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COMUNICATO STAMPA

La manifestazione, indetta da Coldiretti , sul tracciato del cosiddetto megalotto della Superstrada 106, non va liquidata con argomenti superficiali che stravolgono i dati della controversia.

Non solo Coldiretti, ma anche altre forze sociali e culturali sensibili alla difesa dell’ambiente e del territorio, non si oppongono all’ investimento per l’ammodernamento della 106, ma elevano una vibrata protesta per la soluzione adottata, specialmente per la parte che ricade nel territorio del comune di Cassano Ionio.

Non si riesce a capire perché non si prende in considerazione la soluzione che prevede l’ampliamento dell’attuale sede della 106, così come è avvenuto per il tratto da Firmo a Doria.

Anziché occupare nuovo suolo agrario e realizzare una nuova barriera tra Cassano e il mare, non sarebbe più logico ampliare l‘attuale sede, salvo i necessari adattamenti, fino al tratto ricadente nel Comune di Trebisacce ?

Nessuno sinora ha spiegato perché non è possibile adottare questa soluzione.

Intanto è più semplice e meno costosa.

L’ ipotesi progettuale approvata prevede inoltre un rilevato di alcuni metri che dovrebbe essere realizzato con il materiale ricavato dallo scavo di alcune gallerie del tratto a nord di Trebisacce.

Posizioni propagandistiche, allarmistiche o ideologiche come quelle espresse a sostegno dell’opera “a prescindere”, lasciano il tempo che trovano.

Ci auguriamo che il Signor Ministro dei Trasporti  disponga con celerità un accertamento sulla soluzione adottata che faccia chiarezza sul rifiuto opposto alla realizzazione dell’ ampliamento della sede preesistente.

Come Cassanesi  infine stendiamo un velo pietoso sull’assenza di uno svincolo a servizio del nostro territorio e della nostra comunità.

                                                Per il Movimento Politico “L’AQUILONE”

                                                             Luigi Adduci

IL PRESIDENTE DEL PARCO DEL POLLINO, On. MIMMO PAPPATERRA, IN RISPOSTA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE, On. PARENTELA, CIRCA L'INTERPELLANZA CON LA QUALE SI CHIEDE LA SUA RIMOZIONE DALL'INCARICO DI PRESIDENTE del PARCO NAZIONALE del POLIINO.

Egr. On. Parentela,
La scrivo al solo scopo di chiarire il contenuto della sua interpellanza al Ministro dell’Ambiente con la quale chiede la mia rimozione dall’incarico di Presidente del Parco Nazionale del Pollino che, mi consenta di dirlo, contiene una serie di inesattezze frutto molto probabilmente della scarsa conoscenza di una vicenda che sta condizionando la vita della Valle del Mercure da quasi 20 anni.
1) Non è vero come lei afferma che “la Centrale è sprovvista della necessaria autorizzazione”. A seguito di alterne vicende amministrative e giudiziarie l’impianto è in esercizio dal 2016 con tanto di regolare autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria in forza di una decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera all’apertura nonostante il parere contrario del Parco Nazionale del Pollino; 2) l’accordo sottoscritto al MISE che ha visto coinvolti il Governo Nazionale, le Regioni Calabria e Basilicata, il Parco del Pollino, 7 Comuni della Valle del Mercure e le Organizzazioni Sindacali ha corrisposto alla sola volontà di cercare di contemperare le esigenze di tutela ambientale con quelle di carattere sociale ed occupazionale analogamente a quanto sta accadendo in tante altre parti del nostro Paese per vertenze che sono all’attenzione del nuovo Governo; 3) l’Osservatorio Ambientale, previsto dall’accordo MISE è guidato con le funzioni di Direttore Tecnico Scientifico dal Dott. Gianni Marsili, figura di elevato profilo, Dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità. La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta dall’Ex Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi il cui nome lo ricordo a me stesso è legato al decreto che oggi regola in Italia il corretto e legale ciclo dello smaltimento dei rifiuti, opera a supporto del Direttore Scientifico svolgendo il suo lavoro con autonomia ed elevata competenza e professionalità apprezzata ad ogni livello; 4) quanto alla formale vendita dell’impianto da parte di Enel al Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i), non appena tutti gli Enti saranno informati ufficialmente sui tempi e sulle modalità del trasferimento, per quel che riguardo il Parco, ogni valutazione di merito sarà affidata agli organi dell’Ente. Su questo punto mi preme aggiungere che, se abbiamo letto con attenzione oltre agli Istituti Bancari citati nella sua interpellanza, una quota rilevante del Fondo sia in capo alla Cassa Depositi e Prestiti, Istituto in questi giorni all’attenzione del Governo per la nomina dei nuovi vertici.
 
 
Per concludere mi consenta un’ultima riflessione su alcuni giudizi da lei espressi riferiti alla mia persona per dirle semplicemente una cosa: LA MIA ONESTA’ E SERIETA’ RICONOSCIUTA DA TUTTI NON LA BARATTO CON ALCUN INCARICO.
 
Sono stato da qualche mese riconfermato alla guida dell’Ente per volontà del precedente Ministro dell’Ambiente che sulla mia designazione ha chiesto ed ottenuto la formale intesa prevista dalla legge dai Presidenti delle Regioni Calabria e Basilicata ed il parere espresso a larghissima maggioranza dalle Commissioni Ambiente di Camera e Senato.
 
Qualora il nuovo Ministro che legge per conoscenza dovesse giudicare il nostro lavoro censurabile nel merito, per quanto mi riguarda non esiterò un minuto in più a rimanere alla guida del Parco del Pollino, consapevole di aver svolto fino ad oggi un lavoro apprezzato ad ogni livello, che ci ha consentito di costruire un forte prestigio istituzionale, una dimensione
nazionale ed internazionale con l’ottenimento a Parigi e Bruxelles di due riconoscimenti UNESCO e della Carta Europea per il Turismo Sostenibile, un rapporto costante e proficuo con le Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali, un rapporto di grande collaborazione con le forze preposte al controllo del territorio ed in particolare con il CFS, ottime collaborazioni con il mondo associativo ed imprenditoriale che oggi comincia ad investire nel settore del Turismo Sostenibile e dell’Agroalimentare di qualità, progetti di valorizzazione della straordinaria biodiversità del Parco del Pollino. Anche per questo al di là dei diversi punti di vista e delle scelte future colgo questa occasione per invitarla ufficialmente al Parco per farle conoscere di persona il lavoro svolto, le potenzialità che il territorio offre, le difficoltà di gestire il Parco più grande d’Italia molto complesso com’è il Pollino, e se lo riterrà per approfondire le problematiche oggetto della sua interpellanza e per acquisire la Sua disponibilità per aiutare uno dei territori più belli del nostro Paese a crescere e svilupparsi.
 
Cordiali saluti e buon lavoro
 
Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra
 

COMUNICATO STAMPA

E’ una caratteristica tipica dei politicanti mascherare l’incapacità e l’incompetenza dietro ad un nemico. Dall’uomo nero ai giornalisti prezzolati. Passi per i populisti nostrani ma è inaccettabile che questo comportamento venga messo in atto da chi sventola, in maniera arrogante e presuntuosa, una bandiera di sinistra. Il compito del giornalismo, dei media è oggigiorno difficilissimo. Non è facile far prevalere la buona e corretta informazione nel mare della disinformazione e delle fake news che si diffondono alla velocità di un click. Offendere chi svolge sul territorio, tra mille difficoltà, questo prezioso mestiere è degno di politicanti in costante ricerca di visibilità. Una visibilità che, del resto, viene ricercata sulla pelle dei cittadini, mettendo con pressappochismo in giro bufale gigantesche che vengono puntualmente smentite nel merito dalla competenza di chi assolve al delicato compito di amministratore con abnegazione e passione. Il ruolo di opposizione non è di certo facile, richiede fatica, umiltà, serietà. Mi rendo conto che sono caratteristiche non comuni ai politicanti. E’ certamente più facile per questi cavalcare l’onda della faciloneria, accarezzare le pance, dare voce alla gente. E’ compito assai più arduo dare risposte alla gente, dare risposte alle miriadi di problemi con cui ogni dì hanno il dovere di interfacciarsi gli amministratori. Gli stessi amministratori avrebbero bisogno di un’opposizione costruttiva, che li sproni a migliorarsi, ad essere più efficienti e celeri. Gramsci sosteneva che “la storia insegna, ma non ha scolari”. Spero vivamente di trovarmi di fronte all’eccezione che conferma la regola. Cari consiglieri di “Saracena in comune”, fate ammenda e, subito dopo, fate tesoro di questa caduta rovinosa, di questo scivolone vergognoso così da evitare in futuro altri dietrofrónt. Prima di “informare”, informatevi. Siate responsabili nei confronti della nostra comunità che avete l’onore di rappresentare fra i banchi del consiglio comunale! 

Con stima e affetto, ti prego, caro Renzo, di non chiamare più “maestro” chi con te non ha nulla in comune. E, poi, il vero maestro non impartisce lezioni di superiorità. Ci vediamo in piazza!

 

 

Cristiana Viola

Segreteria PD Saracena

COMUNICATO STAMPA

E’ una caratteristica tipica dei politicanti mascherare l’incapacità e l’incompetenza dietro ad un nemico. Dall’uomo nero ai giornalisti prezzolati. Passi per i populisti nostrani ma è inaccettabile che questo comportamento venga messo in atto da chi sventola, in maniera arrogante e presuntuosa, una bandiera di sinistra. Il compito del giornalismo, dei media è oggigiorno difficilissimo. Non è facile far prevalere la buona e corretta informazione nel mare della disinformazione e delle fake news che si diffondono alla velocità di un click. Offendere chi svolge sul territorio, tra mille difficoltà, questo prezioso mestiere è degno di politicanti in costante ricerca di visibilità. Una visibilità che, del resto, viene ricercata sulla pelle dei cittadini, mettendo con pressappochismo in giro bufale gigantesche che vengono puntualmente smentite nel merito dalla competenza di chi assolve al delicato compito di amministratore con abnegazione e passione. Il ruolo di opposizione non è di certo facile, richiede fatica, umiltà, serietà. Mi rendo conto che sono caratteristiche non comuni ai politicanti. E’ certamente più facile per questi cavalcare l’onda della faciloneria, accarezzare le pance, dare voce alla gente. E’ compito assai più arduo dare risposte alla gente, dare risposte alle miriadi di problemi con cui ogni dì hanno il dovere di interfacciarsi gli amministratori. Gli stessi amministratori avrebbero bisogno di un’opposizione costruttiva, che li sproni a migliorarsi, ad essere più efficienti e celeri. Gramsci sosteneva che “la storia insegna, ma non ha scolari”. Spero vivamente di trovarmi di fronte all’eccezione che conferma la regola. Cari consiglieri di “Saracena in comune”, fate ammenda e, subito dopo, fate tesoro di questa caduta rovinosa, di questo scivolone vergognoso così da evitare in futuro altri dietrofrónt. Prima di “informare”, informatevi. Siate responsabili nei confronti della nostra comunità che avete l’onore di rappresentare fra i banchi del consiglio comunale! 

Con stima e affetto, ti prego, caro Renzo, di non chiamare più “maestro” chi con te non ha nulla in comune. E, poi, il vero maestro non impartisce lezioni di superiorità. Ci vediamo in piazza!

 

 

Cristiana Viola

Segreteria PD Saracena

COMUNICATO STAMPA

E’ una caratteristica tipica dei politicanti mascherare l’incapacità e l’incompetenza dietro ad un nemico. Dall’uomo nero ai giornalisti prezzolati. Passi per i populisti nostrani ma è inaccettabile che questo comportamento venga messo in atto da chi sventola, in maniera arrogante e presuntuosa, una bandiera di sinistra. Il compito del giornalismo, dei media è oggigiorno difficilissimo. Non è facile far prevalere la buona e corretta informazione nel mare della disinformazione e delle fake news che si diffondono alla velocità di un click. Offendere chi svolge sul territorio, tra mille difficoltà, questo prezioso mestiere è degno di politicanti in costante ricerca di visibilità. Una visibilità che, del resto, viene ricercata sulla pelle dei cittadini, mettendo con pressappochismo in giro bufale gigantesche che vengono puntualmente smentite nel merito dalla competenza di chi assolve al delicato compito di amministratore con abnegazione e passione. Il ruolo di opposizione non è di certo facile, richiede fatica, umiltà, serietà. Mi rendo conto che sono caratteristiche non comuni ai politicanti. E’ certamente più facile per questi cavalcare l’onda della faciloneria, accarezzare le pance, dare voce alla gente. E’ compito assai più arduo dare risposte alla gente, dare risposte alle miriadi di problemi con cui ogni dì hanno il dovere di interfacciarsi gli amministratori. Gli stessi amministratori avrebbero bisogno di un’opposizione costruttiva, che li sproni a migliorarsi, ad essere più efficienti e celeri. Gramsci sosteneva che “la storia insegna, ma non ha scolari”. Spero vivamente di trovarmi di fronte all’eccezione che conferma la regola. Cari consiglieri di “Saracena in comune”, fate ammenda e, subito dopo, fate tesoro di questa caduta rovinosa, di questo scivolone vergognoso così da evitare in futuro altri dietrofrónt. Prima di “informare”, informatevi. Siate responsabili nei confronti della nostra comunità che avete l’onore di rappresentare fra i banchi del consiglio comunale! 

Con stima e affetto, ti prego, caro Renzo, di non chiamare più “maestro” chi con te non ha nulla in comune. E, poi, il vero maestro non impartisce lezioni di superiorità. Ci vediamo in piazza!

 

 

Cristiana Viola

Segreteria PD Saracena

Richiesta istituzione commissione speciale tecnico-istituzionale-cittadina per  l’emergenza idrica.             

I sottoscritti consiglieri comunali Maria Antonietta Guaragna del gruppo Castrovillari Città Viva, Ferdinando Laghi del gruppo Solidarietà e Partecipazione e Giuseppe Santagada del gruppo Castrovillari Solidale,  

premesso che

-        la carenza idrica che da diversi anni attanaglia Castrovillari nei mesi più caldi, quest’anno si è riproposta sin dal mese di aprile, in anticipo rispetto agi anni scorsi;

-        anche nei passati mesi invernali non sono mancati episodi di carenza dell’acqua, con la parte nord della Città lasciata senza tale bene primario, anche in giorni festivi o prefestivi (vigilia di Natale, vigilia di Capodanno, ecc.) e i primi mesi dell’anno in corso hanno registrato guasti agli impianti di sollevamento, rotture delle condotte, problemi ai pozzi, con cadenza quasi sistematica

-        nel mese di febbraio 2018, dopo diversi mesi dalla richiesta dell’Ufficio Tecnico comunale, la Sorical ha provveduto alla sostituzione della elettropompa del pozzo n. 1 in località San Nicola, tale intervento che ha apportato un aumento della dotazione idrica di 5,50 lt/sec per sopperire alla diminuzione della portata della sorgente Ntizzo, e ha ripristinato la portata originaria di 40 lt/sec rispetto all’effettiva registrata di 27 lt/sec. Con sostituzione della elettropompa, oltre a qualche lavoro di miglioramento di alcuni pozzi, l’Amministrazione comunale, a nome del Sindaco, comunicava alla Città che “sperava” di risolvere definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico;

-        tali interventi, tuttavia, non hanno avuto alcun esito positivo, atteso che già dal mese di aprile la parte nord di Castrovillari è costretta a patire gravi diminuzioni della pressione dell’acqua fino ad arrivare, ed è storia di questi giorni, a subire  la chiusura totale dell’erogazione dell’acqua negli orari notturni, dal momento che in data 30.05.2018 il Responsabile del settore Infrastrutture dell’Ente - questa volta non il Sindaco - ha comunicato ai cittadini, dopo già alcuni giorni di privazione dell’acqua, talora senza avviso, che “… sino a nuova  disposizione l’erogazione dell’acqua potabile sarà interrotta ogni sera, dalla mezzanotte alle ore 6 del mattino seguente, al fine di dare l’opportunità ai serbatoi di approvvigionarsi”;

-        una parte densamente popolata della Città vive una situazione di grave disagio, e tante famiglie, che pagano regolarmente il servizio, non solo non possono usufruirne per 24 ore al giorno, ma già dalle ore serali, molti cittadini hanno segnalato la riduzione della pressione dell’acqua, la fuoriuscita dai rubinetti di aria a fronte di un rivoletto di acqua, con la conseguenza che non è possibile utilizzare l’acqua calda per non rischiare la rottura della caldaia,   molti sono costretti a rinunciare alla cura e alla pulizia della persona sia la sera tardi che al mattino presto,  all’uso della lavatrice nelle ore serali - pratica molto diffusa in virtù del minor costo dell’energia elettrica nelle fasce orarie serali e notturne – e siamo solo a fine maggio;

considerato che

-        l’emergenza idrica riguarda l’intero territorio nazionale e principalmente i paesi privi di risorse idriche naturali, Castrovillari, però, non è certamente tra questi,  il  Ministero dell’Ambiente, per fronteggiare l’emergenza,  nell’ambito della  propria  programmazione,  ha  destinato risorse pari a   circa 240 milioni di  euro,  a   valere  sugli  FSC 2014-2020, per l’attuazione di  interventi relativi alla  sostituzione, ammodernamento ed efficientamento delle adduttrici e delle  reti di distribuzione  idropotabile;

-        l’assetto  organizzativo del  Sistema Idrico  Integrato (S.I.I.), coinvolge  in  primis le  Regioni che devono individuare gli ambiti territoriali ottimali e l’ente di governo d’ambito, mentre  il compito di approntare la gestione, la pianificazione e il relativo controllo del S.I.I. spetta ai comuni aggregati obbligatoriamente nell’ente di governo d’ambito medesimo. Fondamentalmente, gli attori principali sono quindi i comuni che hanno la responsabilità di svolgere attivamente e con impegno un ruolo attivo all’interno  dell’Ente  d’ambito.

-        la Regione Calabria, nonostante la diffida operata dal Ministero dell’Ambiente nel maggio 2015, ha provveduto ad individuare  l’Ente di Governo d’Ambito, come  sancito dal D.lgs.152/2006, solo nel maggio 2017 con legge n. 18, istituendo con gravissimo ritardo l’Autorità Idrica della Calabria (AIC), l’ente pubblico non economico rappresentativo di tutti i comuni della Calabria ricadenti nell’intera  circoscrizione territoriale regionale e a cui gli enti locali devono obbligatoriamente partecipare;

-        il comune di Castrovillari non ha inteso far parte dell’Assemblea dell’AIC, rinunciando volontariamente a partecipare all’elezione dei comuni che compongono l’Assemblea, che si sono svolte lo scorso 17 marzo, dimostrando, alla luce delle competenze di tale organo, poca lungimiranza e un evidente disinteresse a svolgere un ruolo attivo nella  gestione del Servizio Idrico Integrato, atteso che l’elezione è stata concepita su base provinciale in rapporto alla popolazione dei comuni e per la Provincia di Cosenza sono previsti 4 comuni con popolazione uguale o superiore a 15.000 abitanti (i comuni aventi diritti al voto sono 8 escluso Cosenza che è membro di diritto dell’Assemblea);

-        Castrovillari è il 4° comune della Provincia per densità di popolazione, e considerato che  il comune Rossano-Corigliano, che dopo la fusione ha una popolazione di 77.150 ed è sottoposto a gestione commissariale, difficilmente avrebbe partecipato alla elezione del principale organo dell’AIC, e quandanche avesse esercitato il diritto di voto, Castrovillari, comunque, non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad essere eletto componente dell’Assembla poiché la legge regionale prevede che “nel caso di parità di preferenze tra più comuni l’ordine progressivo è determinato in base al maggior valore della popolazione residente in tali comuni secondo i dati dell’ultimo censimento”, tanto è vero che sono risultati eletti per la provincia di Cosenza, tra i comuni ricompresi nella stessa fascia del comune di Castrovillari, oltre a Rende, anche i comuni di Acri, Montalto Uffugo e San Giovanni in Fiore, questi ultimi 3 aventi popolazione inferiore a Castrovillari, ovverosia rispettivamente 20.623, 19.930 e 17.227, è evidente, dunque, che sarebbe bastato a Castrovillari solo il proprio voto per avere la certezza di essere componente dell’Assemblea.

-        La Regione Calabria, per fronteggiare l’emergenza idrica in virtù della copertura economica fornita dal Ministero dell’Ambiente, ha previsto interventi di ottimizzazione delle reti comunali, per una spesa di circa 65 milioni di euro nei Comuni sopra i 5mila abitanti; interventi per la riduzione delle perdite delle reti idriche su scala regionale , per una spesa di 11 milioni di euro; messa in sicurezza delle reti cittadine, per una spesa di quasi 5 milioni di euro ed ha affidato, all’inizio del 2018, ad un’azienda specializzata la ricognizione completa del sistema idrico regionale per la ricerca delle perdite per poi  comunicare ai Comuni tutti i punti delle loro reti idriche che presentano delle perdite, ma ad oggi non è dato sapere quale sia l’impegno previsto - sempre che vi sia - per Castrovillari nè i risultati della ricognizione della mappatura della rete idrica cittadina;

-        è necessaria un’attività di distrettualizzazione, monitoraggio delle reti e ricerca programmata delle perdite occulte, oltre al miglioramento e la messa in sicurezza del sistema di  approvvigionamento, mediante la realizzazione di  nuove captazioni ed il potenziamento delle infrastrutture esistenti, tutte opere che impongono all’Ente una pressante interlocuzione con la Sorical, ma anche con l’Ente d’ambito (AIC), che opera all’interno della Regione Calabria, nella cui Assemblea Castrovillari non è rappresentato; per la  definizione degli standard qualitativi del servizio;

ritenuto che

-        lo sfruttamento corretto ed efficace delle risorse idriche deve essere una priorità per il Comune, al fine di assicurare ai cittadini il godimento di un servizio di primaria importanza,  anche nella prospettiva di ridurre le tariffe a carico dei cittadini e di migliorare il servizio;

-        l’ordinanza emanata dal Sindaco al fine di ridurre sprechi e sanzionare l’uso improprio dell’acqua non ha sortito gli effetti sperati ed attesi;

-        la cittadinanza è esasperata dalla privazione continua dell’acqua ed addebita all’Amministrazione la responsabilità di non riuscire a risolvere il problema, non avendo contezza né dell’indirizzo fornito dalla maggioranza agli Uffici né delle attività messe in atto dagli Uffici preposti per portare a risoluzione o ridurre l’emergenza;

Tanto premesso, considerato e ritenuto, i sottoscritti consiglieri comunali

CHIEDONO

l'istituzione di  una Commissione straordinaria di controllo per l'emergenza acqua, al fine di  dare massima trasparenza alle azioni che l'Amministrazione sta attuando, che abbia il compito di riunirsi  ogni 20 giorni, per  verificare le attività che l'Amministrazione comunale e gli Uffici mettono in campo e verificare i risultati raggiunti, informando  i cittadini che stanno subendo il disservizio dimostrando con i fatti che l'Amministrazione sta realmente intervenendo per risolvere il problema della crisi idrica.

Nella seduta della Commissione,  che dovrà necessariamente essere composta, oltre che dal Sindaco e dall’assessore all’ambiente, da 1 o 2 tecnici comunali addetti al servizio, due consiglieri comunali, 1 di maggioranza e 1 di minoranza, da individuarsi anche all’interno della II^ Commissione Consiliare Permanente, una rappresentanza di cittadini che vivono nelle zone che subiscono il disservizio.

Gli uffici dovranno riportare alla Commissione il numero dei controlli e il numero degli attacchi abusivi, le portate giornaliere che si immettono nei rispettivi serbatoi, le portate delle sorgenti, i grafici giornalieri  delle adduzioni ai serbatoi (per capire in base alle richieste l'utilizzo dell'acqua),  il numero e la geolocalizzazione delle rotture della rete idrica (per capire se le rotture si verificano sempre nello stesso tratto), nonché i risultati della ricognizione del sistema idrico Castrovillarese commissionato dalla Regione Calabria.

I verbali della commissione dovranno essere sottoscritti e pubblicati sul sito web del Comune.  

 

I Consiglieri Comunali

  Maria Antonietta Guaragna             Ferdinando Laghi           Giusepppe Santagada

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Tuesday the 11th. Castrovillari in Rete

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