COMUNICATO STAMPA

Ha avuto il suo epilogo nel migliore dei modi il progetto “Sport e Legalità” che i Lions Club di Castrovillari e la Casa Circondariale “R.Sisca” di Castrovillari hanno messo in atto da diversi mesi. Un progetto forte di un protocollo d’intesa tra l’istituto Penitenziario e il Club di servizio che ha visto all’interno della casa circondariale la proiezioni di alcuni film, un corso di danze caraibiche e la presenza nei mesi scorsi di campioni dello sport quali Clemente Russo e Gianni Maddaloni. Oggi, nel giorno della giornata nazionale della legalità, la Casa Circondariale ha avuto come ospiti l'atleta olimpionico di pallanuoto Amaurys Pérez, attuale allenatore della Tubisider Cosenza e campione del mondo della disciplina e  il Commissario tecnico della Nazionale di calcio Under 15 Antonio Rocca che hanno dato il loro importante contributo umano e professionale alla riuscita dell’iniziativa.  La loro è stata unatestimonianza, così come evidenziato dalla Direttrice del Carcere Dott.ssa Maria Luisa Mendicino diretta sui valori dello sport nella crescita e nella formazione dell'individuo.Lamanifestazione  rivolta alla popolazione detenuta ristretta è stata l’occasione importante  per inaugurare il campo sportivo polifunzionale, di recente ristrutturazione, con un triangolare amichevole  di calcio tra due squadre di ristretti ed una squadra ospite - formazione esterna costituita oltre che dallo stesso Perez, dal sindaco della città Mimmo Lo Polito, per l’occasione capitano della squadra, dal Consigliere Comunale Nicola Di Gerio, dai componenti dei Lions e da altri validi sportivi castrovillaresi. Presente anche Michele Canale in rappresentanza del Castrovillari calcio, il Vice Governatore dei Lions Nicola Clausi, il presidente di Circoscrizione Raffaele Bencardino e il Presidente del Coni Provinciale Francesca Stancato.  La manifestazione ha avuto un particolare e significativo momento nell’intitolazione della struttura sportiva  al Dott. Fedele Rizzo già direttore della casa circondariale dal 1992 al 2016 che la Dott.ssa Mendicino, particolarmente commossa, ha voluto ricordare con affetto alla presenza dei suoi familiari e di tutto il personale dell’Isitituto. Dopo aver scoperto la targa e inaugurato il campo è seguita la benedizione della struttura da parte di Don Francesco Faillace cappellano della Casa Circondariale. Il Presidente del Lions Club di Castrovillari Michele Martinisi ha rivolto un particolare ringraziamento a Amaurys Perez e Tonino Rocca, alla Direzione della Casa Circondariale, alla Polizia Penitenziaria e a tutte le componenti dell’Istituto che quotidianamente operano al loro interno con grande professionalità che hanno dato il loro fondamentale apporto per la riuscita del progetto. Una sinergia che ha permesso la realizzazione di diversi momenti e che ha visto tra gli altri impegnati anche Sarà Danza con la maestra Marsia Trapani e i soci del Club di servizio.

 

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Amendolara si prepara a vivere anche quest'anno la giornata dedicata al Premio Pagano, appuntamento che da sei anni a questa parte si è ritagliato un posto tra le prime pagine dell'agenda del comprensorio e non solo. L'Associazione per lo Sviluppo dell'Alto Jonio ogni anno coinvolge gli istituti scolastici della provincia di Cosenza in un concorso legato ai valori della legalità e della partecipazione alla vita sociale, veri strumenti per una necessaria inversione di rotta. Sono attesi ad Amendolara, presso l'agriturismo La Lista, sabato 26 maggio dalle ore 10, l'IPSIA "Aletti" di Trebisacce; l'I.I.S. di Rossano con i licei classico, scientifico e artistico; l'Istituto Comprensivo di Taverna di Montalto Uffugo; la Scuola Media "De Nicola" di Castrovillari e l'Istituto Comprensivo di Amendolara che collabora con l'Associazione per lo Sviluppo dell'Alto Jonio nell'organizzazione del Premio, patrocinato dal Comune di Amendolara.

Il presidente dell'associazione, Antonio Pagano, consigliere parlamentare, coadiuvato dagli altri soci, ha puntato sin dall'inizio sulla crescita del Premio nel territorio dell'Alto Jonio, affidandogli un alto valore simbolico riconosciuto nel ruolo della scuola come palestra di buone pratiche di cittadinanza attiva. Il Premio è dedicato alla figura del giudice Umberto Pagano, originario proprio del "Paese delle mandorle", persona dai riconosciuti valori e etici, umani e professionali. Ogni anno il Premio si interroga e interroga i ragazzi su tematiche attuali legate al mondo della scuola sempre lungo il fil rouge della legalità, portando ad Amendolara personaggi noti del panorama nazionale. Quest'anno la tematica risulta essere particolarmente affascinante soprattutto per le opportunità e le prospettive che potrebbe creare nel medio termine. I ragazzi per la sesta edizione del Premio parteciperanno sabato 26 maggio all'incontro dal titolo "Il teatro della legalità". Gli studenti illustreranno  i lavori prodotti avendo la possibilità di conoscere e relazionarsi con due noti attori come Francesco Manetti, dell'Accademia nazionale di Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma e Paolo Briguglia, recentemente impegnato nella serie TV "Il cacciatore", trasmessa da RaiDue, che ha raccontato il periodo immediatamente successivo alle stragi di Capaci e via D’Amelio, quando lo Stato seppe reagire all’attacco di Cosa Nostra arrestando spietati boss.

La prima parte della mattinata ospiterà un dibattito sulle reali possibilità di istituire presso le scuole del comprensorio un "teatro della legalità". Ne discuteranno, moderati Vincenzo La Camera, giornalista e direttore di Paese24.it: Antonio Pagano, presidente A.S.A.I.; Carmen Ambriani, dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Amendolara - Oriolo - Roseto Capo Spulico; Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara; gli attori Briguglia e Manetti, dirigenti scolastici e docenti. Successivamente gli studenti ospiti parteciperanno ad un workshop tenuto dai due attori sull'arte del teatro e le tecniche di recitazione.

 

Vincenzo La Camera, giornalista e ufficio stampa "Premio Pagano"

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Una festa semplice ma pregna di contenuti importanti (come lo sono quelli etici, sociali ed educativi richiamati nei contributi) per sottolineare l’arrivo in B1 del Tennistavolo Castrovillari e funzioni di questi momenti per la collettività e la sua crescita inclusiva.

Squadra e dirigenza sono stati salutati, ieri sera, nella sala consiliare del palazzo di città del capoluogo del Pollino non solo da tifosi, cittadini ed amici della compagine , ma anche dal Sindaco, Domenico Lo Polito (Assessore allo Sport che ha ricordato pure la prospettiva ed il senso di squadra che afferma e promuove l’attività intorno ad essa), dal Presidente del Parco, Domenico Pappaterra (il quale ha tra l’altro sottolineato il ruolo di promoter e di conoscenza del Territorio che offre la disciplina con le sue gare) , dal Presidente della Polisportiva del Pollino, Luigi Filpo (che ha rilanciato la valenza degli atleti, tecnici e dirigenti del Tennistavolo in questa avventura) , dal Presidente Regionale e dal  delegato provinciale della Fitet , rispettivamente Pino Petralia e Paolo Cucci (che hanno stimato la portata della nuova realtà agonistica la quale si affaccia in campo nazionale, ribadendo inoltre il ruolo della Calabria e suscitando contestualmente, intorno ad essa, interessanti reciprocità con la scuola e società che caratterizzano, poi, l’innegabile energia che sprigiona), nonché dalla dirigente del primo Circolo Didattico, Antonella Gravina (per il fatto che l’Associazione sportiva svolge un progetto nella sua scuola iniziando gli alunni delle terze, quarte e quinte al Tennistavolo, importante- come lo è lo sport in genere- per la crescita e promozione della persona), e naturalmente dal presidente del Tennistavolo Castrovillari, Giuseppe De Gaio che ha riaffermato, durante l’iniziativa dedicata, con orgoglio, l’obiettivo raggiunto con ciò che lo ha reso e grazie a più condivisioni.

L’appuntamento, moderato dal vice presidente dell’Accademia Pollineana, Pasquale Pandolfi, ha ripercorso in breve le capacità degli atleti e di chi segue il Tennistavolo, sostenuto pure, con forza, dai diversamente abili, parte significativa di quei fan che, con dedizione, affermano il ruolo dello sport, vero ponte, con altri, per superare barriere ed ostacoli che ancora campeggiano nella società e nella mentalità corrente.

Con queste prerogative e significative interazioni si è esultato ad una affermazione che ha ricadute interessanti quanto fondamentali, come ripetuto in più modi dai rappresentanti istituzionali e sportivi, certi che l’esperienza si protrarrà e si replicherà, forte di quelle tensioni che legano atleti, dirigenza e fan, preoccupati non solo di fare risultato ma, soprattutto, di rendere tutto ciò un’occasione di effettiva integrazione, quella che necessita per lo sviluppo reale e partecipato del bene comune a cui ciascuno è chiamato per dare il proprio indispensabile contributo.

Durante la manifestazione il Sindaco lo Polito a nome dell’Amministrazione ha consegnato alla dirigenza e squadra una targa di riconoscimento.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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Una giornata storica per la comunità di Oriolo quella vissuta la domenica della Pentecoste al Santuario di Paola, dove per la prima volta nella storia, dopo oltre 500 anni, l’alluce di San Francesco ha fatto ritorno nei suoi luoghi natali, accompagnato in pellegrinaggio dagli oriolesi. Centinaia di fedeli partiti di buon mattino hanno raggiunto con autobus e auto private il Santuario dedicato al grande taumaturgo calabrese. Qui la preziosa reliquia è stata ricevuta da Fra Domenico Crupi, responsabile dell’accoglienza dei pellegrini e dal sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco Vincenzo Diego, il promotore di questo prestigioso appuntamento, hanno accompagnato i tanti fedeli giunti anche da altri comuni, uniti sotto un’unica devozione a San Francesco di Paola. Per l’Amministrazione Comunale di Oriolo erano presenti anche il consigliere comunale Domenico Bonamassa e il presidente del Consiglio, Alfredino Acciardi. Fasce tricolori in rappresentanza dei propri comuni anche per Paola Murgieri e Ilenia Pisilli, rispettivamente assessore di Amendolara e consigliere di Nocara. La reliquia, adagiata in una teca di vetro e portata a spalla dai parrocchiani di Oriolo, è stata condotta in processione dal parcheggio dei pellegrini sino alla cappella delle reliquie dove è rimasta per un paio di ore a disposizione dei fedeli che intanto affollavano il Santuario, e simbolicamente protetta dai ragazzi della Guardia Spagnola giunti da Oriolo con lo storico costume, così come da tradizione per la festa di San Francesco nel borgo dell’Alto Jonio cosentino.

Tanta la curiosità da parte anche degli altri pellegrini giunti a Paola per la domenica di Pentecoste, trovatisi al cospetto del “dito grosso del piede destro” del più grande Santo di Calabria, che sotto il suo mantello custodisce più di otto milioni di calabresi sparsi per il mondo. Dopo l’adorazione dei fedeli, la reliquia, sempre in processione guidata da padre Crupi e don Nicola Mobilio, sacerdote di Oriolo, ha lasciato la cappella delle reliquie per dirigersi alla nuova chiesa eretta nell’area del Santuario per la Santa Messa solenne. Durante il tragitto, il corteo ha sostato per qualche minuto dinanzi ad un rituale dal forte valore simbolico ed emotivo per la comunità di Oriolo, e cioè il lancio del così detto “pallone” di San Francesco, una sorta di piccola mongolfiera che sospinta da uno stoppino si libera nell’aria, grazie alla maestria di Luigi Abate, rievocando così, nel piazzale del Santuario, ciò che avviene ad Oriolo in occasione della festa del santo protettore Francesco da Paola. La Santa Messa è stata celebrata da padre Gregorio Colatorti, rettore del convento di Paola e superiore della provincia religiosa che abbraccia Calabria, Puglia e la missione in Messico. Al suo fianco, anche fra Domenico Crupi e don Nicola Mobilio. La messa è stata introdotta da una prefazione storica del professor Vincenzo Toscani di Oriolo, profondo conoscitore della sacra reliquia. «A partire della fine del Cinquecento, a Oriolo  – ha ricordato Toscani – è venerato l’alluce di S. Francesco di Paola, pervenuto a noi oriolesi dalla Corte di Francia, quale dono della regina Caterina dei Medici. Caterina, figlia del duca d’Urbino, era cugina di quarto grado di Fulvia Lignana Gattinara, marchesa di Oriolo. Il 13 aprile 1562 – conferma lo storico oriolese –  gli Ugonotti entrarono nel convento di Plessis (Francia), profanarono la tomba di San Francesco e bruciarono il Suo corpo. Nella stessa notte alcuni fedeli raccolsero i suoi resti. L’alluce fu dato alla regina Caterina, molto devota del frate calabrese». Dieci anni fa la reliquia venne dichiarata venerabile e il pellegrinaggio a Paola ha suggellato tutto ciò.

Prima della celebrazione eucaristica è intervenuto anche il sindaco di Paola, Perrotta, che ha ringraziato di questo grande dono, seppur per poche ore, che la città di Oriolo ha voluto condividere con Paola, conducendo la reliquia nella terrà natale del santo. E poi l’intervento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha tracciato lo stato d’animo dei suoi compaesani, eternamente devoti a Francesco da Paola, in una giornata come questa. «Siamo venuti da fedeli e pellegrini – ha detto Diego – in questo luogo di pace e carità, dove tutto ebbe inizio. E’ una giornata storica per l’Alto Jonio intero. Custodire nella nostra chiesa madre ad Oriolo un bene così prezioso deve necessariamente spronarci a vivere secondo i valori di questo grande frate di Calabria». Al termine della funzione religiosa, uno scambio di doni tra i comuni di Oriolo, Paola e l’Ordine dei Frati Minimi. E la consegna delle chiavi della città di Oriolo da parte del sindaco Giorgio Bonamassa. Sull’altare ha assistito alla Santa Messa l’anziano frate Vincenzo Dursi, originario proprio di Oriolo, il quale ritirò dalle mani del postulatore dei Minimi di Paola, dieci anni fa, la lettera che sanciva il riconoscimento della reliquia.

Dopo un’intensa giornata di devozione e commozione, la reliquia “scortata” dai tanti pellegrini ha fatto ritorno ad Oriolo. Presto la reliquia troverà un'adeguata sistemazione in chiesa per poter essere visitata e venerata. Probabilmente sarà collocata in una nicchia vicino alla statua di San Francesco, a disposizione di tutte le genti che recandosi in uno dei "Borghi più belli d'Italia" dovranno certamente aggiungere un'altra tappa in agenda. Una visita in chiesa madre per un appuntamento con la fede e con la storia.

Vincenzo La Camera, giornalista   -   Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

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Il Lions Club di Castrovillari, nei giorni 17 e 18 maggio, nell’ambito del progetto “Sight for Kids Italia”, ha realizzato un service di prevenzione dell’ambliopia, conosciuta come malattia dell’”occhio pigro”, rivolto ai bambini delle scuole del I Circolo di Castrovillari in età compresa tra 5 e 6 anni. 

Com’è noto, l’Associazione Lions Clubs International è da sempre impegnata nella prevenzione e cura della cecità e delle malattie oculari e quest’anno ha promosso su tutto il territorio nazionale lo screening oculistico.

Lo screening è stato effettuato dalla dott.ssa Rosanna La Polla, Dirigente presso l’Unità operativa di oculistica dell’Ospedale di Castrovillari, con il supporto degli alunni del corso ottico dell’Istituto IPSIA di Castrovillari, e dei volontari Lions. I Lions per lo screening hanno fornito all’équipe un autorefrattometro pediatrico binoculare gentilmente messo a disposizione dalla So.San. (Organizzazione Lions per la Solidarietà Sanitaria Onlus) che, inquadrando con il visore il bambino, permette di individuare eventuali difetti visivi.

Il progetto mira a sensibilizzare famiglie ed educatori rispetto le patologie oftalmiche pediatriche – ambliopia in primis – e offrire un servizio di screening gratuito che dia indicazioni sullo stato di salute visiva del bambino.

Quest’azione non sostituisce il necessario controllo periodico presso centri oftalmici pediatrici, ma può in taluni casi porre all’attenzione del genitore la necessità di un approfondimento diagnostico.

L’ambliopia è un problema grave della vista che si sviluppa in età pediatrica e si calcola che nel mondo colpisca circa un bambino su trenta.

Per curare questa patologia è molto importante visitare i bambini quando sono ancora molto piccoli in modo da intervenire tempestivamente.

Con quest’ulteriore service rivolto alla tutela della salute, continua l’azione dei Lions di Castrovillari sul territorio con la consapevolezza che il benessere dei cittadini debba partire dalla prevenzione. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal Club di servizio ai Dirigenti scolastici Antonella Gravina e Elisabetta Cataldi e alla Dott.ssa Rosanna La Polla per la disponibilità e collaborazione dimostrata.

Venerdì, 18 Maggio 2018 16:24

San Basile in festa per i suoi patroni

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Doppio appuntamento religioso, che è anche festa di comunità, di un popolo che attorno alle figure dei suoi santi protettori si ritrova e fa memoria della sua identità. «E' sempre forte il legame con la festa in onore della Santissima Maria Odigitria e di San Giovanni Battista che rappresentano per noi memoria e futuro, radice storica e religiosa di una comunità che non ha mai dimenticato le sue origini e la sua fede». Così zoti Mario Aluise presenta il fitto calendario di appuntamenti che interesserà San Basile nei prossimi giorni.

Si parte Sabato 19 maggio con la commemorazione dei defunti, prima della festa di Pentecoste (domenica 20 maggio) con la divina liturgia e la veglia di preghiera. Appuntamenti che precedono la festa di Santa Maria Odigitria con la processione in programma alle 18.30 di lunedì 21 maggio. In serata invece lo spettacolo pirotecnico in contrada Llaka a cura della ditta "L'artificiosa" dei fratelli Di Candia di Sassano (Sa). 

Di festa in festa, perchè pochi giorno, il 25 maggio, la comunità arbereshe fa memoria di San Giovanni Battista. L'appuntamento religioso è preceduto dall'esposizione della statua (martedì 22 maggio) e l'inizio del triduo. Alle 21.30 di martedì lo spettacolo musicale Radio King, tributo a Ligabue. Il Venerdì la festa solenne con la processione di San Giovanni Battista e in serata lo spettacolo di musica salentina "Tammurria".

Spazio anche agli approfondimenti culturali con la conferenza su "L'iconografia bizantina di San Giovanni Battista" ad opera del professor Antonio Calisi, presso il Lab center, la nuova struttura nel centro della città, nata dal progetto di riqualificazione urbana del borgo, in programma sabato 26 maggio alle ore 18.30.

Domenica 3 giugno la processione per il Corpus Domini e la divina liturgia. Mentre il 9 giugno, in preparazione alla festa di Sant'Antonio Di Padova, alle ore 16.00 presso l'Anfiteatro comunale il clown Fragolino si esibirà nello spettacolo "Niente paura...solo gioia". Poi inizierà il triduo religioso che culminerà il 13 giugno con la processione alle ore 18.30 per le strade del borgo. Alle 21.15 il recital dei ragazzi delle medie "La sedia del peccato" e dei ragazzi delle superiori "Chi ha sete venga a me e beva". Alle 21.15 lo spettacolo musicale Cinzia Conso Band e l'estrazione dei biglietti della riffa.

Un ricco calendario frutto della stretta collaborazione tra il comitato feste e l'amministrazione comunale.

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