Giovedì, 07 Febbraio 2013 15:07

Giangurgolo: una maschera calabrese tra Carnevale e Commedia dell'Arte – 7.a parte: Personalità/I

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Il Capitano spagnolo – Incisione del XVII secolo: personaggio da cui prende spunto la maschera Il Capitano spagnolo – Incisione del XVII secolo: personaggio da cui prende spunto la maschera Tratta dalla Rete

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La personalità della maschera si consolidò nella seconda metà del XVIII secolo, come una delle innumerevoli versioni del Capitano, senza però mai acquisire un'identità decisa: talvolta, infatti, è raffigurato come un vecchio, talaltra come un giovane, a volte col ruolo di servo (Zanni, appunto), altre con quello di oste, altre ancora di padre, come si può evincere dai diversi scenari giuntici, ma pur sempre tanto insaziabile e famelico quanto insolente e codardo.

Si può di certo asserire che in un primo momento è a metà tra il tipo del Capitano e quello dello Zanni, per via delle caratteristiche discordanti e le variazioni di ruolo che divennero definite solo in un secondo momento, quando giunse ad essere ascrivibile più alla tipologia del Capitano, che dietro la divisa e un eloquio reboante nascondeva i propri vizi e le proprie debolezze. Tra essi sono da ricordare Scaramuccia, più propriamente spalla del Capitano, di origine italiana, ma che ottenne maggior successo in Francia dove divenne Scaramouche, Bellavita, Zerbino, Coccodrillo, Scaricabombardone, Spaccamonte, Rinoceronte, Terremoto, Spezzaferro, Corazza, Cardone, Matamoros, Rodomonte e Spaventa di Vall'Inferna: questi ultimi due confusi a volte in un unico personaggio chiamato Capitan Rodomonte Spaventa e da alcuni assimilato a Capitan Fracassa,  rappresenta,do, comunque, l'ideale, distorto, del militarismo spagnolo.

I documenti iconografici pervenutici, infatti, nel nostro caso ci restituiscono la sua figura sempre in tali vesti, incarnando l'immagine di un capitano di origine spagnola, vanitoso e fanfarone che ha più le caratteristiche del furfante che dell’uomo d’armi.

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Sunday the 18th. Castrovillari in Rete

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