Lunedì, 28 Gennaio 2013 13:08

Castrovillari. L’assessore Giovanna Castagnaro precisa il ruolo della carta archeologica nel piano strutturale comunale

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

A margine della presentazione della Carta Archeologica nell’ambito del Piano Strutturale comunale, svoltasi nella sala 14 del Protoconvento Francescano per mano  del Comune di Castrovillari, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, del Gruppo Archeologico del Pollino- Associazione di Volontariato per i Beni Culturali, impegnato da anni per la tutela e valorizzazione dei Beni Archeologici del territorio e nella gestione dei servizi culturali del Museo Archeologico  di Castrovillari, l’Assessore municipale allo Sviluppo Territoriale e delle Progettazioni, Giovanna Castagnaro, ha affidato una dichiarazione alla stampa precisando il ruolo della Carta nel PSC e ricordando che “l’attuale Amministrazione Comunale, in sintonia con le finalità dello strumento di pianificazione e programmazione denominato PSC, sta investendo sul potenziamento e la valorizzazione delle risorse territoriali intrinseche con l’ambizione di indurre le comunità, attraverso processi dinamici, a conservare, interpretare e promuovere il proprio patrimonio in funzione di uno sviluppo endogeno, regolato su criteri di pubblica utilità, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale.”

L’Ufficio del Piano, in particolarericorda l’Assessore - , ha colto l’opportunità di dotare la città di una Carta Archeologica, nella convinzione che il suo vetusto passato tradito dall’etimo stesso del nome, ancor prima che dai numerosi ritrovamenti, possa rappresentare per la comunità intera un volano di crescita sociale, economica e culturale, una risorsa inespressa da riscoprire. Va tuttavia sottolineato che senza un’efficiente gestione economica integrata dei beni culturali, come risorsa, diventa assai difficoltoso garantire le finalità della conservazione. Tutela e conservazione sono, altresì, condizioni necessarie, ma non sufficienti. Occorre anche – aggiunge l’amministratore -  una gestione in grado di attivare, assieme alla tutela delle identità, le filiera delle attività culturali e produttive ad essa correlate. A questo proposito emerge chiaro il legame tra la valorizzazione dei siti archeologici ed il potenziamento dell’ospitalità diffusa, perseguito nel PSC, attraverso l’attento studio riservato alla florida diffusione sul territorio rurale locale di Ville e Casali.

“Pertanto diventa prioritario- sostiene l’amministratore-  riflettere su percorsi di pianificazione strategica, ampiamente partecipati e condivisi, volti alla riqualificazione degli innumerevoli siti rinvenuti, che sapientemente messi in rete e interconnessi tra loro attraverso un unico filo (rosso) conduttore potranno trovare la giusta risonanza a livello nazionale ed internazionale ritagliandosi la loro larga fetta nel mercato del turismo di nicchia. In quest’ottica l’istituzione di cooperative che svolgano attività di guida turistica, la creazione di aree attrezzate a servizio dei siti, l’impiego di idonee segnaletiche lungo le arterie principali di collegamento e la sistematica messa in rete dei reperti – conclude  l’Assessore Castagnaro - può innescare processi di proficua gestione del patrimonio locale, i quali rilancino la nostra area sottraendola dall’anonimato territoriale in cui è reclusa da decenni.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Sunday the 17th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.