Cultura

Cultura (404)

− COMUNICATO STAMPA −

La formazione come pilastro per la costruzione della cultura, della identità della comunità. Sintesi essenziale dei saperi e delle prospettive per i giovani del territorio. Il Consigliere provinciale, Vincenzo Tamburi, è partito dalla visita negli istituti superiori della Città di Castrovillari per una ricognizione dell'esistente nel comparto scuola e per ascoltare problematiche e speranze dei dirigenti scolastici, del corpo docente, del personale Ata e degli studenti. 

Accompagnato da una delegazione dei rappresentanti di Istituto composta da Salvatore Raffa (Lieo Classico Giuseppe Garibaldi), Gaetano Milano (Ipsia Leonardo Da Vinci), Rosalba Biagiotti e Marta Grillo (Liceo Scientifico Enrico Mattei), Antonio Altimari (Itis Enrico Fermi), Sara Iazzolino (Liceo Artistico Andrea Alfano), Giuseppe Gaeta e Emilio Ambrosio (Ipseoa Karol Woityla), Matteo Milano (Itc Pitagora Calvosa) il neo eletto consigliere provinciale ha visitato i licei cittadini (Classico e Scientifico), la Ragioneria, l'Istituto Tecnico, il Liceo Artistico, l'istituto Professionale e l'Alberghiero incontrando i dirigenti.

Un viaggio dentro la scuola per approfondire le tematiche, le criticità e le aspettative di uno dei pezzi più importanti per la crescita della collettività, la scuola appunto, anche alla luce delle volontà del Presidente della Provincia, Franco Iacucci, che dall'ascolto dei territori vuole partire per una ragionata programmazione sui bisogni della realtà esistente. 

«C'è tanto da fare - ha commentato Vincenzo Tamburi - ma con la consapevolezza che tutti questi istituti rappresentano una eccellenza nel campo della formazione classica, scientifica, robotica, artigianale, tecnica e artistica del territorio. La scuola rappresenta il pilastro del nostro futuro e la volontà è quella di dare attenzione a questo settore per far crescere le nuove generazioni con la consapevolezza che la cultura, la professionalità, la conoscenza è davvero fondamentale per essere uomini e donne dell'oggi e del domani. Conoscere direttamente la realtà dei singoli istituti mi permetterà di  aiutare l'Ente nella programmazione degli interventi che si sta pensando di mettere in campo con la nuova programmazione. Il mondo della scuola - ha aggiunto - sta cambiando velocemente e abbiamo il dovere di supportarlo con gli interventi utili a renderlo sempre più attuale e dinamico ai bisogni della crescita culturale e professionale dei giovani».

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

− COMUNICATO STAMPA −

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la sala consiliare del comune di Civita è stato presentato il programma delle “Giornate FAI di Primavera 2017” che avranno luogo appunto nel centro italo-albanese, così come in tutta Italia, il 25 ed il 26 marzo p.v.

Vi hanno preso parte, fra gli altri, l’on.Domenico Pappaterra presidente dell’Ente Parco del Pollino, il prof.Francesco Altimari ordinario di lingua e letteratura albanese all’Università della Calabria, Alessandro Tocci sindaco di Civita, Angelo Capano sindaco di Frascineto, Ferdinando Nociti sindaco di Spezzano Albanese e Gennaro Capparelli sindaco di Acquaformosa, il capo delegazione Fai Pollino prof.ssa Donatella Laudadio con i delegati prof.ssa Lucilla Aprile (scuola), prof.ssa Marisa Mortati (cultura arbreshe), prof. Gianluigi Trombetti (cultura) e prof. Mimmo Sancineto (arte).

La delegazione Fai Pollino quest’anno ha scelto il comune di Civita come luogo simbolo di questa manifestazione che è una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali e che più in generale tende a portare alla attenzione della opinione pubblica e degli amanti delle cose belle angoli nascosti, luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti per farli entrare a pieno titolo a far parte di una Italia diversa creata da più di 10 milioni di persone, tra cui moltissimi giovani, che in questi anni hanno dimostrato di amare e di riconoscersi in questo immenso patrimonio culturale che viene gelosamente custodito nel nostro Paese.

Saranno più di 1.000 le località che saranno aperte in tutte le regioni grazie all’impegno ed all’entusiasmo delle delegazioni e dei volontari del FAI.

Dicevamo che sarà Civita quest’anno la location di questo importante appuntamento culturale proprio per le bellezze che racchiude in, per essere uno dei centri più dinamici delle realtà arbreshe dell’area del Pollino in quanto racchiude in se bellezze paesaggistiche, storiche, ambientali e culturali di particolare interesse.

I luoghi scelti per le visite guidate, d’intesa con la locale amministrazione comunale, saranno la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, il Belvedere ed il Ponte del Diavolo che si trova nelle vicinanze delle famosissime Gole del Raganello.

A fare da guida vi sarà un foltissimo numero di giovani studenti “Ciceroni”, appositamente preparati per l’occasione, i quali illustreranno, con dovizia di particolari, le località e le opere d’arte che saranno oggetto dell’interesse dei partecipanti alla manifestazione. Grande sarà la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado di Civita, Castrovillari e del circondario. Sarà anche possibile visitare musei ed altre opere d’arte, mentre per le vie cittadine saranno rappresentate le “Vallie” da giovani che indosseranno i tradizionali costumi di raso e seta, riccamente ricamati in oro.

Il sindaco di Civita Alessandro Tocci ha tenuto a ringraziare il Fai Pollino per la scelta fatta perché – ha aggiunto – “per noi è un grande onore oltre che un privilegio ospitare questo importante evento nazionale che ci consentirà di far ammirare a tutti le nostre bellezze e far toccare con mano che l’ospitalità è il nostro primo impegno versi i turisti che sempre più numerosi frequentano il nostro borgo.

Da parte sua la prof.ssa Laudadio, capo delegazione Fai Pollino, ha sottolineato quanto sia importante il fascino che suscita la cultura arbreshe che va mantenuta viva dai suoi intellettuali, laici e religiosi ed evitare così che nel tempo possa definitivamente scomparire.

A conclusione l’on. Pappaterra, presidente del Parco del Pollino, si è detto orgoglioso della delegazione Fai Pollino per quello che fa in favore dell’ambiente, sottolineando il grande lavoro che l’ente da lui presieduto sta portando avanti per la crescita e la valorizzazione del ricco patrimonio storico ed ambientale di cui è ricco il nostro territorio.

Mario Alvaro

Delegato alla Comunicazione FAI Pollino

− COMUNICATO STAMPA −

Il 21 marzo nasce una nuova, ambiziosa realtà editoriale. Nel primo giorno di Primavera, e, simbolicamente, nella Giornata Mondiale della Poesia, prende vita Alaska Edizioni, un progetto culturale che intende unire l’amore per la lettura, la scrittura e la bellezza. 

Alaska Edizioni parte dalla Calabria estendendo il suo raggio d’azione in tutta Italia, “perché è fondamentale offrire nuove opportunità di cultura e di bellezza in un territorio che ne ha inesorabilmente bisogno”, spiega il direttore editoriale Carlo Minervini

Il 21 marzo dunque si pone quale data simbolica della nascita di una nuova primavera culturale. Alaska Edizioni, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Alaska, si farà promotrice di una serie di iniziative ed eventi che avranno “l’intento di dare una scossa al nostro panorama intellettuale”, come precisa la presidente dell’associazione Alaska Bruna Larosa

Alaska Edizioni nasce nella Giornata Mondiale della Poesia, e, pur estendendo il proprio sguardo anche e soprattutto alla narrativa e alla saggistica, intende avviare la propria avventura offrendo ai lettori un ebook gratuito sulla Poesia d’Amore di tutti i tempi e avviando il concorso di poesia “Versi d’Alaska”. 

Il progetto è legato a una serie di partnership che verranno via via disvelate. “Da un punto di vista grafico – ha spiegato Piero Sciammarella, che con Big Agency cura impaginazione e design – abbiamo deciso di realizzare uno standard di copertina, che poi verrà diversificato nel momento in cui nasceranno le varie collane, con la lettera A di Alaska a far da leit motiv”. Il logo, che rappresenta la vetta della cultura, è stato realizzato da Mariana Mora Espinoza

“Aprirsi al mondo dei libri in Calabria è il nostro atto di resistenza per affermare che unendo le esperienze si può creare qualcosa di bello che speriamo possa durare nel tempo”, ha invece precisato il responsabile della Comunicazione Francesco Lopez, ex ufficio stampa della Feltrinelli. 

La nuova casa editrice è raggiungibile tramite il portale www.alaskaedizioni.com e l’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

− COMUNICATO STAMPA −
 
La libreria La freccia azzurra aderisce all'iniziativa di Logos edizioni #librerieinfiore volta a far rifiorire le librerie e la cultura in Italia, ogni anno il 21 marzo, all'arrivo della primavera.
 
Una vera e propria festa di primavera per promuovere la lettura, le vetrine in fiore e condividere il piacere della lettura nel giorno di primavera.
 
La freccia azzurra, domani 21 marzo, regala un fiore a chi acquista un libro e organizza una vera e propria festa di primavera per adulti e bambini di tutte le età: "il prato fiorito",un gioco creativo di improvvisazione a energia collettiva e a ritmo di musica; uno dei laboratori più famosi di Hervè Tullet, celebre artista e autore di libri per l'infanzia i cui laboratori si trovano nella raccolta "La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervè Tullet". In questo laboratorio, i bambini danno vita, partendo da un puntino piccolissimo ad una grande distesa di fiori, realizzata con macchie, cerchi, spruzzi di colori e pennellate veloci, cambiando continuamente posto.
 
Un gioco divertente e un gioioso momento di condivisione per adulti e bambini di tutte le età, nel giorno di primavera!
 
Info e prenotazioni sulla locandina.
 
La freccia azzurra

Che Antonio Ventura, di adozione castrovillarese, ma originario di Sant’Arsenio, fosse stato un bravo  cantante di musica popolare era ben noto, ma che fosse anche l'interprete di una bellissima canzone presente nel film "Decameron" di Pier Paolo Pasolini è davvero incredibile.

A fare questa scoperta straordinaria, che riempie il cuore di emozioni e meraviglia, è stato recentemente proprio il figlio Vincenzo Ventura, imbattutosi casualmente sul web nella conferenza stampa durante quale si parlava del libro “Un cacciatore di suoni a Sant’Arsenio” sulla permanenza di  Alan Lomax, il più grande etnomusicologo popolare del 900 in Italia, tra il 1954 e 1955, tra Caggiano, Polla e Sant’Arsenio e si citava la voce femminile della canzone, Iolanda Pica e di quella maschile Antonio Ventura da lui stesso registrati. Incuriosito e sorpreso, Vincenzo Ventura ha fatto delle ricerche, risalendo all' autore del libro, Arsenio D’Amato e tramite questo alla signora Iolanda Pica ora 84enne, la quale ha confermato tutta la vicenda. Tutto accadde nel lontano 1955, quando Lomax a Sant’Arsenio, paese di Antonio Ventura, registra musiche e canzoni nel giardino della casa di Vico dell’Olmo dei Gagliardi. All'epoca Antonio Ventura era cantante del gruppo folk del paese,  cultore della tradizione popolare della sua zona  e autore di una raccolta di canti e poesie. La registrazione è avvenuta la sera del 4 gennaio 1955. Lomax, etnomusicologo di fama mondiale che amava la musica e i canti popolari e andava a caccia di melodie che rischiavano di scomparire, rimase estasiato di quei suoni  che rappresentavano espressioni autentiche e genuine di un territorio e di un popolo.

Alcune di queste registrazioni del 1955 verranno usate da Pier Paolo Pasolini come colonna sonora per il «Decameron» nel 1970 e, in particolare il motivo della «Serenata» che ritorna in molte parti del film di cui Pasolini usa solo la parte cantata dalla voce maschile, appunto quella bellissima di Antonio Ventura, e quella musicale con l’organetto. Nel film il motivo viene riproposto molte volte, arrangiato da Ennio Morricone,  a volte solo fischiettato o suonato con il mandolino. Con Alan Lomax la tradizione musicale popolare di Sant’Arsenio e di altri paesi del Vallo di Diano arrivò oltreoceano e i suoi tanti suoni, dalle ciaramelle alla zampogna, furono oggetto di studio da parte dell' antropologo e produttore discografico statunitense insieme a quella struggente serenata interpretata dai santarsenesi Iolanda Pica e Antonio Ventura, ripresa nel film del grande regista italiano. La volontà di Pasolini era proprio quella di «realizzare un cinema gaio e vitalistico, allegro e solare, capace di esprimere l’esistenza senza decifrarla e di operare una negazione del presente grigio e vuoto della contemporanea società dei consumi, che rimuove, nella sua corsa, i legami con le radici culturali», consapevole che solo la grande musica popolare e i canti tradizionali potevano riuscire nell'intento che gli valse l' Orso d’argento al XXI Festival di Berlino del 1971. 

Ines Ferrante

Il Comune di Castrovillari e l'Associazione Cuturale Mystica Calabria rendono omaggio al maestro Bruno Pisani. La mostra pittorica, a quindici anni dalla scomparsa dell'artista, curata da Enzo Bruno, sarà allestita presso la Sala Museale del Castello aragonese e sarà visitabile dall'11 al 26 Marzo.

L'inaugurazione dell'esposizione è prevista per Sabato 11 marzo alle ore 18.00, alla presenza della famiglia dell'artista, con gli interventi di  Francesca Dorato, vicesindaco di Castrovillari e dello stesso curatore.

L'allestimento, seguito da Matteo Grisolia e Francesco Propato, è un'occasione interessante per ammirare l'arte assolutamente originale di una autore ben noto nel panorama calabrese e non solo della fine del secolo scorso, "schivo e lontano da ogni forma di esibizione auto elogiativa", dove preponderante, nella sua produzione,  è la presenza femminile. Bruno Pisani si è particolarmente distinto nella pittura, nella scultura e nelle arti applicate con opere che ancora oggi si possono ammirare in molte città del nostro territorio, tra cui il "Monumenti alla pace" di Piazza Matteotti a Castrovillari.

La mostra è fruibile ogni venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00

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