Mercoledì, 24 Aprile 2013 08:51

98 anni di vergogna!

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Un manifesto per la commemorazione degli eventi rievocati nella giornata odierna Un manifesto per la commemorazione degli eventi rievocati nella giornata odierna Tratta dalla Rete

Chissà perché ci sono uomini che, anche dopo essere stati assassinati, lo vengono ulteriormente dopo morti!

Chissà perché ci sono popoli che, dopo essere stati sterminati, devono subire il silenzio assordante della Storia!

Chissà perché ci sono delle realtà che non si vuole, non si può, non si deve consegnare alla Verità!

Non vogliamo spendere una parola nel raccontare cosa è successo, lasciando al lettore l'incombenza, ma vogliamo urlare a Dio & all'Umanità la nostra indignazione per ciò che sta continuando a succedere.

È oggi il giorno che il popolo armeno (che si ritiene dimenticato anche da Dio, se infatti afferma che quando Egli fece la Terra, tutte le pietre che Gli avanzarono le gettò nel loro Paese!) commemora il così detto Genocidio armeno od Olocausto degli Armeni o Massacro degli A. (e che nella loro lingua madre suona Metz Yeghern, “Grande Male”).
 
Onore al popolo armeno, che tra l'altro ha anche l'orgoglio di aver adottato nel 301, primo al mondo, il Cristianesimo come religione ufficiale.
 
Chissà perché ci sono popoli che anche dopo essere stati dimenticati in vita, meritano l'infamia della condanna all'oblio!
 
Quando questa congiura del silenzio finirà?
 
Sono 98 anni.
 
Di vergogna!
 
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Tuesday the 23rd. Castrovillari in Rete

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