Venerdì, 14 Dicembre 2018 07:36

Mormanno. 90.o anniversario dell’inuagurazione del Faro votivo, monumento regionale ai caduti della Calabria

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La locandina della manifestazione La locandina della manifestazione Crediti dell’immagine non indicati

– COMUNICATO STAMPA –

Memoria e ricordo di una storia che si rinnova e diventa presente, tributando il giusto onore a coloro che diedero la vita per la vittoria italiana nella Grande Guerra del 1915-1918. A cent'anni da quei tragici e gloriosi eventi la cittadina di Mormanno si prepara a vivere un grande momento di tributo a coloro che diedero la vita per la Patria, ricordando anche il novantesimo anniversario della inuagurazione del Faro votivo eretto sul Monte San Michele, in località Torretta, a memoria dei caduti di tutta la regione.

«Dopo le celebrazioni del 4 novembre, festa dell'unità nazionale e delle forze armate, questa Amministrazione ha realizzato il desiderio di estendere l'evento celebrativo vocando a se il patrocinio della Regione Calabria, per i giorni 15 - 16 dicembre, a motivo della rapprentanza regionale che il Faro Votivo di Mormanno esprime in riferimento ai caduti della Grande Guerra - scrive il Sindaco Giuseppe Regina - A cento anni dal termine del conflitto mondiale ed a novant'anni dell'erezione del Faro, unitamente alla nazione, sentiamo il dovere di fare il nostro tributo d'onore alla memoria di quei tragici e gloriosi avvenimenti che, a prezzo della vita di oltre seicentomila uomini, dei quali oltre duecentomila nostri corregionali portarono l'Italia al fronte dell'asprezza e della vittoria».

Alla due giorni sarà presente anche il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, accompagnato dall'invito rivolto ai presidenti delle provincie calabre e da numerose autorità militari del territorio.

Un'attenzione del tutto particolare è stata riservata ai congiunti degli eroi decorati con la Medaglia d'Oro al Valor Militare i quali accompagnati dai loro sindaci, con le loro testimonianze ravvicineranno alla contemporaneità ciò che fu e mai sarà dimenticato.

Presenti alla due giorni anche numerose cariche istituzionali del circondario del Pollino nel suo versante calabro ed a molteplici associazioni d'arma e civili, insieme alla Fanfara degli Alpini d'Abruzzo che con la sua presenza animerà questa manifestazione dal sapore più unico che raro per la nostra Regione.

Il programma dell'evento prevede sabato 15 dicembre alle ore 16.00 la sfilata della fanfara degli "Alpini d'Abruzzo" per le strade di Mormanno, alle 17.00 invece sarà il convegno "Calabresi per la Patria: l'intervento della Calabria nel primo conflitto mondiale" celebrato nella sala consiliare a dare il taglio storico di quanto accade nel primo conflitto mondiale. Dopo i saluti del Sindaco, Giuseppe Regina, ed il saluti di Vittorio Cappelli, direttore Icsaic e docente Unical, seguiranno gli interventi di Giuseppe Ferraro, direttore università di San marizo Icsaic e del Generale Pasquale Martinello, presidente associazione calabria in Armi. Alle 20.00 la prima giornata si chiuderà con l'esibizione ed il carosello della Fanfara degli alpini in Piazza Umberto I.

Domenica 16 dicembre invece le autorità civili e militari, i congiunti delle 12 medaglie d'oro al valor militare della Grande Guerra della Calabria, i presidenti di provincia e della Regione, si muoveranno a partire dalle ore 10.00 da Villa San rocco presso il momento regionale ai caduti in corteo d'onore. Nei pressi del faro votivo ci sarà la cerimonia che renderà onore ai caduti con l'apposizione delle corone votive, l'accensione della lampada perpetua alla memoria da parte del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e la consegna delle targhe ricordo ai congiunti delle 12 medaglio d'oro al valor militare.

Vincenzo Alvaro
- giornalista -
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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