Cultura

Cultura (508)

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Fervono i preparativi per la VIII edizione del “Calàbbria Teatro Festival”. La macchina organizzativa non si è mai fermata durante tutto l’anno per offrire al pubblico del festival, un cartellone di qualità. Segno questo del lavoro certosino dell’Associazione Culturale “Khoreia 2000”, della direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Anche in questa edizione: spettacoli, laboratori, corti teatrali, presentazione libri, incontri culturali, mostre d’arte, installazione artistiche, percorso enogastronomico e premio frontiere aperte. Dall’7 al 14 ottobre 2018, segna in agenda l’appuntamento che si svolgerà tra il Protoconvento francescano ed il Castello aragonese, nel cuore del “borgo antico” della città di Castrovillari, con l’info point nel foyer del Teatro Vittoria sull’isola pedonale di Castrovillari.

Il Calàbbria Teatro Festival è partito otto anni fa con la grande voglia dell’associazione di fare cultura; oggi è una realtà ben consolidata, frutto del lavoro di squadra. Tante le novità rispetto alle passate edizioni ma tante le conferme come il Festival dei Corti Teatrali, fiore all’occhiello della kermesse culturale-teatrale. Curiosità anche quest’anno dell’immagine che accompagnerà il festival nel suo viaggio targato 2018. Ma occhi attenti, così dice il vulcanico direttore artistico, Parrotta, già dai primi dettagli del manifesto che, sarà svelato nella sua completezza a giorni, si intuisce che la tematica quest’anno sarà dedicata ai giovani, alle nuove generazioni tra speranze e delusioni, proiettate verso un futuro migliore. Un festival che non mancherà di arrivare al cuore dello spettatore che diventerà attore protagonista dell’evento culturale.

Non prendete impegni dall’7 al 14 di ottobre 2018… stiamo arrivando.

Castrovillari 3 settembre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Lontananza e allontanamento. E’ stato questo il tema del primo laboratorio di scrittura – all’interno del cartellone estivo dell’Oriolo Cult Festival – tenutosi, lo scorso 24 agosto, presso la Biblioteca Civica di Oriolo (Palazzo Tarsia), promosso dall’Amministrazione comunale di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, in collaborazione con la Biblioteca Minnicelli di Corigliano-Rossano. Il laboratorio è nato dall’incontro casuale tra il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego, e Ombretta Gazzola, direttrice della Biblioteca, i quali hanno deciso di collaborare e di mettere in rete le due biblioteche.
Dopo i saluti del vicesindaco, ha aperto i lavori Franco Dionesalvi, poeta e scrittore di origini cosentine ma trasferitosi da qualche anno a Milano dove lavora come insegnante e scrittore. Dionesalvi ha invitato i presenti a riflettere sul concetto di spaesamento e di come l’allontanamento, prima dal grembo materno e poi dai luoghi della nostra infanzia, possa costruire uno spazio, un tempo, un’emozione. «Noi – ha affermato – nasciamo nel momento in cui ci allontaniamo. Esistere è allontanarsi».
La seconda parte del laboratorio, dal titolo “Lo spazio della lontananza”, è stata curata dall’architetto Tiziana Visconti, casertana di origini ma da qualche anno residente all’estero. Dopo una breve passeggiata nei luoghi che hanno ospitato il laboratorio, la Visconti ha invitato i partecipanti ad immergersi nella magia dei luoghi, a fare uno sforzo per ritrovare quel “genius loci” (un’entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana ndr) che la società contemporanea non è più capace di riconoscere, distratta dal rumore assordante della tecnologia e della modernità.
A conclusione del laboratorio, Ombretta Gazzola, direttrice della Biblioteca Minnicelli nonché poliedrica artista e intellettuale, anche lei nata e cresciuta a Ferrara ma naturalizzata calabrese, ha condotto con i partecipanti delle vere e proprie “liberazioni artistiche”. Esperimenti in cui ciascuno si è potuto cimentare con l’arte nella rappresentazione delle proprie emozioni e stimolazioni ricevute durante le precedenti fasi.
Ultimo, ma non meno importante, il contributo del maestro oriolese Rocco Abate, il quale ha fatto un accorato appello ai numerosi partecipanti: «Nell’epoca in cui la parola è violentata e tradita, bisogna ritrovare il valore testimoniale dell’azione e del silenzio, per invertire quella pericolosa deriva di odio ed ignoranza che rischia di investire tutti».
Grande soddisfazione ha espresso il vicesindaco, Vincenzo Diego, sempre in prima linea quando si parla di cultura come bene collettivo.

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– COMUNICATO STAMPA –

Civita..nova ha aperto ieri sera ufficialmente al pubblico ed ai turisti con la presentazione della mostra "Il Mediterraneo e i Colori di Mimmo Sancineto" allestita nel castello Aragonese.
L'esposizione,  introdotta dall'artista castrovillarese e  dai saluti del Sindaco, Domenico Lo Polito, e del Presidente della Pro Loco, Eugenio Iannelli, è stata pure l'occasione per spiegare le ragioni della quattro giorni , in programma sino al 2 settembre, nel segno della promozione del centro storico e delle capacità coinvolte. Le specificità sono state sottolineate nei contributi del Delegato FAI alla Cultura e del Capo Delegazione FAI Pollino, rispettivamente Gianluigi Trombetti e Donatella Laudadio, i quali hanno illustrato, da più angolazioni e con più chiavi di lettura, i talenti che sottendono l'opera espressiva di Sancineto. Le conclusioni sono state affidate all'Assessore Regionale all'Istruzione ed alle Attività Culturali, Maria Francesca Corigliano, che ha richiamato non solo la portata dell'ingegno dell'artista nel guardare, catturare e saper trasportare luce e colori su tela, ma anche quella che muove gli eventi di Civita..nova  per la riscoperta e salvaguardia del patrimonio identitario-storico-culturale locale che non può fare a meno di sensibilità e dedizioni umane come le custodisce Mimmo Sancineto. La sua opera sottolinea questo afflato e peculiarità, affermando una testimonianza di Bellezza del Creato che gli uomini cercano continuamente d'interpretare.

L'Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

 

– COMUNICATO STAMPA –

E' un altro momento della stagione estiva di Castrovillari, Città Festival, per gli appassionati del cinema e non, che Enzo Bruno, il curatore, con Mystica Calabria ed altri soggetti, propone per un tuffo storico nell'esistenza del popolo ebraico. Fatti  che ancora suscitano e fanno riflettere. L'Amministrazione comunale e l'Ente Parco Nazionale del Pollino sostengono questa nuova full immersion, l'ottava per la precisione,  composta da  riferimenti, ineludibili, come ricordano in un pamphlet  il Sindaco, Domenico Lo Polito, e il professor Pino Corbo. L'allestimento porta le firme di Matteo Grisolia e Francesco Propato che, in collaborazione, esaltano questa opportunità d'incontro e di memoria la quale ancora richiama valori assoluti spesso vessati. L'inaugurazione è fissata per mercoledì 29 agosto alle ore 18,30.

L'Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.) 

– COMUNICATO STAMPA 

La pittrice/poetessa romana Donatella Calì espone ai Laghi di Sibari. L’apertura della mostra si è tenuta il 14 agosto scorso e rimarrà aperta al pubblico fino al 25 agosto presso il Villaggio La Dersena Villaggio La Bricola – Laghi di Sibari – La personale di pittura che toccherà la Calabria, dallo Ionio fino ad arrivare al Pollino, si intitola “Zone di Luce”. La mostra si sposterà infatti a castrovillari il 27 agosto presso il Protoconcento francescano.

Per la presentazione ai Laghi di Sibari, l’artista, che ha il suo studio in Piazza Santa Maria Ausiliatrice a Roma, ha scelto come location il Villaggio “La Darsena”, “La
Bricola”. Per l’apertura della mostra in Calabria, ha scelto di affidarsi al “Centro Studi & Ricerche Eunomia”, grazie ad un contatto avvenuto in precedenza con la Presidente di Eunomia, la Dott.ssa Tina Zaccato. Nel corso dell’innagurazione ha arricchito il tavolo la presenza del Critico d’arte, saggista e critico letterario, Cinzia Baldazzi. Una presentazione tutta al femminile. Così alla mostra la presidente di Eunomia Tina Zaccato ha deciso di presentare l’artista al pubblico calabrese che non la conosceva, partendo proprio dal raccontare la sua vita ed il suo percorso.

“Donatella Calì:Una vita dedicata all’arte”.
Dall’istituto d’arte che la forma a livello tecnico al suo contatto con il mondo del teatro, da costumista.
Importante per la crescita non solo artistica di Donatella, la figura del padre, lo scultore Giovanni Calì, che fin da bambina l’ha introdotta al contatto ed all’amore per l’arte. Infatti Donatella, proprio da Enfante prodige, comincia a cimentarsi con colori e tele a soli 9 anni. Lì, come tutte le “nate per qualcosa…”, che secondo me “hanno un destino già segnato…” nel senso che “Non possono venir meno alla propria MISSIONE di VITA, capisce che NON PUO’ SOTTRARSI a tutto questo.

La sua formazione negli ambienti romani continua negli studi più importanti degli artisti romani e non solo. Da annoverare tra questi il Maestro BIAGIO CASCONE, che ha un ruolo importante nella presentazione della prima personale di pittura di Donatella. Era il 1994 e questo avveniva nella splendida cornice di Via Margutta all’interno della Galleria CONSORTI.
Tra le opere pittoriche di Donatella troviamo anche molti ritratti.

Tra i critici, i letterati, gli accademici, i giornalisti ed i vari intellettuali che hanno voluto dedicare dei pensieri alle opere di Donatella ed al suo personale modo di interpretare i nostri giorni, troviamo nomi importanti quali:
- Giuseppe Selvaggi, giornalista e poeta italiano, esperto egittologo;
- Pino Reggiani, famoso artista italiano che si è cimentato nel tempo in tutte le pratiche espressive che l’arte ci regala;
- Gennaro Coviello, architetto votato alla carriera artistica;
- Luigi Tallarico, famoso critico d’arte e giornalista italiano;
- Franco Veremondi, critico d’arte perugino residente a Vienna.
- Maurizio Pochesci, artista italiano figurativo, fautore di una delle ultime esposizioni di Donatella dove ha curato interamente la presentazione di opere e poesie.
- Non ultima, la giornalista Rai, esperta d’arte, poesia e letteratura, Cinzia Baldazzi. Legata a Donatella non solo da grande stima artistica ma anche da un profondo affetto.

Di questi illustri nomi appena citati, ognuno è riuscito a cogliere, penetrando l’anima e l’interpretazione artistica di Donatella, pensieri ed emozioni diverse.
Di ognuno vorrei prendere e riportare uno scorcio di pensiero, proprio a rendere il senso di come Donatella e le sue opere, sono state “rese al mondo”, questo un passaggio fondamentale nel contatto e nell’interpretazione delle opere di un’artista.

Vorrei partire però proprio da alcune parole di Donatella Calì, tratte da:

“Dialogo dell’anima con se stessa”

“Si può essere testimoni silenti di ciò che siamo e di ciò che non sappiamo di essere, ma dobbiamo cercare all’interno per trovare significati più profondi del nostro esistere di- ora e del dopo-. Per vincere la mia tempesta interiore devo dipingere e quindi raccontare.
Il passato può tornare presente nel mio quadro, quindi il tempo diventa vuoto, e ricomincia mentre mi ostino a dare un’anima a ciò che non la possiede più….”

Donatella Calì

“Si evince da qui un riferimento iniziale, ossia l’arte intesa come missione di vita, al quale non ci si può sottrarre.
Interessante da notare l’importanza data alla dimensione temporale, la dimensione del qui ed ora plasmata all’interno dei quadri dall’artista, che quasi ci gioca, facendo entrare il passato nel presente e vivecersa, ridando un’anima a chi l’ha persa o rianimando soggetti un tempo morti. Questa la magia dell’arte di Donatella, dei suoi giochi di luce, dei suoi giochi d’ombra. Non a caso l’artista ha deciso di chiamare questa personale di pittura ZONE DI LUCE, ed io immagino l’artista con il suo pennello in mano e la sua tavola di colori, così al pari di una fata, dà vita ad una nuova dimensione spaziale e temporale”. Cit. Tina Zaccato.
La città del Pollino ospiterà la personale di pittura dell’artista romana al Protoconvento francescano, ospitata dal Protos Cafè. Eunomia non potrà curare il vernisage dell’artista nella cittadina del Pollino in cui la accompagna, essendo la presidente, impegnata nelle prossime settimane in una ricerca presso l’Università di Pristhina, in Kosovo. La rete di contatti che il Centro Studi & Ricerche Eunomia ha tessuto insieme agli atri soggetti associativi negli anni è densa di mirabili presenze, quindi desiderio della Presidente, è che questa importante personale di pittura tocchi il Pollino e la sua più grande città, Castrovillari, alla quale Tina Zaccato è molto legata.

– COMUNICATO STAMPA 

Una "Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo" è l'iniziativa di turismo esperienziale messa in campo da Paese24.it in collaborazione con il Comune e l'Associazione per lo Sviluppo dell'Alto Jonio. Puntare sui centri storici, recuperare i beni culturali presenti e rivalutare la storia e la cultura locale. La passeggiata tra i vicoli di uno de "I Borghi più belli d'Italia" condurrà il visitatore alla scoperta del "progetto Oriolo", in prima linea nella promozione di un nuovo modello di turismo. L'appuntamento è per venerdì 17 agosto alle ore 17 nella centralissima piazza del Borgo.

Da qui, dopo l'accoglienza dei partecipanti (che dovranno necessariamente prenotarsi entro il 16 agosto con una telefonata o messaggio wathsapp al 349.6076807), partirà la passeggiata, in compagnia di alcune guide, con tappe tra i tesori di Oriolo, ognuno dei quali è scrigno di bellezze e curiosità. La "Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo", inserita nel programma estivo dell'Oriolo Cult Festival 2018, si concluderà con un momento conviviale dove i partecipanti potranno degustare una selezione di prodotti tipici del territorio sempre nel centro storico. Un servizio navetta garantirà agli ospiti il ritorno alle proprie auto. Il costo di partecipazione è di 5 euro (ingresso beni culturali e degustazione). Un'iniziativa tutta nuova che rientra in un progetto più ampio che Paese24.it sta proponendo sul territorio per un turismo coinvolgente, di qualità, emozionale e quindi con forme, contenuti e metodologie differenti, al passo con i tempi.

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Saturday the 22nd. Castrovillari in Rete

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