– COMUNICATO STAMPA –

Valorizzazione delle identità alimentari, marketing territoriale, promozione dell'identità e della cultura gastronomica del Pollino, consolidamento dei rapporti di amicizia e gemellaggio che ci lega alla comunità di Savigliano. E' il Sindaco Giuseppe Regina a spiegare le ragioni profonde che animano la spedizione amministrativa del Comune di Mormanno alla Festa del Pane che si celebra il 22 e 23 settembre nel cuneese.

Da quasi trent'anni la comunità del Pollino è gemellata con la cittadina di Savigliano dove abita da tempo un «nutrito numero di nativi di Mormanno» segno e testimonianza di «una realtà storica di emigrazione sud-nord» che negli anni ha saputo integrarsi e sancire «anche il vincolo di amicizia e di fratellanza tra le popolazioni dei due centri». 

In occasione dell'evento fieristico che si svolge nel cuneese arricchito da un’area espositiva con oltre cinquanta aziende e produttori di farina, pane, biscotti e prodotti da forno, confetture e succhi di frutta, olio extravergine, miele e derivati, formaggi e salumi di produzione artigianale, cioccolato, vini, provenienti da tutto il Piemonte, dalla Toscana, dalla Sicilia, dal Trentino, Mormanno e le sue eccellenze gastronomiche ed identitarie rappresenteranno la Calabria migliore 

La Pollino Food Experience Società Cooperativa Agricola per il comparto dei prodotti agricoli, la Marper Snc in rappresentanza dei produttori del Bocconotto di Mormanno, il Salumifici Coinas Srl e Del Colle per la parte dei salumi, la Società Agricola Campotenese per i formaggi e il panificio Cabri Sas saranno protagonisti dell'area espositiva per raccontare ai visitatori della Festa del Pane il meglio delle produzioni agricole e artigianali che raccontano di Mormanno e del suo radicamento al territorio ed alla tutela della biodiversità del Pollino. La lenticchia, il poverello bianco ed il bocconotto, insieme ai salumi ed ai formaggi saranno gli ambasciatori del marketing territoriale che l'esecutivo Regina ha in mente di consolidare attraverso questo momento ed altri appuntamenti nel panorama nazionale delle fiere di settore.

«Sin dal nostro insediamento - aggiunge Giuseppe Regina - ci siamo impegnati per promuovere Mormanno fuori dai confini regionali puntando sulla valenza culturale della nostra identità storica, la valorizzazione e promozione delle eccellenze gastronomiche, il consolidamento di rapporti di amicizia con le comunità ed i borghi. A Savigliano saremo presenti con una folta delegazione di amministratori e produttori anche per rinnovare il gemellaggio con la comunità della provincia cuneese dove molti nostri concittadini sono emigrati ed hanno saputo costruire fortuna e successi con il saper fare e la voglia di spendersi che caratterizza gli uomini del Sud».

Sabato mattina il Sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio, riceverà ufficialmente in Comune la delegazione mormannese guidata dal primo cittadino Giuseppe Regina e costituita dal vice sindaco, Paolo Pappaterra, gli assessori Giuseppe Fasano e Flavio de Barti ed il consigliere delegato alle attività produttive Giuseppe D'Alessandro, ed una cinquantina di cittadini di Mormanno. Insieme le due comunità saranno protagoniste, poi, della inaugurazione della Festa del Pane in Piazza del Popolo.

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Mancano esattamente 17 giorni [3 giorni fa, N.d.R.] al debutto dell’edizione numero VIII del “Calàbbria Teatro Festival”, l’appuntamento autunnale con il teatro organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 per la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, che riserverà anche quest’anno tante sorprese e novità. Da domenica 7 ottobre a domenica 14ottobre, il Teatro Vittoria, il Protocovento francescano ed il Castello aragonese di Castrovillari, si trasformeranno in uno spazio unico dedicato alla cultura con la tematica di questa edizione, dedicata alle “nuove generazioni tra speranze e delusioni, proiettate verso il futuro”, con spettacoli, laboratori, corti teatrali, presentazione libri, incontri culturali, mostre d’arte, installazione artistiche, percorso enogastronomico e premio frontiere aperte. Il Calàbbria Teatro Festival, in questa sua ottava edizione, sottolinea il direttore artistico, Rosy Parrotta “parte da quel prato verde dove, come cantava Gianni Morandi, nascono speranze chiamate “ragazzi”. In questo luogo - non luogo, che non è più solo il grande prato dell’amore, si sviluppano e si snodano le aspettative e le delusioni delle nuove generazioni che, proiettate verso il futuro, hanno bisogno di non essere tradite e abbandonate. Liberati da quella caricatura che li raffigura come “nullafacenti”, i giovani di oggi possono acquisire la consapevolezza di possedere risorse che, forse, neppure loro sanno di avere. E, in questa ottica, positiva e propositiva, il Festival vuole lanciare il messaggio che… vale la pena diventare grandi! La giovane mamma, nello scatto/immagine di questa edizione, realizzato da Tommaso Barone e Fabrizio Burreci “ Fosbury Style visual Art” di Castrovillari, porta in grembo una nuova vita; il suo sguardo è rivolto in avanti, in alto, sul mondo che accoglie e proietta la sua ombra, che a sua volta, è concentrata però su se stessa, su quel grembo, metafora di speranza. E con l’augurio di un futuro migliore per tutti, offrendo spunti di riflessione, momenti di incantevole suggestione e conviviale condivisione, vi invitiamo a vivere con noi l’ottava edizione del Calàbbria Teatro Festival”. Intanto domenica 30 settembre alle ore 10,30 presso il Teatro Vittoria, conferenza stampa per illustrare il programma di questa edizione . La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 20 settembre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Sabato 29 settembre, alle ore 20,30, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso- curati dal Comitato Nostra Signora di Lourdes- che si terranno nel Centro Sociale di Cammarata , gli imprenditori della piana proporranno un video per spiegare come capacità, risorse ed imprese sono presenti nel Territorio con specificità e potenzialità .
“L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Castrovillari- affermano gli ideatori-, prospetta di creare un momento di fattiva conoscenza per rendere più propulsiva tale “forza” la quale non può fare a meno di riferimenti ed umanità in grado di creare occasioni a livello verticale ed orizzontale, lungo tutta la filiera.”
La serata sarà caratterizzata da istanti di convivialità. La proposta tende a coinvolgere e mettere in rete le virtualità dell’area e come questa può concorrere nel mercato offrendo opportunità di sviluppo.
“E’ con questa consapevolezza- asseriscono gli imprenditori- che è stato ideato l’incontro il quale desidera far comprendere la portata di ciò che , da anni, rappresenta questa sensibile parte del nord Calabria per la piccola e media impresa, le quali hanno dato prova – come suggeriscono alcuni indicatori-, nonostante limiti e problemi, di saper incrementare la redditività e produrre ricchezza da redistribuire alla comunità. Questa è la sfida e la riflessione che si vogliono provocare.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Ai dirigenti, ai docenti,  ai genitori, agli studenti, 

          ai dipendenti amministrativi  e collaboratori scolastici

          delle Scuole di ogni Ordine e Grado 

          del territorio della Diocesi di Cassano allo Ionio

 

  “Non è vero che imparare serve a vivere,

perché imparare è vivere”

(Heschel)

 

A voi tutti che iniziate un nuovo anno scolastico con alunni e studenti, giunga il mio saluto.

Come di consueto, anche il vescovo della Diocesi si fa presente per riconfermare la sua disponibilità affettuosa ad essere vicino a tutti i protagonisti della scuola, dirigenti, docenti, studenti, genitori, collaboratori!

Dopo le vacanze estive, tra poco arriverà il vociare di piccoli e grandi ad affollare corridoi ed aule con un’energia gioiosa e contagiosa ma che richiama alle nostre responsabilità di adulti componenti di una comunità educante.

Ma chi vogliamo educare? Quale obiettivo primario da perseguire? Con quali mezzi?Su ciò i docenti si interrogano e cercano risposte che diano senso al proprio ruolo: è sempre più arduo! E ci accorgiamo che la Scuola, come la Chiesa, perde terreno sulla proposta culturale per rispondere all’efficientismo pratico di competenze da spendere nel fare! Tutti ci impegniamo a fare, e facciamo tanto, ma avvertiamo un senso di smarrimento. Ci siamo perdendo mentre le questioni si complicano.

Eppure un orientamento esiste e ci viene incontro: l’amore per la conoscenza!Possiamo accoglierlo insieme per essere autenticamente piccoli , giovani e adulti del nostro tempo.

Con l’energia e l’entusiasmo dei bimbi della scuola dell’infanzia ed elementare, con il desiderio di scoperta ed autonomia dei ragazzi della Media, mi rivolgo particolarmente ai giovani, protagonisti passivi del nostro tempo e del futuro, perché oltrepassino la disillusione, non cadano nell’indifferenza e riprendano da protagonisti attivi la vita quotidiana dentro e fuori la scuola.

C’è bisogno di regole, cari giovani!La parola vi disturba a tal punto che cercate di farla dimenticare anche agli adulti. Ma la regola è necessaria per istruirsi. Non esiste istruzione senza regole: ogni disciplina si chiama tale perché richiede delle regole da seguire, che vanno come per una lingua, dalla morfologia alla grammatica, fino alla sintassi. Senza istruzione non si può costruire nulla che possa essere duraturo. E abbiamo bisogno di strutture solide che poggino su un fondamento certo e incrollabile. Solo se avremo chiare le regole possiamo sapere come e con quale fine ci istruiamo.

Per questo abbiamo necessità di tornare al punto di partenza che consiste in questa antichissima constatazione: IO SO DI NON SAPERE!.

Ricordiamo sempre l’insegnamento socratico e teniamo presente che esso è il motore della conoscenza affidabile, della ricerca della Verità, che è Gesù Cristo, aggiungo per i credenti cristiani.

E c’è bisogno di cuore anzi di un cuore docile (aggettivo che deriva dal latino dòceo, insegno) pronto a farsi ammaestrare. Guardiamo al cuore, sede dell’affettività, non disgiunto dal pensiero. Con la ragione affettiva possiamo distinguere il bene dal male, scomporre le idee complesse e distinguervi i diversi elementi, per ricondurre la complessità alla semplicità.

Il contesto da cercare è il silenzio: azzeriamo i rumori che impediscono di ascoltare. Grazie all’ascolto, che è un processo attivo e di conoscenza ben al di là della semplice percezione sensoriale, potete imparare, cari studenti, ad udire con volontà e consapevolezza quanto i docenti vi offrono, accogliere con interesse e concentrazione le materie di studio, appassionarvi nell’esercizio quanto più arduo possibile, affrontare le sfide della conoscenza con gioia ed umorismo.

Auguri di buon lavoro: ognuno sia se stesso! 

   Cassano allo Ionio, 11 Settembre 2018                

 ✠   don Francesco, Vescovo

 


Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

Si sta svolgendo (14 e 15 settembre), l’Assemblea diocesana convocata dal Vescovo di Cassano allo Jonio sul tema: “Generare i giovani alla vita e alla fede nella comunità cristiana: una sfida educativa”.

L’assemblea, che si tiene nella Parrocchia San Girolamo, di Castrovillari, avrà un’appendice il 21 settembre, durante la quale il Vescovo trarrà le conclusioni e presenterà le nuove linee pastorali per il  2018/2019.

Numerosi i relatori e i laboratori tematici che si svolgeranno nella due giorni alla quale potranno partecipare i delegati dai parroci. Oltre duecento i delegati iscritti, provenienti da tutto il territorio diocesano.
 
Di seguito la lettera di convocazione del Vescovo Savino. 
 

Carissimi,

anche quest’anno ci prepariamo con entusiasmo all’ Assemblea Diocesana che avrà come tema: “Generare i giovani alla vita e alla fede nella comunità cristiana: una sfida educativa”.

Una felice coincidenza: la nostra Assemblea si svolgerà in concomitanza del Sinodo che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e che è stato voluto fortemente da Papa Francesco.

Nel Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo, l’anno scorso, il Papa così scriveva: “Mi vengono in mente le parole che Dio rivolse ad Abramo: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò» (Gen 12,1). Queste parole sono oggi indirizzate anche a voi: sono parole di un Padre che vi invita a “uscire” per lanciarvi verso un futuro non conosciuto ma portatore di sicure realizzazioni, incontro al quale Egli stesso vi accompagna. Vi invito ad ascoltare la voce di Dio che risuona nei vostri cuori attraverso il soffio dello Spirito Santo [...] Il suo fu un forte invito, una vocazione, affinché lasciasse tutto e andasse verso una terra nuova. Qual è per noi oggi questa terra nuova, se non una società più giusta e fraterna che voi desiderate profondamente e che volete costruire fino alle periferie del mondo?”

Papa Francesco insiste sul richiamo alla corresponsabilità che deve portarci a sognare, a progettare con audacia, ad essere accanto e con i giovani, ad attivare processi di cambiamento, liberandoci dai luoghi comuni, consapevoli che i giovani non sono un problema ma il grande capitale umano, una preziosa risorsa. Quando parliamo di giovani e ai giovani, dobbiamo abbandonare approcci che oscillano tra paternalismo e assistenzialismo, lamentazioni e giudizi precostituiti, facendo, invece, prevalere la voglia di cambiamento e la generosità di tutti, in un incontro intergenerazionale.

Richiamo a tutti la riflessione su “il discepolo che Gesù amava” (Gv 13, 23; 19, 26; 21, 7), icona evangelica del Documento, da cui siamo invitati ad incamminarci insieme seguendo come metodo il discernimento dei segni dei tempi che, leggiamo nello stesso Documento, “punta a riconoscere la presenza e l’azione dello Spirito nella storia; un discernimento morale, che distingue ciò che è bene da ciò che è male; un discernimento spirituale, che si propone di riconoscere la tentazione per respingerla e procedere invece sulla via della pienezza di vita. Gli intrecci tra queste diverse accezioni sono evidenti e non si possono mai sciogliere completamente”.

Suggerisco, per le decisioni riguardanti la nostra azione pastorale, i tre verbi “uscire”, “vedere”, “chiamare” riportati sempre nel Documento preparatorio del prossimo Sinodo.

Uscire “significa accogliere l’invito di Papa Francesco a uscire, anzitutto da quelle rigidità che rendono meno credibile l’annuncio della gioia del Vangelo, dagli schemi in cui le persone si sentono incasellate e da un modo di essere Chiesa che a volte risulta anacronistico”.

Vedere “uscire verso il mondo dei giovani richiede la disponibilità a passare del tempo con loro, ad ascoltare le loro storie, le loro gioie e speranze, le loro tristezze e angosce, per condividerle: è questa la strada per inculturare il Vangelo ed evangelizzare ogni cultura, anche quella giovanile”.

Chiamare “vuol dire in primo luogo ridestare il desiderio, smuovere le persone da ciò che le tiene bloccate o dalle comodità in cui si adagiano. Chiamare vuol dire porre domande a cui non ci sono risposte preconfezionate”.

I giovani sono soggetti che hanno diritto a essere accompagnati. Tutti i giovani, nessuno escluso! E la comunità dei credenti deve sentirsi responsabile del compito di educare le nuove generazioni e, per questo, le comunità cristiane devono essere non formali o autoreferenziali, quasi delle elite o delle caste, ma comunità credibili e autorevoli, che fanno del Vangelo la loro scelta di vita e dell’Eucarestia il fondamento della fraternità.

Nei numerosi incontri nelle parrocchie e nelle suole, svolti nei miei tre anni di ministero episcopale, e prima ancora nei tanti anni da parroco, mi sono reso conto che gli adolescenti e i giovani, al di là di ogni idea preconcetta su di essi, se si sentono amati e accolti per quello che sono, sono disponibili non solo a mettersi in gioco, ma a rischiare la vita pur di trovare risposte alla sete di assoluto, di infinito, di Verità che caratterizza ogni essere pensante. Un vero accompagnatore, o educatore o animatore o catechista, ha il compito primario ed ineludibile di svelare nei giovani e con i giovani il desiderio di bellezza, di gioia e di felicità in modo da favorirne l’incontro personale con Gesù.

I verbi “riconoscere, interpretare, scegliere”, che ci consegna l’Instrumentum laboris del Sinodo di Ottobre, ci orientano nella cultura dell’indecisione e dello scarto in cui siamo immersi.

I questionari, l’articolazione dell’Assemblea con i nomi dei Relatori, i laboratori tematici per il confronto e le proposte sono stati già definiti grazie all’impegno del Vicario per la Pastorale don Giovanni Maurello e del gruppo di lavoro da me indicato.

Tutto è ormai pronto, mancate soltanto voi!

Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, il protagonista di ogni esperienza cristiana perché l’Assemblea sia un’opportunità di grazia in cui i giovani vengano riconosciuti come soggetti e protagonisti della Chiesa di Cristo Signore.

Concludo questa mia riflessione, che introduce all’Assemblea, con la “preghiera del buonumore” di san Tommaso Moro, riportata da Papa Francesco, a conclusione del suo libro “Dio è giovane”. Recitiamola spesso.

Signore
donami una buona digestione
e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo
e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un'anima semplice
che sappia far tesoro di tutto ciò che e' buono
 e non si spaventi alla vista del male
 ma piuttosto trovi sempre il modo
 di rimetter le cose a posto.
 Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti
  e non permettere
  che mi crucci eccessivamente
  per quella cosa troppo ingombrante
  che si chiama "io".

 Dammi, Signore, il senso del buon umore concedimi la grazia
 di comprendere uno scherzo
 per scoprire nella vita un po' di gioia
 e farne parte anche gli altri. Amen.

Augurandovi un tempo di contemplazione che possa dare ristoro al cuore e alla mente, invocando la protezione di Maria, donna del Terzo Giorno, vi benedico e vi ripeto: “vi voglio bene”.

 

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

COMUNICATO STAMPA

Pare che domani la zelante coordinatrice di Forza Italia On. Iole Santelli, che ha da sempre manifestato una sincera passione per i percorsi decisionali partecipati, oltre che per le assisi democratiche, abbia deciso di convocare il Coordinamento regionale, cosa che non può che rallegrare quanti continuano a profondere il loro impegno per la compagine del Presidente Silvio Berlusconi.

Ci saremmo attesi che l’organismo di partito avesse come principale argomento di discussione la precaria situazione in cui versa la Regione Calabria, così mal governata dal Presidente Oliverio, o ancora il difficile momento storico che sta attraversando il partito così come l’analisi del voto , ciò soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali. Oggi è il momento di intestarsi le ragioni di un cambiamento che deve partire da un dibattito franco e schietto, che non deve e non può avere padroni. Bisogna avere il coraggio di rendersi conto che la gente ha bisogno di discutere quotidianamente delle necessità dei propri territori, dei loro bisogni. E Forza Italia non può attendere oltre. L’anno prossimo ci attende la competizione amministrativa regionale, dobbiamo insieme evitare che si arrivi tardi e che i movimenti della protesta possano sostituirsi anche qui alle ragioni della proposta e non del deferimento a componenti storici del partito.

Pare che invece, il massimo organismo regionale si scomodi per decidere in merito a delle sanzioni disciplinari di alcuni suoi componenti rei di aver infranto l’ortodossia di partito. La cosa ci sembra comprensibile, poiché il coordinatore regionale, notoriamente portatrice di un vasto consenso personale, è sempre stata rigida interprete della disciplina di partito, ed ha sempre vigilato in maniera “occhiuta” sulla sua puntuale applicazione. Proprio alla luce di questa considerazione, ci chiediamo se nel medesimo contesto l’on. Santelli abbia intenzione di proporre la sfiducia al Sindaco Marcello Manna che ha appena firmato un documento di sostegno al Presidente Oliverio e che continua a reggersi su ben tre Consiglieri Comunali del comune di Rende  appartenenti a Forza Italia, così come al contempo voglia anche chiedere di prendere provvedimenti per il Sindaco Gregorio Giannotta, primo cittadino del comune di San Vincenzo Lacosta, anch’egli firmatario del medesimo appello e organico alla compagine di Forza italia. Siamo intimamente convinti che lo farà, ove così non dovesse essere ascriveremo la cosa alla circostanza che l’On. Iole Santelli è una fine giurista ed è, come tale, consapevole più di altri che per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta.

Dott. Roberto Senise

 

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