Cultura

Cultura (543)

Tredici pagine, in cui vengono compresse tutte le leggi che attualmente regolamentano il vasto mondo culturale, in cui tutto fa cultura, anche le sagre. Gli operatori del settore non sono stati coinvolti e oggi, con ogni diritto, scendono in “campo” per dire la loro, per difendere il futuro dell’arte, già in crisi da sé. E a farne le spese sarà ancora di più la realtà teatrale calabrese, già penalizzata dalla decisione della Regione di escludere le cooperative teatrali da ogni forma di partecipazione ai bandi regionali. Un “edificio” dentro cui tenere spettacoli, questa è l’espressione usata per definire il teatro. Una visione che si potrebbe definire mercantile e che spinge Fabio Vincenzi, Antonello Antonante ed Eva Catizone a pensare che con questa normativa la politica eserciterà un bel controllo sul mondo della cultura. Resta da capire chi possa aver concepito quel testo unico, e la risposta è nella “buona idea”, rivendicata a suo tempo dallo stesso Caligiuri, che disse di aver chiamato quattro laureati alla Bocconi, proprio per scrivere la legge regionale sulla cultura. Ma nessuno cede al sorriso davanti a questo annuncio vagamente grottesco, perché come ha detto Eva Catizone, «una delle conseguenze di questo pessimo testo sarà la chiusura di molte realtà importanti, come l’Istituto dell’Antifascismo, voluto da Tobia Cornacchioli». La provincia di Cosenza e Sel lotteranno con gli operatori teatrali affinché il teatro abbia il rispetto che merita.

Rosy Parrotta

A margine della presentazione della Carta Archeologica nell’ambito del Piano Strutturale comunale, svoltasi nella sala 14 del Protoconvento Francescano per mano  del Comune di Castrovillari, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, del Gruppo Archeologico del Pollino- Associazione di Volontariato per i Beni Culturali, impegnato da anni per la tutela e valorizzazione dei Beni Archeologici del territorio e nella gestione dei servizi culturali del Museo Archeologico  di Castrovillari, l’Assessore municipale allo Sviluppo Territoriale e delle Progettazioni, Giovanna Castagnaro, ha affidato una dichiarazione alla stampa precisando il ruolo della Carta nel PSC e ricordando che “l’attuale Amministrazione Comunale, in sintonia con le finalità dello strumento di pianificazione e programmazione denominato PSC, sta investendo sul potenziamento e la valorizzazione delle risorse territoriali intrinseche con l’ambizione di indurre le comunità, attraverso processi dinamici, a conservare, interpretare e promuovere il proprio patrimonio in funzione di uno sviluppo endogeno, regolato su criteri di pubblica utilità, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale.”

L’Ufficio del Piano, in particolarericorda l’Assessore - , ha colto l’opportunità di dotare la città di una Carta Archeologica, nella convinzione che il suo vetusto passato tradito dall’etimo stesso del nome, ancor prima che dai numerosi ritrovamenti, possa rappresentare per la comunità intera un volano di crescita sociale, economica e culturale, una risorsa inespressa da riscoprire. Va tuttavia sottolineato che senza un’efficiente gestione economica integrata dei beni culturali, come risorsa, diventa assai difficoltoso garantire le finalità della conservazione. Tutela e conservazione sono, altresì, condizioni necessarie, ma non sufficienti. Occorre anche – aggiunge l’amministratore -  una gestione in grado di attivare, assieme alla tutela delle identità, le filiera delle attività culturali e produttive ad essa correlate. A questo proposito emerge chiaro il legame tra la valorizzazione dei siti archeologici ed il potenziamento dell’ospitalità diffusa, perseguito nel PSC, attraverso l’attento studio riservato alla florida diffusione sul territorio rurale locale di Ville e Casali.

“Pertanto diventa prioritario- sostiene l’amministratore-  riflettere su percorsi di pianificazione strategica, ampiamente partecipati e condivisi, volti alla riqualificazione degli innumerevoli siti rinvenuti, che sapientemente messi in rete e interconnessi tra loro attraverso un unico filo (rosso) conduttore potranno trovare la giusta risonanza a livello nazionale ed internazionale ritagliandosi la loro larga fetta nel mercato del turismo di nicchia. In quest’ottica l’istituzione di cooperative che svolgano attività di guida turistica, la creazione di aree attrezzate a servizio dei siti, l’impiego di idonee segnaletiche lungo le arterie principali di collegamento e la sistematica messa in rete dei reperti – conclude  l’Assessore Castagnaro - può innescare processi di proficua gestione del patrimonio locale, i quali rilancino la nostra area sottraendola dall’anonimato territoriale in cui è reclusa da decenni.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Lunedì, 28 Gennaio 2013 13:00

La carta archeologica, un bene comune

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Presentata nelle ore pomeridiane di sabato 26 gennaio, nella sala 14 del Protoconvento francescano, la carta archeologica. Tante le persone accorse all'evento fortemente voluto dal Gruppo archeologico del Pollino che cade nell'anniversario dei trenta anni di attività dello stesso. "Un gruppo di volontari attivi" dichiara il direttore del gruppo Claudio Zicari, "il cui manifesto politico crede fortemente nella conoscenza dei beni archeologici per avere una coscienza civile. Da qui la tutela del patrimonio artistico culturale. Solo se conosciamo quello che esiste possiamo essere in grado di proteggerlo, senza dimenticare che i beni archeologici possono essere considerati una risorsa economica con margini di autofinanziamento". Alla presentazione sono intervenuti il sindaco della città Domenico Lo Polito, il presidente dell'Ente Parco Domenico Pappaterra, il presidente dell'Associazione Sifeum, Giuseppe Lanza, l'archeologo della soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, Alessandro D'Alessio, dalla Sapienza, università di Roma, Paolo Carafa e Valeria Corazza, la direttrice del museo archeologico nazionale e ufficio territoriale della sibaritide, Silvana Luppino, l'assessore urbanistica di Castrovillari, Giovanna Castagnaro, il dirigente dipartimento urbanistica regione Calabria, Saverio Putorti e la soprintendente per i beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi.

Rosy Parrotta

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Wednesday the 27th. Castrovillari in Rete

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