Cultura

Cultura (543)

– COMUNICATO STAMPA –

La Bellezza è conoscere ciò che ci Abbraccia e ci circonda da sempre. Un fattore che l’obiettivo della macchina fotografica “intende bene” grazie alla mano, occhio e sensibilità- nel saper guardare, ritrarre e afferrare l’attimo fuggente- dell’Uomo, interprete principale anche in questo saper fissare l’esistente, per tradurlo, nelle sue mille e più sfumature ed aspetti che Tempo ed Epoche, grazie alle Capacità, ci tramandano.
E’ tutto questo e ancor più - perché incomprimibile per i messaggi che lancia- la mostra delle immagini del libro “Qui sono nato” di Nicola Caracciolo, fotografo navigato di Castrovillari, che rimanda al gusto dell’appartenenza e dell’identitarietà a cui è strettamente legata ogni persona attraverso la Terra che le ha dato i natali.
La manifestazione di introduzione all’esposizione, che accompagnerà, con altri avvenimenti, il capoluogo del Pollino per tutte le feste natalizie, dall’otto dicembre al 6 gennaio, si terrà sabato prossimo, giorno dell’Immacolata, a partire dalle ore 18,30 nel Cine Teatro “Vittoria” sulla centralissima via Roma.
Qui, introdotto dai saluti del Sindaco e Vice, Domenico Lo Polito e Francesca Dorato, il momento, moderato da Ines Ferrante, prevede contributi della docente Angela Lo Passo, insieme agli artisti Saverio Santandrea, pittore, Angelo Cherillo, scultore, affiancati da Gianni De Marco amante viscerale di fotografia.
Durante la presentazione, che opportunamente coinvolge, in uno scambio di riflessioni, cittadini, testimoni d’identità e residenti del rione Civita, luogo ripreso, in più modi, da Caracciolo nel suo libro, sarà presente la giovanissima Rosellina Buontempo vincitrice - per aver saputo cogliere “l’istante”- del IV premio 2018 “Mario Carbone” (famoso fotografo di “Strada”); un esempio per Testimoniare come la fotografia lega emozioni, tra generazioni, esprimendo quell’urto con la realtà che comprende pure ciò che abbiamo “ereditato”.
L’iniziativa, di per se, oltre a celebrare un bel lavoro di un castrovillarese “doc”, esalta e richiama l’energia dei luoghi ad essere, oltre che ricchezza espressiva per riproporre immagini di Memoria storica e non solo, anche eccellenti ambiti di relazione nonché propulsori di promozione per la crescita sostenibile dei borghi antichi, la vera ricchezza del Paese Italia, con tutto ciò che li consiste.
“Ecco perché- commenta il Sindaco Lo Polito- siamo vicini all’evento e al nostro concittadino, certi che appuntamenti del genere rinverdiscono i legami con le nostre
radici, con ciò che ci ha visto crescere e che non possiamo in alcun modo dimenticare o, tanto meno, denigrare. Ne va della credibilità della nostra persona, della nostra gente, delle nostre Zone. Naturalmente l’offerta di riflessione su ciò che possiede la città ci fa rituffare nel significato dei luoghi per comprendere meglio come gestirli e renderli. Una preoccupazione per la quale questa Amministrazione si è spesa subito, appena insediata, caratterizzando, pure con più partnership, l’azione multidisciplinare per il recupero, riqualificazione e vivibilità degli stessi. Tante le iniziative perseguite come questa che indica, senza mezze misure, dove può altresì rinascere la coscienza di un io, il quale non può essere dissociato dalle sue radici. Questa è la cultura di un popolo che non possiamo smarrire, e vogliamo ridestare continuamente anche con queste pillole di umanità vera, vissuta e viva.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Un importante appuntamento culturale per i devoti di San Francesco di Paola e per quanti amano l’arte. La cappella delle reliquie del Santuario di Corigliano Calabro è stata risistemata con tre grandi pannelli opera dell’artista ucraino Yuriy Kuku, che su mandato dei Padri Minimi ha raffigurato: la gloria di San Francesco di Paola con i santi, beati, venerabili e servi di Dio che hanno vissuto la loro vita seguendo l’ideale cristiano nell’Ordine dei Minimi (primo Ordine sacerdoti e frati; secondo Ordine monache di clausura; terzo Ordine laici); la Chiesa militante con i religiosi minimi nativi di Corigliano, o che hanno vissuto nella cittadina jonica con il compito di correttore, ed ancora gli ultimi due correttori generali e i vescovi minimi del nostro tempo; e la Chiesa popolo di Dio con la raffigurazione di tanti benefattori dell’eremo di Corigliano Calabro, molti dei quali iscritti al Terz’Ordine dei Minimi.

Domenica 2 dicembre 2018, con inizio alle ore 18.30, nella sala “Beato Felton” del complesso conventuale di San Francesco di Paola a Corigliano Calabro, verrà presentato ufficialmente il nuovo libro di padre Giovanni Cozzolino “Una grande storia di santità alla sequela di San Francesco di Paola. Nella cappella del Santuario di Corigliano Calabro i volti di tanti testimoni del Vangelo”che con alcune schede biografiche dei santi minimi, con un ricordo dei religiosi minimi che hanno guidato il convento, e con una serie di testimonianza sui laici “dal cuore buono”, che dal ritorno dei Padri Minimi a Corigliano Calabro (1950) hanno partecipato, condiviso e pregato nel quarto eremo fondato da San Francesco di Paola. Un libro che segue i dettami dell’ultima esortazione apostolica di papa Francesco, Gaudete et exsultate, che parla «della santità della porta accanto»; dopo il saluto del correttore del convento di Corigliano, padre Francesco Di Turi, sono previsti gli interventi dell’editore Demetrio Guzzardi, di don Pietro Groccia, di Francesco Trebisonda, di Antonella Dima e di padre Giovanni Cozzolino.

La serata si concluderà con la consegna del riconoscimento all’artista Yuriy Kuku, per aver realizzatoil ciclo pittorico nella cappella delle reliquie. Il premio “bastone-canna di San Francesco di Paola” è giunto alla seconda edizione;  lo scorso anno fu conferito alla memoria dello storico dell’arte Giorgio Leone, deceduto un anno fa. 

Padre Giovanni Cozzolino in una sua dichiarazione alla stampa ha dato l’annuncio ufficiale che «l’evento per i 500 anni della canonizzazione di San Francesco di Paola, avvenuta in San Pietro a Roma il 1 maggio 1519 da parte di papa Leone X, verrà festeggiato solennemente a Corigliano Calabro, perché la nostra festa patronale di quest’anno cade il 1 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla santificazione; è un segno che ci commuove, è come se San Francesco avesse scelto proprio Corigliano festeggiato». Nella stessa nota, parlando del suo nuovo lavoro editoriale ha detto: «Gli utili della vendita del libro, saranno tutti messi a disposizione per la costruenda opera “Oasi San Francesco di Paola” presso Il Romitorio; una zona sacra per tutti noi minimi e per quanti desiderano avvicinarsi per conoscere di più e meglio il carisma “dell’amore alla maggiore penitenza” insegnato da San Francesco di Paola». 

Spesso e volentieri sto in silenzio nella nuova cappella di san Francesco di Paola e osservo con attenzione l’opera realizzata, quasi dialogando con tutti i  personaggi ivi raffigurati e capisco sempre di più la santità. Osservo i correttori defunti dal 1950 in poi: da padre Oronzo Carriero a padre Baldassare Mari, da padre Michele Stea a padre Arturo Mazza, da padre Michele Serpe a padre Francesco Mazza, da padre Andrea Turrisi a padre Cosimo Trivisani, da padre Giuseppe Quaranta a padre Antonio Arena a padre Biagio Laganà e mi accorgo che sono santi, perché purificati e corretti nella completezza della loro vita tutta dedicata al Signore. 

Osservo i benefattori defunti dal 1950 in poi (almeno quelli che mi sono ricordato) e scopro la stessa cosa: da Lucia, Giovanni e Carmela Berardi a Pasquale Cloro, da Maria Marchese a Giovanni Malavolta, da Bombina Napoli a mia madre Elena Capalbo, da Antonietta Costa ad Adele Conte, da Alfonsina Grillo agli affiliati all’Ordine dei Minimi Francesco Policastri e Alessandro Attanasio, da Gemma Terzi ad Immacolata Mangano, da Pietro Tavernise ad Antonio Gallina, da Rosa Albamonte a Vincenzo Risafi, da Maria De Simone a Giorgio Aversente, da Giovanbattista Policastri a Giuseppe Benvenuto, da mio padre Francesco Cozzolino a Tonino Sosto, da Pietro De Simone a Fulgida Pometti, da Pietro Trebisonda a Giovanni Battista Palermo,  da Mario Candido ad Anna Elena Edda Salimbeni, da Giuseppe Pirro a Bombina Romio, da Afonso Fingardo ad Antonio De Gaetano. Tutti ci fanno comprendere che la santità è a portata di mano: loro non abitavano nelle nicchie e non portavano in testa un’aureola luccicante, ma tenevano dentro la testa i fastidi, i problemi e le preoccupazioni, proprio come tutti noi e prima di essere coronati in cielo, hanno ingoiato la polvere della Terra.

– COMUNICATO STAMPA –

Alla sua XI edizione torna ad Acri (CS) presso il palazzo Sanseverino-Falcone dal 27 Novembre all’1 Dicembre 2018 il Premio Nazionale Vincenzo Padula, manifestazione che trova la sua vocazione nell’operato dell’intellettuale calabrese, letterato, poeta e vero giornalista d’inchiesta ante litteram, fiore all’occhiello dell’analisi politica post risorgimentale del meridione. Un festival che vanta negli anni presenze eccellenti, da Mario Monicelli a Nanni Moretti, Gustavo Zagrebelsky e Ferruccio de Bortoli tra i tanti altri. 
Cinque giorni interamente dedicati alla cultura con la letteratura in testa che inaugurano la sera del 27 novembre con la performance Un Antonello di Calabria, tra Padula, Alvaro e Rino Gaetano e si concludono con la premiazione del 1 dicembre. Per la Narrativa si aggiudica questa edizione Gli anni del nostro incanto Giuseppe Lupo Marsilio 2017 - votato da una giuria di 300 studenti delle scuole superiori di Acri e della provincia di Cosenza - superando gli altri due contendenti Prima dell’Alba di Paolo Malaguti Neri Pozza 2017 e La scordanza Dora Albanese Rizzoli 2017; per la Narrativa internazionale è invece premiato André Aciman, autore dell’acclamato romanzo Chiamami col tuo nome, dalle cui pagine è tratto l’omonimo film con il quale Luca Guadagnino ha rappresentato l’Italia agli Oscar 2018. Un focus è puntato sulla Saggistica con le pungenti osservazioni di Massimo Cacciari e uno sul Giornalismo con Ezio Mauro e il suo appena uscito L’uomo Bianco Feltrinelli 2018, un riconoscimento rivolto al Cinema va a Paolo Virzì, reduce dal successo del suo ultimo film Notti magiche alla Festa del Cinema di Roma. Menzioni speciali sono ancora da svelare.
L’appuntamento, che ha sede nella cittadina del cosentino alle pendici della Sila Grande, quest’anno prende il titolo di Viaggi. Viaggio geografico che percorre strade e sentieri dei tanti parchi, riserve di natura e opportunità ancora quasi del tutto inesplorate, e insieme viaggio dall’interno delle radici culturali verso il futuro, per raccontare la terra di Calabria, tanto discussa e molto poco conosciuta. Al dialogo prendono parte voci provenienti dal settore cultura, da quello civile, le istituzioni e il mondo di istruzione e ricerca, rappresentate dall’Università della Calabria e dalle molte scuole che sono da sempre parte attiva e fondante del progetto, al fianco di ospiti internazionali e dello spettacolo.

-Calabria Terra dei Parchi è un ‘viaggio’ che si colloca nella giornata del 29 Novembre, attraversa il polmone verde delle aree protette cariche di risorse per riscrivere una storia territoriale martoriata da emigrazione e politiche esclusive. Presenti il Parco dell’Aspromonte, la Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe, Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, il Parco Nazionale della Sila e il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Naturale Regionale delle Serre e l’Area Naturale Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’ al fianco dei presidi territoriali come il limone di Rocca Imperiale, bergamotto e cedro, la pasta della Sila, l’Amaro Jefferson e i prodotti locali: salumi di suino nero, formaggi di aziende del territorio. Studiosi e giovani innovatori si confrontano su buona imprenditoria, realtà eccellenti e nuove idee, unico motore per una nuova economia.
-Accanto al viaggio nella natura un’escursione nella società calabrese attraverso lo sguardo delle donne, Donne il futuro è già cominciato, evento curato come negli anni scorsi dall’associazione FIDAPA il 30 Novembre nell’ambito del quale Tiziana Ferrario presenterà il suo ultimo libro Orgoglio e pregiudizi, il risveglio delle donne ai tempi di Trump, Chiarelettere 2018. E non manca una giornata dedicata alla riflessione sulla società italiana attraverso la Calabria di oggi, Calabria Terra d’Accoglienza. Oggi che proprio la Calabria è sulla bocca e sulle pagine di tutto il mondo per le vicende che riguardano il modello di società esplorato nella città di Riace, ci si interroga il giorno 28 Novembre, dopo Il volo di Wim Wenders, con Vito Teti e l’ospite d’eccezione Mimmo Lucano sulle società possibili, sulle convivenze, sulle occasioni di cambiamento. Che non sia proprio dall’umanità e accoglienza di una terra antica e critica come la Calabria che si possono riprendere le fila di una comunità nazionale e internazionale ad un bivio identitario? Di questo e di altro si parla nei giorni del premio, il tutto accompagnato da degustazioni e live cooking che parlano di territorio e specificità.

14 novembre 2018 Ofelia Sisca

Programma sfogliabile al link https://www.paperturn-view.com/us/graphisud/premio-padula-2018?pid=Mzg38272

– COMUNICATO STAMPA 

Un libro dedicato ai giovani calabresi, quello di Marisa Manzini, procuratore aggiunto di Cosenza. “Fa silenzio che parrasti assai". Il potere delle parole contro la 'ndrangheta “ (edito da Rubbettino), è stato presentato lunedì pomeriggio all'Hotel San Francesco di Rende (Cs), su iniziativa di Confapi Calabria e dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di Cosenza, ulteriore testimonianza di un impegno congiunto sui princìpi della legalità.

Un dialogo fitto e interessante che ha visto protagonisti, insieme all'autrice, Fabiola Via, presidente CDL Cosenza e  Francesco Napoli, Vice presidente nazionale Confapi, ma con moltiinterventi anche da parte del pubblico presente, numeroso e attento. 
La presentazione del libro di Marisa Manzini fa da apripista ad una serie di incontri che Confapi Calabria e i consulenti del lavoro  intendono dedichare alla legalità, declinata nei temi che ricadono nella  sfera di azione e di interesse delle due organizzazioni: dall'asseverazione di conformità contrattuale contributiva all'applicazione del protocollo di legalità. 
«Nel libro di Marisa Manzini – ha esordito Napoli -, scritto da un punto di osservazione diretto e senza filtri, combattono due forze: la forza della parola contro la forza dell'omertà. Chi scrive  non solo ha scelto la prima,   ma ha deciso di non confinarla nel chiuso di un'aula di giustizia, ma di diffonderla attraverso un libro, fecendone messaggio globale”.

L' invito a non cadere nella trappola dell'omertà, vero e proprio nutrimento dell'apparato mafioso, è il messaggio su cui ruota il libro di Marisa Manzini. Quell'omertà che non si subisce, 'perché – dice la Manzini – di qualunque evento delittuoso si tratti, chi non parla  lo fa attraverso una scelta consapevole, diventando automaticamente complice. Questo bisogna spiegarlo ai ragazzi, a partire dal loro quotidiano. Essere a conoscenza di un fatto di bullismo e non denunciarlo è un atto di omertà, lo dico sempre ai ragazzi negli incontri che faccio nelle scuole. Omertà è una parola che non dovrebbe esistere nel loro vocabolario”.  

Marisa Manzini parla al cuore dei calabresi, “terra che nel suo libro descrive nelle sue bellezze, dicendoci chiaramente che abbiano una grande risorsa da rispettare - evidenzia Francesco Napoli.  “Questa terra ha il diritto di rinascere – è la risposta di Manzini – ed il dovere di dare alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi». Questa terra ha il diritto di rinascere, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi».
Omertà quale freno allo sviluppo, omertà che uccide le imprese sane.  Nell’ottica di combattere l’illegalità che non risparmia il mondo del lavoro,  è stato avviato un impegno comune tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato nazionale del lavoro. “L’accordo – spiega Fabiola Via -  si pone in continuità con l’impegno profuso negli ultimi anni dalla categoria nel denunciare e osteggiare tutti quei fenomeni elusivi che destabilizzano il mercato del lavoro. Bisogna parlare tanto di legalità in tutti gli ambiti – incalza Fabiola Via. Noi lo facciamo riferendoci in particolare al mondo del lavoro, denunciando che l’illegalità  la fa da padrone e,  con gli strumenti che il nostro consiglio nazionale ci ha messo a disposizione,  proviamo a contrastarla o quanto meno a portarla a conoscenza delle aziende e dei lavoratori con l’intento di riuscire a  fermarla e contenerla. Parlare e non tacere perché l’omertà , come ci ricorda il procuratore aggiunto Manzini, rappresenta  uno dei cardini su cui si fonda la forza della ‘ndrangheta”.

– COMUNICATO STAMPA –

L’Istituto di istruzione superiore (Liceo Classico e Alberghiero) di Praia a Mare ha avviato i progetti relativi al nuovo anno scolastico, per garantire qualità e completezza nell’offerta formativa.

Attualmente, è in fase di svolgimento il progetto Pon “Inclusione”, che prevede la realizzazione di vari percorsi per gli studenti per accrescere le proprie competenze e garantire lo sviluppo delle proprie capacità relazionali.

Tra i moduli attivati, grande importanza riveste, nell’ambito dell’enogastronomia, il progetto “Bontà e sapori”, che mira alla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero e delle specialità culinarie presenti sul territorio. Il modulo è affidato al prof.  Bruno Ranuio.

Com’è ovvio, anche l’ambito sportivo riveste un’importanza cruciale. In questo senso, sono in corso di svolgimento i moduli di “Tiro con l’arco”, gestito dal prof. Salvatore Cicchirillo, ed “Equitazione”, che si svolge, con l’esperto Andrea Impieri, presso il Mara Ranch di Castrocucco. Si tratta di discipline forse marginali nel contesto mediatico ma importanti nel processo formativo degli adolescenti.

In un ambito più prettamente didattico, si inserisce invece il modulo di “Inglese” per il potenziamento della lingua, con certificazione Kat, con la professoressa Elizabeth Foothe.

Infine, per il corretto rapporto genitori-figli e per analizzare tutte le sfumature del fenomeno, il modulo “Genitori oggi” tenuto dalla dottoressa Maria Luisa Chianese.

– COMUNICATO STAMPA –

Istituita per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini, la Settimana Nazionale Nati per Leggere si celebra ogni anno in tutti i presidi NpL nazionali, nella settimana del 20 novembre, Giornata Internazione dei diritti dell'infanzia e adolescenza.
Andiamo dunque, DIRITTI ALLE STORIE anche quest'anno!
A Castrovillari, sabato 17 novembre, alle ore 17:00, al Punto Lettura Nati per Leggere Leggiamo STRAMPALATO, come un po'; strampalato è il libro "Tinotino, Tinotina, Tino tin tin tin" di Elisabetta Garilli ed Emanuela Bussolati (Carthusia 2018).
Tinotino è un bambino che ha un’ardente passione per la musica, qualsiasi oggetto abbia attorno, nella sua testa, si trasforma in uno strumento che produce un suono. Da grande vorrebbe tanto fare il percussionista, ma il papà è preoccupato e lo porta a scoprire altri mestieri. Un albo che evoca musica e sonorità attraverso parole e immagini, da leggere e suonare insieme, bambini e genitori.
A seguire si spegneranno insieme le candeline del secondo anno del Punto Lettura NpL e della Freccia azzurra!
Martedì 20 novembre invece, alle ore 14:30, presso la scuola dell'infanzia Rione Civita, le volontarie NpL leggeranno ai bambini insieme ai genitori, partendo dai libri della bibliografia NpL, una selezione di 120 titoli per la fascia 0-6 anni.
Gli incontri sono gratuiti e rivolti prevalentemente a bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, accompagnati da almeno un genitore.
Nati per Leggere (www.natiperleggere.it) è un programma nazionale di promozione della lettura di relazione in famiglia rivolto bambini di età prescolare.
Tutte le info al Punto Lettura NpL presso La freccia azzurra (Corso Calabria, 80 Castrovillari)

Pagina 2 di 55
Wednesday the 27th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.