Martedì, 12 Agosto 2014 16:24

TERNA ed ENEL, chiudono Cosenza e Castrovillari. FDI-AN presenta interrogazione parlamentare

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Comunicato Stampa

Ancora una volta la Calabria sta per essere penalizzata oltre misura in termini di ricaduta occupazionale e di qualità di servizi. Le aziende Terna ed Enel infatti hanno deciso di riorganizzare i presidi territoriali tagliando fuori la nostra regione e nello specifico chiudendo le unità operative di Cosenza e Castrovillari le cui competenze saranno affidate al centro di Rotonda in Basilicata. Tutto ciò nel completo disinteresse della politica calabrese troppo impegnata alla ricerca di alleanze e strategie elettorali per la prossima competizione regionale.

Se il piano di riorganizzazione delle Aziende Terna ed Enel andasse in porto, molti posti di lavoro sarebbero a rischio e considerato il riposizionamento e l’accorpamento delle unità operative al di fuori della nostra regione non sarebbe garantita celerità di intervento in caso di guasti e manutenzione delle linee – afferma il coordinatore provinciale Belmonte – Come Fratelli d’Italia – AN ci siamo sentiti in dovere di intervenire e attraverso una interrogazione parlamentare presentata dal capogruppo alla Camera dei Deputati Fabio Rampelli, chiediamo a gran voce al Ministro dello Sviluppo economico di conoscere le motivazioni della chiusura delle sedi di Cosenza e Castrovillari che comporterà il conferimento della gestione di tutti gli asset presenti in territorio calabrese ad una sede esterna e se e quali saranno gli interventi per salvaguardare gli stabilimenti e gli insediamenti produttivi del nostro territorio. Lapidario il commento del coordinatore di Castrovillari Ventura: Castrovillari è ormai da decenni terra di conquista, dove chiunque dismette, trasferisce, riorganizza, o chiude importanti insediamenti produttivi, fregandosene sistematicamente di mantenere i livelli occupazionali e di servizio. Come mai Castrovillari sarà accorpata definitivamente alla sede di Rotonda, nonostante l'ottanta per cento degli asset gestiti da quest'ultima sede si trovino in territorio calabrese? Ci chiediamo inoltre quali siano le vere ragioni di un taglio così pesante a carico degli impianti calabresi, e le conseguenze che inevitabilmente ricadranno sull’utenza.

In attesa di conoscere risposte e motivazioni – concludono i due dirigenti di FdI-AN – ci adopereremo per manifestare il nostro dissenso attraverso manifestazioni che vedranno coinvolte le parti sociali interessate e resteremo sempre vigili sull’operato di queste aziende affinchè l’attenzione resti sempre alta e non avvenga in sordina l’ennesimo scippo nei confronti della nostra regione.

Monday the 16th. Castrovillari in Rete

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