Mercoledì, 09 Agosto 2017 20:32

Randagismo canino. Bloccati gl’interventi per ostacolare il fenomeno

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− COMUNICATO STAMPA −

Ormai, come di consuetudine, arriva l’estate e arrivano gli attacchi al territorio, magari sperando che nessuno se ne accorga, approfittando del caldo e delle ferie. Ma anche sotto il sole cocente le associazioni di volontariato sono vigili e lucide per contrastare le continue porcate e gli attacchi al territorio, che si susseguono ormai in tutti ambiti.

“Arrivano le ferie e purtroppo, arrivano anche gli abbandoni degli animali domestici, in particolare dei cani, con disagi per i cittadini e per i cani stessi.  E COSA FA CHI dovrebbe fronteggiare questo fenomeno, ostacolando addirittura il lavoro di chi questo fenomeno cerca di fronteggiarlo da anni?

Il direttore generale dell’Asp Cosenza, Dott. Raffaele Mauro, ha ben pensato bene di inviare nel mese di luglio una lettera, datata 11-07-2017, a tutti i comuni ricadenti nell’azienda sanitaria provinciale ordinando, in modo assolutamente incomprensibile, di chiudere alcuni canili sanitari, di salvare alcuni e di lasciare aperti solo per le emergenze altri tra cui quello di Castrovillari.

Questo atto rientra, a nostro avviso, tra i tanti atti incomprensibili del Piano d’intervento sul randagismo canino da parte dell’Asp Cosenza.

Già in base al DCA n. 32 del 11-05-2015 (modificativo del DPGR Calabria n. 197/12) si prevede una razionalizzazione dei canili sanitari limitando solo nel numero di 2 quelli che dovrebbero essere presenti nella provincia di Cosenza. Secondo questa normativa i canili Sanitari dovrebbe trovarsi distanti dai canili rifugio almeno a 500 metri. Ora se si considera che alcuni canili come quello di Castrovillari hanno una struttura già esistente e precedente a quella del decreto regionale sui canili non si capisce la logica di dover spender soldi pubblici per costruire altri canili quando si possono utilizzare e migliorare quelli esistenti con meno soldi.

Inoltre non si comprende come con delibera dell’azienda sanitaria di Cosenza n. 136 del 9-2-2017 si individua come canile dell’area nord di Cosenza il canile sanitario di Saracena non ancora esistente mentre non si punta su quello di Castrovillari , che ha tra l’altro uno spazio intorno al canile esistente che rispetta la normativa regionale citata , per realizzare un nuovo canile sanitario in ottemperanza del decreto, seppur da noi non pienamente condiviso sui canili, del 2012 modificato nel 2015.  Non si capisce come sia avvenuta la scelta del comune di Saracena senza la Conferenza dei sindaci così come anche riportato nella delibera citata. Nella delibera n. 136/2017, si prorogano inoltre, in attesa della futura costruzione di questo canile a Saracena, le strutture esistenti. Questa forse è l’unica cosa di un certo equilibrio.

Certamente non condivisibile è la decisione del Direttore Generale Raffaele Mauro che con lettera dell’11-07-2017 rivolta a tutti i comuni dell’Asp Cosenza penalizza fortemente e ingiustamente il canile sanitario di Castrovillari e altri canili sanitari della zona limitando la possibilità di intervento solo alle emergenze.

Ci si chiede cosa abbia risposto, il comune di Castrovillari, a questa ennesima aggressione sanitaria.

Si ribadisce che, per Legge, gli organi preposti ad affrontare il problema randagismo sono i Comuni e le Asl. Giova ricordare che il canile di Castrovillari è uno dei canili virtuosi con la presenza sia del canile sanitario che del canile rifugio. In particolare la presenza e l’operatività del canile sanitario ha consentito in questi anni di arginare il problema randagismo con tante adozioni, interventi sanitari, tanti interventi di sterilizzazione e reimmissione dei cani nel territorio come cani di quartiere. In tutti questi anni grazie all’intervento di molte associazioni tra cui in particolare F.i.a., Enpa, Gruppo Passione Animali di Solidarietà e Partecipazione e molti volontari del territorio, supportati dagli interventi sanitari, numerosi sono stati i cani adottati e le attività di sensibilizzazione nel territorio.

Ora invece, grazie alla superficialità con cui si fanno i provvedimenti, in questo caso come quello fatto dal direttore generale dell’Asp Raffaele Mauro, penalizzando diversi canili, tra cui quello di Castrovillari, TUTTO È BLOCCATO, rischiando di tornare indietro di molti anni e vanificare il lavoro sinergico fatto nel territorio di Castrovillari per contrastare il fenomeno del randagismo. Non accettabile, inoltre la possibilità di spostare cani dal canile ad altri canili tra l’altro fuori regione. Ora, si decide addirittura con questa lettera avente come oggetto: “piano di intervento sul randagismo canino” un “non intervento dell’Asp” che decidendo per alcuni canili sanitari l’apertura solo alle emergenze di fatto vanifica tutti gli interventi volti alla riduzione del randagismo canino come le sterilizzazioni, la reimmissione dei cani come cani di quartiere, etc. Tutto ciò sta avvenendo nell’indifferenza di chi ci amministra e di chi dovrebbe occuparsi della problematica.

Si chiede, al Direttore Asp Cosenza di rivedere e modificare le decisioni prese, di convocare una conferenza dei sindaci, in cui si possano stabilire in maniera democratica e programmatica, le azioni da intraprendere per risolvere il problema. Si chiede di provvedere immediatamente alla riapertura completa del canile sanitario di Castrovillari, in tutte le sue funzioni. “Siamo in uno stato di collasso generale e non si può accettare una scelta cosi scellerata”. In primis, è necessario riprendere IMMEDIATAMENTE le sterilizzazioni per arginare il fenomeno randagismo. Se ciò non avverrà, ci troveremmo di fronte ad una situazione ancora più drammatica di quella odierna con conseguente aumento dei cani randagi in città.

Si chiede al Sindaco di Castrovillari di intervenire concretamente nel merito al fine di salvaguardare una struttura importante come quella del canile di Castrovillari necessaria per arginare il problema randagismo canino.

Castrovillari 09-08-2017

Mariella Buono e Francesco Martire - Gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione”

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

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(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

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(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

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