Sabato, 11 Novembre 2017 16:54

Trebisacce. Parrocchiale di san Vincenzo Ferrer: furto sacrilego

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Il mobiletto scassinato Il mobiletto scassinato Crediti dell’immagine non indicati

Di solito, quando giungono dei comunicati stampa, in questo caso da parte dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Cassano all'Ionio, mi limito a riportare quanto pervenuto, senza dover aggiungere oltre. Ma, questa volta, il particolare attaccamento che nutro per questa parrocchiale, m'obbliga a non esimermi dall'esprimere tutto il mio sdegno e la mia tristezza per l'atto criminale e sacrilego.

La mia particolare amicizia che mi lega al parroco, don Michel SEWODO KOSSI DOVI DELA, per tutti, semplicemente, don Michele, m'ha fatto eleggere questa chiesa, che io considero un po' come una cenerentola tra le chiese, per via della sua disarmante semplicità, che riflette quella del suo reggitore, tanto umile quanto colto, come il luogo in cui mi pregio d'ascoltare il Verbo nei momenti delle mie permanenze sui luoghi marini, attardandomi sempre, al termine della divina liturgia, nella sagrestia collo stesso che, oltre a guidare la sua comunità, è uno dei pochi docenti della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale di NAPOLI della nostra diocesi, tenendo, da ordinario, nella stessa il corso di "Introduzione alla Sacra Bibbia".

Al presbitero e alla comunità parrocchiale, esprimo tutto il mio cordoglio, per questo vile gesto, augurandomi che la coscienza riconduca gli artefici (se cristiani!) verso quella Via, Verità e Vita che, quotidianamente, trova in questa chiesa chi cerca, col proprio impegno, di ben sentire per ben agire.

Di seguito, l'appello dell'ordinario diocesano, SER mons. Francesco SAVINO, vescovo della diocesi di CASSANO ALL'IONIO, unitamente coi sacerdoti di TREBISACCE.

A tutti i fedeli.

Nella notte tra il 10 e l’11 Novembre appena trascorsa, la chiesa di san Vincenzo Ferrer in Trebisacce è stata visitata da ladri che, nella ricerca di qualche spicciolo, hanno scassinato cassetti e mobili di sacrestia. L’atto, già di per sé ignobile, ci ferisce e addolora in quanto è stato portata via anche una cassetta in cui sono custodite le Ostie Consacrate della SS. Eucarestia.

Il Corpo di Cristo, dono preziosissimo per tutti, cibo per la vita che è il Pane Consacrato, è custodito in un tabernacolo prezioso come una cassaforte soltanto per quanto contiene.

Ci rivolgiamo a tutti i devoti cristiani, in particolare ai responsabili dello scasso perché, sotto l’azione dello Spirito Santo che opera incessantemente in ciascuno, questa cassetta-tabernacolo venga restituita e custodita per l’adorazione.

Intanto, in ogni chiesa della Diocesi, preghiamo insieme in riparazione del gesto sacrilego, compiuto senza  la consapevolezza che anche in un frammento di Ostia Consacrata ci siamo tutti perché c’è il Tutto, il Cristo Signore con la Sua Chiesa.

Il Vescovo, monsignor  Francesco Savino,
e i confratelli sacerdoti di Trebisacce

 
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

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