Cronaca

Cronaca (110)

Negli scorsi giorni, in seguito ai ripetuti e vasti incendi che hanno arso come non mai l'Italia in generale e la Calabria in particolare, SER il vescovo della Diocesi di CASSANO ALL'IONIO, mons. Francesco SAVINO, s'è voluto esprimere, con "ardente" sollecitudine, a riguardo, rivolgendosi, con una lettera aperta, al popolo affidato alla sua cura pastorale.

Di seguito, riportiamo il testo integrale, alle cui parole non possiamo che associarci assolutamente.

IL VESCOVO AL POPOLO DI CASSANO ALL’JONIO

Cassano all’Jonio, 12 Agosto 2017

    

Vi parlo come vostro fratello: a voi tutti, dai più giovani agli anziani, rivolgo un appello. 

La Calabria brucia!

Bruciamo per il caldo torrido di questa estate arida e bruciamo per i vari fuochi appiccati che hanno già sacrificato la vegetazione spontanea ed alcune vite umane. I boschi intorno fino alla Sila sono divorati dalle fiamme alimentate dalla siccità e dal vento: lo scenario è impressionante.

E questo lo vedete tutti.

Con il fuoco bruciano anche gli ultimi sprazzi di indignazione, di reazione, di speranza di cambiamento: su questo non posso tacere.

Gridiamo insieme che non accettiamo le logiche speculative subite da chi crede che, per una manciata di euro che entreranno nelle sue tasche riassestando le sue precarie condizioni economiche, la distruzione delle piante e delle coltivazioni sia la scelta più efficace. Gli incendiari prezzolati assecondano, forse anche senza consapevolezza, i progetti definiti a tavolino da chi ne trarrà il massimo profitto incurante della sfigurazione della terra.

O cerchiamo insieme cambiamenti possibili rispettosi della meravigliosa terra che il Signore ha donato ai Calabresi, come agli abitanti delle altre Regioni italiane, oppure con il silenzio, l’indifferenza, la rassegnazione diventiamo complici dei misfatti che infliggiamo alla natura pensando di rimanerne illesi.

Il manifesto ecologico che Papa Francesco ha indirizzato a tutti con l’Enciclica “Laudato Sii” è un richiamo forte anche per noi, qui dove abitiamo. Bruciare i boschi è terrorismo, è un delitto cosmico: gli alberi sono una risorsa da tutelare e rispettare per difendere l’ecosistema di cui siamo parte, senza esserne i padroni.

Qui come nella lontana Amazzonia!

L’appello ai responsabili delle istituzioni politiche e civili come dei mass media è: rompiamo l’atteggiamento di ignavia e fatalismo che blocca ogni reazione e diciamo “basta!”.

Non più incendi dolosi! Non più logiche finanziarie che deturpano le risorse naturali!

Custodiamo la terra!

                                    Vostro

                               don Francesco Savino

− COMUNICATO STAMPA −

[...] Recuperati i coniugi pugliesi che hanno, nel primo pomeriggio [di ieri, domenica 13 agosto 2017, N.d.R.], richiesto aiuto al 112 perché non riuscivano piu a risalire il Raganello a San Lorenzo Bellizzi. In particolare, il marito nella telefonata riferiva di non sentirsi bene e di aver affrontato la discesa del Raganello nei pressi di pietra ponte e di aver lasciato la propria auto in una masseria li vicino. Invece proprio l'assenza dell'auto nelle vicine masserie a pietra ponte da parte degli uomini della Stazione Pollino del Soccorso Alpino Calabria, faceva spostare le ricerche al parcheggio delle Gole Alte del Raganello. L'intuizione ha premiato gli uomini del Soccorso Alpino che in effetti ritrovavano l'auto e anche gli amici dei coniugi che da ore non avevano piu notizie dei due. Due squadre del Soccorso Alpino si inoltravano nel Raganello verso valle e giunti alla confluenza del canale "Maddalena" decidevano di risalirlo. Proprio lungo il canale venivano, non senza difficoltà, ritrovati, sopra una briglia nell'affluente del Raganello. Affaticati ma in buoni condizioni di salute. Insieme ad una terza squadra del Soccorso Alpino venivano riportati alle auto risalendo il canale ove un mezzo 4x4 del Soccorso Alpino riusciva a giungere attraverso una strada sterrata. Di fatto i coniugi, decidendo di tornare indietro invece di seguire il Raganello, imboccavano un affluente e solo grazie all'enorme esperienza e conoscenza del Raganello da parte degli uomini del Soccorso Alpino ha permesso di salvare, in tempi brevi, i coniugi pugliesi.

Nei gorni scorsi, in seguito ai continui incendi che hanno interessato l'area del comune pollineano (e non solo), il sindaco del Comune di MORMANNO, Giuseppe REGINA, ha scritto alle maggiori figure interessate all'emergenza incendi, espimendo il suo disappunto per come la stessa viene gestita.

Il Sindaco

S.E.IL PREFETTO DI COSENZA

PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA

COMANDANTE PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO

COMANDANTE PROVINCIALE ARMA DEI CARABINIERI

LORO SEDI

OGGETTO: INCENDI MORMANNO CS

Con la presente, segnalo alle S.V. la drammatica situazione che stiamo vivendo per i continui incendi che, fino ad oggi, abbiamo provato a fronteggiare con ogni mezzo nella convinzione di poter contare sulla piena collaborazione di tutte le istituzioni preposte.

Da oggi, a seguito di quanto accaduto sull’incendio in località Carpineta, peraltro frontale al centro abitato, quasi spento nella scorsa giornata, segnalato come priorità alta dal DOS in servizio e lasciato riprendere per oltre sei ore nella giornata odierna fino all’arrivo di un primo insufficiente elicottero, Non posso che manifestarvi il mio pensiero e quello dei miei concittadini di totale sfiducia verso un sistema che evidentemente non riesce a considerare con oggettività le priorità da affrontare e che ha lasciato sbigottiti e in preda a dubbi di ogni genere tutta la mia comunità che da tre giorni assiste a questo triste spettacolo.

Se con immediatezza non dovesse riprendere una forte azione sul mio territorio, che oltre a quello già segnalato vede attivi gli incendi anche in località Monte-Cerviero e in località Salviosa alle porte della Valle dell’Argentino, nel Comune di Orsomarso, mi vedrò costretto a riportare alle autorità competenti quanto accaduto.

Confidando in una vostra immediata presa di posizione.

Vi saluto cordialmente.

Mormanno, 10/08/2017

Il Sindaco
(Giuseppe Regina)

− COMUNICATO STAMPA −

L’Amministrazione Comunale condanna fermamente l’aggressione violenta subita dal dipendente inquadrato nel settore della Polizia Locale Domenico Russo nell’espletamento delle sue funzioni ed esprime solidarietà nei suoi confronti e della sua famiglia.
 
Questo inqualificabile gesto deve essere condannato con forza da tutta la comunità di Saracena: essa deve schierarsi senza tentennamenti al fianco di chi cerca tutti i giorni di compiere il proprio dovere per il rispetto delle regole e della civile convivenza.
 
Questa Amministrazione proseguirà con fermezza il suo lavoro al servizio della collettività quale presidio di legalità e non si farà intimidire in alcun modo.
In merito ai fatti, l’Amministrazione Comunale confida nel lavoro delle forze dell’ordine e della Magistratura e valuterà tutte le possibili azioni per la tutela dei lavoratori e dell’immagine dell’Ente presso le competenti sedi.

− COMUNICATO STAMPA −

Ieri intervento urgente degli artificieri dell'Esercito per un grosso ordigno, rinvenuto ieri sulla spiaggia del Terzo Cavone nel Comune di Scanzano Jonico (MT).

I militari della 2^ Compagnia Guastatori, dell'11° Reggimento Genio, di Castrovillari, hanno rapidamente identificato nell'oggetto ricoperto da concrezioni marine, una bomba aerea americana da 100 libbre (circa 45 kg) dei quali oltre la meta' in Tritolo.

Con la sicurezza fornita dal personale del Commissariato di Policoro (MT),  il supporto medico del locale 118, l'ordigno privo di inneschi, è stato rimosso dal personale specializzato e trasportato presso la cava di Bernalda, dove, il proprietario gia' allertato dalla Prefettura di Matera, aveva messo a disposizione un luogo idoneo e una macchina operatrice per lo scavo.

Il brillamento controllato in assoluta sicurezza, ha confermato la micidialita' dell'esplosivo, pure dopo decenni in mare ed  ha sancito la fine delle attivita'.

Numerose e instancabili le attivita' di bonifica dei residuati bellici inesplosi, dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, in un territorio  che  spazia da Chieti a Reggio Calabria, sempre attivo nella sicurezza delle popolazioni e nel supporto concreto alle Istituzioni.

− COMUNICATO STAMPA 

COSENZA 4 Agosto 2017 -  Si erano persi in montagna questa mattina, otto ragazzi di cui cinque minorenni appartenenti ad un gruppo Scout siciliano sono stati ritrovati nel pomeriggio di oggi. A chiedere soccorso una ragazza appartenente al gruppo attraverso una breve telefonata al 112. I Carabinieri sono riusciti a risalire al titolare della scheda telefonica e dopo aver contattato i familiari identificavano il gruppo di appartenenza e il loro itinerario. Partite le ricerche che hanno visto impegnati Carabinieri e Carabinieri Forestali di Morano Calabro e Castrovillari, nel primo pomeriggio è stata anche attivata la Stazione del Pollino del Soccorso Alpino Calabria giunta sul posto con 15 unità. I ragazzi, in buone condizioni fisiche, sono stati ritrovati sulla strada che dal rifugio Conte Orlando porta al rifugio Biagio Longo nel Comune di Mormanno e accompagnati poi alla Stazione Carabinieri Forestale di Morano Calabro.

Regione Carabinieri Forestale “Calabria”

- Gruppo di Cosenza -

Pagina 1 di 11
Friday the 18th. Castrovillari in Rete - Powered by Francesco Parrotta

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.