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Formalizzata la nomina dell'avvocato e imprenditore Vincenzo Esposito, in quota socialista e in rappresentanza del Comune di Castrovillari, nella Pollino Gestione Impianti.

Al neo nominato, che sostituisce i dimissionari Giacomo D'Angelo prima e Angelo Loiacono poi, in attesa del suo imminente incarico a Presidente della Municipalizzata, gli auguri di un proficuo lavoro.

 

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta a Roma la due giorni che ha visto la nascita del "Movimento Nazionale per la Sovranità" creato dalla fusione de LA DESTRA di Storace e AZIONE NAZIONALE di Gianni Alemanno. Presenti alla nascita del nuovo soggetto politico una delegazione di Castrovillari, questo movimento vuole ridare speranza a un popolo di destra che non si sentiva più rappresentato da anni e mira a creare un Polo Sovranista con Noi SALVINI e Fratelli d'Italia della Meloni per arrivare preparati alle prossime elezioni politiche e dare un'alternativa al PD e al M5S.

Durante il congresso fondativo si è giunti alle votazioni del Presidente Nazionale del movimento Francesco STORACE e del segretario Gianni Alemanno nonché dell'approvazione dell'Assemblea Nazionale formata da 240 membri tra cui Nicola ARONNE e Vincenzo VENTURA di Castrovillari e dell'area del Pollino. Un importante riconoscimento che i vertici nazionali  hanno voluto dare agli esponenti locali dove Aronne era già segretario de LA DESTRA dal 2011 al 2013 e candidato alle Comunali di Castrovillari nella lista de LA DESTRA che totalizzò il 7,3 % dei consensi in città e Ventura già portavoce di Azione Nazionale nel 2016 e tra gli esponenti di centro destra più votato alle amministrative del 2015.

L'organizzazione del movimento in città, e la volontà dei due esponenti locali sarà quella di partire dalla base ascoltando principalmente i cittadini che da anni si erano allontanati dalla vita politica cittadina e italiana nonché dei simpatizzanti ed attivisti tutti senza dipendere da questo o quel consigliere regionale di riferimento. Si riparte dalla base a costruire le fondamenta di questo nuovo soggetto che vede nel popolo italiano il suo unico interlocutore.

Movimento Nazionale per la Sovranità - Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

Una frenesia pervade Castrovillari! Tutti aspettano ansiosi il prossimo Consiglio Comunale! Il consiglio del 21 dove si consumerà la frattura tra il gruppo de “I Progressisti” di Peppino Pignataro e la maggioranza consiliare che appoggia l’amministrazione Lo Polito. Il 21 febbraio Mimmo Lo Polito perderà parte della sua maggioranza a seguito delle elezioni provinciali del 29 gennaio 2017, che hanno decretato il fallimento, in ambito provinciale, in primis della sezione del PD cittadina, e  a seguire, dell’intera classe politica che amministra la Città. Il “Filo Rosso” è pura fantasia!

Il fallimento dell’amministrazione Lo Polito e della sua “maggioranza” ormai in frantumi, è evidente; non riescono a trovare la bussola per amministrare Castrovillari.

Anche i comitati di quartiere, “cavallo di battaglia” della maggioranza e dell’amministrazione Lo Polito, nonché di un “assessore senza portafoglio” e/o consulente, sono franati sotto la totale incapacità di predisporre e avviare il nuovo organismo.

L’ultimo Consiglio comunale, di cui nessuno parla perché si aspetta in maniera spasmodica il 21 febbraio in cui non accadrà nulla, ha certificato il pressapochismo della maggioranza di governo e di tutta l’amministrazione comunale.

Consiglieri comunali di maggioranza, sindaco, assessori, con e senza portafoglio, non si sono accorti che, nelle modifiche da loro apportate al regolamento, mancava l’unica cosa utile e necessaria per poter tentare, nuovamente, di far partire tutti i comitati di quartiere; si sono dimenticati, cioè, di prevedere la riapertura dei termini, per raccogliere le nuove adesioni dei cittadini interessati!   

Noi delle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione abbiamo presentato, fra l’altro, numerosissimi emendamenti, uno fra tutti, l’eliminazione della soglia minima per rendere valide le votazioni, del 50% di cittadini che dovranno recarsi alle urne per poter eleggere i propri rappresentati nei comitati di quartiere con cadenza triennale, in altri termini si prevede lo stesso quorum di un referendum abrogativo! Diecimila persone minimo che, ogni tre anni, si dovranno recare a votare per eleggere i membri dei comitati di quartiere! Ridicoli! Scandalosamente ridicoli! Una norma che prevede un’affluenza irraggiungibile se si pensa, per un attimo, al fatto che alle ultime amministrative si sono recati alle urne poco più del 50% di tutti i cittadini di Castrovillari. L’arroganza di questa pseudo maggioranza ha rigettato tutte le nostre proposte migliorative del regolamento, nulla è stato accolto! Hanno accolto, per ovvie ragioni, solo la riapertura dei termini per presentare la domanda! Ridicoli! Scandalosamente ridicoli!

Ma di questo non se ne deve parlare! Così come non si deve parlare del totale fallimento che si è registrato all’incontro tenutasi il 15 febbraio fra l’amministrazione comunale, la società Femotet, e le parti sociali. L’estremo, ultimo, disperato tentativo di ricomporre questa spinosissima vicenda; l’ultimo incontro per evitare un probabilissimo contenzioso milionario fra la società ed il Comune di Castrovillari; il tavolo, voluto dalle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione e passato all’unanimità in consiglio comunale, si è concluso con un nulla di fatto! Ma anche di questo è bene non parlarne e non darne notizia. Invece è giusto aspettare il 21 febbraio per vedere cosa succederà in maggioranza, chi esce e chi entra, chi strappa e chi cuce, chi spinge e chi sorregge; e nel frattempo … tutto frana!

Maria Antonietta Guaragna               Ferdinando Laghi                  Giuseppe Santagada

Consiglieri comunali delle liste civiche di Solidarietà & Partecipazione

COMUNICATO STAMPA

Desideriamo che l’iniziativa d’incontro “democrazia e partecipazione”, varato dall’amministrazione comunale di Castrovillari affinché privati, associazioni, consiglieri o gruppi di cittadini chiedano o pongano quesiti, problemi, proposte, cresca e si ampli , e che pure il popolo locale di facebook porti, contestualmente,  i propri legittimi richiami, perplessità, denunce, che ci indirizza dalla piattaforma multimediale o piazza virtuale, come dir si voglia, anche in questo confronto mensile che si offre il secondo sabato di ogni mese in un Tu per Tu senza rete.”

Lo ha ribadito l’Assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Russo, il quale aveva espresso delle valutazioni a riguardo - non al microfono-  nell’emiciclo, tra un botta e risposta delle componenti, e  subito dopo il Consiglio comunale del 14 febbraio a conclusione della discussione e affronto del punto su “le modifiche al regolamento dei comitati di quartiere” che ha posto una particolare attenzione pure su questo sentito momento di coinvolgimento pubblico, registrando due posizioni: per le Civiche la necessità di  rafforzarlo  con un’effettiva capacità attrattiva che trasmetta vero ascolto a chi presenta interrogazioni o chieda lumi su fatti, azioni o interventi, e per la maggioranza la certezza che la partecipazione nasce da una coscienza civica che non si può pretendere e neppure imporre, se non risvegliare , e accompagnare, nei tempi delle persone, solo  con assidue azioni dedicate di sollecito.

La sussidiarietà è una pratica- ha affermato al riguardo Russo- che si costruisce e per cui tutti devono concorrere a suscitarla perché si realizzi nel migliore dei modi. Ecco perché intendiamo continuare su questa strada, nonostante difficoltà e limiti oggettivi.Il terzo  incontro, tra l’Amministrazione comunale di Castrovillari ed i cittadini, quelli che riterranno di partecipare al momento di sabato 11 marzo nella sala consiliare del palazzo di città (per il quale non si pretende a tutti i costi la presenza, pur auspicandola) vuole continuare questa sfida e scommessa che, crediamo, debba essere affrontata consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare insieme con i cittadini quanti si adoperano in questo principio di coinvolgimento per la crescita diffusa.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:22

Cisl Fp Cosenza. Quinto Congresso Territoriale

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COMUNICATO STAMPA

Si è appena concluso il V congresso territoriale della Cisl Funzione Pubblica di Cosenza. Nella mattinata la relazione introduttiva è stata affidata a Pierpaolo Lanciano, segretario generale Cisl Fp Cosenza, mentre a seguire l’assemblea ha registrato gli interventi di Tonino Russo, segretario generale Ust Cisl Cosenza, e Paolo Tramonti, segretario Generale Cisl Calabria. Ha chiuso il tavolo congressuale Antonio Bevacqua, segretario generale Cisl Fp Calabria. Alla manifestazione erano presenti i circa novanta delegati del territorio cosentino, molti dei quali sono intervenuti, e i segretari della Cisl Fp delle altre province calabresi. Nel corso della relazione introduttiva, il segretario della Cisl Fp Cosenza Pierpaolo Lanciano, ha presentato i temi congressuali, la questione del come il sindacato debba puntare ad avere meno leggi e più contrattazione, del ruolo della professione e del lavoro svolto dal sindacalista. La sua relazione, basata sul suo lavoro di segretario da soli 8 mesi, è stata poi incentrata sulla situazione locale e, in particolare, sulle autonomie locali e sulla sanità pubblica e privata. «Mentre la quarta rivoluzione industriale – ha spiegato Lanciano – con lo smart working e il lavoro agile spinge su un coinvolgimento del lavoratore sui processi e sui risultati, nella pubblica amministrazione, invece, ad iniziare dai procedimenti sul disciplinare, si pone attenzione prevalentemente sulla presenza. Una luce si vede nell'accordo sul lavoro pubblico firmato dal Governo con le organizzazioni sindacali. Si vuole creare una svolta dando fiducia alle parti sociali del settore pubblico per rilanciare e, potremmo dire senza retorica, per "salvare il settore pubblico", colpito più da una crisi funzionale di motivazione ed impegno delle risorse umane, che da una crisi finanziaria». Tonino Russo, segretario generale Ust Cisl Cosenza, ha messo in risalto come si stia portando avanti, faticosamente ma con forza, un modello di sindacato fatto da uomini che stiano lì nei luoghi di lavoro, lì dove sono le realtà. Tramonti ha fatto notare come dalla relazione del segretario Pierpaolo Lanciano emergano tante problematiche che poi esulano, alla fine, dal semplice discorso sindacale perché, ad esempio, i problemi della sanità sono problemi di tutti. E i problemi del servizio quasi sempre carente non possono essere risolti di certo attraverso i tagli alla busta paga dei dipendenti e né a loro può essere data la colpa di tutto questo. Ecco, l’obiettivo del sindacato è mettere insieme la parte sana della comunità perché se ci sono persone serie allora si avvicineranno altrettante persone serie per un unico fine comune. Nel tirare le conclusioni dei lavori della mattinata Antonio Bevacqua, segretario generale Cisl Fp Calabria, ha sottolineato come la Cisl debba essere sempre più un sindacato di prossimità e di partecipazione. Prossimità perché deve essere sempre più fatto di uomini e donne presenti nei luoghi di lavoro e sempre a disposizione dei lavoratori. Partecipazione perché ormai pare chiaro che la pubblica amministrazione non vada riformata solo o non solo attraverso le leggi ma attraverso la partecipazione di cittadini e lavoratori. Bevacqua ha spiegato come bisogni ripartire dai territori e non da soli cercando alleati tra le istituzioni, anche se è difficile, con i corpi intermedi e la società civile. La crisi attuale della pubblica amministrazione si spiega perché i sette anni di blocco delle assunzioni e del turnover hanno fatto regredire la pubblica amministrazione stessa invece che farla progredire. È stato un cattivo modo di affrontare la crisi economica che ha portato comunque ad un aumento della spesa pubblica pur tagliando le assunzioni. Si può portare ad una innovazione e ad una revisione delle scelte errate fatte dalla pubblica amministrazione attraverso un incremento della contrattazione facendo, invece, meno ricorso all’uso delle leggi. Nel pomeriggio, poi, Pierpaolo Lanciano è stato eletto per 4 anni alla direzione della segreteria della Cisl Fp Cosenza. Eletti anche i componenti del consiglio generale e della segreteria della Cisl Fp di Cosenza.

Agenzia Stampa Cisl Fp Cosenza

COMUNICATO STAMPA

Oggi al Senato si tiene un’importante confronto sui piani di sviluppo delle regioni meridionali tra Governo, regioni stesse, Sindacato confederale e Confindustria, alla quale parteciperà anche il Presidente della Regione Calabria in qualità di componente la Cabina di regia del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.

Siamo molto perplessi rispetto alla enorme aspettativa che si è creata intorno a questo appuntamento da un lato, ma anche dopo le dichiarazioni del Presidente Oliverio, nella conferenza stampa di metà mandato, della disponibilità di 9 miliardi di euro nei prossimi anni e delle possibilità di sviluppo della nostra regione.

Certo il confronto, oltretutto con interlocutori nazionali è importantissimo, soprattutto in una fase, oramai abbastanza lunga, di grande disattenzione rispetto al Mezzogiorno, sia da parte del Governo che delle grandi aziende di caratura nazionale, partecipate o meno.

A nostro avviso non ci si rende conto che si è passati, nel giro di qualche anno, all’abbandono totale della programmazione e degli investimenti che riguardavano il Sud del Paese e che questo vero e proprio ritiro ha portato, a macchia di leopardo, ad una stagnazione dell’economia, ad una perdita complessiva di competitività delle aziende meridionali, ad un depauperamento del tessuto produttivo delle aree più a Sud del Paese.

La stessa teoria per cui il Mezzogiorno era l’area più in arretrato di sviluppo e, quindi, l’unica dove ci potevano essere progetti ed investimenti utili per la crescita complessiva del Paese, è stata cancellata da un periodo lungo di crisi economica mondiale, che ha fatto emergere nuove aree di disagio e di decrescita.

La centralità del Mezzogiorno rischia così di non esserci più sia per motivi oggettivi che per scarsa capacità politica.

Allora oggi non può bastare la riapertura di un confronto generico, di annuncio della quantità della spesa possibile, della riproposizione di una vecchia e ripetitiva politica del sostegno alle imprese per la creazione di occasioni di lavoro.

Intanto perché la spesa così fatta non ha migliorato occupazione e condizione di vita dei calabresi in tutti questi anni di intervento delle risorse comunitarie, fallendo di fatto, da noi più che altrove,  gli obiettivi strategici del sostegno alle aree in ritardo di sviluppo del cosiddetto Obiettivo 1.

Occorre cambiare rotta, dagli annunci alle politiche, dall’approccio clientelare e paternalistico, ad un vero e proprio progetto industriale che individui soggetti, territori, settori e filiere su cui investire e da cui recuperare crescita di un moderno sistema di imprese e dell’occupazione.

Agricoltura e agroalimentare, energia e sistemi ambientali, riassetto del territorio, trasporti e sistema delle comunicazioni, produzioni industriali con altissimo valore aggiunto, servizi alle persone, beni comuni e politica dell’accoglienza possono rappresentare un’agenda del fare, della possibilità di creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile che faccia superare alla Calabria questa perseverante condizione di isolamento fisico, economico e culturale.

Per fare questo, però, c’è bisogno di energie, di piattaforme sulle priorità e sulle scelte da compiere o imporre, sul rilancio di una vera e propria vertenza Mezzogiorno e, al suo interno, di una evidenza calabrese, di una regione sempre più agli ultimi posti in Italia e in Europa.

Per raggiungere questi obiettivi occorre che ognuno faccia la sua parte, la politica, i soggetti sociali, il sistema delle imprese, le regioni. E’ giunto il momento di dire basta ad un ottimismo di facciata più utile alla “cucina interna” delle lobbies e delle correnti di partito, ma quanto meno fuori luogo in una realtà in cui le aree del disagio e povertà diffuse sono in aumento esponenziale.

Ci aspettiamo che per imporre idee e politiche adeguate alla gravità della situazione si aprano confronti e tavoli, ma che ci sia un forte sostegno delle popolazioni attraverso iniziative di lotta.

 

                                               Fernando PIGNATARO

                                                                   Coordinamento Sinistra Italiana CALABRIA

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