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COMUNICATO STAMPA

Anche il meetup "Castrovillari a 5 stelle presente ad un consiglio comunale di oltre 4 ore su un tema che avrebbe meritato anni!!!  altro che ore. E per anni si intendono quelli passati, quelli in cui vi era il sentore di una situazione pronta a degenerare ma, vuoi la superficialità politica, vuoi per inerzia, si è atteso fino a questo momento. Il momento in cui l'ospedale è al collasso, in diversi reparti i pochi medici rimasti sono ridotti allo stremo, si parla di chiusura entro l'anno e la popolazione è pressoché abbandonata a se stessa. Numerosi gli interventi, nel corso della serata, da parte dei cittadini, rappresentanti dei sindacati, delle associazioni, delle opposizioni e pochi sindaci del circondario, solo tre.  Per la precisione i sindaci di Morano Calabro, Frascineto e Firmo.  Un dato alquanto indicativo, francamente ci si aspetterebbe una partecipazione maggiore da parte dei sindaci dei paesi vicino in quanto lo Spoke di Castrovillari costituisce un punto di riferimento per i cittadini dell'intero territorio. Entrando nel merito della serata il primo ad intervenire è stato il direttore del distretto Esaro-Pollino, dottor Francesco Di Leone, delegato del commissario Scura.  Fioccano le rassicurazioni ed ascoltando il dottor Di Leone non avremmo nulla di cui preoccuparci . La verità è che le rassicurazioni inquietano ancor di più. I tentativi di tranquillizzare la popolazione affinché quest'ultima non insorga lasciano il tempo che trovano e la preoccupazione cresce. La condizione di assoluta criticità in cui Verte l'ospedale di Castrovillari, che poi è riflesso nella condizione in cui verte la sanità calabrese, tutta, è indubbiamente frutto del cinismo e dell'opportunismo della malapolitica . Cinismo verso i cittadini, opportunismo per tutte le volte che il politico di turno si è servito dell' emergenza o dell'assegnazione di eventuali posti di lavoro per foraggiare la propria campagna elettorale, o per farsi propaganda, ricordando l'annuncio pagliacciata del presidente Oliverio che promise di andare a Roma ad incatenarsi come forma di protesta.  Ovviamente la vicenda si concluse in un nulla di fatto, evidentemente per il governatore Oliverio la salute dei cittadini non rappresenta una priorità.  Sabato sera abbiamo assistito all'ennesima adunanza che può definirsi in due modi a seconda dei risvolti pratici: - sarà un evento che l'amministrazione userà per scagionarsi dalle eventuali accuse di disinteresse, quindi un modo per dire di aver dimostrato interesse verso la questione - oppure sarà l'inizio di una presa di posizione concreta e proficua in questo senso, solo il tempo potrà aiutarci a comprendere.  C'è da dire che, dopo tutto questo gran parlare, un concetto emerge chiaro ed inequivocabile: "Non possono privarci di un diritto costituzionale, il diritto alla salute. Difenderemo con forza con l'ospedale di Castrovillari e con esso i nostri diritti inalienabili. È dovere della politica locale intraprendere ogni iniziativa possibile affinché venga tutelata la salute dei cittadini e sará dovere di tutti noi far fronte comune in una lotta che non conosce divisioni partitiche."

Valentina Pastena 

MeetUp Castrovillari a 5 stelle

COMUNICATO STAMPA 

Una riunione operativa ha visto impegnati, nella giornata di ieri, i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Mormanno, i tecnici di Anas Spa, e quelli della Soprintendenza dei beni culturali ed archeologici della Calabria, unitamente al Parco Nazionale del Pollino per fare il punto rispetto al Protocollo d'Intesa firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Comune di Mormanno.

Per il comune di Mormanno erano presenti il Sindaco, Giuseppe Regina, il vice, Paolo Pappaterra, l'assessore all'ambiente, Giuseppe Fasano, il consigliere Francesco Diurno ed il responsabile Utc, Emidio Mastroianni. Al tavolo ha partecipato il Presidente dell'Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, accompagnato da Giuseppe Milione responsabile settore pianificazione, gli ingegneri Giuseppe Ferrara e Giuseppe Meli capi compartimento Anas A2 del Mediterraneo, e l'architetto Mariano Bianchi per la Soprintendenza.

Si è discusso delle prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno.

Il Sindaco di Mormanno ed il Presidente del Parco hanno chiesto che rispetto alle prescrizioni Mibact si giunga in tempi rapidi, entro il 15 giugno, alla Conferenza dei Servizi. Così come si è chiesto che entro il 15 aprile si possa arrivare ad una ipotesi definitiva di progetto che riguardi lo svincolo autostradale di località San Pietro, al fine di poter procedere rapidamente alla sua realizzazione.

Inoltre il tavolo tecnico ha effettuato dei sopralluoghi sugli interventi che riguardano la strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, la realizzazione dell'accesso sud strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, l'area di attesa attrezzata, per le quali seguirà ipotesi progettuale.

 

Una riunione operativa ha visto impegnati, nella giornata di ieri, i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Mormanno, i tecnici di Anas Spa, e quelli della Soprintendenza dei beni culturali ed archeologici della Calabria, unitamente al Parco Nazionale del Pollino per fare il punto rispetto al Protocollo d'Intesa firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Comune di Mormanno.

Per il comune di Mormanno erano presenti il Sindaco, Giuseppe Regina, il vice, Paolo Pappaterra, l'assessore all'ambiente, Giuseppe Fasano, il consigliere Francesco Diurno ed il responsabile Utc, Emidio Mastroianni. Al tavolo ha partecipato il Presidente dell'Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, accompagnato da Giuseppe Milione responsabile settore pianificazione, gli ingegneri Giuseppe Ferrara e Giuseppe Meli capi compartimento Anas A2 del Mediterraneo, e l'architetto Mariano Bianchi per la Soprintendenza.

Si è discusso delle prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno.

Il Sindaco di Mormanno ed il Presidente del Parco hanno chiesto che rispetto alle prescrizioni Mibact si giunga in tempi rapidi, entro il 15 giugno, alla Conferenza dei Servizi. Così come si è chiesto che entro il 15 aprile si possa arrivare ad una ipotesi definitiva di progetto che riguardi lo svincolo autostradale di località San Pietro, al fine di poter procedere rapidamente alla sua realizzazione.

Inoltre il tavolo tecnico ha effettuato dei sopralluoghi sugli interventi che riguardano la strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, la realizzazione dell'accesso sud strada comunale Posillipo – Crocifisso – Faro, l'area di attesa attrezzata, per le quali seguirà ipotesi progettuale.

Vincenzo Alvaro

COMUNICATO STAMPA

Sono bastati solo nove mesi all’Amministrazione Russo per distruggere e annullare tutti gli sforzi fatti con abnegazione e forte senso del dovere dalla passata Amministrazione comunale e per far sprofondare Saracena negli abissi più profondi. Queste le parole di Mario Albino Gagliardi, già Sindaco del Comune di Saracena, che nel corso degli ultimi dieci anni ha dipinto il nostro Comune come un regno fatato, un modello da emulare nei settori più disparati.

A questo punto si ritiene sia necessario fare un po’ di chiarezza: la Giunta Russo, accusata da mesi di un “prevedibile malgoverno”, dal giorno successivo al suo insediamento sta lavorando senza sosta, con sacrificio e grande senso del dovere per far sì che Saracena possa diventare nei prossimi anni una cittadina NORMALE, un Comune in cui il rispetto delle leggi e delle regole, il principio di legalità e trasparenza vengano prima di qualsivoglia egocentrismo e personalismo.

Nella giornata di mercoledì 14 marzo, con un suo comunicato e senza avere la minima cognizione di quale fosse e sia il reale intendimento di questa Amministrazione, Gagliardi annuncia, non sappiamo a che titolo, la chiusura dell’impianto comunale di lombricoltura da parte del Comune, annuncia la chiusura di quella sua creatura tanto amata e che tanti benefici ha portato, a suo dire, alla nostra comunità. Un modello, un esempio per altri Comuni italiani, un progetto da portare avanti per il bene di Saracena e dei suoi abitanti a suo dire. Così, sebbene qualche remora iniziale, la Giunta Russo, convincendosi della bontà e della veridicità delle affermazioni dell’ex amministratore ha inteso continuare a gestire il servizio relativo al ciclo integrato dei rifiuti e, nella specie, il processo di raccolta e di smaltimento della frazione organica, in totale continuità rispetto al passato. Con una sola eccezione, perché è vero che qualcosa è stata cambiata: questa Amministrazione, anziché scegliere i soggetti destinatari dello strumento della borsa lavoro in base a particolari “simpatie” dell’Amministrazione, anziché fare clientela come negli anni precedenti, ha demandato, finalmente, agli Uffici competenti di emanare un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria per l’attivazione di borse lavoro per soggetti in condizioni di disagio socio-economico e, sulla scorta di detta graduatoria, ha individuato i soggetti destinatari della summenzionata misura.

Ritornando alla LOMBRICOLTURA, questa Amministrazione, oggi, non ha alcuna intenzione di chiudere l’impianto; il Sindaco Russo lo ha ben spiegato in Consiglio Comunale al di là di quanto possa dire il Consigliere Pandolfi. Cosa sta accadendo quindi: si provvederà, anche alla luce delle segnalazioni fatte pubblicamente qualche giorno fa dai consiglieri di minoranza, ma era un intervento già programmato per la primavera, a SOSPENDERE PER UN BREVE PERIODO il conferimento della frazione organica nelle lombricaie – sospensione avvenuta già in passato - in modo da permettere al materiale organico precedentemente riversato nelle vasche di essere rivoltato ed essiccarsi. A questo punto, saranno effettuate le analisi che attesteranno la qualità del compost prodotto e si procederà alla verifica dello stato dei lombrichi presenti. Qualora gli esami eseguiti attestassero che il compost prodotto non è di buona qualità, che il sistema non è in grado di produrre fertilizzante, solo in quel caso, ci troveremo costretti a rivedere l’intera materia del trattamento dell’umido dichiarando di fatto il FALLIMENTO delle politiche dell’Amministrazione a guida Gagliardi.
Nel caso in cui il risultato degli esami fosse, invece, positivo – e lo si spera! – si procederà, per la prima volta dall’avvio dell’impianto, a triturare il fertilizzante prodotto e a riversarlo, sperimentalmente, in terreni comunali. Contrariamente a quanto più volte asserito da Gagliardi, quel compost che ogni 4/5 mesi si sarebbe dovuto imbustare e regalare ai produttori, non è stato MAI prodotto, non è stato MAI distribuito a nessuno. Le lettiere non sono state MAI svuotate da quando è stato avviato l’impianto ma solo riempite.

Nessuna chiusura, quindi, oggi dell’impianto comunale, nessuna incuria oggi o irresponsabilità, semplicemente continuità nella gestione di un servizio che, se fallirà e lo sapremo nelle prossime settimane, non sarà certamente a causa di questa Amministrazione. Nessuno ha, dunque, ad oggi distrutto l’eredità che l’ex sindaco Gagliardi ha lasciato alla sua comunità, ma di sicuro qualcuno sta cercando di mettere ordine e di risolvere una questione lasciata per troppo tempo in sospeso. Nelle prossime settimane sapremo se la lombricoltura rappresenti davvero uno “strumento economico all’interno dell’efficientissimo ciclo dei rifiuti” per la nostra comunità, nelle prossime settimane sapremo se le favole di “marioalbiniana” memoria avranno o meno un lieto fine.

Lo stesso dicasi per ciò che concerne la questione relativa ai Pianori di NOVACCO e MASISTRO. Fino a qualche mese fa, TUTTE le strutture comunali presenti sui Pianori tanto cari alla Amministrazione a guida Gagliardi NON ERANO ACCATASTATE, rappresentavano delle vere e proprie strutture fantasma; un vulnus che, in silenzio e senza protagonismi ed egocentrismi, solo questa Amministrazione, strumentalmente e scorrettamente accusata di mal governo, ha provveduto a colmare dopo anni.
L’Ufficio di Promozione Turistica, poi, non è stato assolutamente smantellato: questa Amministrazione ha deciso semplicemente di sostituire il personale che negli scorsi anni si è occupato della gestione dello stesso con altre figure che, da mesi, lavorano con impegno, dedizione ed entusiasmo per la crescita turistica e culturale della nostra cittadina.
L’attuale Amministrazione punta sulla promozione turistica e culturale del territorio, crede fermamente che Saracena abbia un importante potenziale turistico che, se correttamente valorizzato, potrà - questa volta, davvero – portare crescita e sviluppo.

È in questa ottica che, a poche ore dal suo insediamento, la Giunta Russo ha presentato alla Regione Calabria il progetto del SARACENA WINE FESTIVAL, un progetto finanziato col Fondo dedicato agli eventi culturali per un importo di 30.000 euro e che prevede una compartecipazione di fondi comunali per un importo di 7.500 euro. Si tratta di somme con un vincolo di destinazione; contrariamente a quanto afferma chi, populisticamente, parla di spreco di risorse pubbliche si precisa che qualora questa Amministrazione avesse deciso di non realizzare il festival, non avrebbe comunque potuto destinare i 30mila euro ad altro!
Il Saracena Wine Festival accenderà i riflettori su Saracena, sulle sue produzioni di qualità, sul patrimonio storico-artistico, sul suo bellissimo borgo antico. Un festival che porterà a Saracena le eccellenze del settore vitivinicolo dell’intera regione Calabria, grandi nomi del giornalismo italiano enogastronomico ed esperti di settore. Una grande opportunità per la nostra comunità, una vetrina importante per valorizzare e promuovere le produzioni agricole locali.
Visite alle aziende del territorio, degustazioni, incontri e laboratori vedranno protagonisti i prodotti e i produttori di Saracena. 
Al di là delle critiche sterili e prive di fondamento, l’intero borgo sarà coinvolto nel più grande evento dei vini calabresi mai tenuto prima nella nostra regione, rappresentando il Saracena Wine Festival uno strumento di comunicazione e promozione turistica senza eguali.

Capiamo le critiche di chi sta all’opposizione. Le accettiamo con piacere perché servono a migliorare la nostra azione amministrativa. Ma chiediamo a tutti di essere SERI. Non permetteremo a nessuno di addebitare il fallimento delle proprie politiche su di noi così come non permetteremo a nessuno di ricostruire la propria carriera politica, magari regionale, sulle spalle della nostra comunità.


L’Amministrazione Comunale

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Castrovillari ha inviato una nota ai componenti la Commissione speciale Sanità (comprendente Associazioni e rappresentanti politici) e ai Sindaci del territorio, denunciando la gravissima situazione dell’Ospedale di Castrovillari e minacciando manifestazioni popolari e esposti alla Procura, qualora il Direttore Generale non dia soddisfacenti risposte nell’incontro fissato per lunedì 19.

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Il Sindaco che ha sempre giustificato e sostenuto, nei fatti, le scelte dell’ASP, bollando come allarmisti e incompetenti i Consiglieri Comunali delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione” e boicottando tante iniziative promosse dal Comitato dalle Associazioni a tutela dell’Ospedale e della sanità del territorio, finalmente si sveglia e si ricrede sui metodi e nel merito.

Soltanto che quanto da lui proposto è inconsistente e insoddisfacente. Nel merito e nel metodo.

Non possiamo continuare ad andare a Cosenza col cappello in mano, riportandolo indietro pieno solo di chiacchiere e promesse. Mai mantenute.

Castrovillari e i Castrovillaresi devono essere pienamente informati e poter dire la loro agli Amministratori tutti. E TUTTI gli Amministratori, insieme, devono decidere una linea comune. La tutela della salute non può essere un obiettivo di parte. Basta con le riunioni ristrette e inconcludenti, alla “volemose bene”.

Per una volta, il Direttore Generale, Mauro, venga lui a Castrovillari, a rendere conto e a dare risposte. Come ha già fatto in tanti altri Comuni, da Lungro ad Acri, sullo Jonio e sul Tirreno. O a Castrovillari non riconosce dignità sufficiente per un intervento  pubblico?

Per questi e tanti altri motivi, i rappresentanti delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione” hanno già chiesto un Consiglio comunale urgente, aperto e con la partecipazione del Direttore Mauro, sulla intollerabile situazione dell’Ospedale.

Noi sappiamo bene come si fanno le mobilitazioni. L’informazione e il coinvolgimento popolare ne sono parte imprescindibile, oltre che insostituibile debito di democrazia.

Senza lottare non otterremo nulla e senza l’appoggio della popolazione non rappresentiamo niente.

 

                                                                       I Consiglieri Comunali delle Liste Civiche

                                                                       di “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

La reazione degli esponenti delle Liste Civiche cittadine, dopo l’iniziativa del Sindaco di Castrovillari, è tipico “dei bambini a cui hanno rotto il giocattolino”.

Questo primo cittadino ha nei giorni scorsi, per scritto,  posto al centro dell’Agenda politica della comunità e del territorio il problema dell’Ospedale di Castrovillari e di tutte le criticità riscontrate a seguito dei vari incontri effettuati anche presso lo stesso Nosocomio.

Lo ha fatto in qualità di presidente del Comitato Territoriale per la Difesa dell’Ospedale, costituito con delibera di Consiglio comunale  n.40 del 3 novembre 2015.

L’attenzione sul problema, poi, è fondamentale precisare,  non è stata avanzata ad un gruppo ristretto di amici ma, direttamente,  al Direttore dell’ASP di Cosenza, al Direttore dell’Ospedale di Castrovillari, alle Associazioni che fanno parte del Comitato ed ai Sindaci del Territorio.

Lo sanno molto bene Due dei tre rappresentanti delle Liste Civiche che, in quanto componenti del Comitato Territoriale, hanno ricevuto una comunicazione scritta da parte di questo Sindaco ben 5 giorni prima della loro estemporanea richiesta, al presidente del Consiglio comunale, che duplicava l’analoga già avanzata, sempre dal primo cittadino di Castrovillari, a seguito  dell’iniziativa intrapresa.

A Chi giova, allora, alla vigilia di una battaglia politica importante, indebolire, attaccandolo, la posizione di questo Sindaco quando , per la imprescindibile difesa della Salute, è necessaria, invece, una unità sostanziale senza alcuna colorazione politica?

Infine sono fondamentali due precisazioni. La prima è che l’Amministrazione comunale ha partecipato, compatta, ad ogni iniziativa a difesa dell’Ospedale, anche organizzata da altre forze politiche. E tanto dovrebbe  ricordarlo un esponente delle Civiche che, in un’occasione, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, ha allontanato un amministratore  della Giunta municipale perché non poteva stare in prima fila.

Secondo: è strano che i rappresentanti delle Civiche  rammentino la presenza del Direttore dell’ASP in altre realtà territoriali e dimentichino quella dello stesso nella nostra città allorché, chiamato a verificare sul posto le problematiche del Nosocomio del capoluogo del Pollino, venne “rapito”, per circa mezz’ora, al fine di discutere di problematiche individuali, mentre tutto il resto del Comitato attendeva, paziente, dinanzi il bar dell’Ospedale.

Da ultimo l’invito pressante a mettere da parte i personalismi, quelli che hanno ucciso ed ammazzano questo Territorio, e unire le Forze su obiettivi comuni , quali quelli per la difesa della salute.

Il Sindaco di Castrovillari

Domenico Lo Polito

COMUNICATO STAMPA

L’intero coordinamento cittadino di Forza Italia di Castrovillari si schiera al fianco del proprio Coordinatore Roberto Senise.

Una presa di posizione molto netta quella del Coordinatore Senise, in linea con diversi esponenti del partito dislocati in tutte le province calabresi e sostenuta, tra gli altri, dalle dichiarazioni del neo Senatore della Repubblica Marco Siclari.

Dichiarazioni, quelle di Senise che sono servite ad ingrossare uno scossone nel partito ed hanno permesso di riaccendere il dibattito politico di Forza Italia in Calabria.

 Non si tratta di personalismi ma, diversamente invece, si tratta di provocare un dibattito in un partito che senza infingimenti anche in Calabria ha chiare e precise responsabilità. Lo testimonia la circostanza che numerosi esponenti politici di Lamezia Terme, di Catanzaro e soprattutto nel Reggino hanno assunto le medesime determinazioni di Senise. Il coordinamento cittadino di Castrovillari a riscontro delle parole di Rosario Esposito, fa chiarezza sulla posizione del partito, definendo inopportuna la reazione di quest’ultimo che bene avrebbe fatto ad interpretare l’analisi fatta con maggiore obiettività. I dati esposti ed analizzati dal Coordinatore del partito a Castrovillari, infatti, sono sotto gli occhi di tutto e quindi neanche Esposito nel suo intervento li ha potuti confutare. Sulla base dei risultati ottenuti era ed è necessario auspicare una riorganizzazione del partito, ed è questo quello che si legge a chiare note da gran parte del partito in tutta la Calabria. Oggi è il momento di intestarsi le ragioni di un cambiamento che deve partire da un dibattito franco e schietto, che non deve e non può avere padroni. Bisogna avere il coraggio di rendersi conto che la gente ha bisogno di discutere quotidianamente delle necessità dei propri territori, dei loro bisogni. E Forza Italia non può attendere oltre. L’anno prossimo ci attende la competizione amministrativa regionale, dobbiamo insieme evitare che si arrivi tardi e che i movimenti della protesta possano sostituirsi anche qui alle ragioni della proposta. Noi tutti, senza che si facciano interpretazioni arbitrarie e di speculazione, abbiamo il dovere di suggerire anche dal Pollino che è il tempo di una diversa e più incisiva organizzazione, perchè insieme si possano affrontare con maggiore vigore, le sfide che ci attendono. Nulla di personale, quindi, con i vertici di partito e nessun risentimento, solamente un monito ed uno stimolo per ripartire più forti, nella consapevolezza e nella speranza che adesso siamo ancora in tempo.     

Pertanto, il Coordinamento cittadino annuncia dunque pieno ed incondizionato sostegno a Roberto Senise a cui viene dato merito di aver preso in mano tre anni fa un partito inesistente e di averlo portato ad una percentuale del 22%, ben 9 punti in più della media nazionale. Segno che il lavoro portato avanti dal nostro coordinatore e dalla nostra squadra è stato apprezzato dall’elettorato castrovillarese.  

 

                                                                                                        Coordinamento Cittadino Castrovillari

                                                                                                                      

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Tuesday the 19th. Castrovillari in Rete

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