Martedì, 17 Gennaio 2017 20:53

Liste Civiche. Diffidato il Presidente Piero Vico ad evadere la richiesta di convocazione del Consiglio sulla vicenda Femotet

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COMUNICATO STAMPA

Sulla vicenda dei lavoratori Femotet l’amministrazione comunale ha fatto calare il sipario, nonostante noi Consiglieri delle liste civiche di Solidarietà  & Partecipazione, avessimo manifestato la necessità e l’opportunità di discutere della questione in un confronto aperto alle parti sindacali, datoriali ed alla città, in un apposito Consiglio comunale.

Nell’indifferenza degli organi preposti siamo stati costretti, in data 5.1.2017, a presentare una formale richiesta di convocazione del Consiglio comunale, sottoscritta nel rispetto della normativa in materia, dai Consiglieri  Santagada, Laghi, e Guaragna.

Inopinatamente, per tutta risposta, il Presidente del Consiglio dott. Piero Vico, il 13.01.2017, ci ha comunicato che “non sussiste il quorum prescritto (un quinto dei consiglieri assegnati), essendo la stessa sottoscritta solo da tre consiglieri”.

Tale risibile motivazione dimostra, ove vi fosse ulteriore necessità di conferma,  la volontà di non affrontare la vicenda da parte dell’amministrazione a guida Lo Polito.  Tale atteggiamento evidenzia, ancora una volta, che la funzione svolta dal Presidente del Consiglio non è improntata né alla neutralità né alla garanzia dell’Organo che presiede, ma risponde esclusivamente alle distorte logiche della maggioranza che lo ha eletto.

Alla luce di quanto accaduto siamo stati costretti, e ne avremmo fatto sicuramene a meno, a diffidare il Presidente del Consiglio, dott. Piero Vico, ad evadere la richiesta di convocazione del Consiglio presentata in data 5.1.2017, e a darne comunicazione al Prefetto della Provincia di Cosenza perché provveda, in caso di ulteriore inerzia, a convocare d’imperio il Consiglio Comunale, poiché, per la valida e legittima richiesta di convocazione dell’Assise Cittadina è sufficiente la richiesta da parte di tre Consiglieri Comunali, ossia 1/5 dei Consiglieri del Comune di Castrovillari, che è pari a 3,2 (16 Consiglieri diviso 5), dovendosi poi, come è notorio, arrotondare per difetto la cifra decimale.

Quanto accaduto conferma che la politica degli annunci della tanto declamata pacificazione non si traduce in atti concreti neanche quando si vuole discutere delle sorti di 36 famiglie di Castrovillari, e pur di nascondere la testa sotto la sabbia si arriva a negare i diritti dei Consiglieri di minoranza.

Maria Antonietta Guaragna               Ferdinando Laghi                  Giuseppe Santagada

Consiglieri comunali delle liste civiche di Solidarietà & Partecipazione

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