Domenica, 11 Giugno 2017 14:56

Sinistra Italiana con i lavoratori calabresi in lotta

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COMUNICATO STAMPA

La situazione sociale ed economica della nostra Regione è drammatica, oltre ogni più negativa previsione. Gli annunci ad effetto propagandistico si sono rivelati tali, privi di consistenza, senza alcun risultato reale. Tutti gli osservatori macroeconomici portano a sbattere alla cruda realtà di un territorio, che non cresce, escluse le performance delle solite eccellenze in alcuni comparti, anzi arretra, di una disoccupazione crescente e di un’occupazione che decresce, si perdono centinaia di posti di lavoro nella produzione manifatturiera e con essi professionalità e redditi. Incidiamo sempre meno, a livelli ridicoli, sull’export nazionale, gli investimenti sono al palo, c’è uno squilibrio in aumento tra imprese che nascono e quelle che muoiono, a tutto vantaggio delle seconde. Ma il dato più tragico è che continua l’esodo dei giovani, laureati e diplomati, delle nostre risorse più preziose, insieme al territorio e alle sue vocazioni. A tutto ciò bisogna aggiungere l’utilizzazione fallimentare dei piani e progetti comunitari che non hanno, com’era nelle finalità, migliorato il quadro macroeconomico, le condizioni di vita dei calabresi, la fruizione del territorio e delle sue ricchezze.

La situazione è grave in tutto il Mezzogiorno, aumenta il divario col centro nord, ma non perché cresce la parte più ricca del Paese, anzi è stallo, ma perché decresce tutto il Sud e in particolar modo alcune regioni emblematiche, tra cui il fanalino di coda, naturalmente la Calabria.

Questo è dovuto al fatto che non è una condizione di questa fase. Ma è condizione strutturale da più anni.

Avevamo in tanti, la maggioranza e oltre dei cittadini, creduto in una svolta, in un cambio di passo, nella proposizione delle migliori energie di cui disponeva la Calabria e i partiti del Centrosinistra.

Purtroppo non è stato così, hanno prevalso logiche vecchie, interessi di gruppi di potere, una logora e dannosa discussione tutta interna al vecchio blocco, che da un lato ha perpetrato un continuismo esasperante, dall’altro si è affidato al trasformismo per la promozione del quadro dirigente politico e burocratico della Regione.

Tutto questo sacrificando scientemente la richiesta di cambiamento radicale che era venuto in modo chiaro e netto dagli elettori calabresi.

Ora si è superato il guado. Ieri migliaia di coltivatori ed imprenditori agricoli hanno fatto visita alla Cittadella regionale al grido “Così non va!!”; il 20 è previsto un primo appuntamento dei lavoratori e del Sindacato unitario CGIL-CISL-UIL , che denunciano il nulla di fatto sul tanto declamato “Piano per il Lavoro”, sull’aumento del precariato, sul depauperamento delle attività produttive, sull’assenza di politiche attive del lavoro, su tavoli inconcludenti, su impegni presi e disattesi.

La cosa chiara, e la drammatizzazione ne è la riprova più evidente, che la Calabria non può più aspettare, rischia più che mai di perdere il treno, anzi i vagoni estremi di coda del treno dello sviluppo.

E a ragione il Sindacato, ma anche gli altri protagonisti del partenariato sociale, vuole mettere in chiaro lo stato di abbandono e la inadeguatezza dei governi regionale e nazionale e della politica rispetto alla drammaticità della condizione della nostra regione.

Per Sinistra Italiana c’è bisogno di un’azione forte, di un’articolazione delle iniziative e, infine, di una giornata di Sciopero Generale per chiedere un cambio di passo, un’inversione di tendenza, scelte e decisioni che vanno nella direzione del lavoro, della creazione di nuove opportunità, di difesa degli insediamenti produttivi, di efficaci politiche attive, di superamento del precariato, di risorse per gli ammortizzatori sociali per andare incontro ai lavoratori in difficoltà, di un’idea di sviluppo che punti sulle risorse territoriali e sulle ricchezze della Calabria, insomma la lotta per sostenere la richiesta di una coda di consiliatura regionale all’insegna di risposte concrete ai bisogni della popolazione e alle emergenze vere di questa nostra terra. 

                                                    

                                                                          Direzione Nazionale Sinistra Italiana

 

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