Lunedì, 09 Ottobre 2017 07:49

Calàbbria Teatro Festival (7.a edizione). Consuntivo della 1.a giornata e programma della 2.a

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Un momento dell’inaugurazione della collettiva d’arte contemporanea Un momento dell’inaugurazione della collettiva d’arte contemporanea Crediti dell’immagine non indicati

− COMUNICATO STAMPA −

Con la collettiva d'arte contemporanea πάντα ῥεῖ PantaReiTuttoScorre, in perfetta sintonia con il tema della VII^ edizione del “Calàbbria Teatro Festival”, il “tempo”, si è aperta l’edizione 2017 dell’evento culturale, manifestazione inserita negli eventi storicizzati della Regione Calabria al VI° posto della graduatoria. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, in programma a Castrovillari fino al 15 ottobre 2017.

La collettiva d’arte contemporanea, curata dall’ Associazione culturale “Mystica Calabria” con la sua dinamica presidente, Ines Ferrante, ha visto la partecipazione di ben 27 artisti che si sono cimentati attraverso la pittura, la scultura, la fotografia e le installazioni, nello scorrere del “Tempo” attraverso la loro visione personale. Questi gli artisti presenti alla mostra allestita nella sala museale del Castello aragonese visitabile tutti i giorni fino al 15 ottobre dalle ore 18.00 alle ore 20.00, Francesco Aversa, Enzo Bruno, Luigi Caputo, Giovanni Di Cunto, Gianni De Marco, Dario Di Giosa, Maria Di Lorenzo, Giuseppe Diodati, Salvatore Diodati, Massimo Donato, Salvatore Doni, Francesco Gagliardi, Matteo Grisolia - Pietro D'Agostino, Antonio Grobi, Rita Mantuano, Roberto Mendicino, Enzo Martire, Anna Nigro, Francesco Ortale, Francesco Ottato, Carmelo Perri, Antonio Pesce, Francesco Senise, Salvatore Sisca, Mario Talarico Stefania Vena, Fabio Vindigni Ricca. E poi una sezione speciale dell'artista Lucia Longo dal titolo "Hic et Nunc, il tempo di un fiato". Al taglio del nastro, Rosy Parrotta e Angela Micieli, rispettivamente direttore artistico e direttore organizzativo del festival, Ines Ferrante, presidente Associazione “Mystica Calabria” organizzatrice dell’evento artistico, il consigliere provinciale, Vincenzo Tamburi ed il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito che ha sottolineato la passione, che hanno messo i 27 artisti presenti alla collettiva d’arte, la crescita culturale per la città di Castrovillari e la grande professionalità degli organizzatori del Calàbbria Teatro Festival.

Due gli appuntamenti in programma per oggi lunedì 9 ottobre. Si parte alle ore 18,00 al Teatro Vittoria la presentazione del libro Cosa Manca di Giovanni B. ALGIERI (EDIZIONE PELLEGRINI) I° classificato alla I^ edizione del Premio Internazionale Città di Castrovillari – Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro Intervengono:Vincenzo TAMBURI – Consigliere provinciale, Domenico LO POLITO – Sindaco di Castrovillari e Giovanni B. ALGIERI – Autore. Coordina: Angela MICIELI Direttore organizzativo del festival. A seguire la Cerimonia di premiazione del Premio “Frontiere Aperte” che quest’anno verrà conferito, nell’ambito scientifico al dr Bruno Rizzuti (ricercatore) in quello delle tradizioni popolari al dr. Gerardo Bonifati (direttore artistico della Pro Loco di Castrovillari) per essersi distinti nei campi di appartenenza.

Parte oggi il primo dei tre laboratori quello cinematografico per ragazzi “L’utopia di fare il cinema” a cura dell’Associazione culturale “Gli Utopisti”, un’Associazione che nasce da un gruppo di persone desiderose di trasmettere la propria passione e le proprie conoscenze del cinema ma, soprattutto, dalla convinzione che quest’arte sia un incredibile veicolo di tolleranza e coscienza delle diversità. Il laboratorio si svolgerà al Castello aragonese da oggi (9 ottobre) fino al 14 di ottobre dalle 15,00 alle 18,00. Iscrizione gratuita. Prenotazione obbligatoria. Il progetto si propone di sensibilizzare i ragazzi verso una comprensione e una conoscenza approfondita e diretta del cinema. Il fine del corso è quello di presentare la narrazione cinematografica come un tramite per la rielaborazione della realtà in cui i ragazzi vivono e crescono. Il corso prevede, infatti, la realizzazione di un cortometraggio. Le competenze fornite risulteranno frutto di un percorso di studio e di analisi dei processi di visione, ideazione e critica di opere cinematografiche, oltre che della capacità di rielaborazione e concezione di testi cinematografici.

Per prenotazioni ai laboratori punto informativo  Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20 Per abbonamento agli spettacoli Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20 L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura- Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 9 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

PROGRAMMA

Lunedì 9 ottobre

Ore 18:00 – Teatro Vittoria
Presentazione del libro Cosa Manca di Giovanni B. ALGIERI

A seguire
Cerimonia di premiazione del Premio “Frontiere Aperte

Cosa Manca di Giovanni (edizione Pellegrini)- B. ALGIERI :C'è Carlo Barbagallo, il Geppeto felice del paese, benvoluto e amato da tutti e che con il suo agriturismo e le sue euforie ha allietato i palati, le giornate e gli umori di intere generazioni. Quando durante la festa dei suoi sessant'anni,
balzando a piedi nudi sul suo tavolo, annuncia pubblicamente di voler trasformare lo storico agriturismo Barbagallo in una scuola di salsa, suo figlio Tibaldo, umile e anonimo supplente di italiano, lo crede pazzo e vi si oppone a modo suo cercando l'assenso della famiglia e dei conoscenti, imbattendosi in paradossali incontri ed avventure che mai avrebbe immaginato di vivere. C'è Pito, ricciolone sbarbato, laconico e introverso, che vive da due anni in un buco nero fatto di caffè, fotocopie e scontrini per il rimborso spese. Quando realizza che tra una settimana sarà avvocato, gli crolla il mondo addosso. E così, in una afosa mattina di luglio, durante la proclamazione di laurea della sua migliore amica Valentina, sfida il suo cervello, cambia sguardo e cerca, inconsciamente, ogni appiglio, ogni piccola occasione che potrebbe stravolgergli la vita pur di non passare da un buco nero a un altro.

Martedì 10 ottobre

Ore 21:00 Teatro Sybaris
Ore 22,00 convivio Protoconvento francescano
Francesco Busani
Mind Cabaret
Tra ricordi d’infanzia e oggetti unici e misteriosi il mentalista e cantastorie Francesco Busani racconta episodi in cui la sua vita si è intrecciata con l’impossibile e il paranormale. Toccando le emozioni del pubblico – per una volta non solo spettatore, ma vero e proprio protagonista – parlerà i amore, viaggi, sogni e paure. Il suo tavolo sarà essenziale: solo un mazzo di tarocchi, una candela e alcuni artefatti risalenti alla tradizione spiritica del primo Novecento. Mind Cabaret è uno spettacolo che mescola emozioni forti, misteri e risate. Perché Francesco è un mentalista che non riesce a prendersi quasi mai sul serio. Nemmeno quando parla della morte.

Francesco BUSANI
È un mentalista di fama nazionale, indagatore dell’occulto e studioso di misteri e della tradizione esoterica. Si è esibito in teatri e locali, nell’ambito di convegni e festival di strada. È il primo al mondo ad aver approfondito dal punto di vista teorico e pratico il mentalismo “uno a uno”. Scrive su svariate riviste del settore illusionistico ed è autore di due saggi: Neuro Bill (2012) e Magia a tu per tu (2015). Ha presentato conferenze per prestigiatori in tutta Italia. «Sono, semplicemente, un Mentalista. Ognuno di noi possiede una dote, la mia è quella di riprodurre i fenomeni paranormali. La utilizzo per emozionare il pubblico: che siano mille persone, oppure una soltanto, non importa. Mi chiamano anche mindperformer oppure psychic entertainer e sono in grado di dimostrare la mia abilità nel leggere il pensiero, nel predire eventi futuri, nel muovere oggetti senza toccarli e, in generale, di compiere ogni tipo di meraviglia che potrebbe legittimamente essere scambiata per paranormale».

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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