Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sulla assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 

COMUNICATO STAMPA

L’Avv. Francesca Straticò, Vice Presidente del Forum Riformista, evidenzia la gravità del mancato obiettivo di riforma della legge elettorale calabrese.

“Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere”. “Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell’ultimo secolo“. ”Coloro i quali non hanno saputo o voluto adeguatamente considerare il principio etico sotteso alla vicenda, hanno, di fatto, oltraggiato la legittima aspirazione, non già di una parte, bensì, dell’intera società civile, di vedere trasposta, nella chiarezza di un provvedimento normativo, quella parità che, purtroppo a tutt’oggi, resta meramente millantata e non sostanzialmente realizzata. Basti pensare”- continua la Straticò – “che l'Italia ha un indice di equità di genere (Gender Equity Index) detto GEI, di 70, che la pone tra i paesi al mondo con il più basso GEI, al pari di Armenia, Madagascar e Vietnam. Con tre punti sotto la media europea, che è di 73, l’Italia si trova anche al di sotto della vicina Grecia (72), Austria (74), Slovenia (75), Francia (77) e Svizzera (79) e che, l'indice GEI della Calabria, è decisamente più basso di quello medio italiano. La responsabilità di quanto accaduto in consiglio regionale, è da ascriversi anche agli inutili temporeggiamenti ed agli evitabili ritardi che hanno visto rimandare la questione per ben quattro lunghi anni. La mancata approvazione della normativa ha leso le aspettative di donne ed uomini che attendevano dalla politica segni di capacità, visione prospettica e spirito avanguardista”. “Ritengo opportuno, pertanto, rappresentare, senza mezze misure e senza fare appello a terminologie manieristiche e di circostanza” -continua l’Avv. Francesca Straticò - “quanto l’accaduto sia manifestazione di inadeguatezza di gran parte della nostra rappresentanza politica, la quale, anche in questa occasione, ha dato dimostrazione di essere scollegata dalle reali esigenze della società, di non essere sufficientemente attrezzata sotto il profilo giuridico-culturale e di non essere capace di intercettare le esigenze e di fornire opportuni rimedi al permanere di ogni tipo di arretratezza. La nostra regione, pur ricca di risorse e di talenti, li vede sviliti e mortificati da quella parte della classe dirigente incolore, asfittica, timida e codarda, che è preoccupata prevalentemente delle proprie aspirazioni elettorali”. “Il tutto senza neanche metterci la faccia”. “Mi auguro” -conclude la Straticò - “che quanto accaduto produca l’effetto di elevare la soglia di attenzione degli elettori e che li induca nelle prossime consultazioni elettorali a scegliere secondo coscienza e consapevolezza e non suggestionati da parvenze o sotto l’effetto persuasivo di inutili proclami o vane promesse”.

Francesca Straticò - Vice Presidente Forum Riformista

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 17 aprile incontro Astronomia, per guardare oltre il futuro con l'astrofisica finita sulla copertina del Time. 

Astrofisico tra i più apprezzati al mondo, che ha lavorato nei migliori centri internazionali ed ha conquistato la copertina del Time entrando nel gotha dei personaggi illustri della storia contemporanea sarà protagonista dell'incontro "Astronomia, per guardare oltre il futuro" in programma mercoledì 17 aprile alle ore 18.30 presso il Lab Center - Sala polifunzionale di San Basile.  

Lei nel pieno della sua carriera ha rifiutato un'offerta di lavoro prestigiosa a Parigi per tornare a casa, nella sua terra, dove oggi vive e lavora come ordinario di astrofisica presso l'Università della Calabria a Rende.  

L'incontro sarà aperto dai saluti del Sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, e curato nell'introduzione dal Tommaso Ferrari. Presenterà la serata il docente di fisica Angelo Quartarolo. La professoressa Sandra Savaglio relazionerà e concluderà l'incontronel corso del quale ci sarà spazio per interventi dal pubblico.

COMUNICATO STAMPA

Ritorna la gran fondo organizzata dall’Asd Ciclistica Castrovillari che quest’anno partirà da Civita, lo splendido borgo del Pollino affacciato sulle gole del Raganello. 

La sfida di gambe e sudore, sulle ripide pendenze dell'Imperticata, è pronta ad emozionare ancora i bikers del Sud Italia ed i tanti appassionati che hanno a cuore questo grande appuntamento di sport e promozione del territorio. La Marathon degli Aragonesi, organizzata dall'Asd Ciclistica Castrovillari, per l’edizione 2019 in programma il 2 giugnoha di fatto aperto le iscrizioni della gara per ruote grasse che quest’anno partirà dal borgo di Civita, la splendida località arbereshe che domina la valle del Raganello nel contesto naturalistico del Parco nazionale del Pollino che come ente patrocina e sostiene l’evento.  

Questa nuova location di partenza ridisegna in minima parte il percorso che porta all’Imperticata la più temuta salita della gara che si contraddistinta negli anni come segno identitario di questa kermesse ed è poi il momento di vera selezione per gli atleti che vogliono arrivare primi al traguardo. Ma si colloca anche nell’ottica di valorizzazione del territorio e delle comunità che accolgono l’evento, che è una delle prerogative che l’associazione sportiva si è data quando ha dato vita alla Marathon, inserita nel circuito nazionale del Trofeo dei Parchi Naturali.  

La nuova presidenza del sodalizio, guidata da Nardo Leograndeha accolto l'invito dell'amministrazione comunale arbereshe, già protagonista del percorso degli anni passati, che da quest'anno si intesta anche la partenza e l'arrivo della gara che ha un fascino tutto particolare. 

Fino al 30 aprile sarà possibile iscriversi ad un prezzo speciale di 20€. Anche quest'anno ci si attende il pienone di appassionati. La Marathon degli Aragonesi è già pronta per regalare emozioni, raccontando, su due ruote, un territorio unico.

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Sunday the 21st. Castrovillari in Rete

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