Mercoledì, 02 Agosto 2017 08:19

Consiglio Comunale di Castrovillari. Assenti Pignataro e Carrozzino, maggioranza a 9

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COMUNICATO STAMPA

Oltre al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’Assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’aggiornamento dati del Piano di riequilibrio finanziario già avviato dall’Amministrazione comunale (che oggi  ha rifornito gli elementi richiesti dal Ministero dell’Interno in merito alle azioni messe in campo per il ripianamento debiti degli anni passati dell’Ente), il Documento Unico di Programmazione per il periodo 2018/2020 che rilancia gli atti d’indirizzo dell’Amministrazione, sono stati al centro della discussione e della seduta serale del 31 luglio del parlamentino di Castrovillari, che li ha approvati con 9 voti della maggioranza. Ancora assenti (per motivi di lavoro) Peppino Pignataro e Serena Carrozzino. Si sono pronunciati contro Peppe Santagada, Maria Antonietta Guaragna, Ferdinando Laghi e Onofrio Massarotti della minoranza ( assente Astorino per motivi personali) esprimendo preoccupazione e dando un forte giudizio negativo su tutte le manovre, per metodo ed approccio in generale, e registrate - secondo le Civiche - come lacunose, ridotte, ingessate per lentezza amministrativa e gestionale. Tutto ciò evidenziato dal “non realizzato” e dall’incapacità della maggioranza di saper coinvolgere l’opposizione sui grandi temi che interessano la città e necessitano di vera e partecipata condivisione ed affronto.

I punti sono stati trattati dopo che la relatrice degli stessi, l’Assessore Maria Silella, aveva chiesto l’accorpamento dei punti e relazioni, passato con il voto della maggioranza.

L’Assessore nell’illustrazione di questi quattro ha ricordato ed affermato, a sintesi dell’opera che sta portando avanti l’amministrazione, la rigida gestione prudente, i servizi garantiti, il pareggio del bilancio il rispetto del patto di stabilità aggiunti ad un fermo rigore della spesa voluti, legati e perseguiti, con più scelte, a tutela delle finanze dell’Ente e nel rispetto del piano di riequilibrio, ma senza intaccare elementi fondamentali  come lo sguardo verso i più deboli su cui  l’Amministrazione  è impegnata, come in azioni legate a combattere il bullismo e l’evasione scolastica. Nella discussione si è parlato dei debiti fuori bilancio che ammontano a oltre 211mila euro ( 41 mila  provenienti da pignoramenti e 170mila per sentenze), dell’Assestamento che si aggira sul milione di euro e sulla capacità di recuperare il residuo dei mutui per successive devoluzioni pari a oltre 152mila euro, senza perdere di vista l’accertamento Ici. Azioni con altre - è stato aggiunto - per ottimizzare regole e interventi dedicati attraverso  un’attenzione complessiva su ciò che non può prescindere da un maggior  rapporto maggioranza /Giunta, come ricordato dal consigliere Rubini in un suo contributo per  sottolineare il lavoro che si sta portando avanti in più ambiti sempre più da ampliare, da precisare, e come affermato con più esempi dal consigliere Nicola Di Gerio a partire dalla responsabilità messa in campo sulle procedure di riequilibrio che hanno avuto come preoccupazione primaria oltre la sicurezza del Comune, attraverso un occorrente fermo rigore per ripianare vecchi debiti, la tutela da un rischio dissesto e  per  non mettere in mobilità il personale o all’asta il patrimonio nonché tutelare i Servizi. Su questi, anzi,  si è lavorato per la crescita. Un lavoro che è partito da valutazioni e ricognizioni dopo gli appunti della Corte dei Conti avuti anni fa. A sostegno del lavoro ed opera dell’Amministrazione su questi elementi cardini di indirizzo, tutela, accorta gestione  richiamati, si sono alternati i consiglieri di maggioranza Nino La Falce, Carlo Lo Prete, e Giuseppe Oliva oltre lo stesso sindaco Lo Polito che, rispondendo alle sollecitazioni e critiche dell’opposizione sulle azioni politiche messe in campo, ha spiegato pure, atti alla mano, il significato dell’aggiornamento del piano di riequilibrio richiesto dal ministero per conoscere la capacità di  far fronte alla somma già erogata all’ente al fine di pagare i debiti scaturiti dalle pregresse gestioni e dopo che il comune ha  aderito ad una misura dello Stato che porta a restituire nel tempo il dovuto (manovra correttiva monitorata periodicamente dagli organismi superiori dello Stato in base pure alla richiesta documentale pervenuta dal ministero) , frenando di conseguenza la spesa .

Le Liste Civiche, e lo stesso Massarotti in sede di dichiarazioni di voto, hanno criticato in più modi e con diversi chiavi di lettura sistema, modalità e metodi messi in campo da amministrazione e maggioranza sulle varie questioni poste in discussione, giudicandoli come lacunosi e per questo necessari, ma sin dall’inizio, di effettivi coinvolgimenti a partire dalla Commissione Bilancio, competente per materia.

Fattori richiamati dagli stessi su altre proposizioni che si sono affrontate. Le modifiche al regolamento del Piano Insediamenti Produttivi è passato, anche, con il voto favorevole della maggioranza ( in sede di dichiarazione di voto il consigliere Onofrio Massarotti di ’Insieme per Castrovillari aveva giudicato positivamente la modifica). L’atto,  illustrato dall’Assessore Francesca Dorato, è volto, come richiamato in più modi e con diverse sfumature anche dai consiglieri  Gerry Rubini, Giuseppe Oliva, Dario D’Atri, Nino La Falce e Nicola Di Gerio al rilancio dell’area, delle capacità d’intrapresa presenti e potenziali, pure per creare occupazione giovanile, dei servizi ma anche a recuperare crediti per 1milione500mila euro che vanta l’Ente da più imprenditori ed a regolare meglio la materia a 22anni dalla sua nascita; questa, in realtà, punta anche a sanare e dare regola a situazioni pregresse lasciate a metà,  concedendo rateizzazioni, tra l’altro,  a chi è in debito, ma pure ad accompagnare procedimenti in definizione al fine di ottenere gli appositi spazi nell’area. Il regolamento prevede anche un Consorzio per il coordino e la correlazione di tutte le attività legate allo sviluppo dell’area. Proprio su quest’ultimo elemento, nonostante un emendamento presentato dal Sindaco durante la discussione per ottimizzare ancor più ruolo e funzione rappresentativa e partecipativa dell’organismo legato a ogni singola rappresentanza,  le Civiche a partire da Maria Antonietta Guaragna (che ha ricevuto pure i ringraziamenti dalla Dorato per il contributo offerto nei lavori della Commissione) hanno espresso il loro voto di astensione, per come era stata affrontata l’intera questione- migliorabile ancora  per ciò che deve mettere in movimento e suscitare – e pensato il Consorzio tra tempi, costituzione e modalità. A nulla sono valse le sollecitazioni o il rammarico espresso in più modi dalla maggioranza per non votare insieme l’importante documento uscito- come è stato detto-  da un proficuo confronto di Commissione che , per le Civiche, come spiegato ulteriormente anche dal consigliere Laghi, necessitava di una più ampia e approfondita discussione in Consiglio non avendo avuto  l’unanimità in Commissione, valutazione ribadita, poi, con forza  ed ancora da Santagada e Guaragna i quali hanno ribadito che tale approfondimento era necessario  per migliorare un elaborato che , secondo loro, occorreva di più tempo proprio per precisare meglio  le azioni per cui era stato concepito.

Inizialmente la seduta si è occupata delle interrogazioni ed interpellanze a partire dalla messa in sicurezza della strada di accesso al Santuario della Madonna del Castello- interessata da una sentenza del Consiglio di Stato di reintegro della ditta aggiudicataria dopo che il Tar aveva accolto  le ragioni dell’Amministrazione nel revocare i lavori alla stessa per decorrenza termini nel non aver inoltrato la ditta l’apposito elaborato al Settore Tecnico Decentrato Regionale-  presentata dai consiglieri Gerry Rubini e da Maria Antonietta Guaragna , quest’ultima, per le civiche volta a conoscere l’evoluzione dei fatti circa il contenzioso e la realizzazione dell’opera sui quali  ha svolto una minuziosa informativa il Sindaco Lo Polito, ribadendo la ferma volontà, in cima a tutto,  di dare esecuzione all’opera e di voler fare una conferenza stampa per spiegare passo passo l’intera vicenda che secondo lui non può prescindere da passaggi originari fondamentali ben precisi e scanditi negli atti. La risposta, però,  non ha soddisfatto le Civiche preoccupate sulla questione realizzazione urgente dell’opera  tra progetto e criticità presenti nell’area. A seguire il primo cittadino ha risposto alle interrogazioni del consigliere Ferdinando Laghi sul trasferimento della farmacia territoriale a Lungro- che lascia in città solo il dispensario- e sul “depauperamento” temporaneo ma molto avvertito del servizio di ortopedia a causa della non presenza di due specialisti, percepiti, con altro (come l’oncologia di Castrovillari che potrebbe andare – ha rappresentato come preoccupazione e guardando ciò che avviene in materia di sanità in Calabria- alle dipendenze dell’Ospedale di Rossano/Corigliano ,svuotando ancora di specificità il nosocomio del Pollino) dal rappresentante delle Civiche, come un continuo scippo perpetrato ai danni dell’Ospedale di Castrovillari e del diritto alla salute dei cittadini a cui bisogna rispondere tutti insieme con più determinazione ed uniti. Lo Polito per entrambi ha ricordato la continua attenzione dell’Amministrazione sul bene sanità, il suo impegno e l’aver girato, per un maggiore e più preciso chiarimento delle situazioni poste e rilanciate, queste interrogazioni al direttore generale dell’Azienda Sanitaria provinciale, ricordando, inoltre, che al di là dei giudizi catastrofici delle Civiche, ortopedia si articola a Castrovillari, nonostante il temporaneo utilizzo di due specialisti a Paola, con quattro medici più un primario ( come affermato, scritto e ribadito dal Commissario Scura) che, per le nuove regole di concorso, si  deve rendere e che sono in forza al  Servizio di Ortopedia in città.

Nelle prime battute del Consiglio e in seguito alla nuova dotazione, il Sindaco Lo Polito ha ringraziato il consigliere La Falce  per come era stato riorganizzato l’emiciclo nella sala consiliare, a partire dal ritorno dei Tavoli,  al fine di dare sempre più adeguatezza al lavoro dei consiglieri, di chi assiste e segue, ringraziando poi le Società municipalizzate per aver donato su richiesta del Presidente del Consiglio tali mobili. Un lavoro di assemblaggio e sistemazione che è stato realizzato grazie alla disponibilità del personale e che vede pian piano una sistemazione sempre più adeguata della Sala che accoglie la massima rappresentanza cittadina.

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