quali «viene negata la dignità di essere lavoratori e di esercitare il loro dovere nel pieno delle loro funzioni». 

Il 31 dicembre 2018 scadrà il contratto di questi lavoratori che ogni mattina «sono essenziali per far funzionare la macchina amministrativa di molti Enti,  che grazie soprattutto al loro impegno riescono a garantire servizi essenziali per i cittadini». 

«Vorrei porre all’attenzione su due cose - ha aggiunto l'amministratore di Mormanno - se i Comuni insieme alla Regione Calabria sono riusciti a storicizzare la spesa per il pagamento del loro stipendio, come fa un Governo su una manovra di circa 60 miliardi di euro a non trovare appena 50 milioni? Come si può promettere dignità con il reddito di cittadinanza se poi non si è in grado nemmeno di mettere fine ad una situazione di precariato? Spero che la soluzione economica e giuridica (che riguarda le deroghe) venga trovata in fretta altrimenti, noi amministratori saremo costretti a dire ai nostri cittadini che per scelte “dettate da Roma” non potremo più continuare ad espletare servizi essenziali per le nostre Comunità. Da amministratore e cittadino di questa terra dico ai lavoratori di non mollare, di non demordere e fare di questa battaglia quella della loro vita, come insegnamento soprattutto ai loro figli. Nella speranza che la manifestazione di venerdì a Catanzaro presso la Prefettura possa smuovere l’attenzione dell’esecutivo, spero di vedere insieme ai lavoratori molti Sindaci, perché questa è una battaglia comune».

COMUNICATO STAMPA

La notizia apparsa oggi sulla stampa circa la non collaudabilità delle sale operatorie dell’Ospedale di Castrovillari, inaugurate nel giugno 2012 dall’allora Governatore/Commissario regionale alla Sanità, Giuseppe Scopelliti, è una notizia che la comunità  del capoluogo del Pollino  conosceva sin dal marzo 2018 allorché, in una riunione del Comitato Territoriale per la Tutela della Salute,  il direttore generale dell’ASP  di Cosenza consegnava  copia  della comunicazione  del collaudatore delle stesse.

Qualche giorno dopo, in occasione del Consiglio comunale del 23 marzo scorso, tale situazione fu rappresentata  nell’assise aperta, tenutasi  alla presenza dei rappresentanti  dell’Azienda Sanitaria Provinciale tra i quali l’ingegnere Abate.

Da quella data, però,  iniziò  una nuova fase  in quanto  la direzione  dell’ASP diede incarico all’ingegnere Braile d’indicare i lavori da effettuare per rendere  collaudabili le suddette sale operatorie.

Detta relazione fu consegnata ai vertici dell’ASP i quali adesso dovranno  porre in essere , con tempestività, tutti quegli interventi necessari a rendere dapprima collaudabili e poi funzionanti  le quattro sale operatorie.

Questo l’obiettivo prioritario  che deve perseguire oggi la politica per  rendere immediatamente  esigibili le prestazioni che sale operatorie , all’avanguardia, possono fornire.

A margine, per tutte le altre  azioni  d’individuazione dei responsabili, che hanno determinato tale grave situazione in questi anni di cui si chiede che vengano  accertati, errori, violazioni ed omissioni sia in sede  contabile che in quella giudiziaria, l’Amministrazione  comunale di Castrovillari  non esiterà a  costituirsi  parte civile  qualora dovessero essere attivati eventuali procedimenti penali.

Oggi, però, si ribadisce l’obiettivo da perseguire con immediatezza: è l’esecuzione di quegli interventi , necessari a rendere funzionanti le quattro nuove sale operatorie, troppe volte inaugurate e mai completate.

 

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

COMUNICATO STAMPA

Nelle scorse ore la Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria, ritenendo insufficienti gli elementi integrativi forniti dagli uffici comunali nelle controdeduzioni alla propria deliberazione n.96/2017, ha inviato al Comune di Saracena una nuova deliberazione, la n.141/2018, con la quale “si evidenziano le irregolarità e le criticità ritenute pregiudizievoli o comunque sintomatiche di inefficienza della gestione finanziaria dell’Ente” e, a conclusione dell’attività istruttoria, ha accertato:

“1. ai sensi dell’allegato 1, punto 5, del D.lgs. n. 118/2011, la violazione del principio di veridicità ed attendibilità del bilancio il cui rispetto costituisce il presupposto ineliminabile per ogni valutazione ulteriore di competenza di questa Corte;
2. ai sensi dell’articolo 148-bis del D.Lgs. 267/2000, le gravi irregolarità e criticità elencate nella parte motiva, che si ritengono suscettibili di produrre squilibri economico-finanziari, attesa la violazione delle norme poste a garanzia della regolarità della gestione finanziaria.”
 

La Corte ha, quindi, disposto che il Comune di Saracena adotti le misure consequenziali entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della deliberazione.

Quanto descritto dalla Corte dei Conti non fa altro che confermare la mala gestione dei conti pubblici sotto l’amministrazione a guida Gagliardi nel periodo 2014/2015. Il Consiglio Comunale, dunque, sarà chiamato ad ottemperare a quanto prescritto dalla Corte al fine di mettere al sicuro i conti del Comune senza arrecare ulteriore pregiudizio ai cittadini. Nelle prossime ore il Presidente del Consiglio Comunale invierà la deliberazione della Corte a tutti i consiglieri per renderli consapevoli delle gravi criticità evidenziate. L’Amministrazione Comunale informa sin da ora che azionerà ogni mezzo a sua disposizione affinché possano essere accertate tutte le eventuali ulteriori responsabilità di questa cattiva gestione dei conti comunali. I rilievi mossi dalla Corte dimostrano, ancora una volta, che l’amministrazione della cosa pubblica deve avvenire nel rispetto della legge e dei cittadini. Cosa, evidentemente, non avvenuta negli anni scorsi.

Renzo Russo

COMUNICATO STAMPA

Pare che domani la zelante coordinatrice di Forza Italia On. Iole Santelli, che ha da sempre manifestato una sincera passione per i percorsi decisionali partecipati, oltre che per le assisi democratiche, abbia deciso di convocare il Coordinamento regionale, cosa che non può che rallegrare quanti continuano a profondere il loro impegno per la compagine del Presidente Silvio Berlusconi.

Ci saremmo attesi che l’organismo di partito avesse come principale argomento di discussione la precaria situazione in cui versa la Regione Calabria, così mal governata dal Presidente Oliverio, o ancora il difficile momento storico che sta attraversando il partito così come l’analisi del voto , ciò soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali. Oggi è il momento di intestarsi le ragioni di un cambiamento che deve partire da un dibattito franco e schietto, che non deve e non può avere padroni. Bisogna avere il coraggio di rendersi conto che la gente ha bisogno di discutere quotidianamente delle necessità dei propri territori, dei loro bisogni. E Forza Italia non può attendere oltre. L’anno prossimo ci attende la competizione amministrativa regionale, dobbiamo insieme evitare che si arrivi tardi e che i movimenti della protesta possano sostituirsi anche qui alle ragioni della proposta e non del deferimento a componenti storici del partito.

Pare che invece, il massimo organismo regionale si scomodi per decidere in merito a delle sanzioni disciplinari di alcuni suoi componenti rei di aver infranto l’ortodossia di partito. La cosa ci sembra comprensibile, poiché il coordinatore regionale, notoriamente portatrice di un vasto consenso personale, è sempre stata rigida interprete della disciplina di partito, ed ha sempre vigilato in maniera “occhiuta” sulla sua puntuale applicazione. Proprio alla luce di questa considerazione, ci chiediamo se nel medesimo contesto l’on. Santelli abbia intenzione di proporre la sfiducia al Sindaco Marcello Manna che ha appena firmato un documento di sostegno al Presidente Oliverio e che continua a reggersi su ben tre Consiglieri Comunali del comune di Rende  appartenenti a Forza Italia, così come al contempo voglia anche chiedere di prendere provvedimenti per il Sindaco Gregorio Giannotta, primo cittadino del comune di San Vincenzo Lacosta, anch’egli firmatario del medesimo appello e organico alla compagine di Forza italia. Siamo intimamente convinti che lo farà, ove così non dovesse essere ascriveremo la cosa alla circostanza che l’On. Iole Santelli è una fine giurista ed è, come tale, consapevole più di altri che per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta.

Dott. Roberto Senise

 

Mercoledì, 12 Settembre 2018 19:15

Castrovillari. La salute è un diritto di tutti

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COMUNICATO STAMPA

LA SALUTE E’ UN DIRITTO. L’OSPEDALE DI CASTROVILLARI DEVE ESSERE POTENZIATO

 Le Associazioni cittadine attive sia in Ospedale che sul Territorio, a supporto delle esigenze di salute delle popolazioni del Pollino- Associazione Famiglie Disabili (AFD), Associazione Medici Cattolici (AMCI), Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), Associazione Amici del Cuore, Associazione Non Più Soli Nella Lotta Contro I Tumori, Associazione Solidarietà e Partecipazione-, hanno iniziato, con un volantinaggio svolto a Castrovillari, le azioni di informazione e mobilitazione in vista della manifestazione organizzata per venerdì 5 ottobre prossimo, che si terrà davanti la sede dell’ASP di Cosenza. Le iniziative delle Associazioni, che ormai da anni hanno costituito il Comitato a tutela della Sanità del Territorio e dell’Ospedale di Castrovillari, interesseranno non soltanto Castrovillari, ma anche altri centri del Pollino per informare e coinvolgere la parte più ampia possibile della gente interessata alla tutela del presidio ospedaliero. La decisione di portare direttamente alla sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza le necessità di salute della popolazione deriva sostanzialmente dalla precarietà in cui versa, ormai da troppo tempo, l’Ospedale di Castrovillari. Precarietà che va aggravandosi progressivamente, ad onta di rassicurazioni e promesse puntualmente disattese. Il Presidio sanitario di Castrovillari è da sempre fondamentale per tutto il territorio del Pollino, rispetto al quale non c’è, con ogni evidenza, la necessaria e dovuta attenzione da parte dei Vertici dell’ASP di Cosenza. Ciò ha portato ad un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria dell’Ospedale, malgrado gli sforzi degli Operatori che però non riescono a supplire alle carenze strutturali e umane che non vengono affrontate con la necessaria tempestività e urgenza che pure la situazione richiederebbe. A ciò si aggiunge un atteggiamento di mancato coinvolgimento e informazione delle Forze Sociali del Territorio -le Associazioni tra queste -, che pure hanno sempre dato la propria positiva disponibilità e le proprie costruttive proposte per un realistico e rapido miglioramento dell’attività dell’Ospedale. Il diritto alla Salute, costituzionalmente garantito, continuerà ad essere riferimento certo e granitico e verrà difeso con ogni legittimo e democratico mezzo dalle Associazioni che invitano altresì tutte le Forze Sociali e i singoli cittadini alla mobilitazione in difesa del Bene Comune rappresentato da una Sanità equa ed efficiente.

 

Associazione Famiglie Disabili (AFD)

Associazione Medici Cattolici (AMCI)

Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS)

Associazione Volontari Ospedalieri (AVO)

Associazione Amici del Cuore

Associazione Non Più Soli Nella Lotta Contro I Tumori

Associazione Solidarietà e Partecipazione

 

COMUNICATO STAMPA

Le battaglie a difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori appartengono alla comunità ed al sociale, la Politica sia strumento di risoluzione e non del prevalere dell’uno sull’altro  (Mariella Saladino).

Castrovillari - Lavoratori ex  FE. MO. TET

Già nell’occasione del Consiglio Comunale di martedì 31 gennaio 2017, dedicato esclusivamente alla vertenza ex lavoratori FE. MO. TET., (sono passati altri 20 mesi) offrii un contributo scrivendo ai membri dell’Assise cittadina, affinché cogliessero l’occasione come momento di unità della nostra Comunità. Da parte mia ho sperato che contributi sinergici potessero aprire le porte ad una soluzione condivisa e concreta della atavica vertenza. 

La soluzione non doveva riguardare il prevalere dell’uno sull’altro ma il dare risposte legittime ai diritti dei lavoratori.

Tale situazione aveva dato, e continua a dare, un cattivo segnale sociale che ha ormai arrugginito le attese di “36 famiglie” sicuramente in notevole difficoltà.

20 mesi fa ho offerto un momento di riflessione, invitando ad evitare prese di posizioni ed arroccamenti che a mio modesto parere devono oggi trasformarsi in supporto risolutivo senza realizzare barriera sociale.

Oggi sono ancora più certa, avendo attentamente studiato l’ampia documentazione offertami con trasparenza e disponibilità dal Sindaco, che ringrazio ancora,  che se ri-valutata la vertenza, da parte degli uffici , che ritengo disponibili e scevri da riserve, aprendo i bilanci comunali 2015 e 2016, nelle fasi di previsione, assestamento e rendicontazione, previsioni ed impegni contrattuali, servizi offerti singolarmente dai Lavoratori Cittadini, alla propria comunità di appartenenza, anche al di fuori del ruolo e delle responsabilità aziendali, fino al 17 gennaio 2016, se rileggiamo gli adempimenti, i procedimenti amministrativi di applicazione contrattuale delle sanzioni nelle varie fasi, l’ambito in cui i lavoratori operavano, le mancate liquidazioni delle spettanze nei tempi dovuti  da parte delle “precedenti amministrazioni”, i ritardi e le omissioni tipiche delle procedure e dei servizi offerti, possa essere trovata la giusta soluzione nel diritto sociale, restando nell’ambito della legittimità amministrativa.

Nel periodo 2017 e in questa parte del 2018, ho messo in campo tutta la mia capacità e determinazione nel fare Politica, aprendo il confronto con chi ha la responsabilità della gestione della cosa pubblica nella mia Città e nella mia Regione, proprio nella speranza di trovare sponda per attenzionare e risolvere problemi che assillano il mondo dei lavoratori e dei più deboli.

Ho scelto con convinzione di intervenire pensando, che da noi , 36 lavoratori, assumono, dal punto di vista occupazionale, la dimensione di una fabbrica in una città e che comunque occorre attivare azioni di tutela unitaria e collettiva , per garantire, difendere o creare anche un solo posto di lavoro.

Sono ulteriormente convinta che su questi argomenti non ci sono vessilli da sventolare da parte di nessuno, e, pertanto, spero che la mia azione a difesa degli ex lavoratori FE.MO.TET, unita alle azioni del Sindaco, del Consiglio comunale tutto, delle forze sociali, possa cambiare la condizione di stallo, indirizzando gli uffici a verificare ogni tentativo che realizzi unitaria risoluzione politico- amministrativa.

Con tali propositi, considerata la disponibilità dimostratami nei fatti e nelle affermazioni, da parte del Sindaco, ritengo opportuno avviare un tavolo di confronto, atipico certamente, ma visibilmente beneaugurante e foriero di ricerca della tutela del lavoro e dei lavoratori.

Preciso che in tali incontri, “nessuno” deve cercare riflettori, ma tutti devono offrire azioni per tentare di uscire dal buio del bisogno sociale che contraddistingue questa vertenza, di cui siamo tutti testimoni.

Sul tavolo si pongano ed affermino solidarietà ed uguaglianza, quella storica di cui è portatrice la nostra comunità.

Renderò pubblica questa nota se realizza condivisione, buona prassi nel metodo e comune l’obiettivo sociale.

In un momento di pericolo socio-politico nazionale ed europeo, occorre  ri-avviare una stagione in cui si riannodi il rapporto con la Gente, con le Piazze aprendo i Tetti delle Case alleviando i bisogni nascosti ed i disagi dirompenti.

 

                                                  Mariella Saladino

Presidente Nazionale

Piazza Dem

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Tuesday the 23rd. Castrovillari in Rete

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